Archivio per la categoria ‘TESSUTI E RICAMI’

Assisi, Lucia Smurra Di Tullio: i ricami aiutano la ricerca

31 maggio 2011

Lucia Smurra Di Tullio ed il sindaco di Assisi Claudio Ricci

Pezzi unici, raffinati disegni elaborati da mani sapienti di esperte ricamatrici, è questa l’offerta di Lucia Smurra  Di Tullio all’Airc, Associazione Italiana per la Ricerca su Cancro nella mostra di autunno in occasione della festa della Madonna dedicata al ricamo presso la Sala delle Logge del Palazzo Comunale di Assisi.

I soggetti sono assolutamente originali e prendono spunto da immagini che la natura ci regala quando andiamo in giro per ammirare gli aspetti più affascinanti delle zone di Assisi  pur sapendo che praticare l’antica arte del ricamo a nessuna sarà mai ripagata la fatica e la pazienza di chi esegue questi lavori. “Il ricamo mi ha affascinata da quando ero bambina – dice Lucia – ma il momento più importante è stato il periodo della gravidanza, infatti ho ripreso a ricamare per mio figlio che stava per nascere e non mi sono più fermata, e ancora oggi cerco di trasmettere le mie conoscenze a chi desidera accostarsi a questa tradizione.”

Lucia, calabrese trapiantata ormai da tempo in Umbria e legata profondamente al volontariato cerca di realizzare la sua “mission” anche grazie ai corsi di ricamo che anche quest’anno saranno proposti a titolo assolutamente gratuito alle prime 30 persone che si prenoteranno.

Il corso sarà tenuto a Santa Maria degli Angeli nella Sala delle Associazioni messa gentilmente a disposizione dal Comune di Assisi attraverso il sindaco Claudio Ricci e l’assessore al bilancio ed alle politiche sociali Moreno Massucci.

 

Non avevo capito in pieno  la portata la portata di questo corso – dice Massucci – il vero significato e l’obiettivo di questo corso non è soltanto trasmettere un’arte che scompare, diventa un importante elemento di socializzazione fra le  persone che partecipano, per certi aspetti direi quasi una terapia del benessere, infatti le signore riescono a lasciare a casa i problemi e l’incontro con altre allieve diventa davvero un aiuto importante contro la depressione, senza trascurare lo sviluppo delle capacità creative di ciascuna e l’intima soddisfazione di dire “questo l’ho fatto io”.

Lucia e Moreno Massucci assessore alle politiche sociali

“…la società ideale non è di questo mondo, eppure tutta la vita è fatta di fili, sono loro a tenere insieme ogni cosa, basta saperli annodare, si può ricamare la propria gioia ma si può ricamare anche la gioia degli altri, la vita è fatta di fili, fili che ci proteggono e ci caratterizzano come quello della speranza, del dialogo, del legame degli intrecci del bandolo della matassa…” Gilberto Scalabrini

informazioni sul corso:

periodo: gennaio/ febbraio 2012

la prenotazione vale per le prime 30 persone che si iscrivono.

Lucia Smurra Di Tullio – tel 333 248 16 66

 

 

Rasiglia, un piccolo borgo ricco di storia, arte e tradizioni popolari

30 settembre 2010

Luciana Fattorini Tonti al telaio

RASIGLIA è un agglomerato di antiche case che ha conservato il suo aspetto medievale. Le case sono arroccate fra loro quasi a volersi difendere dalla torre minacciosa. L struttura dell’abitato che di raccoglie ad anfiteatro sembra voglia nascondere un dono prezioso, un tesoro che madre natura le ha regalato, una sorgente d’acqua. La Via della Spina era diventata nel basso medioevo via di importanti traffici per l’Adriatico ed il Tirreno, per cui i Trinci, signori folignati a difesa del tratto loro spettante nel secolo XIV fecero costruire lungo la dorsale alcune fortificazioni tra cui il castello di Spina.

Telai fine ‘800 ( cotone, lana, canapa)

Era un sogno di mia suocera quello di andare alla ricerca di cose antiche e mantenere la tradizione dei telai e del lanificio,

Ponticello di Rasiglia

ha avuto inoltre la sensibilità di fissare in un video quella manualità e gestualità che si praticava 150 anni fa, fermando così il procedimento dell’orditura. Ha lasciato anche un detto ‘”la tela avviata la tesse la capra”, stando a significare che la cosa difficile è avviare un telaio poi viene tutto facile. E’ stata allestita una mostra in una casa privata, aperta al pubblico in occasione della settimana della cultura ma ha creato inevitabili problemi di accoglienza per gli ospiti.

La signora Luciana Fattorini Tonti, insegnante di scuola media, è l’erede nonché la depositaria di questa tradizione che ogni anno si rinnova in questo piccolo borgo

RICAMI E MERLETTI, “TRAME DI STORIA” PRESENTATI AD ASSISI

19 marzo 2010

Assessore Franco Brunozzi e Tiziana Borsellini

Come ormai è consuetudine  in occasione della festa della donna l’Accademia Punto Assisi ha organizzato una manifestazione all’interno delle  sale dello storico edificio  del Monte Frumentario dal titolo “Trame di Storia”. Sono intervenuti  L’Assessore alle Attività Economiche di Assisi  Franco Brunozzi, l’Assessore regionale Maria Prodi.

Chiediamo alla presidente dell’Accademia Tiziana Borsellini come è nato questo progetto e quale è il suo fine:

“ Dare un significato a una serata dedicata al ricamo ed al merletto in occasione della  giornata che celebra le donna non è stato facile. La giornata internazionale della donna, vuole ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne  ma anche  la discriminazione e le violenze cui tuttora essa è soggetta. Partendo da questa descrizione sintetica del significato della festa della donna , come usualmente viene chiamata, abbiamo pensato che dietro tutte le conquiste e le altrettante discriminazioni e violenze c’erano delle donne che con la loro vita e con il loro operato hanno contribuito a tessere le trame della nostra storia.

Coperta donata alla regina Giovanna di Savoia sposa di Boris di Bulgaria

Nel corso dei secoli il ricamo è stato considerato una attività prettamente femminile svolto, in alcuni casi per contribuire alle esigenze economiche della famiglia, dove molte ore di paziente lavoro corrispondevano ad uno scarso compenso,  i altri casi un passatempo per le signore dell’alta società che trascorrevano i pomeriggi discorrendo sugli ultimi pettegolezzi. In realtà la storia dell’uomo è legata a filo doppio con il ricamo che ne ha segnato mode e stili di vita che ritroviamo ben evidenziate nelle arti pittoriche e scultoree delle varie epoche. L’idea è quindi quella di far riscoprire il ricamo come arte ma soprattutto come un filo conduttore che può guidarci attraverso la storia individuando le donne che ad esso sono profondamente legate, donne che hanno avuto un ruolo di primo piano lasciando una testimonianza tangibile della loro intelligenza, bellezza e prorompente personalità. La nostra attenzione è caduta su nomi illustri della storia e delle letteratura quali: Penelope che ha fatto del ricamo anzi della tessitura una strategia , Caterina dei Medici , Chiara di Assisi ,Matilde di Canossa; ma anche donne che pur non essendo citate nei libri di storia per il loro illuminismo e per la loro forza, anche interiore e spirituale come nel caso di Chiara, hanno comunque amato il ricamo come forma d’arte o come nel caso della Contessa Cora di Brazzà e la Marchesa  di Sorbello  che ne hanno fatto un mezzo di riscatto per altre donne. La serata è stato un viaggio meraviglioso attraverso le vicende di queste ed altre donne, cercando di coinvolgere tutti i sensi dello spettatore,perché il ricamo non sia considerato più come una discriminante o peggio un ennesimo legaccio ma come un momento di tradizione e di cultura.

Al termine del percorso lo spettatore ha avuto un quadro antropologico e storico dei  cambiamenti di costume  ed ha potuto godere di un’atmosfera piacevole e rilassante che sviluppi l’amore per il ricamo ed il merletto come patrimonio da salvaguardare e da non dimenticare, rivalutandolo sia come forma d’arte ma soprattutto come momenti di aggregazione sempre più rari nel nostro vivere quotidiano, riscoprendo quei valori di cui le donne ne sono scrigno da sempre. Dopo la rappresentazione scenica itinerante è seguita una conferenza che ha trattato il tema del Ricamo come“Tradizione”  come “Recupero”  – (Punto Antico Deruta ) dell’Innovazione  il”Punto Monnalisa”  Ideato dalla Sig.ra Flora Sabatini del Club Ricamo e arti femminili di  Grosseto. E l’importanza del ricamo applicata come arte terapia di cui ha parlato la Sig.ra Anna Guidetti Dell’Associazione  Reggio Ricama. E’ Stato Assegnato il Premio Donne e Lavoro alla D.ssa Rosella Aristei Direttrice  della Scuola Elementare S. Antonio,  come ringraziamento per la disponibilità dataci con la quale collaboriamo da 10 anni, l’Accademia Punto Assisi infatti propone e realizza corsi di ricamo per le classi 4 e 5 dell’Istituto, tenendo fede alla finalità di riscoprire, tutelare e tramandare il ricamo stimolando la creatività dei ragazzi con attività diverse dalle consuete.

 

Durante la manifestazione nella sala principale  era allestita una mostra di meravigliosa di   ricami  delle scuole intervenute Ass. P.E.S.C.O di Tuoro,Accademia Punto Deruta, club ricamo di Grosseto,Patrizia   Nuzzo di Grosseto,Associazione Reggio Ricama, Laboratorio Brozzetti.  Sono stati esposti pezzi di una raffinatezza  unica e  di pregiata manifattura. Per l’occasione l’Accademia ha esposto la copia autentica della coperta  donata dalla città di Assisi,  alla Principessa Giovanna di Savoia Sposa a Boris di Bulgaria in occasione delle “Regali Nozze celebrate  nella  chiesa di S. Francesco il 24.Ottobre 1930  la coperta è  di proprietà privata ed era appartenuta ad una  signora   che faceva da caposquadra durante la lavorazione. Il manufatto è stato realizzato in soli venti giorni da 20 ragazze che lavoravano di giorno e di notte facendo dei turni per un lavoro che normalmente si farebbe in tre mesi o forse più,  il disegno realizzato si chiama i Sette Soli, dei medaglioni raffiguranti degli animali tra cui delle Colombe che sono di buon auspicio, sette perché in ogni medaglione c’è una variante. Uno di questi è il simbolo  scelto  come logo dall’Accademia . È stato il pezzo più ammirato dell’esposizione anche perché  se ne era sentito tanto parlare ma è la prima volta che viene esposto in una mostra. Colgo l’occasione per ringraziare il pronipoti della signora che ci hanno dato questa opportunità.

 


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