Si è sentito parlar molto di tette, ultimamente, ai telegiornali. Sì, avete capito bene, non mi sono sbagliata a scrivere. Tette, pocce, seno, mammelle, nude o coperte, comunque argomento di discussione e di attualità. Distanti anni luce le due protagoniste. Ancor più lontani i propositi per cui si sia affrontato il tema. Angelina shocking, una volta in più rispetto al solito, comunica alle ANSA mondiali il proprio proposito di volersi fare asportare le tette a scopo preventivo, onde evitare – dato il riscontro di (continua…)
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Angelina o Amina? Il seno come bandiera
21 maggio 2013LA MALAVITA E’ LA CONSEGUENZA DEGLI ERRORI DELLA BRAVA GENTE
8 febbraio 2012di Ivana Mucciola
Domenica, a Presa Diretta, si è parlato delle numerose bande della malavita romana che si contendono il traffico della droga e ogni tanto qualcuno muore per gli scontri che avvengono tra di esse. Ha parlato la mamma di un giovane che è morto, era un malvivente, è stato spesso in prigione; ella, pur riconoscendo che suo figlio fosse un malvivente, è orgogliosa di lui perché reagiva all’offesa, non era una pecora. Le affermazioni di questa donna devono condurci a due tipi di riflessioni. La prima: perché esiste la malavita? La seconda: perché oggi i giovani si drogano? Cristo disse: “Chi non ha colpe, scagli la prima pietra”. Proverò a dimostrarVi che tutti abbiamo una parte di colpa e soprattutto le persone che contano di più nella società. LA MALAVITA E’ LA CONSEGUENZA DEGLI ERRORI DELLA BRAVA GENTE . Nessuno è perfetto e facciamo errori con facilità; quelli più gravi vengono fatti dalle persone che contano, influenti, che parlano spesso in TV o sui giornali e anche dai politici che fanno le leggi e comandano perché sono ascoltati e imitati da moltissime persone. Ma chi elegge i politici? E chi guarda la TV e legge i giornali? Il popolo siamoi noi; se prima di votare o guardare la TV, facessimo riflessioni e stessimo attenti a non dare troppa importanza a determinate categorie di persone, se avessimo più personalità e fossimo meno imitativi, faremmo meno errori. Poi, oggi perché i giovani si drogano? I motivi sono diversi ma strettamente legati al nostro modo di vivere. I genitori dànno loro il massimo e subito, senza permettere ai loro bisogni di avere un sano sviluppo perché esiste un super bisogno che è sicuramente negativo, ma, anche quello normale e sano che non deve mancare. C’è una ragione seria che può giustificare il comportamento di questi genitori: se non consumiamo, non produciamo e il nostro reddito rischia di diminuire; in un mondo dove esiste il dio denaro, anzi è il dio che conta di più, dove un articolo 18 sostiene che non bisogna mai diminuire il reddito e mai licenziare, non rimane altro che produrre per distruggere i giovani, più vulnerabili e più attratti dai consumi. Per non parlare della distruzione della natura, ma che ce ne importa? Abbiamo creduto di essere i più capaci per realizzare il benessere e il progresso, invece, saremo ricordati come coloro che per desideri futili hanno distrutto il nostro pianeta. Fortuna che DIO c’è, ci fa toccare il fondo per farci reagire con più forza e capire meglio i nostri errori.
Andremo tutti a quel (bel) paese
9 gennaio 2012di Costanza Bondi
Per l’Italia “il bel paese” la stima dei dati Istat parla chiaro. Dal 2012 al 2065 oltre un terzo della popolazione avrà 65 anni o più, mentre il numero degli immigrati sarà pressoché triplicato, per un totale stimato in 14 milioni di presenze e oltre nel nostro territorio. Mano d’opera straniera soprattutto giovane che, sempre secondo le stime Istat, andrà a rimpinguare la popolazione italiana in età lavorativa tra i 15 e i 64 anni. La quale, nella medesima proiezione, calerà dall’attuale 65.7% al 54.7% del 2065. Ora, partendo dal fatto che il dato dell’evoluzione demografica si ricava dalla semplice operazione di bilanciamento tra trend negativo e trend positivo, vediamo bene come in data proiezione il primo porti alla conta il doppio dei decessi rispetto alle nascite, mentre il secondo annovera il triplo degli ingressi migratori rispetto alle relative uscite. Nel frattempo, però, abbiamo il dato della vita media che continua a crescere. Ovvia la decodifica da tali dati statistici: la popolazione italiana andrà sempre più invecchiando, la forza lavoro italiana andrà diminuendo fino a crollare e l’Italia continuerà inesorabilmente ad impoverirsi. Per una nuova storia tutt’ altro che surreale, dal titolo “Il cane che si morde la coda”, sottotitolo: “sempre più anziani, sempre meno italiani”.
Turismo ecosostenibile – Gli imprenditori umbri sostengono l’iniziativa di gemellaggio tra i laghi Trasimeno e Titicaca
14 ottobre 2011Vela e alpinismo in un progetto di solidarietà per visitare avventurosamente lago e montagne
E’ rivolto ai giovani che vivono sull’altopiano boliviano e intorno al Lago di Titicaca, il protocollo d’intesa siglato dal presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, da Aurelio Forcignanò direttore di Confindustria Perugia, da Carmela Colaiacovo Presidente nazionale Confindustria Alberghi, da Valter Carloia presidente della rete di Living Lakes e da Don Leonardo Giannelli parroco e presidente della Fondazione ‘Manos Abiertas Virgen de la Natividad’, promotore dell’iniziativa insieme con Don Antonio Zavatarelli. Lo scopo dell’iniziativa è quello di favorire un importante progetto di gemellaggio e di scambio che unisce interessi di tipo ambientale, culturale e turistico, con il sostegno, da parte degli imprenditori umbri, di una missione della Diocesi di Gubbio che sta svolgendo un’azione in sostegno dello sviluppo di quel territorio e la crescita sociale delle popolazioni residenti, tra le più povere dell’America Latina. Una sorta di gemellaggio che interessa anche la valorizzazione turistica ecosostenibile dei laghi che entrano nella rete internazionale di Living Lakes: tra questi il Trasimeno e il Lago di Titicaca che è il lago navigabile più alto del mondo, a 3900 mt di altezza.
22MILA EURO DI CONTRIBUTO PER LA CONFERENZA EPISCOPALE UMBRA DA COOP UMBRIA CASA
14 ottobre 2011Destinati al Fondo di solidarietà delle chiese umbre per aiutare le famiglie disagiate
Un contributo di 22mila euro a favore del Fondo di solidarietà delle chiese umbre. È quello che Coop Umbria casa consegnerà al presidente della Conferenza episcopale umbra, monsignor Vincenzo Paglia, martedì 18 ottobre alle 11 nella sala delle Autonomie locali in via Alessi (sede Anci Umbria). “Il Fondo in questione – spiega Paolo Bocci, presidente di Coop Umbria casa – è stato istituito dalla Ceu per sostenere le famiglie in difficoltà economica a causa della crisi. In un momento così arduo per l’Italia e la nostra regione ci è sembrato naturale aderire a questa iniziativa che prova ad alleviare le difficoltà di numerosi nuclei familiari”. Un’iniziativa non nuova per Coop Umbria casa che dal 1994 destina parte degli utili per operazioni di solidarietà e mutualità a favore della collettività regionale. L’ammontare complessivo degli interventi finanziati dalla sua costituzione a oggi ammonta a oltre 640mila euro. All’appuntamento saranno presenti il presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e il presidente dell’Anci Umbria, Wladimiro Boccali.
‘IL FAVOLOSO MONDO DI BIBI’, ‘PARCO GIOCHI TOUR’
17 luglio 2011Rosy e Bibì “anim’attrici” per bambini da 3 a 12 anni ospiti a feste di compleanno, anniversari, intrattenimento per le famiglie, eventi e manifestazioni. Un’ora di indimenticabile gioia, allegria, fantasia e intenso divertimento con le originali esibizioni di Bibì, cagnolina prodigio in blue jeans vincitrice del concorso nazionale di abilità: “Cane più educato”
E i giochi interattivi con tutti i bambini.
Programma di massima: Come stringere amicizia con un cane – Intro alla sensibilizzazione – Dimostrazione comandi classici di obbedienza e acquisiti quali; “Il salto a jojo”- La salita e la discesa dallo scivolo – La partita al pallone – Le ‘gare di velocità e riporto’ – La caccia al tesoro – La magia dei tre bicchieri – Danzando in punta di zampette – La zampina e il biscottino – Il gioco del
nastrino: componi il tuo fiocchetto rosso! – L’angolo della favola – La merendina di Bibì – Disegna tu Bibì – La tua passeggiata con Bibì – Il videoclip di Bibì – Distribuzione ai bambini omaggio cartolina (a scelta) con dedica – Fotostory dell’evento – E tanto altro!
Tel. 347 – 795 01 46 (Servizio di intrattenimento a richiesta)
Elezioni la campagna elettorale ai tempi di Facebook
13 aprile 2011di Lucia Rosati
http://luciarosati.wordpress.com/
In periodo di campagna elettorale assistiamo ad un fenomeno sempre più diffuso: lo sbarco dei candidati ( di ogni schieramento ed ideologia) sui sociale network ed, in particolare, su Facebook Il fenomeno, ovviamente, non è solo di casa nostra. La campagna elettorale su Facebook portata avanti da Obama ha fatto storia, ma per restare in Italia basi pensare a Nichi Vendola, che grazie ad un progetto di comunicazione integrato e lungimirante e ad una presenza onesta e strategica sui social network è riuscito, non solo a vincere le elezioni, ma anche a posizionarsi come il primo politico in Europa per presenza sui social network. Cerchiamo di capire, brevemente, le ragioni di tanto successo e i motivi che spingono ( o dovrebbero spingere) i politici ad essere presenti sul web: Innanzitutto Facebook si configura non come semplice moda (come qualcuno ama definirla) ma come fenomeno trasversale che cambia la modalità di comunicare, di informarsi e creare/ condividere conoscenza. Facebook è ormai ovunque. Dati ufficiali parlano di 18 milioni di utenti in Italia (Facebook è il terzo paese più popolato al mondo). Facebook ( ma anche Twitter, o Youtube) parla il linguaggio dei giovani. I social network sono, anche, i canali di informazione privilegiati da una larghissima fascia di utenti ( non solo giovanissimi) . Facebook, per sua stessa natura, favorisce la condivisione e la produzione di contenuti e valori, in perfetto stile web 2.0. ed in linea con una moderna concezione di comunicazione bidirezionale e collaborativa. Detto questo appare evidente come sia importante, direi indispensabile, per ogni attore politico valutare e programmare una strategia di presenza su tali canali. Alcuni consigli utili: Non improvvisarsi, qualsiasi campagna di comunicazione richiede pianificazione ed individuazione/ analisi di target e obiettivi. Definire quali canali usare ( Facebook?, Twitter?, Youtube? Il blog?) Integrare i vari canali tra loro. Prestare attenzione costante ai contenuti da pubblicare e condividere. Dimostrare coerenza, nello stile comunicativo e nel messaggio. Aggiornamento costante di tutti i vari canali, i social ne work non vanno abbandonati. Favorire il confronto, la discussione, anche quella “difficile”. Rispondere sempre e a tutti. Evitare le censure. Evitare le finzioni e le forzature, la rete premia la verità.
Onmic Umbria: “Economia e diritti vadano di pari passo”
3 gennaio 2011Il presidente della sezione umbra dell’Opera Nazionale Mutilati e Invalidi Civili scrive i “propositi” per il nuovo anno da parte del Comune di Perugia in relazione al sostegno alla disabilità
di Stefano Babucci
“Chissà se il Comune di Perugia, tra le tante consulenze attivate nel 2010, e quelle di prossima attivazione nel 2011, ha inserito tra i propositi del nuovo anno anche quello di prestare maggiore attenzione alle problematiche legate al mondo della disabilità, magari ottimizzando i ruoli e le competenze dello stuolo di dirigenti attualmente in organico?” È quanto chiede Stefano Babucci, presidente dell’Opera Nazionale Mutilati e Invalidi Civili dell’Umbria. “Il mio è un auspicio, proprio anche di tutti gli iscritti che rappresento, che si trovano ogni giorno a leggere di tasse in aumento, nuove consulenze, servizi ridotti e meno prospettive per chi vive ogni giorno il problema della disabilità. È giusto pensare al rilancio dell’economia, del turismo, del centro storico, ma il mondo economico deve andare di pari passo con quello che prevede la tutela dei diritti di ogni cittadino, tanto più di quelli svantaggiati. Proprio oggi leggiamo di una nuova figura di consulente per il centro storico nell’ambito del Puc2, finanziato dalla Regione, eppure non sentiamo mai parlare, malgrado le nostre denunce quasi quotidiane, di figure preposte alle necessità del mondo dei servizi sociali e della disabilità. Tra i propositi per il nuovo anno, da cittadino di Perugia, mi piacerebbe che il Comune inserisse alcune voci che mi stanno molto a cuore: rispondere alle lettere delle associazioni che vorrebbero essere ascoltate e che hanno proposte e suggerimenti, attivare organismi di concertazione per favorire la gestione della cosa pubblica e migliorarla, trovare personale competente, presente e preparato nell’erogazione dei servizi ai disabili, tra cui l’assistenza protesica. Prestare attenzione alle tante, piccole necessità del mondo che rappresento che, anche in questo 2011, ci vede nei fatti quasi più discriminati dei tanti immigrati per cui ogni giorno ci si mobilita con raccolte fondi, spot pubblicitari ed appelli sui media. Il Comune di Perugia, nel suo piccolo, può dare l’esempio, anche iniziando a sfruttare a pieno le potenzialità e le competenze del suo imponente organico dirigenziale, che è maggiore – in paragone – di quello della stessa Milano. Spesso, per cambiare le cose – conclude Babucci – basta cambiare il nostro approccio verso di esse per ottenere tanto”.
Il 27 novembre ritorna in Umbria la Colletta Alimentare
18 novembre 2010di Daniela Billi
Il mondo della solidarietà è in fermento. Si avvicina la data della Colletta Alimentare, in
programma quest’anno per sabato 27 novembre. Giunta alla XIV edizione, la Giornata nazionale della Colletta è organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Compagnia delle Opere Sociali e gode dell’alto patronato della Presidenza della Repubblica e del patrocinio del Segretariato sociale della Rai. In quell’occasione sarà possibile aiutare concretamente i poveri del nostro Paese con un gesto concreto di carità. In oltre 8.100 supermercati, distribuiti in tutto il territorio nazionale, più di 110.000 volontari inviteranno le persone a donare alimenti non deperibili che saranno distribuiti a circa 1,5 milioni di indigenti attraverso gli 8.000 enti convenzionati con la Rete Banco Alimentare (mense per i poveri, comunità per minori, banchi di solidarietà, centri d’accoglienza, ecc.). Durante la Colletta Alimentare del 2009 circa 5 milioni di italiani hanno donato oltre 78.000 tonnellate di cibo. Anche in Umbria la Giornata della Colletta Alimentare coinvolge ogni anno 1500 volontari, coloro che per l’intera giornata di sabato, alternandosi nell’orario di apertura degli esercizi commerciali, invitano i consumatori ad acquistare prodotti a lunga scadenza da donare all’Associazione Banco Alimentare dell’Umbria (olio, prodotti in scatola, prodotti per l’infanzia, omogeneizzati…). I generi alimentari così raccolti vengono portati presso il magazzino di Lidarno, sede dell’Associazione, e suddivisi per tipologie. Nei mesi successivi i generi alimentari vengono distribuiti agli enti convenzionati con il Banco umbro, circa 3000, che provvedono a consegnarli alle 25.700 persone assistite del territorio regionale, coloro che vivono al di sotto della soglia di povertà.
Ma la Colletta è solo una delle attività portate avanti dal Banco Alimentare dell’Umbria. L’associazione fin dal 1995, data della sua costituzione, riesce a raccogliere ogni anno considerevoli quantità di cibo dalle eccedenze di produzione agricole e dell’industria, dalla Grande Distribuzione Organizzata, attraverso l’attività svolta settimanalmente dai volontari. Tante le iniziative che nel corso di tutto il 2009 hanno permesso all’Associazione di raccogliere tonnellate di alimenti altrimenti destinati allo spreco. Per maggiori informazione sulle iniziative del Banco, sulla Giornata Nazionale della Colletta e sulla lista dei supermercati coinvolti, consultare il sito internet: www.bancoalimentare.it.
MISS UMBRIA ANNALISA PETRINI di Terni si aggiudica il titolo di “MISS MILUNA UMBRIA 2010”
30 luglio 2010Giovedì 29 Luglio è stata eletta nella suggestiva cornice di Piazza Tacito a Terni “MISS MILUNA UMBRIA 2010” che rappresenterà la regione Umbria alle pre-finali nazionali di Salsomaggiore Terme. A vincere il titolo è stata ANNALISA PETRINI 22 anni studentessa di Terni. Nella stessa serata è stata assegnata anche la fascia di “MISS GUIDA SICURA 2010” che è stata vinta da MELISSA SCALSEGGI 19 anni studentessa di Terni.
Questa la classifica:
1′ MISS MILUNA UMBRIA 2010 – ANNALISA PETRINI- 22 ANNI STUDENTESSA DI TERNI
2′ MISS BELLEZZA ROCCHETTA – FRANCESCA TESTASECCA – 19 ANNI STUDENTESSA DI FOLIGNO
3′ MISS TERZA CLASSIFICATA MILUNA- MARIA MASSI – 21 ANNI IMPIEGATA DI SAN GIUSTINO (PG)
4′ MISS PEUGEOT – SARA CHIMENTI- 19 ANNI STUDENTESSA DI SANSEPOLCRO (AR)
5′ MISS WELLA – ELENA PINCA – 18 ANNI STUDENTESSA DI SPOLETO
Non è l’Aquila… ancora commenti
16 febbraio 2010
Riceviamo dalla Lega Nord di Nocera e volentieri pubblichiamo
Non è nostra intenzione, con il presente comunicato, infiammare ulteriormente la dialettica elettorale che normalmente si esplica in queste giornate né esercitare della facile retorica sulle scandalose responsabilità politiche o imprenditoriali che, inevitabilmente, il grave caso di Giove riporta alla memoria e alla luce.
La comunità nocerina è ben in grado di capire la sensazione di sconforto, qualora anche di disperazione, che attanaglia i cittadini di Giove. Ne abbiamo avuto esperienza diretta a causa della questione U.M.I. 1, suddivisione logistica dell’agglomerato urbano facente parte dell’acropoli, che a distanza di 12 anni è ancora ferma ad un surreale anno zero della ricostruzione. Come Giove, essa rappresenta per noi una situazione di stallo che vanifica ogni sforzo di recupero dell’intero centro storico.
La fascia appenninica che, comprendendo Valtopina e Nocera si estende fino a Scheggia, è soggetta ad una grave crisi economica, ed infrastrutturale. Ne siamo tutti tristemente consapevoli.
Quello che più rammarica ed esaspera gli animi degli abitanti è però la percezione di essere considerati un territorio di serie B, immeritevole di investimenti, abbandonato a sé stesso.
Forse perché lontani dai centri più popolosi, arroccati sulle colline, o, più probabilmente, perché dallo scarso peso elettorale, da tempo ormai sentiamo il bisogno di richiamare continuamente l’attenzione su di noi, come figliastri gelosi delle cure riservate ai successori legittimi.
L’augurio è che, con l’imminente tornata elettorale, questi territori con i loro problemi, a quanto pare negletti, se non addirittura obliati, possano tornare ad essere affrontati dalla nuova maggioranza, così come dall’opposizione.
Almeno in ciò consisterà il nostro impegno.
Il coordinamento provvisorio:
Virginio Caparvi, Marco Caparvi, Michela Giovagnoli.
Non è L’Aquila ma Giove di Valtopina
14 febbraio 2010Incredibile storia di Sergio Menichelli (72 anni) che dopo tredici anni abita ancora insieme alla sorella Maria Antonia, il figlio di Maria e la nuora Oriana Galli, un prefabbricato nella frazione Giove avuto in dotazione dopo il terremoto del 1997.
“Ci siamo stancati di vivere in un barattolo di latta, gelido di inverno e infuocato d’estate, la nostra salute è sempre più cagionevole”.
Ma la vostra casa è stata restaurata, perchè non siete andati ad abitarci?
La nostra casa non è ancora pronta, i restauri non sono stati fatti a regola d’arte come ci ha confermato una perizia eseguita dal CTU, quindi può immaginare il nostro timore nel ritornare in casa nostra, e poi devo dire che nessuno in questi 13 anni ci ha chiamato per dirci che la nostra casa è pronta da abitare, cosa peraltro impossibile perchè sappiamo che non sono stati completati gli impianti tecnologici.
Aggiungo anche che alcuni lavori sono stati eseguiti due volte, perchè la prima volta non erano stati fatti beme, e addiritura ci hanno chiesto del denaro, 18.000 euro, per la correzione dei lavori male eseguiti, denaro che ovviamente non abbiamo e questo aggiunge difficoltà a difficoltà al momento che dovessimo prendere possesso della casa restaurata.
Sergio dica la verità, questa baracca è piccola ma mi pare tenuta bene e sembra accogliente no? come si vive qui?
Beh, avevo 59 anni quando c’è stato il terremoto, e stavo benissimo, oggi non posso dire lo stesso, cerchiamo di tenere in ordine questo alloggio, ma gli anni sono passati e gli acciacchi aumentano, specialmente per mia sorella, che è più grande di me, come vede fuori c’è la neve, qui l’inverno è freddissimo, d’estate invece si soffoca, stiamo vivendo un disagio pazzesco, aggravando notevolmente il nostro stato di salute.
Quante persone vivete in queste condizioni?
Adesso ci sono 9 nuclei familiari, circa 12 persone, ma in questi 13 anni abbiamo perso circa 25 persone. ma vuole sapere quale è la cosa più dura da accettare?
mi dica…
Abbiamo perso la speranza, questo non è vivere.
Si questo non è vivere , e la cosa che lascia più amarezza è che tutto questo accade in Umbria, regione riconosciuta eccellente per solidarietà e civiltà, forse qualcuno dovrebbe dare delle risposte a questa gente, spero di avere presto la buona notizia che Sergio e la sua famiglia sono finalmente tornati a casa. In fondo basterebbe veramente poco per far vivere in serenità Maria Antonietta ormai con i capelli bianchi e senza speranza.
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Riceviamo un commento da Maria Rosi, candidata PDL alle prossime elezioni regionali e volentieri pubblichiamo
Ammetto che questa notizia mi ha lasciata esterrefatta, non pensavo che ci fossero ancora queste situazioni figlie del terremoto del 1997, certo bisogna intervenire al più presto, sarò al fianco di questa gente per tutto quello che sarà possibile, questa vergogna deve finire, chi deve intervenire intervenga, questo è uno scandalo intollerabile, si lasciano abbandonate cosi le persone più deboli?
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altri commenti
E’ sconcertante non solo che ci siano ancora persone costrette a vivere in queste condizioni, ma ancora di più forse che questa situazione non sia conosciuta, che non sia oggetto di informazione di massa. Questo pone sulle spalle della società civile un pesante e gravoso onere di informazione che però, insieme con l’unico strumento che ci è dato – il voto – è l’unico modo affinchè si possa provocare un cambiamento.
Bisogna avere il coraggio, in alcuni casi, di non guardare la propria bandiera politica e di sostituire un’amministrazione – o più amministrazioni – che non ha fatto il proprio lavoro; purtroppo è troppo spesso una questione solo di politica becera, di immagine e su questo piano allora bisogna lavorare.
In bocca al lupo per questo. Chi non può fare altro cercherà almeno di diffondere il più possibile la conoscenza di questa situazione. Siamo a Giove (Italia), non su Marte!
Francesca – Good_girl@hotmail.it
E’ sì, è proprio così, vergogna alle istituzioni! Bravo Stefano.
Io sono il presidente del Comitato Pro Giove; abbiamo invitato la Presidente Lorenzetti decine e decine di volte, per venire a vedere o soltanto per porgere una parola di conforto a questi poveri anziani… Niente, non ha MAI risposto. Però tutti gli anni ha presenziato e ha “magnato (ndr)” alla festa del tartufo a Valtopina, con il sindaco….
Hanno volutamente (e sempre) nascosto questa vicenda.
E’ verissimo di quei due ragazzi, si chiamano Armillei Graziano e Romina e per una casa di 110 metri quadrati dovranno pagare al Comune di Valtopina 126mila euro di tasca loro perchè il contributo che gli ha dato lo Stato, che gli pagava TUTTO, non c’è più. Diffondete la notizia, divulghiamo cosa è accaduto veramente in Umbria dopo il sisma del 1997.
Valentina, – giovedivaltopina@libero.it
la politica Umbra si vergogni..invece di dire stronzate in campagnia elettorale, tiri fuori il coraggio e si dica l’incubo che stà vivendo Giove….personalmente assumendomene le responsabilità,dico che il teatrino politico umbro ha toccato il fondo….da parte mia piena solidarietàper gli abitanti di Giove che vivono questo dramma.
Non è un fotomontaggio. Purtroppo l’ho visto con miei occhi a Giove l’efficienza del “Sistema di ricostruzione Umbria”….
Accertare le responsabilità dei ritardi e dare a tutti una casa dignitosa queste sono le priorità a L’Acquila come a Giove. Non esisteno terremotati di serie A e serie B…
CHE DIRE, LASCIARE UN COMMENTO SU QUESTA SITUAZIONE SAREBBE D ‘OBBLIGO…….VERAMENTE MI MERAVIGLIO COME POSSA ESSERE ACCADUTA UNA COSA DEL GENERE.
MA CHI E’ RESPONSABILE DI TUTTO CIO’ NON PROVA NEMMENO UN PO’ DI VERGOGNA? IO NON RIUSCIREI A DORMIRE, VERAMENTE, SAREBBE DA INVERTIRE LE PARTI, METTERE IN QUESTA SITUAZIONE DI DISAGIO CHI NON STA FACENDO NULLA PER QUESTE PERSONE…….
SOLIDARIETA’ A QUESTA GENTE…..
ANZI CHI DEVE AGIRE LO FACCIA , BASTA PAROLE AL VENTO…
E poi l’umbria è stato un “MODELLO DI RICOSTRUZIONE??????” Vergogna alle istituzioni che, in prima persona, hanno causato questo delitto. Fermiamoci a riflettere su questa vergognosa vicenda… Leggevo pochi giorni fa anche dei due ragazzi di Giove che dovranno pagare di tasca loro 130mila euro per le sole opere strutturali, quando lo Stato già gli aveva dato i soldi… Facciamoli pagare a chi se li è intascati! Soprattutto non diamo MAI più la possibilità di apparire nel panorama politico ai politici fautori di questa “monnezza”…
Sono totalmente d’accordo con l’articolo, ho visto con i miei occhi quel che succede a Giove di Valtopina! e visto che problemi simili,ma non di questa entità, mi hanno toccato in prima persona, mi sento di dire che è uno scandalo!pensiamo all’Abruzzo o ad Haiti,mentre i problemi qui in Umbria sono lontani dall’essere risolti, e questo ne è un esempio tangibile!Non lasciamo che vengano occultati simili scempi e che rimangano impuniti!murielbibas@libero.it
Che vergogna tutto questo!!!… e’ proprio uno scandalo lasciare queste persone per diversi anni abbandonati a se stessi.. è come accorciare la loro vita!… che desolazione…
Che dire, alla faccia dell’Umbria come modello di ricostruzione…
Da parte mia va tutta la solidarietà possibile a queste persone e l’indignazione per una situazione che da troppo tempo si trascina in modo assolutamente indecoroso…
Speriamo che per tutti si possa scorgere al più presto un barlume di luce in fondo al tunnel e che queste situazioni, che nella zona sono anche troppe (basti pensare anche all’umi1), si possano risolvere il prima possibile… orfei89@libero.it
E’ una situazione vergognosa, ma purtroppo non unica nel “modello Umbria”, anche se sicuramente la più grave, vi sono altre situazioni simili post sisma ‘97, ma credo che questa di Giove sia la più grave. Il “modello Umbria” si è preoccupato di risolvere le situazioni “vetrina” come quelle dei paesi lungo gli assi stradali principali, per esempio Colfiorito, abbandonando il resto agli sciacalli…
Purtroppo però a distanza di 12 anni con L’Aquila continuano a preannunciarsi situazioni similmente gravi, anche se per cause diverse…Edi
Purtroppo in Umbria si è pensato prima di tutto a ricostruire Assisi, Foligno ed altri paesi piu importanti, che però non sono stati danneggiati come la nostra zona, fiumi di soldi passati per Assisi e li rimasti è una vergogna!!!!!
Ancora nel 2010 ci sono persone che vivono dentro i prefabbricati come il caso di Giove non è possibile assolutamente è uno schifo… che tutto il comune di Valtopina si faccia un esame di coscienza e risolva al piu presto questo gravissimo problema….. Tutta la mia solidarieta a queste persone e spero di cuore che riescano al piu presto ad avere un abitazione vivibile. Enrico
Solita italietta. Un metro due misure è la regola. A cominciare dalla politica (e che politica). Il buon esempio la fa da padrone, tra predica e razzola. Opere faraoniche, tangenti faraoniche, “amori” faraonici, e, poveri disgraziati a spartirsi la il lavoro il pane il sapere la giustizia, il “giornaliero”. Dal pulpito televisivo sempre calunnie a questo e a quello, quando, con una sola tangente non pagata molti container e casette di legno non avrebbero motivo di esistere (ANCORA IN ALCUNI CONTESTI). Quando, con solo qualche “parata evento” in meno, non saremmo sempre costretti a sentirci ripetere “arrestati due extra comunitari…… , sgombero del campi nomadi……. , maltrattavano un cane…… , anziana derubata da …….. l’italietta. Pietro
Nave Cavour in missione umanitaria verso Haiti
22 gennaio 2010La portaerei Cavour al comando del Capitano di Vascello Gianluigi Reversi ha completato l’approntamento nella base navale di La Spezia per la missione umanitaria ed è partita per fornire assistenza alla popolazione di Haiti. L’equipaggio è stato salutato dal Ministro della Difesa, On. Ignazio La Russa, e dal Capo di Stato Maggiore della Marina, Ammiraglio Paolo La Rosa. Prima di intraprendere la traversata atlantica, Nave Cavour ha effettuato una sosta nel porto di Civitavecchia per imbarcare ulteriori aiuti umanitari del Programma Alimentare Mondiale (World Food Programme).
Notevoli sono le capacità di assistenza sanitaria che la nave è in grado di offrire. L’area ospedaliera di bordo dispone infatti di 2 ambulatori, 1 sala rianimazione, 2 sale operatorie, 8 posti letto per terapia intensiva, sala radiologica-TAC, sala trattamento ustionati, laboratorio di analisi e laboratorio odontoiatrico. Inoltre può essere imbarcata una camera iperbarica trasportabile per fornire la più idonea terapia alle sindromi da schiacciamento.
L’ammiraglia della nostra Marina Militare nasce dall’esigenza di disporre di uno strumento navale con elevate capacità di Comando e Controllo per operazioni interforze e internazionali. Oltre alla capacità di trasporto di aeromobili Nave Cavour è in grado di imbarcare nell’hangar materiali, veicoli e mezzi anfibi.


















