Archivio per la categoria ‘sanità’

Ospedale di Pantalla: AAA pazienti crcasi

4 maggio 2013

di Carmine Camicia

Mentre la riforma delle ASL in Umbria che ha previsto la riduzione delle ASL non ha avuto nessun effetto, poichè tutto è rimasto come prima, l’ospedale di Pantalla, che doveva essere la punta di diamante dell’azienda sanitaria territoriale, sembra che anch’esso non riesca a trovare la sua giusta (continua…)

LE POLEMICHE SU STAMINA. “E’ DA TERZO MONDO”. MA DAVVERO?

29 aprile 2013

Bruno Dallapiccola

Bruno Dallapiccola

di Stefania Piazzo 

Abbiamo letto la bellissima intervista al genetista Bruno Dallapiccola su Tempi. Ha affermato, con tutto rispetto: «Si autorizzano terapie che non sono accettate neanche nel terzo mondo». Quello delle Iene non è giornalismo, è uno schifo».

Un capolavoro di saggezza e di scientifica infallibile certezza. Come è la scienza dallapiccoliana, infallibile?

Metodo Stamina. Le Iene, certi giornalisti, Celentano. (continua…)

Perché per i cittadini italiani disabili c’è un autentico MURO DI GOMMA?

9 aprile 2013

Riceviamo e pubblichiamo

nota di redazione: Il testo è particolarmente lungo e ce ne scusiamo con i lettori, ma vista l’importanza sociale e la delicatezza dell’argomento trattato invitiamo tutti  ad arrivare fino in fondo.

di Disabile Libero - Perugia

La lotta dei cittadini non autosufficienti in favore del principio di libertà sulle modalità dell’assistenza incontra quotidianamente sempre nuovi ostacoli, le (continua…)

Malattie rare, “Siringomielia” questa sconosciuta, l’odissea di una signora toscana ci fa capire che si può guarire

12 marzo 2013

 

Monica Bacci

Monica Bacci

Riceviamo e pubblichiamo

Buonasera mi chiamo Monica Bacci ho quasi 50 anni e all’età di 43 anni  sono venuta a conoscenza di essere affetta da una malattia rara denominata ”siringomielia” , ovviamente prima di arrivare a conoscere l’esatta denominazione mi ci sono voluti mesi, in quanto in Italia purtroppo nel 2006, tale patologia veniva riscontrata 1 su 3000 pazienti, o almeno come  mi ha detto il neurochirurgo che prima mi ha fatto operare di ernia cervicale, poi visto che i sintomi peggioravano mi ha inviato a Rovigo per una visita specialistica per la compressione del plesso (continua…)

“Giornata mondiale del rene” promossa da ANED Umbria

8 marzo 2013

Si terrà martedì 12 marzo 2013 alle ore 10.30, presso la Sala Fiume della Regione Umbria, la Conferenza stampa di presentazione della “Giornata mondiale del rene”, in programma per giovedì 14 marzo, promossa da ANED (Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati).

Alla conferenza stampa interverranno: Valentina Paris, Presidente Nazionale ANED; Nirvana Verzini, Segretaria Regionale ANED; Giuseppina Manuali, (continua…)

Nomina Direttori Aziende Sanitarie, tutto come prima…

27 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

La Regione dell’Umbria nel decidere i Direttori generali delle 4 aziende Sanitarie, ha lanciato un segnale trasversale, facendo intendere che niente cambierà, e che la riduzione delle ASL   è solo (continua…)

Ospedale di Città di Castello: niente acqua, caffè o the per i pazienti… tutti al bar

5 novembre 2012

L’approvazione della riforma sanitaria regionale prevede un piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario – dichiara il Segretario Generale Regionale UGL Gaudiosi Enzo - chiedendo sacrifici agli operatori della sanità. Le parti interessate saranno in particolare Medici (continua…)

Emorroidi e rapporti anali: verità, false credenze e consigli utili

24 ottobre 2012

Con l’aiuto del chirurgo,  Prof. Carlo Bisacci*, affrontiamo il problema e sveliamo la nuova tecnica Laser HeLP

di Francesco La Rosa

Goodmorningumbria è nota per affrontare ogni argomento senza limitazioni preguidiziali e condizionamenti etici al fine unico di offrire al lettore una valida ed utile informazione. Nell’intervista  seguente affronteremo il problema di chi, affetto da patologia (continua…)

PETIZIONE A SOSTEGNO DELLA RICHIESTA DI RIQUALIFICAZIONE DELL’ ASSISTENZA OSPEDALIERA A CASTIGLIONE DEL LAGO

7 ottobre 2012

DAL 10 OTTOBRE, LA TUA FIRMA E’ IMPORTANTE !

A SOSTEGNO DELLA RICHIESTA DI RIQUALIFICAZIONE DELL’ ASSISTENZA OSPEDALIERA E PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO DISTRETTO SANITARIO NEL COMUNE DI CASTIGLIONE DEL LAGO.

dove e quando puoi firmare (continua…)

CITTADINI DISABILI: Lettera aperta ai Ministri e Sottosegretari

6 ottobre 2012

Egregi Sigg. Ministri, Egregi Sigg. Sottosegretari,

Chiediamo anticipatamente venia ma abbiamo la necessità di scrivere a Voi tutti, perché tutti coinvolti ed oggetto delle nostre forti perplessità, non certamente infondate, e delle nostre richieste. Veniamo al dunque. (continua…)

‘DIABETE E PROCREAZIONE’: MEDICI E RICERCATORI A CONVEGNO A PERUGIA

1 ottobre 2012

“Diabete e Procreazione” è stato il tema del convegno organizzato dalla Società Italiana di Neonatologia, Sezione Umbria e che, il 28 e il 29 settembre, ha visto riunirsi medici e ricercatori provenienti da centri di eccellenza italiani a San Martino in Campo, presso “La Posta dei Donini”.

Tra gli obiettivi del convegno, organizzato dal presidente della SIN Umbria, nonché direttore della Struttura Complessa di Neonatologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, dottor Giancarlo Barboni, individuare e seguire nel tempo situazioni di rischio sia con valutazioni cliniche che (continua…)

La Federazione Italiana Bocce e il Centro Speranza di Fratta Todina uniti per i ragazzi disabili

17 settembre 2012

“Lo sport ci unisce” è lo slogan dell’evento di solidarietà che si è svolto venerdì mattina presso il Centro Speranza di Fratta Todina, che eroga servizio riabilitativo per bambini e ragazzi con disabilità. La manifestazione è stata organizzata in collaborazione con il Cip (Comitato Italiano Paralimpico) e la Fib (Federazione Italiana Bocce di Perugia) e rientra nel progetto “Disabilità: benessere natura e sport” promosso dal Centro Speranza per il Servizio Civile Nazionale dell’anno in corso. Hanno partecipato i ragazzi disabili che frequentano l’associazione sportiva ASDA di Fratta Todina, l’istituto Serafico di Assisi, l’associazione Fortitudo di Perugia, l’associazione Cretaceous Terziario K/T di Gubbio e il Centro Arcobaleno di Spello. Tiro con l’arco per non vedenti, tennis da tavolo, torneo di bocce e il calcio balilla sono state le attività sportive svolte in un clima festoso. “Lo sport ha la grande forza di abbattere le barriere che ostacolano (continua…)

Lettera aperta al Presidente del Consiglio – Sen. Mario Monti

8 settembre 2012

Egr. Senatore Mario Monti

Presidente Consiglio dei Ministri

Piazza Colonna 370 – 00187 Roma

 

Egr. Prof. Mario Monti, non so se Lei avrà l’opportunità di leggere questo scritto, forse qualcuno deciderà per Lei e lo passerà direttamente nel cestino. Spero di no. Perché vede Sig. Presidente, Lei perderebbe l’occasione per conoscere che in questo popolo italiano per cui deve prendere (continua…)

Salviamo l’Ospedale e Punto Nascite di Spoleto

26 agosto 2012

Raccolte in due ore oltre 120 firme da parte dal Movimento spontaneo del gruppo Salviamo Ospedale e Punto Nascite di Spoleto nato su facebook e che conta oggi l’adesione di più di 1.200 spoletini. Un risultato inatteso che ha incoraggiato  il gruppo  ad  organizzare altri appuntamenti e Sit in nei prossimi giorni  davanti l’Ospedale e  nel cuore di Spoleto. In mancanza di risposte concrete si pensa anche  ad  un Sit a Perugia  davanti alla sede della Regione Umbria.

Fronduti (PDL): proposta audizione dell’Assessore Tomassoni per il “Riordino del Sistema sanitario regionale“

11 luglio 2012

L’odg presentato dal consigliere Armando Fronduti (PdL) “Riordino del Sistema sanitario regionale“ nella commissione “Sanità, sociale e cultura”, ha trovato ampi consensi al temine della (continua…)

“ULTIMATUM DEI DISABILI GRAVI AL GOVERNO MONTI “

14 giugno 2012

Preg.ma Prof.ssa Maria Cecilia Guerra Sottosegretario Ministero Lavoro e Politiche Sociali

e.p.c.

Preg.ma Prof.ssa Elsa Fornero Ministro lavoro e Politiche Sociali

Carissima Prof.ssa Maria Cecilia Guerra,

mi scusi se La chiamo “Prof.ssa”, ma per il sottoscritto che ha lavorato nella scuola per più di 30 anni è un complimento. Una premessa è doverosa. La conosco da tempo, per caratura professionale e impegno sociale, capisco che Lei stia lavorando alacremente con tutti gli uffici per trovare un valido progetto di riforma del sistema socio-assistenziale. Questo non esclude che la S.V., congiuntamente al Ministro, abbia preso un preciso impegno il 17 aprile: rendere pubblico un piano sulla non autosufficienza. Noi abbiamo programmato un presidio il 7 giugno per (continua…)

UDC CONTRO LA CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA DELL’OSPEDALE DI ASSISI

12 giugno 2012

La possibile chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia dell’Ospedale di Assisi, a seguito della riforma regionale sulla sanità, sta in questi giorni destando forte preoccupazione e grande perplessità in tutta l’opinione pubblica del nostro territorio. Potrebbe essere soppresso infatti, (continua…)

SANITA’, GAUDIOSI UGL: questa è la stagione del coraggio, bene la riduzione delle ASL da quattro a due

4 giugno 2012

Il 1 giugno la Presidente Marini ha invitato tutte le parti interessate a partecipare alla presentazione del piano di riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario regionale. In pratica si chiede come sempre di fare sacrifici ai soliti operatori della Sanità in particolare Medici, Tecnici e Infermieri e ai Cittadini utenti, non vi e’ alcun cenno di risparmio sugli (continua…)

SANITA’: RAZIONALIZZAZIONE DELLE RISORSE IN DIFESA DEL CITTADINO

4 giugno 2012

La difesa del “ punto di nascita” dell’ospedale di Assisi ha preso una nuova forma con la conferenza stampa e l’occupazione simbolica del Consiglio Regionale da parte del Comune di Assisi, sostenuto da altri Comuni, Associazioni, Pro Loco, cittadini. La scrivente, come cittadina (continua…)

La Regione dell’Umbria, per ragioni sconosciute, esclude dalla concertazione sul riordino della ASL la FIALS dell’Umbria

30 maggio 2012

In questi giorni la Regione dell’Umbria terrà audizioni con le OOSS per proporre il progetto di riordino della ASL in Umbria. Nonostante le varie richieste di convocazione inoltrate alla Regione dalla scrivente segreteria, e nonostante che la FIALS sia firmataria di CCNL, partecipando a tutte le trattative Ministeriali e con l’ARAN, la Regione dell’Umbria preferisce escluderla dalla (continua…)

Claudio Ricci: tutti a Piazza Italia a difendere l’Ospedale di Assisi

26 maggio 2012

Lunedì 28 maggio alle ore 9.30 in piazza Italia a Perugia si terrà la manifestazione a difesa dell’ospedale di Assisi. Per coloro che volessero partecipare, il Sindaco della Città di Assisi Claudio Ricci mette a disposizione un autobus che provvederà al trasporto gratuito di massimo 50 persone; l’appuntamento è alle 8.45 di fronte alla Basilica Papale della frazione assisana di Santa Maria degli Angeli.

Sanità: finite le litanie del PD sui tagli dell’ex governo Berlusconi, oggi sono normali?

25 maggio 2012

Ci rallegriamo che il PD abbia finalmente capito – come noi diciamo da anni – che sulla Sanità occorre una seria riforma che oltre che mantenere i conti in ordine aumenti la qualità del sistema che – come dimostra l’aumento della mobilità passiva – negli ultimi anni è diminuita costantemente per il prevalere di logiche politiche antimeritocratiche che l’inchiesta di (continua…)

Travicelli: NO alla chiusura del punto nascita di Assisi

25 maggio 2012

Ribadendo per l’ennesima volta il nostro NO alla chiusura del punto nascita dell’ospedale di Assisi,che comporterebbe alla lunga la chiusura o il depotenziamento della struttura ospedaliera,la sottoscritta e i Democratici e Popolari per Assisi vogliono sottolineare alcuni aspetti che al giudizio dei cittadini meritano chiarezza. Avendo anche oggi partecipato (continua…)

Roma: presidio dei disabili gravi per chiedere un adeguato assegno di cura in sostegno dell’assistenza domicilio

23 maggio 2012

Si invitano tutte le organizzazioni di disabili il 7 giugno, a partire dalle ore 10.30, ad essere presenti dinanzi il ministero dell’Economia, in Roma, per chiedere il ripristino del fondo non autosufficienza finalizzato al sostegno dell’assistenza domiciliare e all’erogazione degli assegni di cura.

Chiediamo con urgenza quanto segue: (continua…)

L’Ospedale di Assisi e il suo punto nascita non si toccano

19 maggio 2012

Il Consigliere Claudia Maria Travicelli, Capogruppo dei Democratici e Popolari per Assisi,aderisce alla protesta che si sta svolgendo in queste ore presso il nosocomio di Assisi. Dalle notizie apprese sembrerebbe che l’ospedale di Assisi paghi il prezzo più alto dell’annunciata riforma del sistema sanitario regionale,senza che ad oggi,sia stato possibile confrontarci su numeri reali o ufficiali rispetto alle intenzioni di potenziare il presidio,come più volte annunciato pubblicamente dai nostri amministratori regionali. Nel ribadire la totale indisponibilità a (continua…)

GUBBIO: Ambulatorio di Colposcopia ad Umbertide? No grazie

18 maggio 2012

Riceviamo una lettera dai consiglieri di Gubbio in firma e volentieri ne pubblichiamo una sintesi

Al Sig. Sindaco del Comune di Gubbio

Da poco a Gubbio si è tenuto un Consiglio Comunale Aperto alla presenza del Dir.Gen. Asl n° 1 Dott. Casciarri sul tema della Sanità . Più volte su iniziativa del nostro gruppo in Consiglio poi ripresa da altri Gruppi si è paventata una volontà politica di eccessivo potenziamento dell’Ospedale Umbertidese a discapito delle altre strutture della Asl n° 1. Ritenuto che risulta (continua…)

SANITA’: STORIA DI FOLLE E ORDINARIA BUROCRAZIA

5 maggio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Cara redazione di Goodmorningumbria, vi leggo spesso con molta simpatia e attenzione, e leggendo l’articolo della signora anziana e del Silvestrini… rido x non piangere… ho pensato anche io di raccontarvi la mia esperienza. Qualche giorno fa,  mia mamma che vive nel Lazio, era mia ospite a Perugia ma le si è gonfiato un occhio, io penso ad una congiuntivite batterica ma nel dubbio meglio farla vedere no? ndiamo all’ ospedale Silvestrini, (era domenica) le dicono che non c’è un oculista, che deve bendare l’occhio e mettere un antibiotico in gocce, e tornare il giorno dopo, vabbè, torna il giorno dopo, la visitano, confermano l’antibiotico, è una congiuntivite, ma l’occhio non andava assolutamente bendato. Al ritorno a casa io che ho il brutto vizio di leggere sempre tutto vedo il foglio che le hanno rilasciato aveva il nome ed il cognome esatti, ma data di nascita, luogo di nascita, codice fiscale , indirizzo…. errati.

Quindi ora risulta che un’ignara signora di Spoleto si è recata in ospedale per un problema ad un occhio,  quando invece suppongo la signora stia benissimo Peccato che mia mamma abita n un’altra regione ma nessuno ha controllato, le hanno chiesto solo nome e cognome e non la tessera sanitaria. Beh… non so come funziona qui… ma io nella regione dove risiedevo avevo una tessera col microchip ed inserendola nel mio pc controllavo tutto! Le mie cartelle cliniche, analisi, farmaci acquistati e in caso di malaugurato incidente per esempio erano autorizzati ad accedere a tutto con quella tessera. Immaginiamo ora, se la signora X avesse un incidente e la sua tessera sanitaria fosse abilitata ad una cosa del genere, magari ha bisogno di un farmaco ma non glielo danno perché incompatibile con l’antibiotico che “in teoria” sta prendendo, ma che in realtà sta prendendo mia mamma…lo so può sembrare fantascientifico ma può succedere no? Intanto mia mamma è tornata a casa e lo farà presente al suo medico, sicuramente non è tornata a perder tempo lì in ospedale. Se penso che in un ospedale della Lombardia , io, incinta, andavo la mattina a fare le analisi, quelle stabilite dal ministero, non inventate dal mio ginecologo… e nessun problema. Qui è tutto random., ci vuole la prenotazione non si sa quanto tempo prima., poi se vai in un centro convenzionato ti dicono che devi farle entro i primissimi giorni del mese altrimenti finiscono i soldi e le devi pagare per intero. A sì? Analisi passate per legge che invece vanno pagate? Cara redazione ma in che regione viviamo?

F.N. - Perugia

nota di redazione: Gentile signora, intanto grazie per la segnalazione del suo caso, a leggerlo si rimane davvero senza parole, certo la sanità è piena di tante perle come questa, ma che capiti qui, in una Regione che fa della sanità un fiore all’occhiello della sua gestione imbarazza non poco. Ma desideriamo confermarle che (nel bene spesso e nel male raramente  per fortuna) viviamo in Umbria.

SANITA’ IN UMBRIA, ODISSEA DI UN’ANZIANA PER FARE UN’ANALISI

5 maggio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Cari amici di Goodmorningumbria, volevo mettervi al corrente dell’odissea di mia madre (87 anni)  che  doveva fare due prelievi del sangue a digiuno e dopo pranzo per gli acidi biliari.     Vado al Silvestrini, l’unico centro medico dove si potevano fare, al CUP per prenotare, dopo varie consultazioni mi dicono che devo prenotare coordinandomi direttamente con la Gastroenterologia degenze o day hospital. Vado mi informo, mi viene detto che devo richiamare al mattino e mi danno alcuni numeri di telefono. La mattina successiva chiamo e dopo alcuni passaggi telefonici mi viene risposto che questo tipo di analisi non vengono più fatte poiché il macchinario e’ rotto da più di un anno. Alla mia domanda sul come potessi fare mi viene risposto di provare con i centri di Terni o di Arezzo. Intanto provo a chiedere anche a Foligno ma niente. Mi organizzo e porto mia madre a Terni il 2 maggio. Nel fare il primo prelievo, la dipendente che lo eseguiva è rimasta stupita dal fatto che avessi dovuto portarla fin lì. Mi ha spiegato che le ASL della regione hanno accordi , almeno per certi tipi di analisi che si effettuano con minor frequenza, c’è l’accorpamento o accentramento che sia su una asl per tutte le altre. Soprattutto che si procede comunque a fare il prelievo e poi si invia alla ASL dove c’è il macchinario adatto, senza far spostare gli utenti. ma tu pensa….mia madre quasi 87 anni l’ho tenuta fuori una giornata…per due prelievi che magari fatti vicino casa avrebbero generato una situazione più agevole. Grazie Sanità Umbra.

Leonella Filippucci – Perugia

Nota di redazione: Gentile lettrice, grazie per la garbata lettera, ma a volte anche il sistema sanitario più organizzato presenta falle o buchi neri da lasciare stupiti, speriamo che sia solo un caso isolato, altrimenti ci sarebbe da preoccuparsi. Il mancato rispetto per una persona anziana preoccupa più delle mancate prestazioni sanitarie, perchè il rispetto si è una prestazione sanitaria in se, da non trascurare mai. La preghiamo di porgere gli auguri più affettuosi alla mamma per pronta guargione e che tutto resti per lei sono un piccolo spiacevole ricordo.

UDC di Foligno, solo due Asl in Umbria? No grazie

14 aprile 2012

Il Comitato comunale dell’UDC ha dato formale mandato al consigliere comunale avv. Massimo Metelli di presentare un Ordine del Giorno di ferma contrarietà sulla ipotesi avanzata dalla Giunta regionale di riordino del comparto sanitario su due ASL. L’Udc di Foligno reputa questa soluzione assolutamente inadeguata sia sul piano organizzativo e funzionale sia su quello della economicità ma tesa solo ad un ulteriore e definitivo impoverimento della risposta sanitaria e dell’offerta dei sevizi ai cittadini dell’ampio comprensorio folignate e spoletino. Da tempo è in atto un tentativo di impoverimento dei servizi di questo comprensorio rispetto al quale l’UDC si opporrà con ogni determinazione. Di fronte ad un presidio ospedaliero integrato, Foligno e Spoleto, che offre e non da oggi risposte soddisfacenti e perfino concorrenziali con quelle del capoluogo di regione, una riorganizzazione cervellotica e accentratrice delle ASL, rischia di vanificare tutto quello che con anni di lavoro e capacità professionale non solo degli amministratori ma soprattutto di tutto il personale medico e non, si è riuscito a guadagnare. L’UDC di Foligno chiede con forza l’impegno da parte della maggioranza e di tutto il Consiglio comunale ma anche dei consigli comunali di tutte le città del comprensorio, una forte e determinata presa di posizione per evitare un’altra grave e forse definitiva mortificazione. Si chiede al PD e ai partiti di sinistra di abbandonare difese d’ufficio nei confronti di una maggioranza regionale alla deriva e particolarmente confusa e di assumere con decisione la difesa delle ragioni dei cittadini di Foligno e del comprensorio.

 

Il Tar dell’Umbria bacchetta il Ministero del Lavoro e la ASL

14 aprile 2012

Con sentenza del 29/03/2012 che si allega, il Tar dell’Umbria mette fine ad una vertenza che discriminava ancora una volta le Mamme Umbre. È stata una lunga crociata, ma alla fine, Barbara Francia, sociologa,  la dipendete della Polis, società cooperativa che garantisce il personale al centro disturbi alimentari della ASL 2 a Todi, Centro che in piu’ occasioni è stato presentato come fiore all’occhiello dell’azienda sanitaria, ma che di fatto funziona grazie alle tante professionalità che non dipendono dalla ASL., la quale ne prende soli i meriti. L’iscritta alla FIALS , essendo in stato di gravidanza, dopo aver fatto presente alla Polis che l’attività che svolgeva era a rischio gravidanza e pertanto richiedeva l’interdizione pre e post parto previsto dal decreto legislativo 151/2001 ( tutela gravidanze a rischio) ebbene sia la Polis che l’uff. Prov. del lavoro di Perugia, negavano il diritto dalla dipendente, avallati anche dalla ASL 2, che addirittura nel suo regolamento interno metteva in discussione alcuni diritti alla maternità come per esempio la maternità al rischio. Con questa sentenza, finalmente, si è stabilito che intanto la struttura di Todi deve essere considerata struttura di natura psichiatrica, e che sicuramente richiederà una maggiore attenzione sia da parte della Polis, che dovrà aumentare il numero degli addetti perché insufficiente, sia da parte della ASL 2 che dovrà investire anche con risorse umane in quella struttura, poiché vengono somministrati Psicofarmaci di una certa importanza e per questo la FIALS a tutela del Personale sia della POLIS che della ASL chiederà un incontro con l’azienda sanitaria, affinchè siano investite piu’ risorse in quella struttura che da tanti invidiata, e che la società Cooperativa appaltante, garantisca al Personale dipendente quei diritti previsti contrattualmente.

Carmine Camicia – segretario provinciale Fials

nota di redazione: Dal 1 aprile 2012 le domande per essere poste in astensione dal lavoro per “gravidanza a rischio” non vanno più presentate alla Direzione Provinciale del Lavoro, ma all’Azienda USL 2 dell’Umbria – Medicina Legale del Distretto n. 1 del Perugino, Via Dei Filosofi n. 9 06126 Perugia. Di fatto, la normativa di cui sopra prevede che, con decorrenza 1/4/2012, tutta l’attività tesa ad accertare e definire l’interdizione dal lavoro in caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza (Ex. Art. 17, comma 2 – lettera a), D.Lgs. n. 151/2001) venga svolta , in ogni suo aspetto, dai Servizi di Medicina Legale delle Aziende ASL. e non più dalla Direzione Provinciale del Lavoro.

CITTA’ DI CASTELLO: SEI CAMERETTE PER CHI HA UN CONGIUNTO IN OSPEDALE.

5 aprile 2012

I piccoli pazienti oncologici dell’ospedale di Città di Castello: è a loro che hanno pensato le associazioni di volontariato quando, circa due anni fa, proposero a Comune ed Asl di creare una struttura per accoglierne i familiari: dalla prossima settimana quel progetto diventa una realtà, ospitando, nelle sei camerette ricavate presso la Cittadella dell’Emergenza, i congiunti dei bambini del reparto pediatria e, in base ad una graduatoria, che è anche economica, chiunque abbia un parente ricoverato e ne faccia richiesta.

“Tecnicamente si chiama casa dell’ospitalità” ha precisato il sindaco Luciano Bacchetta, presente insieme all’assessore ai Servizi sociali Andreina Ciubini, “ma nella sostanza è un passo di civiltà per tutti noi.

“Per me è difficile pensare ad una situazione umanamente più critica di un genitore che abbia un figlio malato: è una dura prova della vita, a cui la casa dell’ospitalità sarà certamente di un qualche sollievo, eliminando dalle preoccupazioni quelle di carattere pratico” ha detto il vescovo mons. Domenico Cancian “Quando una comunità, nonostante la crisi che spinge all’individualismo, riesce ancora a guardare l’altro e a curarsene, allo significa che c’è solidarietà e che dobbiamo fare in modo che questo filo non si spezzi.

Fials: Bimbo è bello, realizziamo UNA NURSERY dentro l’Ospedale di Pantalla?

23 marzo 2012

Il “Progetto “accoglienza minori” è finalizzato alla realizzazione di un asilo nido e di una scuola materna dentro l’ospedale di pantalla, al fine di poter ospitare i figli dei dipendenti, e che contestualmente la “nursery” sia anche da supporto per i figli dei fruitori della struttura sanitaria.

Gli Organismi della FIALS, dopo il successo elettorale delle RSU alla ASL 2, hanno deciso ad unanimità, dando un segnale forte anche alle altre OOSS, che gli eletti nella RSU non effettueranno l’intero mandato, ma daranno vita ad una continua alternanza e avvicendamento con tutti coloro che non sono stati eletti, e che hanno contribuito al successo della lista FIALS. L’intento della FIALS è non solo di far fare esperienza a tutti, ma di evitare che possa nascere un legame tra l’Azienda ed il rappresentante dei lavoratori. Il 28/3/2012 si riuniranno per la prima volta tutti gli eletti nella RSU della ASL 2 e dopo gli adempimenti di rito, i rappresentanti FIALS proporranno all’organismo, alcune iniziative tra queste la proposta all’Azienda di far realizzare nel nuovo Ospedale di Pantalla, una NURSERY che possa servire sia al Personale, e sia ai cittadini Utenti.

 

 

“CASE DI RIPOSO LAGER… ALLARME IN UMBRIA… I DATI METTONO PAURA”

21 marzo 2012

Strutture non conformi,26 sanzioni amministrative e ben 100 sanzioni penali , 2 arresti su 14 in tutta Italia , 34 provvedimenti di chiusura su 150 provvedimenti analoghi adottati su scala nazionale . Nell’assistenza agli anziani brilla per inefficienza la socialmente evoluta Umbria. E’ più di un allarme ed è squillato assordante alcuni giorni fa quando il comandante dei Nas, Cosimo Piccinino, ha riferito nel corso dell’audizione davanti la commissione di inchiesta del Senato sui risultati dei controlli effettuati nelle RSA (Residenze sanitarie assistenziali) e nelle strutture ricettive per la terza età . L’Umbria rispetto alle altre regioni Italiane si distingue in negativo, al punto che al termine dell’incontro in Senato il presidente della commissione Ignazio Marino, ha sottolineato come sia rimasto sorpreso delle irregolarità in regioni annoverate come virtuose in sanità, l’Umbria e le Marche . Residenze sanitarie assitenziali (quelle che ricevono i maggiori controlli dalle asl e con gli accreditamenti di massimo livello ) hanno ricevuto 4 provvedimenti di chusura su 8 a livello nazionale e 8 segnalazioni giudiziarie . Per quanto riguarda le Strutture ricettive per anziani su 288 verifiche sono state riscontrate ben 102 irregolarità ,con ben 100 sanzioni penali. In 2 casi sono scattate le manette e ben 54 segnalazioni all’autorità giudiziaria . In Umbria i provvedimenti di chiusura sono stati 34, record nazionale solo avvicinato da Lazio (26),Campania (25),Sicilia (23). I membri della commissione di inchiesta del Senato sono rimasti basiti davanti le parole del generale Piccinino il quale ha sottolineato che emerge una situazione drammaticamente allarmate .”…..

Giuseppe Silvestri - Corriere dell’Umbria

Commento di Silvana Di Modena: E non dimentichiamo i fatti allucinanti accaduti lo scorso anno ad Umbertide : Anziani e disabili usati come cavie in una struttura riabilitativa della ASL .
Per questa vicenda è  in corso un procedimento giudiziario presso  il tribunale di Perugia.

Commento di Romina NardielloChe vergogna !! Se controllassero  di più sarebbe una strage per tutte queste strutture non regolari , è necessaria più autorità e forza pubblica, ormai nessuno si  spaventa più di  niente ! Troppe cose brutte succedono,  e’ giusto che la gente lo sappia, grazie Goodmorningumbria! Le sbandierate  riforme forse servono a fare risparmiare,  ma cosi nascono strutture non adeguate ai servizi che dovrebbero  erogare. Ma la domanda arriva maligna nella mia mente, c’è  forse un calo inaccettabile del livello di civiltà? Avrei  solo bisogno di capire a cosa stiamo andando incontro in questa regione. Grazie

Ommento di Ombretta Versiglioni. Orrore, lo scorso anno percorrevo una strada tutte le mattine ed ogni volta mi prendeva  l’ansia….avevo paura di sentire gemiti e urla che provenivano da dentro un luogo simile, e un  giorno sentii la necessità di fermarmi ed ascoltare meglio. e grande fu la voglia di sfondare quella porta immensa, cominciai  a piangere per la rabbia e l’emozione, arrivai tardi al lavoro, e per non averlo fatto dopo mi sentii più stronza di prima….

Commento di Gianluca Cirignoni: La sinistra umbra si preoccupa tanto per il benessere degli stranieri e si dimentica dei nostri anziani …VERGOGNA. Domani presenterò un’interrogazione in Consiglio regionale per riportarli alla realtà e chiedere interventi specifici per sanare questa inaccettabile situazione.

Commento di Paola De Bonis: la scorsa settimana ho chiesto al presidente della terza commissione provinciale di organizzare un incontro ad hoc sulla situazione delle case di riposo nella provincia di Perugia. E’ necessario fare luce su queste vicende vergognose. Saranno invitati tutti i soggetti interessati e chiederò chiarimenti in merito

L’AUMENTO DELLE TARIFFE PER I LIBERI PROFESSIONISTI E I 10 EURO PER LE VISITE SPECIALISTICHE SPINGERANNO GLI UMBRI FUORI REGIONE

27 febbraio 2012

di Maria Rosi – Consigliere regionale Pdl

“Dopo tante promesse di non aumentare le tasse per i cittadini umbri, con l’annuncio della Regione Umbria dei soli mini-ticket da 10 euro esclusivamente per le visite specialistiche, i nostri governanti regionali, ai quali piace stupire i cittadini con gli effetti speciali, hanno deciso di aggiungere l’ennesimo, originale balzello, che entra in vigore da oggi: l’aumento delle tariffe del 29 per cento per chi svolge la libera professione”.

“In questo modo gli strateghi della Giunta regionale hanno inteso spingere gli umbri verso il privato – spiega Rosi – togliendo all’azienda sanitaria pubblica il contributo dei grandi professionisti. L’intesa raggiunta in Conferenza Stato-Regioni prevede il recupero di 10,9 milioni di euro ma – sostiene Rosi – è impensabile che si possano recuperare somme  ragguardevoli da questa scellerata operazione che, invece, otterrà l’effetto contrario, facendo diminuire la domanda interna all’azienda sanitaria”. Secondo Rosi si tratta perciò della “ennesima dimostrazione di mala gestione della sinistra che, invece di tutelare i cittadini cercando di migliorare i servizi a loro disposizione, finirà per creare disservizi. Le soluzioni alternative, secondo la Rosi, avrebbero potuto essere quella di “far pagare 1 euro di ticket sulle ricette, forse l’unica in grado di garantire il recupero di quei 10,9 milioni”, oppure “invece di mantenere
le logiche di intramoenia allargata, meglio sarebbe stato dare al medico, anche se primario o responsabile di struttura, la possibilità di svolgere direttamente l’extramoenia senza penalizzare le carriere, come avviene in altre regioni. Una scelta che avrebbe portato nelle casse della Regione dagli 800 ai 1400 euro al mese per ciascun professionista”.

Nota di redazione: nemmeno tanto tempo fa, dicevano che le famiglie non arrivavano alla fine del mese, (ricordate?) poi alla terza settimana, poi alla seconda settimana, oggi con le nuove fantasiose tassazioni del governo e degli enti locali stanno completando l’assalto alla diligenza, e  per le famiglie il mese non comincia proprio.

Elezioni sindacali ASL2, vince Fials, sconfitta Rsu

19 febbraio 2012

Fials da anni è in pratica l’unico Sindacato che non ha mai accettato compromessi con l’azienda ed ha sempre portato avanti iniziative atte a tutelare i diritti dei dipendenti e i bisogni dei Cittadini Utenti. L’ RSU uscente, esce sconfitto, perché in questi anni non solo non è stato capace di rappresentare le reali esigenze dei Lavoratori, ma ha badato a tutelare prevalentemente gli interessi dei rappresentanti dell’organismo stesso. Si rende noto che la maggior parte dei membri della RSU uscente, pendevano e pendono dalle labbra dell’azienda, perché ottenendo vari benefici personali, coordinamenti passaggi verticali, consulenze, posizioni organizzative ecc., difficilmente riescono a esercitare le funzioni di veri rappresentanti dei lavoratori, i quali avevano posto in loro fiducia e speranza. La Fials, attraverso i propri eletti e dirigenti in questi anni ha messo in essere tante vertenze e battaglie sia nei confronti della Direzione ASL due sia nei confronti della Regione dell’Umbria. Molte vertenze sono andate in porto, altre sono ancora in itinere, ma i diritti dei lavoratori grazie alla Fials sono stati tutelati, nonostante i veti di alcune OOSS. La fials con le sue iniziative è riuscita a far cambiare atti che penalizzavano il Personale e in particolar modo le DONNE. Si ricorda che l’ultimo regolamento sull’orario di lavoro prevedeva che le donne che operavano in reparti a rischio, in caso di gravidanza dovevano abbandonare il posto di lavoro utilizzando giorni di ferie, oggi grazie alla FIALS quella norma vessatoria nei confronti delle donne è stata cambiata dall’Azienda ridando i diritti lesi alle Neo Mamme. Si ricorda che la FIALS ha presentato un ricorso al TAR sui concorsi lampo del 2009, e nell’udienza del 25/01/2012 la discussione è stata terminata e si aspetta a giorni la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale. Si ricorda che anche in quell’occasione molti rappresentanti delle RSU firmatari di quell’accordo, ottennero passaggi Verticali e poi in seguito anche quelli Orizzontali. I candidati FIALS si sono impegnati, una volta eletti a non accettare da parte dell’azienda nessun tipo di vantaggi come posizione organizzativa, coordinamenti e consulenze varie, ma di difendere esclusivamente gli interessi di tutto il Personale del Comparto.

Carmine Camicia

Assegno di cura, è colpa di San Remo? dimmi …quando…quando…quando

14 febbraio 2012

Sono mesi ormai che gli ammalati di Sla aspettano l’assegno di cura più volte promesso e mai arrivato, credo che sia giunto il momento di dire basta e chi ha la responsabilità di questo scandaloso atteggiamento della Sanità Umbra  è giusto che ne tragga le conseguenze e si dimetta. Ospitiamo volentieri qui di seguito la nota del consigliere regionale Udc  Sandra Monacelli che con passione e forte senso civico tanto si è spesa in favore di queste persone.

*Di fronte all’indecenza che si sta verificando nella corresponsione degli assegni di cura per i malati di SLA che a tutt’oggi non risultano erogati, non è più il tempo di usare toni pacati. Non mi importa nulla di essere considerata politicamente scorretta nell’uso di questa terminologia, ma non voglio assolutamente rendermi complice con il silenzio di questo inconcepibile scandalo. Ho davanti agli occhi i tanti malati di SLA e i loro familiari illusi dalla nostra istituzione regionale di avere risposte immediate nel riconoscimento del diritto all’assistenza, e non riesco a trovare uno straccio di giustificazione plausibile. Ritengo che si stia rubando il tempo a persone che non possono permettersi il lusso di vederlo sprecato per negligenze o, peggio ancora, per misere “ questioni di cassa” che negano con i fatti quello che invece a parole è stato promesso . A questo punto ne va della credibilità dell’Assessore alla Sanità e della sua autorevolezza: è passato circa un mese da quando in Consiglio Regionale ha risposto, nel corso di una question time, sui ritardi nell’erogazione dell’assegno di cura, rassicurando sia sulla procedura in atto che sulla velocità di esecuzione. Se dopo dopo tutto questo tempo siamo ancora punto e a capo, esiste un problema di autorevolezza: ne prenda atto e per serietà si dimetta!

Sandra Monacelli
Presidente gruppo consiliare
“Casini – Unione di Centro”

Ospedale di Cascia: polemica fra l’assessore regionale Pd, Barberini, ed il direttore Asl3 Fratini

11 febbraio 2012

“La riposta stizzita e piccata del direttore generale della Asl 3, sulla situazione del Centro di riabilitazione intensiva di Cascia, conferma quanto sostenuto nella mia interrogazione e cioè, da un lato, la qualità della struttura e, dall’altro, la carenza di risorse professionali e la necessità di intervenire su questo fronte”. Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Luca Barberini, replicando a quanto dichiarato dal direttore generale della Asl3 dell’Umbria, Sandro Fratini, a seguito della sua interrogazione alla Giunta regionale sul “rischio depotenziamento del Centro di riabilitazione intensiva dell’ospedale di Cascia, a causa della grave carenza di personale”. “Mi fa piacere che la Asl3 si sia finalmente interessata alle sorti di questa struttura – sottolinea Barberini – dopo mesi di latitanza, rispetto alle numerose segnalazioni fatte sia dall’amministrazione comunale di Cascia, sia dagli stessi operatori del Centro. Consiglio, però, al direttore pro tempore dell’azienda di documentarsi meglio e di verificare se la struttura in questione rispetta davvero i parametri minimi previsti dalla legge e dalle linee guida sanitarie sul rapporto tra posti letto e personale impiegato, rispetto anche agli altri centri di riabilitazione presenti in Umbria. A tale proposito – osserva Barberini -, non credo affatto che un solo fisioterapista possa risolvere un problema ben più ampio, che si trascina da tempo, e su cui ho avuto ampiamente modo di informarmi, proprio per cercare di sollecitarne una soluzione”. “Infine – prosegue Barberini – voglio far presente al dottor Fratini che non sono nel mio stile gli ‘inutili allarmismi’ e che il ruolo di un consigliere regionale è quello di ascoltare, capire e interpretare le esigenze dei territori, cerando di proporre soluzioni utili a tutta la comunità. Ruolo, questo – conclude -, a cui non intendo assolutamente sottrarmi, nemmeno di fronte a polemiche strumentali”.

Ospedale di Cascia, depotenziato il Centro di Riabilitazione Intensiva?

9 febbraio 2012

“Il Centro di riabilitazione intensiva dell’ospedale di Cascia rischia di essere depotenziato a causa della grave carenza di personale addetto alla cura dei pazienti”: così il consigliere regionale Luca Barberini (PD) che, in un’interrogazione a risposta scritta all’Esecutivo di Palazzo Donini, chiede “interventi urgenti utili a evitare l’indebolimento dei servizi offerti dal Centro, e in particolare, se c’è l’intenzione di procedere alla copertura dell’organico mancante”. Secondo l’esponente del PD, la Asl 3 si deve impegnare “a non protrarre ulteriormente tale situazione, per scongiurare un’ipotesi che, oltre ad avere pesanti ricadute sull’utenza, metterebbe a repentaglio il futuro stesso di una struttura inserita a pieno titolo nell’offerta sanitaria dell’azienda e in grado di attirare interesse anche oltre i confini regionali”.

80 VISITE DERMATOLOGICHE GRATUITE PER IL CONTROLLO DEI NEI

26 gennaio 2012

PROGETTO MELANOMA ANT – Fondazione ANT Italia Onlus – ORGANIZZA

A PERUGIA

SABATO 11 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

c/o Sede Associazione ri-vivi Borgo Sant’Antonio, corso Bersaglieri 49, Perugia

 GIOVEDI’ 16 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00

c/o Associazione Medica Monteluce, via Eugubina 9, Perugia

 A MAGIONE

MAREDI’ 14 FEBBRAIO dalle 9.00 alle 13.00

c/o Studio dott.ssa Banci, via Sacco e Vanzetti 22 c, Magione (PG)

Sono disponibili 80 visite da prenotare al numero 051 7190111 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 16.00

Per info: Claudia Codeluppi     claudia.codeluppi@ant.it – cell. 340 4106966

Assegno di cura ai disabili, la Regione si muove, è la volta buona?

11 gennaio 2012

La Regione ha già chiesto alle Aziende sanitarie locali di provvedere all’erogazione degli assegni di sollievo per i malati di ‘Sla’, per la quale sono necessari criteri inoppugnabili che garantiscano equità e soddisfacimento dei bisogni effettivi in ogni ambito territoriale”. È quanto sottolinea la Direzione regionale Salute e Coesione sociale, ricordando di aver provveduto, con atti deliberativi e varie note indirizzate alle Asl a definire le tipologie di assegno e i criteri valutativi da adottare da parte delle Unità di valutazione multidisciplinare per l’individuazione dei soggetti affetti da malattie dei motoneuroni ed in particolare da “Sla” beneficiari dell’assegno di sollievo. “Con l’ultima nota inviata ai Direttori generali delle Asl – si rileva – in attesa dell’effettiva ripartizione dell’annualità 2011 del Fondo per la non Autosufficienza, già accreditata alla Regione Umbria dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, si è chiesto di provvedere immediatamente all’erogazione degli assegni di sollievo, secondo i criteri di valutazione individuati, il cui rimborso avverrà da parte della Regione alle Asl su rendicontazione trimestrale, e di fornire i dati relativi all’erogazione dei primi tre mesi perché siano orientativi per l’individuazione dei criteri di ripartizione”.

nota di redazione: Bene, aspettiamo una  sollecita risposta dalle Aziende Sanitarie Locali

UMBRIA DISABILI GRAVI: QUANDO LE ISTITUZIONI “UCCIDONO” LENTAMENTE …

9 gennaio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Sono trascorsi esattamente 6 mesi dalla manifestazione dei malati di SLA organizzata dall’AISLA nel consiglio regionale dell’Umbria. Quella mattina il clima era davvero pessimo, l’aria irrespirabile, la temperatura vicina ai 40 gradi. Quelle condizioni climatiche minarono in modo irreversibile la salute di alcuni dei malati presenti, uno dei partecipanti GIULIO GALLI morì pochi giorni dopo . I malati e i loro familiari, furono costretti a compiere un gesto così clamoroso a causa della condotta omissiva, elusiva, delle istituzioni regionali, il disegno di legge che disciplinava l’assegno di cura giaceva in III commissione da mesi . L’assegno, come molti di noi sanno, ha il compito di alleviare e sostenere il carico di cura della famiglia, permettendo di assumere e remunerare dignitosamente un assistente familiare, in quanto è altresi noto, che l’impegno di cura a favore dei malati è piuttosto considerevole, spesso finanziariamente insostenibile, si parla di cifre prossime ai 6000 euro al mese. Tutte le reginioni italiane, tranne poche, rare eccezioni, erogano gli assegni, li erogano non solo ai malati di SLA, ma a tutti coloro che si trovano in condizioni di grave disabilità. Nel corso della seduta consiliare concomitante alla manifestazione, fu strappata l’approvazione di un ordine del giorno nel quale la maggioranza si impegnava a disciplinare la previsione dell’assegno, lo strumento prescelto non sarebbe stata una legge, ma bensì una traballante delibera, per di più, delibera che intruduceva una sorta di sperimentazione della durata di un anno, quindi nulla di definitivo e nulla di estensibile agli altri disabili gravi . Quindi, scelte discutibitili e palesemente discriminatorie, quasi con l’intento mal celato di alimentare una guerra tra disperati . Secondo voi a distanza di 6 mesi qual’è lo stato dell’arte ? Nulla, nessun segnale, niente assegno, famiglie e malati ancora nel guado ! Voi direte – beh c’è la crisi, la regione non trova i soldi – No ! I soldi erano già pronti a maggio 2011, la Regione poteva metterne dei suoi, ma non lo fece, aspettò il riparto del fondo sanitario nazionale per il 2011, i fondi, circa 300.000 euro, erano   già disponibili da allora. Sembra alquanto difficile credere, che una Regione con un bilancio prossimo ai 3 miliardi di euro, incontri tutte queste difficoltà a racimolarne poche decine di migliaia al fine di alleviare la sofferenza di queste famiglie.  Sembra difficile crederlo anche in ragione del fatto che, ogni anno, vengono indetti appalti per  centinaia di milioni di euro in favore delle varie coop, appalti per la gestione delle strutture residenziali e semiresidenziali, appalti, che prevedono contributi pubblici per ogni singolo disabile ospite in struttura per migliaia di euro al mese . Tutti conoscono i vantaggi, in termini di risparmio che gli assegni di cura portano alle casse regionali, ma tutti o quasi, in questa Regione, continuano ad ignorare, eclissare, tacere . Mi raccontava ,un sindacalista di fuori regione che lotta in favore dei diritti delle persone con handicap, delle straordinarie difficoltà che ha incontrano in Umbria nell’ organizzare le attività del suo sindacato, ai suoi occhi è apparso subito il meccanismo consociativo estremo che di fatto blocca e mina la naturale vita democratica ed istituzionale . In Umbria, a suo dire, non c’è ne maggioranza ne opposizione ma un miscuglio malsano,  aveva incontrato molte meno difficoltà in Sicilia e Campania. Posto in questi termini il quadro parrebbe disperato, ma in realtà non è così . L’assegno di cura, l’assistenza domiciliare indiretta ,sono figure previste da leggi e norme nazionali, il fatto che vi sia o meno una delibera regionale, comunale, provinciale che ne disciplini i dettagli, è quasi irrilivante . Le leggi in questione sono la 328 del 2000 e la 162 del 1998, leggi che in Umbria, vengono completamente disattese nelle parti in cui favoriscono concretamente la libera scelta dei disabili e delle famiglie su come disporre dei finanziamenti relativi all’assistenza. Finanziamenti non pochi per la verità, a loro destinati dal fondo sanitario nazionale, e comunque, anche i comuni possono disporre di risorse proprie per coprire adeguatamente certe situazioni . Ai cittadini umbri non rimane che un unico valido strumento per ottenere la tutela dei loro diritti, affidare ad un legale competente in materia, l’intera questione, avendo cura di scegliere oltre che in ragione della compenza anche con riferimento,    per quanto possibile, all’indipendenza . E’ necessario scegliere un legale che non anteponga interessi e collusioni poco trasparenti alla deontologia ,che non inganni e tergiversi sulle possibilità che la legge offre per la tutela di queste persone e delle loro famiglie, le cui rivendicazioni, per la legge e i tribunali italiani sono assolutamente concrete, rivendicazioni che per la grettezza, il cinismo, la corruzione di alcuni politici ed amministratori pubblici, debbono necessariamente trovare risposte e tutele nei palazzi di giustizia .

Disabile Libero – Perugia

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Il consiglio regionale dell’Umbria in quel caldo giorno di luglio, si e’ assunto un impegno con i malati di Sla e le loro famiglie.  Lo ha preso con Giulio… con coloro che come lui non c’e l’hanno piu’ fatta… lo ha preso con Francesco e con  coloro che condividono la stessa crudele compagna di viaggio.  Simili esperienze non possono scivolare inutilmente sulla pelle senza lasciare traccia- Ci sono casi della vita in cui le parole sono pietre e questoè uno di quelli! Non c’ è ragione al mondo che possa giustificare il ritardo con il quale ancora oggi, dopo mesi, si stenta ad onorare un impegno unanimemente assunto dal Consiglio regionale dell’Umbria!

Sandra Monacelli – consigliere regionale Udc

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Davvero strano a volte che i politici sembrino non comprendere quale tipo di risonanza mediatica potrebbe avere un intervento palese a favore di categorie fortemente penalizzate dalla natura e dalla storia. Essendo queste parte dell’ambito sociale in cui si vive, l’attenzione fattiva dello stesso, rappresenterebbe uno specchio di rimando pubblicitario per loro di altissimo spessore. Dimostrerebbero di possedere quelle doti di umanità e di sociale attenzione che dovrebbero essere le prime da ricercare in un candidato politico da parte degli elettori. Si potrebbe così invitare i potenziali elettettori ad accertarsi delle idee possedute dall’ aspirante politico prima di entrare nell’urna, accertandosene osservando la sua capacità di relazionarsi con gli ambiti più sfortunati e provati della società. Si potrebbe ovviare ad eventuali cantonate semplicemente valutando i suoi modi di relazione con i più sofferenti: una cartina di tornasole capace di valutarne l’attitudine nel trattare in casi di varia umanità partendo da un anello basso.
La presenza di tanti condizionali nel testo non ne pregiudica di per se la possibilità reale!!!

Roberta Capodicasa

SANITÀ: “INSPIEGABILE ED INACCETTABILE RITARDO NELL’EROGAZIONE DELL’ASSEGNO DI SOLLIEVO PER I MALATI DI SLA” – INTERROGAZIONE-QUESTION TIME DI MONACELLI (UDC)

9 gennaio 2012

Il presidente della Giunta regionale spieghi i motivi di tale inspiegabile ed inaccettabile ritardo, procedendo l’urgente adempimento degli impegni assunti con la delibera del luglio 2011. Lo chiede, con una interrogazione -question time incentrata sull’erogazione dell’assegno di sollievo per i malati di Sla, il capogruppo Udc a Palazzo Cesaroni Sandra Monacelli. A tutt’oggi, a fronte di ulteriori decessi di altri malati, alcuni dei quali presenti alla seduta consiliare dell’11 luglio 2011, non risulta ancora essere stato messo in atto quanto previsto dalla delibera di Giunta, pur essendo ampiamente decorso il termine previsto per l’avvio, ovvero il 1 ottobre scorso, con grave ritardo quindi su quanto deliberato prima in Consiglio e poi dalla Giunta stessa”. Sandra Monacelli denuncia che il ritardo nell’erogazione dell’assegno di sollievo “genera nuove incertezze, disagi e preoccupazioni nei malati e nei loro familiari, che non possono subire l’inutile perdurare di tatticismi burocratici e di inspiegabili rinvii”.

Assisi, ospedale depotenziato, prodromi di chiusura?

5 gennaio 2012

Il penultimo giorno dell’anno ha avuto luogo l’incontro tra il Sindaco Ricci, con alcuni componenti dell’apposita Commissione Comunale per la sanità di Assisi, e l’assessore regionale alla Sanità Tomassoni. A parte i buoni propositi e la promessa di un nuovo incontro in Assisi a gennaio, la riunione è terminata con un nulla di fatto. Purtroppo il Direttore generale ha provveduto in questi anni a depotenziare l’Ospedale di Assisi: tra l’altro è stato trasferito a Foligno, da oltre due anni, il Primario del Punto Nascita non più sostituito, e trasferito a Pantalla, proprio dal primo gennaio 2012.  Ciò ha portato alla riduzione delle nascite in Assisi a circa 400 all’anno, numero inferiore a quello previsto dal Ministero e Regione per il mantenimento del settore. Il Sindaco Ricci, di fatto, ha sempre difeso l’operato del Direttore Generale, assicurando ai cittadini che l’ospedale non sarebbe stato depotenziato. La Commissione Comunale che ha stilato il documento ritiene fondamentale il mantenimento del punto nascita in modo efficiente con un congruo personale, quale presupposto per una valida e completa chirurgia e pronto soccorso. Infatti, un punto nascita funzionante ha l’anestesista 24 ore tutti i giorni. Senza il servizio di anestesia tutti i giorni, la chirurgia si trasforma in servizio programmato che chiude il venerdì per riaprire il lunedì. Per cui anche i casi urgenti del pronto soccorso saranno costretti al trasferimento altrove. Ciò vuol dire che l’ospedale funzionerebbe in modo ridotto, trasformandosi, di fatto, in una medicina per lunghe degenze e qualche ambulatorio specialistico. Il fatto poi che Ricci, a differenza di quanto affermato fino ad oggi, cioè che il punto nascita non sarebbe stato toccato, ora dichiara che “cercherà di tutelare il punto nascita ed i distretti sanitari del territorio” mettendo inopportunamente nello stesso piano la funzione di un ospedale con quelle degli ambulatori e uffici, la dice lunga sulla fine a cui appare destinato l’ospedale di Assisi. Si spera almeno che l’Assessore Tomassoni, nell’incontro programmato a gennaio in Assisi, dica finalmente la verità pretesa giustamente dai cittadini di Assisi e dal personale tutto dell’ospedale.

Emidio Fioroni – Consigliere Comunale

 

Dislessia, da gennaio genitori a scuola per affrontare al meglio le difficoltà di apprendimento dei figli

3 gennaio 2012

Affrontare il problema dislessia significa anche saper analizzare e acquisire strumenti utili a gestire, in ogni aspetto, il disagio della vita dei ragazzi a cui vengono diagnosticati questi disturbi. Ci si dimentica troppo spesso, però, che la dislessia non rappresenta fonte di disagio solo per il diretto interessato, ma anche per chi si occupa della sua educazione. Per affrontare queste situazioni, partendo dall’ambiente familiare, il centro F.A.R.E. – Centro Formazione Abilitazione Ricerca Educazione – organizza da fine gennaio 2012 due nuovi corsi per i genitori che quotidianamente devono seguire l’iter educativo dei figli dislessici. Un supporto concreto alle famiglie fornito da esperti di settore, che viene presentato per la prima volta in Umbria.

Il primo corso, “Parent Training”, rivolto a genitori con figli con diagnosi di ADHD, si svolgerà presso la sede del centro F.A.R.E. a Perugia, con due appuntamenti al mese, di due ore ciascuno, per un totale di nove incontri. Esperti e specialisti offriranno ai partecipanti gli strumenti per affrontare gli aspetti sociali, umani, affettivi e psicologici del bambino/adolescente con difficoltà di attenzione, iperattività, impulsività, fornendo anche tecniche specifiche per rinforzare i comportamenti positivi.

Il secondo corso, “Cresciamo insieme”, ha l’intento di aiutare i genitori nel difficile compito di crescere ed educare i figli che hanno difficoltà di apprendimento. Il gruppo si riunirà due volte al mese, per un’ora e mezza a incontro, per otto appuntamenti complessivi. Gli esperti che formeranno il team di ascolto e aiuto, forniranno tecniche di supporto per gestire il rapporto genitore/figlio, i rapporti con fratelli e amici, i rapporti famiglia-scuola, e forniranno gli strumenti necessari per la gestione e pianificazione dei compiti.

Per ogni corso il gruppo sarà composto al massimo da 5 coppie.

Per info, date e iscrizioni, contattare il Centro F.A.R.E. (075 44317)

 

Sanità: Prosegue il depotenziamento dell’ospedale di Assisi

22 dicembre 2011

“L’anno nuovo sembra dover portare niente di buono per l’ospedale di Assisi, nonostante le costanti rassicurazioni del sindaco Ricci, “portavoce” del direttore dell’ospedale. Infatti, l’ostetricia, già priva da lungo periodo del primario, mai sostituito nonostante le promesse, perderà dal primo gennaio un valido ed esperto medico trasferito all’ospedale di Pantalla. Tradotto nei fatti, prosegue l’opera di smantellamento dell’ospedale e questo provvedimento appare un segnale per la chiusura del punto nascita, che avrebbe ripercussioni negative sia sulla chirurgia che sul pronto soccorso. Quindi anche il lavoro effettuato dalla competente commissione del Comune per prospettare il migliore utilizzo del complesso ospedaliero, approvato dal consiglio comunale il 15 del corrente mese, sembra che non interesserà più di tanto chi deciderà, o meglio ha già deciso dall’alto, il depotenziamento, in palese antitesi con le molteplici assicurazioni sempre fornite. Né possono esser rassicurati i cittadini dal fatto che verrà effettuato un parcheggio o l’aggiunta di qualche camera, perché l’efficienza e la qualità di tutti i servizi, in modo particolare in una struttura ospedaliera, viene garantita dalla presenza e professionalità del personale”.

Giorgio Bartolini

 

Sacrifici dei Dipendenti della Sanità in Umbria, mentre la Regione continua a sprecare risorse

21 dicembre 2011

La Fials in questi giorni ha tenuto un’assemblea con i dipendenti dell’Ospedale di Pantalla, i quali hanno chiesto al sindacato un intervento al fine di rendere giustizia ad una situazione che crea  imbarazzo da tempo.

A sei mesi dall’apertura dell’ospedale di Pantalla che con le sue tecnologie doveva dare respiro all’ex Ospedale Silvestrini, ci ritroviamo con una struttura ospedaliera che lavora con il personale ridotto all’osso, con una tecnologia non moderna, manca la Rianimazione ed il 118 è costretto nella maggior parte degli interventi a dirottare gli ammalati al Santa Maria della Misericordia, che allo stato attuale è al collasso. Ma al collasso è anche l’ospedale di Pantalla, il quale con pochissimo personale, offre ospitalità a molti specialisti, che utilizzano Pantalla per interventi chirurgici su  pazienti provenienti  da altri territori. La Chirurgia è diventata  un porto di mare dove ogni giorno si alternano specialisti esterni che operano pazienti in varie discipline che utilizzano sempre lo stesso reparto cioè la chirurgia e sempre gli stessi infermieri appena 3 di giorno e 2 di notte per un reparto che ha circa 30 posti letti che non si raffreddano mai. Così, mentre l’ASL2 continua a risparmiare sul personale, negando alcuni diritti ed un giusto numero di addetti, paradossalmente a giorni aprirà sia a Marsciano che a Todi due Ospedali di comunità pertanto in quell’area invece di un solo ospedale ne nasceranno addirittura 2. Queste sono le scelte della regione che ogni tanto dice di accorpare le ASL mentre continua a spendere Milioni di Euro per realizzare costosi doppioni.

Così, mentre l’ASL2 continua a risparmiare sul personale, negando alcuni diritti ed un giusto numero di addetti, paradossalmente a giorni aprirà sia a Marsciano che a Todi due  Ospedali di comunità pertanto in quell’area invece di  un solo ospedale ne nasceranno  addirittura 2. Queste sono le scelte della regione che ogni tanto dice di accorpare le ASL mentre continua a spendere Milioni di Euro per realizzare doppioni, che costano La Fials, chiederà un incontro al Dr. Duca,  referente Regionale della Sanità,  affinché l’Ospedale di Pantalla abbia una programmazione sugli Interventi Chirurgici,  che il Personale sia aumentato e formato e che la Struttura di Pantalla non sia considerata come  un albergo ad ore.

Si chiederà anche di aggiungere  personale Infermieristico e OSS e che agli stessi venga garantita una formazione tale da poter affrontare anche situazioni imbarazzanti come quella attuale.

La segreteria Fials   Carmine Camicia, Giovanni Saldi, Valter Mogini

 

 

Però in Umbria la sanità è anche questa

20 dicembre 2011

“Anche oggi, per l’ennesima volta, la maggioranza di centrosinistra si è spaccata e la legge di revisione dei criteri di nomina dei direttori generali non è passata in Consiglio regionale. È ora che si metta fine ai giochi e che la presidente Catiuscia Marini capisca che non è questa la maggioranza in grado di affrontare e risolvere il processo riformatore di cui l’Umbria ha bisogno”. Lo afferma il capogruppo regionale del Pdl, Raffaele Nevi, riferendosi al voto dell’Assemblea regionale sul provvedimento relativo alle nomine in sanità. “Lo spettacolo indegno cui si assiste ogni volta che c’è una votazione – aggiunge Nevi – denuncia che non esiste più una maggioranza e che l’Umbria corre seri rischi in una situazione nazionale che imporrebbe scelte forti in tempi rapidi. Ci attendiamo che non continui questo stillicidio ma che si avvii un percorso totalmente diverso, con obiettivi chiari e raggiungibili, altrimenti sarebbe molto meglio che la presidente Marini prendesse atto della  situazione considerando conclusa questa esperienza di governo regionale”.

Sanità: Nuove speranze per la cura delle nevralgie del trigemino anche dovute alla placca della sclerosi multipla

20 dicembre 2011

Arrivano come un regalo di Natale le notizie da me apprese direttamente a Milano riguardo alle straordinarie potenzialità del Robot usato dal Dott. Pantaleo Romanelli, il radio chirurgo che mi ha operato al CDI milanese lo scorso 15 dicembre. L’intervento, condotto su una nevralgia trigeminale dovuta ad una placca della Sclerosi Multipla, apre una nuova strada al trattamento di una patologia altamente invalidante. L’intervento é stato svolto dal Dott. Romanelli utilizzando la chirurgia robotica Cyberknife (coltello cibernetico), un robot che invia sottilissimi fasci di radiazioni sullo specifico bersaglio da trattare e precedentemente individuato con le più moderne tecniche di analisi diagnostica per immagini capaci di fornire una precisione millimetrica e riducendo, così, incredibilmente i rischi. Il dott. Romanelli, formatosi negli Usa presso Università di Stanford, nel cuore della Sylicon Valley in California, ha lavorato in qualità di Clinical Assistant Professor nel Dipartimento di Neurochirurgia dove ha personalmente partecipato allo sviluppo del Cyber knife inventato dal Prof John Adler. Esperto, dunque, in radio chirurgia da molti anni, è coinvolto in numerosi studi internazionali anche per affrontare il trattamento delle cefalee a grappolo e, come detto sopra, le nevralgie trigeminali, oltre ad altre numerose e invalidanti malattie legate a disturbi del movimento come il Parkinson, il tremore essenziale e le distonie, dolore neuropatico, epilessia, disturbi psichiatrici come la depressione ed il disturbo ossessivo-compulsivo. Le nuove vie che si aprono dinanzi a questo valido Robot-Cyber knife sono davvero straordinarie e molteplici. Il Robot era stato, infatti, inizialmente utilizzato per la cura dei tumori al cervello e se prima erano limitati i suoi campi di intervento, grazie agli studi molteplici che si stanno conducendo, oggi la sfera d’azione si sta allargando .

Roberta Capodicasa

Ospedale di Branca: raddoppiate le sedute di risonanza magnetica

14 dicembre 2011

“Il raddoppio delle sedute di risonanza magnetica dell’ospedale di Branca dall’inizio del mese di dicembre, rappresenta una ulteriore dimostrazione di come ad impegni concreti corrispondano risposte precise e puntuali in tempi brevi”. Così il consigliere regionale Andrea Smacchi (PD) che sottolinea come “la promessa fatta in occasione della visita dell’assessore regionale alla sanità Tomassoni al nosocomio comprensoriale” sia diventata realtà “consentendo di accorciare le liste d’attesa e dare un servizio di elevata qualità a tutti i pazienti”.

 

CURA SCLEROSI MULTIPLA: C’E’ CHI DICE NO

3 dicembre 2011

IL CASO PRESENTATO SU REPORT -  RAI TRE  – DOMENICA 4/12/2011 ORE 21,30

Nel 2007 il professor Paolo Zamboni, chirurgo vascolare di Ferrara, scopre che i malati di sclerosi multipla sono affetti da una malformazione alle vene giugulari e azygos, con un piccolo intervento endovascolare i pazienti perdono la stanchezza dovuta alla malattia e riacquistano il movimento degli arti. Ma i neurologi sono scettici, e così la sperimentazione, nonostante la disponibilità della regione Emilia Romagna, è ferma. Servono 2 milioni e mezzo di euro. Ma i malati hanno fretta e contro il parere del proprio neurologo si sottopongono a interventi a pagamento nelle cliniche private.


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