![aSSESSORE fRANCO BRUNOZZI ETiziana Borsellini[1]](http://goodmorningumbria.files.wordpress.com/2010/03/assessore-franco-brunozzi-etiziana-borsellini1.jpg?w=450&h=302)
Assessore Franco Brunozzi e Tiziana Borsellini
Come ormai è consuetudine in occasione della festa della donna l’Accademia Punto Assisi ha organizzato una manifestazione all’interno delle sale dello storico edificio del Monte Frumentario dal titolo “Trame di Storia”. Sono intervenuti L’Assessore alle Attività Economiche di Assisi Franco Brunozzi, l’Assessore regionale Maria Prodi.
Chiediamo alla presidente dell’Accademia Tiziana Borsellini come è nato questo progetto e quale è il suo fine:
“ Dare un significato a una serata dedicata al ricamo ed al merletto in occasione della giornata che celebra le donna non è stato facile. La giornata internazionale della donna, vuole ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne ma anche la discriminazione e le violenze cui tuttora essa è soggetta. Partendo da questa descrizione sintetica del significato della festa della donna , come usualmente viene chiamata, abbiamo pensato che dietro tutte le conquiste e le altrettante discriminazioni e violenze c’erano delle donne che con la loro vita e con il loro operato hanno contribuito a tessere le trame della nostra storia.
![Coperta Donata Regina Giovana dSavoia Sposa a Boris di Bulgaria[1] Coperta donata alla regina Giovanna di Savoia sposa di Boris di Bulgaria](http://goodmorningumbria.files.wordpress.com/2010/03/coperta-donata-regina-giovana-dsavoia-sposa-a-boris-di-bulgaria1.jpg?w=450&h=302)
Nel corso dei secoli il ricamo è stato considerato una attività prettamente femminile svolto, in alcuni casi per contribuire alle esigenze economiche della famiglia, dove molte ore di paziente lavoro corrispondevano ad uno scarso compenso, i altri casi un passatempo per le signore dell’alta società che trascorrevano i pomeriggi discorrendo sugli ultimi pettegolezzi. In realtà la storia dell’uomo è legata a filo doppio con il ricamo che ne ha segnato mode e stili di vita che ritroviamo ben evidenziate nelle arti pittoriche e scultoree delle varie epoche. L’idea è quindi quella di far riscoprire il ricamo come arte ma soprattutto come un filo conduttore che può guidarci attraverso la storia individuando le donne che ad esso sono profondamente legate, donne che hanno avuto un ruolo di primo piano lasciando una testimonianza tangibile della loro intelligenza, bellezza e prorompente personalità. La nostra attenzione è caduta su nomi illustri della storia e delle letteratura quali: Penelope che ha fatto del ricamo anzi della tessitura una strategia , Caterina dei Medici , Chiara di Assisi ,Matilde di Canossa; ma anche donne che pur non essendo citate nei libri di storia per il loro illuminismo e per la loro forza, anche interiore e spirituale come nel caso di Chiara, hanno comunque amato il ricamo come forma d’arte o come nel caso della Contessa Cora di Brazzà e la Marchesa di Sorbello che ne hanno fatto un mezzo di riscatto per altre donne. La serata è stato un viaggio meraviglioso attraverso le vicende di queste ed altre donne, cercando di coinvolgere tutti i sensi dello spettatore,perché il ricamo non sia considerato più come una discriminante o peggio un ennesimo legaccio ma come un momento di tradizione e di cultura.
![Processo canonizzazione S. Chiara[1]](http://goodmorningumbria.files.wordpress.com/2010/03/processo-canonizzazione-s-chiara1.jpg?w=450&h=302)
Al termine del percorso lo spettatore ha avuto un quadro antropologico e storico dei cambiamenti di costume ed ha potuto godere di un’atmosfera piacevole e rilassante che sviluppi l’amore per il ricamo ed il merletto come patrimonio da salvaguardare e da non dimenticare, rivalutandolo sia come forma d’arte ma soprattutto come momenti di aggregazione sempre più rari nel nostro vivere quotidiano, riscoprendo quei valori di cui le donne ne sono scrigno da sempre. Dopo la rappresentazione scenica itinerante è seguita una conferenza che ha trattato il tema del Ricamo come“Tradizione” come “Recupero” – (Punto Antico Deruta ) dell’Innovazione il”Punto Monnalisa” Ideato dalla Sig.ra Flora Sabatini del Club Ricamo e arti femminili di Grosseto. E l’importanza del ricamo applicata come arte terapia di cui ha parlato la Sig.ra Anna Guidetti Dell’Associazione Reggio Ricama. E’ Stato Assegnato il Premio Donne e Lavoro alla D.ssa Rosella Aristei Direttrice della Scuola Elementare S. Antonio, come ringraziamento per la disponibilità dataci con la quale collaboriamo da 10 anni, l’Accademia Punto Assisi infatti propone e realizza corsi di ricamo per le classi 4 e 5 dell’Istituto, tenendo fede alla finalità di riscoprire, tutelare e tramandare il ricamo stimolando la creatività dei ragazzi con attività diverse dalle consuete.
![scena Caterina de Medici[1]](http://goodmorningumbria.files.wordpress.com/2010/03/scena-caterina-de-medici1.jpg?w=450&h=302)
Durante la manifestazione nella sala principale era allestita una mostra di meravigliosa di ricami delle scuole intervenute Ass. P.E.S.C.O di Tuoro,Accademia Punto Deruta, club ricamo di Grosseto,Patrizia Nuzzo di Grosseto,Associazione Reggio Ricama, Laboratorio Brozzetti. Sono stati esposti pezzi di una raffinatezza unica e di pregiata manifattura. Per l’occasione l’Accademia ha esposto la copia autentica della coperta donata dalla città di Assisi, alla Principessa Giovanna di Savoia Sposa a Boris di Bulgaria in occasione delle “Regali Nozze celebrate nella chiesa di S. Francesco il 24.Ottobre 1930 la coperta è di proprietà privata ed era appartenuta ad una signora che faceva da caposquadra durante la lavorazione. Il manufatto è stato realizzato in soli venti giorni da 20 ragazze che lavoravano di giorno e di notte facendo dei turni per un lavoro che normalmente si farebbe in tre mesi o forse più, il disegno realizzato si chiama i Sette Soli, dei medaglioni raffiguranti degli animali tra cui delle Colombe che sono di buon auspicio, sette perché in ogni medaglione c’è una variante. Uno di questi è il simbolo scelto come logo dall’Accademia . È stato il pezzo più ammirato dell’esposizione anche perché se ne era sentito tanto parlare ma è la prima volta che viene esposto in una mostra. Colgo l’occasione per ringraziare il pronipoti della signora che ci hanno dato questa opportunità.
