Archive for the ‘Turismo’ Category

Le Infiorate di Spello iniziano a festeggiare con la torta, anzi, con tante TORTE IN FIORE…

4 maggio 2013

L’edizione 2013 delle Infiorate di Spello prende il via sabato 25 maggio con “Torte in fiore, Flower Cake Design”, l’iniziativa golosa, a tema rigorosamente floreale, che prevede mostra, corsi, concorso di cake design e menu floreali nella nuova Taverna degli Infioratori.

Vera e propria arte nel decorare torte dalle forme personalizzate, il cake design a tema floreale è uno degli eventi che quest’anno fanno da cornice alle (more…)

Narni: Speciale San Giovenale per famiglie e bambini

29 aprile 2013

In occasione dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono, la Soc. Coop. Sistema Museo e il Museo di Narni in Palazzo Eroli, in collaborazione con l’Ente Corsa all’Anello, organizzano degli appuntamenti pensati e calibrati per le (more…)

La festa del Calendimaggio di Assisi

28 aprile 2013

Storia della festa più importante dell’anno per gli abitanti di Assisi

calendimaggioL’origine della festa è assai antica, ma il modo in cui viene celebrata in Assisi è del tutto nuovo e originale. Per dare alcune stringatissime notizie si può dire che la festa si tenne per la prima volta nel 1927: cantori delle diverse “cappelle” cittadine si riunivano sotto la direzione dei maestri della banda per (more…)

The celebration of Calendimaggio in Assisi

28 aprile 2013

English version by Benedetta Tintillini

calendimaggioThe story of Assisi’s most important festival of the year. The origin of this festival is very old, but the way in which it is celebrated today is entirely new and original. To give you some short informations we can say that the celebration was held for the first time in 1927: singers of various “chapels” of the city (more…)

SANTUARIO DI MONGIOVINO, 500° ANNIVERSARIO DEL MIRACOLO DELLA MOLTIPLICAZIONE DEI PANI

27 aprile 2013

mongiovinoInteressantissima conferenza  organizzata dalla Accademia Masoliniana e tenuta dalla Dr.ssa Caterina Bizzarri, sugli oggetti sacri patrimonio di Mongiovino, c’è stato il grande successo stasera per il concerto “Lode a Maria”. Centinaia di persone hanno assistito, all’interno del Santuario alla performance dei tre concertisti, Giovanni Sannipoli al flauto, Federico Galieni al violino e Jacopo Zampi all’organo (more…)

SULLA VIA DEI SEGRETI DEL CASHMERE A Bevagna la Rassegna dedicata al Cashmere Made in Umbria

24 aprile 2013

Rassegna I Segreti del Cashmere 01Torna a Bevagna in Corso Matteotti, 81, dal 21 al 28 Aprile la Rassegna Conviviale I Segreti del Cashmere, l’iniziativa che intende promuovere una delle più qualificate filiere d’eccellenza del territorio.

Un laboratorio aperto di maglieria in cashmere con (more…)

THE SHRINE OF MADONNA DEI BAGNI

24 aprile 2013

altareA PRECIOUS JEWEL, HIDDEN IN THE HEART OF ITALY celebrated 350 years of life

Father Antonio Santantoni a.santantoni @ tin.it

photo and English version by Benedetta Tintillini

Millions of people have seen it (or glimpsed) passing by, but few, very few know about it. Thousands of people read its name every day, passing quickly on the large E 45 highway, from Rome to Venice and Ravenna, but only few stop, yielding to an impulse of curiosity. The name raises some amazement – Madonna dei Bagni means Our Lady of the Bath – but then everyone can think that it should be one of thousands of small churches that dot the Italian countryside, the Umbrian one in particular. Tens, hundreds of times people switch and go by, without taking the time to go to see what lies (more…)

IL SANTUARIO DELLA MADONNA DEI BAGNI

23 aprile 2013

altareUN GIOIELLO PREZIOSO, NASCOSTO NEL CUORE VERDE DELL’UMBRIA E D’ITALIA ha festeggiato i 350 anni di vita

di padre Antonio Santantoni a.santantoni@tin.it

In milioni lo han visto (o intravisto) passando, ma pochi, molto pochi, lo conoscono. A migliaia ne leggono ogni giorno il nome, passando velocemente sulla grande arteria della E 45 che da Roma sale verso Ravenna e Venezia,  ma solo in pochi si fermano, cedendo a un moto di curiosità. Il nome desta qualche stupore –dei bagni – ma poi si conclude che in fondo sarà una delle migliaia di piccole chiese che punteggiano il paesaggio italiano, (more…)

Assisi, Manifesto Ufficiale per il Papa, a Pasqua “flusso turistico molto significativo” in aumento.

3 aprile 2013

assisiIl Comune di Assisi, unitamente alla Diocesi di Assisi, in assonanza con le famiglie francescane, hanno pubblicato in Assisi il manifesto di gratitudine per Papa Francesco  che ha voluto “orientare il pontificato” ai valori di San Francesco d’Assisi.

Auspichiamo, nella speranza che Papa Francesco possa (more…)

MASSIMO BIGIONI ALLA MOSTRA DEL FARRO DOP E DEI PRODOTTI TIPICI DELLA MONTAGNA DI MONTELEONE DI SPOLETO

15 dicembre 2012

COMPARI ALL'OSTERIADal 7 dicembre al 9 dicembre si è svolta la manifestazione” Emozioni e gusto ad alta quota”, dove all’interno degli stand, il sindaco Marisa Angelini, ha dato spazio ai prodotti tipici accanto all’arte, ospitando l’artista leonessano Massimo Bigioni e lo scultore Angelo Rauco. La kermesse dei prodotti tipici accostati all’arte, all’insegna della riscoperta degli antichi sapori e valori, è il messaggio che il Comune di Monteleone di Spoleto vuole lanciare con tanta forza. (more…)

Foligno, presentato il nuovo portale web di “Nel cuore verde dell’Umbria

6 dicembre 2012
Giovanna Grieco

Giovanna Grieco

di Giovanna Grieco

E’ stato presentato alla stampa, presso il Palazzo Comunale di Foligno, il portale www.umbriabedandbreakfast.com dell’Associazione “Nel cuore verde dell’Umbria”, prima Associazione umbra di Bed & Breakfast del comprensorio folignate volta ad alleare le forze dei molti B&B presenti nel territorio attraverso la promozione del territorio e delle sue peculiarità. L’associazione, senza fini di lucro, è nata allo scopo di (more…)

E’ in uscita il secondo numero del periodico trimestrale INSIDESEBORGA.

17 agosto 2012

Lunedi 20 Agosto a Seborga, in occasione della festa di San Bernardo, il Direttore Marcello Paris consegnerà a S.A.S. Marcello I°, il Secondo Numero di INSIDESEBORGA Rivista Ufficiale del Principato.

INSIDESEBORGA è stato ideato per essere uno mezzo di comunicazione e di approfondimento. Seborga ha una sua storia fuori dal comune, intrisa di fatalità che l’hanno portata fino ad oggi, aleggiante di mistero forse anche esoterico, a condurre una pacata ma motivata battaglia per la sua autonomia dallo Stato Italiano. ma è anche gente, turismo, lavoro, crescita e ricchezza di tradizioni. (more…)

NAVIGANDO SUL LAGO: CROCIERE A TEMA, PASSEGGIATE, SPETTACOLI E TEATRO

14 luglio 2012

NAVIGANDO IL TRASIMENO nasce dalla collaborazione della Provincia di Perugia, dei comuni del Trasimeno con Urat, associazione albergatori del lago Trasimeno e CoseinUmbria, associazione culturale di promozione turistica. Il progetto intende promuovere e valorizzare una vasta area della Provincia di Perugia ad elevata vocazione turistica proponendo “crociere”, percorsi ed itinerari che interessano i Comuni che si affacciano sul Trasimeno, facendo leva sulle diverse peculiarità che il territorio può offrire: cultura, ambiente, enogastronomia. Il progetto è strutturato in modo da prevedere diverse tipologie di soluzioni per le più svariate esigenze, con occasioni di visite organizzate per chi soggiorna nel periodo estivo in questa area, ma anche attrattive per le persone residenti nella nostra Regione o nella vicina Toscana. Le diverse iniziative tengono in considerazione il dato “famiglia” con attività particolari riservate anche ai bambini e ai giovani La valorizzazione turistica passa attraverso lo (more…)

GUASTICCHI PREMIA L’HOTEL BRUFANI PALACE

12 giugno 2012

Un riconoscimento a un’eccellenza, con oltre un secolo di storia alle spalle, nel sistema turistico e ricettivo dell’Umbria. È quello che la Provincia di Perugia consegnerà, giovedì 14 giugno, alle 16, nella sala presidenza del palazzo della Provincia di Perugia, all’hotel Brufani Palace, albergo storico, situato nel cuore del capoluogo umbro. Un riconoscimento anche  al ristorante “Collins”, che si trova all’interno del Brufani, classificato   “4 Forchette” dalla Guida Michelin 2012.

Apre a Narni il primo parco medievale dell’Umbria

6 aprile 2012

Apre domenica ”Rocca di Narni”, primo parco medievale dell’Umbria. Creato dall’omonima società ”Rocca di Narni” si inserisce nella cornice della Rocca Albornoz è uno spaccato di vita quotidiana medievale – spiegano i promotori in una nota – che fonde insieme ricostruzione e divertimento in un’atmosfera che proietta il visitatore in un mondo fantastico e suggestivo per grandi e bambini. Il Parco resterà aperto anche il giorno di Pasquetta e poi, successivamente, nei fine settimana. Nel parco si troverà un villaggio medievale ricostruito fedelmente, un campo militare con armigeri e tende che riproducono le originali, un mercato con 30 espositori di oggetti e strumenti medievali, collezionisti provenienti da varie parti d’Italia. Attrazione per i bambini l’albero parlante Artù, un grande robot alto quattro metri in grado di muovere occhi, bocca e ”braccia” (ossia i rami) e di interagire con il pubblico grazie ad un attore operante a distanza e quindi invisibile agli occhi degli spettatori. A Rocca di Narni ci saranno arti e mestieri, come l’arco e la falconeria, con falchi e altri rapaci, e si succederanno spettacoli di vario genere: giullarate, drammi storici, commedie ”Boccaccesche”, concerti di musica antica, danze storiche, esibizioni di sbandieratori, spadaccini, arcieri, cavalieri e altre attrazioni tipiche del periodo. Particolare attenzione sarà rivolta ai bambini che troveranno ad accoglierli esperti animatori che li guideranno in molteplici attività. All’interno del castello saranno visitabili varie sale a tema allestite con pezzi ricostruiti dai migliori artigiani a livello nazionale: della musica, delle armi, del costume, del consiglio, dei mastri dipintori e il salone delle feste, oltre ad un fornitissimo bookshop.

fonte: lagoccia.it

nota di redazione: per chi ama l’Umbria ed il suo Medioevo, IMPERDIBILE.

Abbiamo visitato la Rocca di Albornoz  e ne abbiamo ricavato alcune riflessioni che mettiamo a disposizione  dei lettori.

La Rocca: voto 10, maestosa e imponente, una vera fortezza, raccontata da una guida molto competente,  merita una visita.

Accoglienza: voto 10, notoria la disponibilità dei cittadini narnesi e ottima l’organizzazione.

Percorso per arrivarci: voto 6, accidentato con strada stretta dal centro di Narni. Assolutamente da migliorare.

Parcheggi: voto 6,  pochi e disagevoli, visitatori costretti a parcheggiare sui greppi, non era bello. Se avete un camper o un suv, cercate un parcheggio prima di arrivare.

Esibizione falconieri: voto 10, i falchi nati in cattività stupendamente addestrati, hanno dato il meglio di se con il massimo godimento dei bambini e degli adulti.

Bagni pubblici: voto 5,  strutture prefabbricate, ma due per le donne e due per gli uomini non potevano reggere all’afflusso di 2000 visitatori, infatti non hanno retto.

Esibizione albero parlante: voto 10 per l’idea,  i bimbi sono rimasti incollati ad ascoltare, basta questo.

Biglietto di ingresso: 8 euro a persona non sono pochi, era evidente il disagio dei visitatori in biglietteria, specialmente le famiglie. Voto 4

Punto di ristoro: poco segnalato (solo una indicazione scritta a mano su un cartoncino) e dava una sensazione di inaccoglienza, voto 5, da migliorare molto.

ESCURSIONE di racchetteneve e sciescursionismo al Piano delle Macinare – Monte Cucco

2 marzo 2012

A  cura di Becchetti Antonio  e Diosono Paolo(Istruttori AISER)

Ritrovi: ore 8,00 – Perugia, Ip di fronte Hotel Plaza – ore 8,15 – Bar di Collestrada,

Difficoltà: E 5 /10 (Rak) 5/10 Sciescursionismo – Dislivello m 200 circa Lunghezza: Km 6 circa (secondo il meteo e la neve) Indispensabili: Attrezzatura per Racchetteneve o Sciescursionismo oltre a: Zaino, Abbigliamento completo da montagna invernale (occhiali, guanti, cuffia, ghette ecc.) Cibi e bevande – ferma stomaco e muovi gambe – Ricambio vestiario completo.

Informazioni e prenotazioni presso: Diosono Paolo 333.9750644 – Ciclismo Sport/SportLand di Rossi Gian Luca tel. 075.5052531- cell 393.9452394 – info@ciclismosport.it

Noleggio su prenotazione e sino ad esaurimento:  set racchetteneve completo -  set per sci escursionismo

 

North Wind Travel, noi conosciamo il mondo e voi?

28 febbraio 2012

Silvia Tenerini, Cinzia De Salvo, Marta Albioni

Passati i “giorni della merla” (la tradizione racconta che per ripararsi dal gran freddo, una merla e i suoi piccoli , in origine bianchi, si rifugiarono dentro un comignolo , dal quale emersero il 1° febbraio , tutti neri a causa della fuliggine e da quel giorno tutti i merli furono neri) arrivano le prime giornate di sole e cosa c’è di meglio di sognare un viaggio magari vicino, esotico, o in terre lontane e inesplorate?

Ne parliamo con Cinzia De Salvo e Silvia Tenerini titolari della North Wind Travel di Perugia, che i viaggi li organizza per professione, ma con un forte valore aggiunto, esse stesse sono viaggiatrici instancabili e curiose di conoscere il mondo, “da 13 anni ci piace mettere a disposizione dei nostri clienti le nostre esperienze maturate nei nostri lunghi viaggi” dice Cinzia.

Cinzia, quali viaggi ricordi più volentieri?

Sicuramente Messico, Guatemala e Chapas, le emozioni provate in quei giorni sono state forti per il contatto con una natura ancora incontaminata e con le persone, le loro tradizioni che fondono riti sacri con antichi riti pagani, mostrandosi in tutta la loro bellezza antropologica, soprattutto in Chapas e Guatemala oltre i siti archeologici Maya nello Yucatan , Tikal in Guatemala e Palenque in Chapas. E grazie alla guida privata che ci accompagnava ho potuto godere delle spiagge della riviera Maya dove un pescatore ci ha offerto aragosta cucinata alla creola e cerveza ghiacciata sotto una palma.

E tu Silvia?

Ricordo sempre con nostalgia il viaggio in Sudafrica, infatti lo propongo volentieri, a chi vuole provare emozioni forti, le cascate Vittoria, la natura selvaggia del Parco Fruger, e safari ovviamente non per tutti.. Ma il viaggio “classico perfetto” è stato quello negli Stati Uniti, città bellissime, divertimento, natura, ricordo ancora la Chevrolet rossa noleggiata con la quale ho attraversato, il Nevada per andare a Las Vegas, la California con San Francisco e Los Angeles,

In realtà voi siete una agenzia tradizionale no?

Si certo, come tutte, organizziamo e prenotiamo viaggi, abbiamo il servizio di prenotazione biglietti aerei marittimi e ferroviari, oppure il viaggio in lista nozze, molto apprezzato dagli sposi e dagli invitati e questo senza sovrapprezzo rispetto agli acquisti su internet.

Che differenza c’è fra il fai da te su internet ed il contatto con l’agenzia?

E’ diffusa l’opinione che prenotare su internet sia economico, possiamo assicurare che non è cosi, per nostra cultura pensiamo che il contatto umano e l’esperienza di un consulente di viaggi siano fondamentali anche perché spesso il cliente ci rappresenta i suoi sogni e le sue speranze, e noi, accogliendolo, pensiamo per lui il viaggio più bello e sicuro e adatto alle sue esigenze.

Ecco la sicurezza, punto dolente di tanti fatti di cronaca estiva, come pensate di offrirla?

Ovviamente come agenzia siamo in grado di fornire tutte le garanzie di legge, specialmente per l’assistenza all’estero. Viaggiare sicuri è fondamentale specialmente in luoghi lontani, e solo una vera organizzazione è in grado di assistere i clienti in caso di spiacevoli incidenti in territori sconosciuti.

Molti ritengono che acquistare pacchetti on line sia molto più conveniente…

Non sempre è cosi, anzi, i prezzi più convenienti si ottengono attraverso una forte organizzazione commerciale, e noi pensiamo di essere molto competitivi anche grazie all’affiliazione a Welcome Travel, leader nel mercato italiano dei viaggi e attraverso di loro offriamo pacchetti dei circuiti Alpitour, Veratur, Costa Crociere.

Fra i tanti viaggi che proponete per questa estate ne avete uno “fantastico”?

Per chi desidera una emozione forte sicuramente un tour di una settimana in barca a vela intorno al Madagascar, organizzato con una barca con 3 cabine doppie compreso di skipper e fra qualche giorno pensiamo di essere in grado di esplicitare le dettaglio le caratteristiche tecniche e  proporre una tariffa molto interessante.

Se qualcuno volesse contattarvi?

Può venire in agenzia in via Diaz 28 – Madonna Alta, Perugia, o telefonare al 075 501 18 11

 

A MARSCIANO, CORSO DI BUCCHERO ETRUSCO

6 novembre 2011

8-11 DICEMBRE 2011 (durata 3 giorni) max. 6 partecipanti

arrivo giovedì 8 dicembre – inizio corso nel pomeriggio

(gli orari e la durata possono subire variazioni se necessario e concordarle con le esigenze dei partecipanti)

Il prodotto più originale della ceramica etrusca è il bucchero, generalmente di colore nero, modellato prevalentemente a spessore sottile e decorato con estrema semplicità da graffiti e punteggiature a rilievo.”…..

L’argilla, molto raffinata e ricca di ferro veniva forgiata, lucidata a stecca e cotta in forni chiusi dove, in assenza d’ossigeno, avveniva l’ assorbimento delle particelle carboniose e la trasformazione chimica dei composti ferrici rossi in ferrosi neri. Questo tipo di lavorazione riduceva molto la porosità e quindi la capacità di assorbimento dei pezzi cotti i quali potevano così venire impiegati per contenere liquidi. Le diverse forme e le decorazioni a graffito o in rilievo donavano utilità e bellezza a queste originali ceramiche.

Sarà possibile durante l’attesa della cottura a bucchero sperimentare la cottura raku di una o due ciotole a disposizione.

Per informazioni

La Fratta art-house – Marsciano (PG) tel. 075-8785111 / 333-2688800

Elisabetta Corrao e Luca Leandri

 

Isola di Mozia, Kouros e il santuario fenicio-punico “Il Cappiddazzu” ad un km da Marsala in Sicilia

30 ottobre 2011

Kouros o Giovinetto di Mozia

di Roberta Capodicasa

Mozia, Motye in greco, Mtwe (filanda?) in fenicio, è una piccola isola dinanzi alle saline dello Stagnone di Marsala. D’improvviso veniamo a trovarci dopo essere stati a Taormina-Naxos, come d’incanto, sulla costa occidentale della Sicilia, potremmo dire nel suo angolo più ad ovest che coincideva in antico con capo Lilibeo. Abbiamo a questo punto percorso da Taormina tutto il fianco nord del trilatero che stabilisce il lato nord dell’isola stessa definita col nome greco di Trinacria (tria-akrai), cioè terra con tre promontori (Pachino. Peloro e Lilibeo) e forma triangolare. Abbiamo abbandonato così le colonie greche della costa est per avventurarci in territorio prettamente Fenicio. Fino ad alcuni anni fa si pensava che la presenza fenicia nel mediterraneo e quindi in Sicilia, si potesse ragionevolmente porre tra la fine del XII secolo a.C.  e il secolo seguente, sulla scorta di vari dati e considerazioni cui brevemente accenno: il dato più interessante che costituisce il punto di partenza è il noto passo (dell’immancabile!!!) Tucidide che qui ritengo di riportare per la sua grande importanza:  “Abitarono poi anche i Fenici tutte le coste della Sicilia, avendo occupato il promontorio sul mare e le isolette vicine, a causa del commercio coi Siculi. Ma quando poi gli Elleni in gran numero vi giunsero dal mare, lasciata la maggior parte dell’isola abitarono a Mozia, Soloenta e Panormo, vicino agli Elimi, avendole confederate e confidando nell’alleanza degli Elimi e perchè da quel punto, Cartagine dista dalla Sicilia di una brevissima navigazione” (Vincenzo Tusa 1988)”.

La casa dei mosaici

Sarebbe bello esaminare attentamente in chiave storiografica questo passo interessante da molteplici punti di vista ma dobbiamo procedere per giungere al nostro isolotto, 45 ettari appena, denominato anche San Pantaleo. Mozia dista appena un chilometro dalla costa. Le testimonianze più antiche provengono dagli scavi eseguiti nei primi anni del 1900 dall’inglese J. Whitaker che, per non avere intralci sul lavoro, vide bene di comprarsi tutta l’isola. Fu anche merito suo la produzione del celebre vino Marsala tipico dell’isola che Whitaker vide bene di produrre oltre che dedicarsi all’archeologia. Fu egli a scoprire le prime necropoli fenicie di Mozia e ad avviare quegli scavi che arrivarono nel corso del Novecento ad identificare Mozia come un luogo di altissimo interesse archeologico soprattutto per la sua fase di maggiore splendore quella cioè di VI e V secolo a.C.: gli scavi attestano infatti che il sito fu poi distrutto nel 397 a. C. e mai più ricostruito. I reperti sono conservati nel Museo Whitaker alloggiato al pianterreno della villa che appartenne all’omonimo proprietario. Era questo il luogo in cui personalmente aspiravo vivamente ad entrare la prima volta che mi recai nell’isola. Il motivo era

Imbarcadero per Mozia

vedere quella che considero una delle statue più belle conservateci dall’antichità, il kouros, un ‘giovane’ con una veste insolita: un chitone con sette pieghe di stoffa, abito sottile e insieme ampio, che cinge completamente il corpo atletico della statua secondo la tipologia dello Stile Severo in cui è realizzata. Le pieghe dell’abito sembra che ondeggino in forza del movimento appena accennato che il corpo, in un gioco di onde e di veli che creano una atmosfera molto sensuale, sembra compiere: come dice uno studioso di nome Falsone, “Si ha l’impressione che lo scultore avesse voluto ritrarre un nudo e che sia stato costretto a vestirlo!!!” . La statua è certamente un originale greco della prima metà del V secolo opera di un grandissimo maestro forse ateniese. Si tratta probabilmente di un atleta olimpico punico di cui la statua funeraria celebra la memoria? I discorsi degli studiosi sono sempre aperti a nuove e stimolanti interpretazioni che non arrivano mai a nulla di definitivo lasciando dunque il kouros e la sua storia mitica. Appeso tra Grecia e Sicilia, il suo fascino misterioso si conserva nelle sale di un piccolo museo di una piccola isola fenicia. Per quanto mi riguarda io credo che si tratti davvero di un atleta olimpico vincitore di una gara alle antiche olimpiadi visto l’episodio singolare che mi capitò quando andai a vederlo per la prima volta nell’Agosto 2004.

Appena sbarcata col traghetto dalla terraferma mi recai di corsa, si fa per dire!, all’ingresso del Museo. Si può dire che quasi non parlai con il bigliettaio, una bella signora forse nord europea, che mi vide andare di fretta, ma proprio di fretta! Entrai nella sala dove mi aspettavo di incontrare il kouros girando una sorta di angolo e…la stauta non c’era! Cosa poteva essere successo? Ero confusa e disorientata. La portinaia mi raggiunse in persona e, con fare dispiaciuto, mi disse a bassa voce: “Il Kouros è stato portato ad Atene in occasione delle Olimpiadi, mi dispiace, mi dispiace davvero”. Per alcuni secondi  stentai a crederlo. Peccato però!

Fu una delle mie più cocenti delusioni dell’età adulta.

Santuario del Cappiddazzu

Nota:L’accesso all’isola è consentito solo da due imbarcaderi privati, che oltre a collegare la stessa Mozia alla terraferma permettono di visitare anche le altre isole dello Stagnone. L’isola appartiene alla Fondazione Whitaker, e benché sia aperta al pubblico e visitabile durante gli orari di apertura, è in vigore il divieto di sbarco non autorizzato. Nell’antichità una strada collegava la terraferma all’isola tra Capo San Teodoro e l’estrema punta moziese settentrionale: oggi la stessa via risulta sommersa dal mare.

Da visitare all’interno delle mura, il “Santuario del Cappiddazzu”  (in siciliano “cappello largo”) a poca distanza dalla Porta Nord.

Turismo: Eventi di Novembre 2011 in Valle Umbra

24 ottobre 2011

FRANTOI APERTI, assaggi di Olio, di Musica, di Teatro; grandi Mangiate, grandi Dormite, grandi Incontri nelle piazze e nei Frantoi con lo slogan “per 7 weekend da leccarsi le dita, non spremete le meningi. Spremete le olive”. L’edizione 2011 coinvolge alcuni tra i borghi più belli e suggestivi della regione, custodi di inestimabili tesori d’arte e di storia: Trevi, Spoleto, Giano dell’Umbria, Castel Ritaldi, Valtopina, Gualdo Cattaneo, Spello, Campello sul Clitunno e, da quest’anno, anche Assisi e Isola Polvese. Informazioni: Strada dell’Olio Dop Umbria, Piazza Mazzini, Trevi (Pg); tel 0742 332269 / 328 0079662 – mail: info@stradaoliodopumbria.it

Fino al 13 novembre SPELLO SPLENDIDISSIMA E LA FIDELIA

Mostra di Gustavo Francalancia “Opere 1934-2008″ a cura di Valerio Rivosecchi. Inaugurazione: sabato 17 settembre, ore 17. Villa Fidelia, aperta dal martedì alla domenica, con il seguente orario: settembre, ore 11-19; ottobre e novembre, ore 11-18
Tutto il programma

Fino al 10 novembre MONTEFALCO
Le Carnival de la Vie: in occasione della manifestazione ENOLOGICA 32, saranno in mostra più di 40 tra tele e sculture del dinamico artista francese Francky Criquet. Complesso museale di San Francesco. Orario apertura: settembre-ottobre, 10.30-13.00 e 14.00-18.00 (aperto tutti i giorni); novembre, 10.30-13.00 e 14.30-17.00 (chiuso il lunedì). Info: tel. 0742 379598

Sabato 19 – domenica 20 VALTOPINA
Mostra Mercato del Tartufo: negli ultimi due weekend di novembre (19-20 e 26-27), oltre 70 espositori di tartufo e prodotti tipici, ristorante con menu “A tutto tartufo”, degustazioni tartufi, escursioni sul monte Subasio alla ricerca del tartufo, borsa del cane da tartufo, mostre d’arte, ecc. Previsti pacchetti turistici in agriturismo o in albergo nei due weekend. Nell’occasione, nel centro del paese, ha luogo la IX edizione di Tartufando, negozi aperti, castagne e vino per tutti. Orari: dalle 9.00 alle 20.00 presso il centro fieristico. Info: Comunità Montana, tel 0742 75191; Comune, tel 0742 74625 (nei giorni della mostra, tel 0742 74546)

Sabato 26 – domenica 27 VALTOPINA
Mostra Mercato del Tartufo: negli ultimi due weekend di novembre (19-20 e 26-27), oltre 70 espositori di tartufo e prodotti tipici, ristorante con menu “A tutto tartufo”, degustazioni tartufi, escursioni sul monte Subasio alla ricerca del tartufo, borsa del cane da tartufo, mostre d’arte, ecc. Previsti pacchetti turistici in agriturismo o in albergo nei due weekend. Nell’occasione, nel centro del paese, ha luogo la IX edizione di Tartufando, negozi aperti, castagne e vino per tutti. Orari: dalle 9.00 alle 20.00 presso il centro fieristico. Info: Comunità Montana, tel 0742 75191; Comune, tel 0742 74625 (nei giorni della mostra, tel 0742 74546)

Domenica 27 TREVI
Mercatino delle pulci e Farmer’s Market. Nel centro storico di Trevi, ogni 4a domenica del mese, Mercatino delle Pulci (Piazza Garibaldi, ore 8.30-19) ed il Farmer’s Market con i prodotti della terra di Trevi e dell’Umbria (Piazza Mazzini, ore 8.30-13). Info: Coop. Tandem, tel 347 6882596; 340 4123122

IL PERCORSO ARCHEOLOGICO URBANO DELL’ANTICA HISPELLUM VI ATTENDE CON VISITE GUIDATE ED APERTURE STRAORDINARIE

17 agosto 2011

DAL 18 AL 21 AGOSTO ORE 18.00
Visita guidata con partenza dalla villa romana in località S. Anna Siti inseriti nella visita: la domus di età imperiale con i suoi splendidi pavimenti musivi, la villa di via Baldini con le sue terme private, la pusterla di via Roma e le mura, la cisterna, Porta Consolare, l’Ara di Caio Tiberio Flacco ed altri reperti presso la Collegiata di S. Maria Maggiore, il Lapidarium e il Rescritto di Costantino nel Palazzo Comunale, i mosaici presso l’ex ospedale civico

DAL 18 AL 21 AGOSTO ORE 21.30-23.30
Apertura notturna della Domus in località S. Anna

SABATO 20 AGOSTO ORE 9.00
Percorso archeologico-naturalistico lungo l’Acquedotto Romano
Tra le vestigia archeologiche, in un contesto ambientale e paesaggistico di straordinario pregio, una suggestiva passeggiata con figuranti in costume romano, letture di testi latini e “colazione romana”
E’ necessaria la prenotazione presso l’Infopoint di Via Tempio di Diana, tel. 0742 302239, orario 10.00-13.00 e 16.00-19.00

PARTECIPAZIONE GRATUITA

L’impianto d’illuminazione artistica potrebbe far male alla Cascata delle Marmore, o forse è un problema di bollette enel non pagate?

18 luglio 2011

Cascata delle Marmore

Se quello che leggiamo riguardo ai  motivi dello spegnimento dell’impianto d’illuminazione della Cascata delle Marmore fosse vero, non solo sarebbe grave ma rappresenterebbe in maniera evidente l’incapacità e l’inadeguatezza di chi oggi indegnamente è chiamato ad amministrare la città. E’ sconvolgente leggere nelle dichiarazioni di qualche esponente politico locale che il vero motivo dello spegnimento dell’impianto potrebbe essere legato esclusivamente al contenzioso economico che il Comune avrebbe con l’Enel Sole, e dunque al mancato pagamento delle bollette pregresse. Sappiamo in verità che la situazione è più complicata; si tratta di un contenzioso che si protrae da anni ma essere arrivati a questo, in pratica al distacco dell’impianto elettrico, dimostra incuranza, lassismo e menefreghismo verso quello che è  il sito d’interesse più importante del nostro comprensorio, la nostra unica e certa ricchezza turistica, uno dei dieci siti più visitati in Italia. Siamo schifati da simili atteggiamenti amministrativi che alla fine umiliano e ridicolizzano l’intera città agli occhi dei turisti e che vanificano in un sol colpo i tantissimi sforzi di valorizzazione fatti negli anni per questa che  è la più importante risorsa turistica. La situazione del distacco andava assolutamente evitata in ogni modo, arrivare a questo, oscurare la Cascata, cadere così in basso, disonora la città e noi tutti.

Per questo è incomprensibile che non si sia fatto nulla per evitare il distacco della fornitura elettrica e che si tenti ora maldestramente di giustificare il tutto con l’esistenza di un complesso contenzioso tra le parti.

Contenzioso che seppur serio ed esistente da tempo, non doveva assolutamente risolversi  con il distacco della fornitura elettrica.

Considerando poi che lo spegnimento avviene nel periodo estivo quando la Cascata è aperta anche nelle ore notturne è ancor più assurdo. Immaginate soltanto il caso in cui un turista sapendo dell’apertura notturna decidesse di venire a visitare la cascata.. cosa vedrebbe? Dovrebbe accontentarsi solo del fragore delle acque? Sono ormai venti giorni che la cascata è al buio , questo è grave ed è inutile ogni tentativo di sminuirlo. Grottesche le parole dell’Assessore Ricci, che sostiene che l’impianto d’illuminazione artistica potrebbe far male alla Cascata delle Marmore, insulso concetto per spiegare il mancato tentativo di recuperare la situazione. La triste realtà è che siamo incapaci di gestire una così grande  e importante ricchezza; mentre le altre città dell’Umbria, anche le più piccole, s’inventano iniziative culturali estive in grado alla fine nel concreto di attrarre masse turistiche, noi non solo siamo fermi e addormentati nella calura estiva della conca, ma dimostriamo di non essere all’altezza nemmeno di gestire quello che abbiamo, ciò che fortunosamente la storia ci ha lasciato.

Michele Rossi

Coordinatore Comunale PDL Terni

“Prima giornata dei Parchi: itinerario tra il Parco delle Terme di San Gemini ed il Parco Archeologico di Carsulae”

26 maggio 2011

Domenica 29 maggio si trasforma invece nella “Prima giornata dei Parchi: itinerario tra il Parco delle Terme di San Gemini ed il Parco Archeologico di Carsulae”. L’evento è organizzato e promosso da Provincia di Terni (nell’ambito del progetto Modeland), Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, Comune di San Gemini, Pro Loco di San Gemini, Sangemini SpA e le aziende Actl, Sistema Museo ed Alis. Dalle ore 9 saranno attive le visite guidate al Parco delle Terme di San Gemini comprese le sorgenti storiche e l’escursione fino al Parco Archeologico di Carsulae, dove sarà effettuata la visita guidata tematica con approfondimenti sull’acqua. Al termine si farà ritorno al Parco delle Terme, dove proseguirà la giornata con la possibilità di visitare i locali dello stabilimento storico del gruppo Sangemini e la mostra fotografica di immagini storiche. Durante la giornata verranno inoltre raccolte foto, documenti e testimonianze legate al Parco della Fonte di San Gemini e al Parco Archeologico di Carsulae.

Gli eventi sono gratuiti. Per l’itinerario guidato di domenica la prenotazione è obbligatoria (0744/483321 – 0744/630130). www.sistemamuseo.it

”Maggio Storico Ternano: il nostro Cantamaggio tra poesie, canti e stornelli”

26 maggio 2011

sabato 28 maggio, ore 16.30 Sito Archeologico di Carsulae

Il parco archeologico di Carsulae torna a fare da scenario a significativi momenti di incontro per i cittadini del territorio. Doppio appuntamento in programma nel prossimo fine settimana: sabato 28 maggio alle ore 16.30 presso la Chiesa di San Damiano il Coro “Terra Majura”, della sezione CAI di Terni, ed il Coro “Si. Belius” del Centro Diurno “Marco Polo” eseguiranno un programma di poesie e canti dal titolo “Maggio Storico Ternano: il nostro Cantamaggio tra poesie, canti e stornelli”. I due Cori saranno diretti dalla professoressa Lucia Robatto ed accompagnati dal fisarmonicista Marco Macciò.

Archeologia… a portata di mano Entra in contatto con i tesori archeologici di Perugia

8 aprile 2011

9 – 17 aprile 2011

Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone – Ponte San Giovanni, Perugia

Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria – Perugia

Ipogeo dei Volumni

Un laboratorio di simulazione di scavo, una postazione di visita tattile con reperti originali e percorsi di visita per non vedenti e ipovedenti. Dal 9 al 17 aprile tante proposte per entrare in contatto diretto con la storia antica di Perugia

Ipogeo dei Volumni

I tesori archeologici di Perugia, con il loro fascino e mistero, diventano protagonisti in occasione della settimana della cultura (9-17 aprile 2011). Si intitola “Archeologia… a portata di mano” l’interessante iniziativa proposta dall’Ipogeo dei Volumni di Ponte San Giovanni e dal Museo archeologico di Perugia, a cura della società Sistema Museo e della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria. Cinque le giornate con diversi appuntamenti in programma per toccare i tesori archeologici di Perugia: il 9 e 17 aprile dalle 15 alle 18 sarà attivo per tutte le famiglie “Ipolab”, il laboratorio gratuito di simulazione di scavo presso l’Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone. Si consiglia la prenotazione. il 10 e 16 aprile dalle 10 alle 13.30 e dalle 15 alle 19 al Museo Archeologico Nazionale di Perugia sarà possibile prendere parte all’attività gratuita “Touch point – postazione di visita tattile con reperti originali”.  il 12 aprile alle ore 11 saranno presentati i nuovi percorsi di visita per non vedenti e ipovedenti presso l’Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone, realizzati in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e con il patrocinio della provincia di Perugia. Per l’occasione verrà effettuata una visita guidata tattile gratuita sia all’Ipogeo dei Volumni che alla necropoli del Palazzone, con la possibilità di toccare reperti etrusco-romani originali. Parteciperanno all’incontro: Donatella Porzi assessore

Museo Archelogico

alle attività culturali e sociali Provincia di Perugia, Luana Cenciaioli direttrice Area Archeologica Ipogeo dei Volumni e Necropoli del Palazzone e Raniero Pericolini vice presidente Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione provincia Perugia. Sarà presentato anche il nuovo servizio di audioguide progettate per l’Ipogeo. Felice era già stata la sperimentazione di questo percorso tattile in occasione della giornata nazionale del disabile e della giornata nazionale del Braille. La visita nasce dall’esigenza di rendere fruibile, quanto più possibile, il ricco patrimonio archeologico della città a favore di utenze caratterizzate da una diversa abilità. Permette a persone non vedenti e ipovedenti di entrare in contatto diretto con le testimonianze preziose e suggestive lasciate dall’antico popolo degli Etruschi, quali vasellame, frammenti architettonici e materiali eccezionali (marmo, vetro, metallo).

Per informazioni e prenotazioni – Infoline Sistema Museo

tel 199.121.123* (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 17.00)

infoline@sistemamuseo.it

http://www.sistemamuseo.ithttp://www.archeopg.arti.beniculturali.it

*costo della chiamata variabile secondo l’operatore

In Umbria, a San Terenziano (Gualdo Cattaneo), torna “Porchettiamo”, il festival delle porchette d’Italia

6 aprile 2011

7 – 8 maggio 2011

Attraverso “Porchettiamo”, lo straordinario cibo di strada della porchetta, vero e proprio cult della tradizione gastronomica italiana, sarà protagonista per tre giorni tra le piazze e le strade di San Terenziano: in questo suggestivo borgo umbro – nei pressi di Gualdo Cattaneo (Perugia) – lungo la Strada del Sagrantino di scena le migliori espressioni del Paese di uno dei cibi più gustosi, antichi e popolari. Non mancheranno degustazioni, abbinamenti con i vini del territorio e con le birre artigianali italiane, gustosi “gemellaggi”, esposizioni, approfondimenti per operatori e appassionati, visite al territorio oltre che originali iniziative per famiglie e bambini.

Dopo lo straordinario successo delle passate edizioni, anche quest’anno non mancheranno momenti di approfondimento, degustazioni, riflessioni ed incontri, conditi da numerose attività collaterali e dalla gioiosa presenza di musicisti e artisti di strada che si alterneranno per le vie del paese con spettacoli e intrattenimenti di ogni genere. Con “Porchettiamo” si potranno conoscere e gustare, in un sol colpo, le diverse porchette d’Italia, attraverso le continuità e le differenze negli ingredienti e nella produzione, quest’anno ancor più selezionate sotto il profilo della qualità, dell’artigianalità e della genuinità del prodotto. La porchetta veniva cotta in inverno e mangiata per il banchetto di festa all’inizio dell’estate. La data dell’evento – 7 e 8 maggio – è dunque scelta proprio per sottolineare una relazione ancora viva tra un prodotto così rappresentativo del territorio e le tradizioni popolari che lo identificano e lo animano. Maggio è, infatti, il mese del maiale, da maialis, animale che i Romani sacrificavano in onore della dea Maia per l’apertura di maggio. Grazie alla “Piazza della Porchetta” ogni regione avrà la sua area,  saranno presenti porchette da Ariccia (Lazio), Monte San Savino (Toscana), Campli e Torrevecchia Teatina  (Abruzzo), da varie zone delle Marche e dell’Umbria (con veri e propri Grand Cru come Grutti, Costano, Bevagna, Todi e Casalalta).

La piazza principale ospiterà anche l’Enoteca della Strada del Sagrantino, ideale per scoprire i vini del territorio per un abbinamento a tutto gusto che saprà ricreare, in chiave elegante e contemporanea, la suggestiva atmosfera delle antiche “fraschette”, luoghi privilegiati per il consumo di vino e porchetta. Così come non mancheranno le degustazioni guidate da Antonio Boco, giornalista enogastronomico e grande esperto di vino.

Per restare in tema di felici accostamenti, sul fronte delle birre verranno proposti diversi appuntamenti, tra cui le degustazioni e l’allestimento della Birroteca, un punto di assaggio e di vendita delle migliori birre artigianali italiane (selezionate e presentate da Nicola Utzeri, uno dei massimi esperti del settore). Birra o vino, insomma? La ricerca dell’abbinamento perfetto è già cominciato…

Il piacere di una buona porchetta non sarà negato neanche ai celiaci, vista la collaborazione (e migliaia di panini preparati ad hoc) con l’Associazione Italiana Celiachia dell’Umbria e Biaglut.

Completerà l’offerta espositiva il “Mercatino dei prodotti tipici e dell’artigianato artistico del territorio”, che vedrà tra l’altro la presenza di artigiani e scultori con le loro interpretazioni artistiche, tra cui la lavorazione della celebre pietra rosa di San Terenziano.

Info: www.porchettiamo.com

Email: info@porchettiamo.com

Sciescursionismo e Racchetteneve sul Terminillo

18 febbraio 2011

Domenica 20 Febbraio 2011

IX Uscita pratica del 1° Corso di Racchetteneve 2010-2011

V Uscita del Corso di Sciescursionismo 201 andiamo in Vallonina (Monte Terminillo da Leonessa)

Ore 8,15 precise Bar di Collestrada m 215 43°05,156’- 12°28,911’ //295032E-4773420N//

Ore 10,00 Leonessa m 869 42° 33,719’//12° 57,817’ // 332840-4714185

Ore 10,30 Bar da Mosè m 1376 42° 29,871’-12° 59,782 //335360 – 4707000

Il percorso può essere variato e, o accorciato secondo le valutazioni degli Istruttori (A. Becchetti, L. Cardini, F. Porzi)

Difficoltà: E 3 di E10 Dislivello: m 150 circa Lunghezza: Km  5,00 circa  Durata: h 3,00

Indispensabili: Kit completo per Racchetteneve – racchette, bastoncini (con rondella larga), zaino, scarponi, ghette, cuffia, guanti, occhiali e vestiario invernale, Ricambio  vestiario completo da lasciare in auto. Cibarie e bevande (attenzione: ferma stomaco e muovi  gambe).

Gli ambienti in cui opereremo sono montani e (si spera) innevati, completamente mancanti di presidi assistenziali: dunque si richiede sotto la propria responsabilità, un adeguato stato di salute ed allenamento: si raccomanda tassativamente la consultazione ed approvazione preventiva generale del propri medici. Le raccomandazioni, insegnamenti ed ordini dei – curatori – vanno scrupolosamente seguiti: poi …ma solo ad escursione terminata, si può decidere di cambiare compagnia ed anche ….sport.

Prenotazioni: Ciclismo Sport – SportLand di Rossi Gian Luca tel. 075.505 25 31 info@ciclismosport.it Via Settevalli, 193 – Perugia Negozio specializzato in articoli da montagna: consulenza, vendita, noleggio attrezzature trasferimento con auto proprie e con pulmini

ATTENZIONE: il valico Rieti-Terminillo-Sella di Leonessa-Leonessa è CHIUSO

 

L’Abbazia di San Pietro in Valle, imponente complesso fra la Cascata delle Marmore e Spoleto

3 febbraio 2011

Francesca Romana Plebani

di Francesca Romana Plebani

Esattamente come l’Abbazia di Sant’Eutizio di Preci, le origini dell’Abbazia di San Pietro in Valle affondano le proprie radici nel fenomeno del monachesimo di IV sec. d.C. Attualmente situato nel Parco naturale del fiume Nera, a metà strada tra la Cascata delle Marmore e Spoleto, e immerso in un rigoglioso bosco, il complesso abbaziale deve la sua fondazione ai due eremiti siriaci, Giovanni e Lazzaro, che negli anni centrali del IV sec. d.C. peregrinavano in cerca di un luogo recondito dove dedicarsi alle loro attività di preghiera. Varcato il Monte Solenne e da lì ridiscesi nella valle Suppenga, avrebbero fondato, su un preesistente insediamento pagano, l’eremo che sarebbe poi divenuto l’Abbazia di San Pietro in Valle. Nell’VIII sec. d.C. Faroaldo IIduca di Spoleto, infatti, proprio sui luoghi dove avrebbero vissuto Giovanni e Lazzaro, diede il via ai lavori di edificazione dell’intero complesso monastico. Secondo una leggenda, fu lo stesso San Pietro ad ispirare in sogno il duca di Spoleto, il quale esortato dal santo, fece edificare nel luogo dell’attuale abbazia un monastero benedettino. Pochi anni seguenti, Faroaldo rinunciò al privilegio del titolo e, presi i voti, divenne monaco di San Pietro in Valle. Da allora il cenobio fu strettamente legato alla città di Spoleto, divenendo luogo deputato ad accogliere le spoglie di molti dei duchi della città.

 

Nell’881 il monastero subì, affrontando la medesima sorte dell’Abbazia di Farfa, il saccheggio dei Saraceni. Fu per volere di Ottone III che risorse solo nel 996. Nel 1234 Gregorio IX assegnò la gerenza del complesso monastico ai Cistercensi, esattamente in linea con quanto stava avvenendo nel Lazio sotto Innocenzo III.

Abbazia San Pietro in Valle

Nel 1484 Papa Innocenzo VIII donò il feudo dell’Abbazia ai Cybo[1].

Dal 1917[2], l’intero complesso risulta proprietà di privati, ed attualmente, ristrutturato, è stato tradotto in struttura ricettiva alberghiera.

La proprietà è comunque un monumento nazionale, meta di molte visite per le sue opere d’arte: la chiesa conserva, ad esempio, il ciclo degli affreschi di scuola romana (1150) antecedenti il Cavallini, e gli affreschi nell’abside del maestro di Eggi del 1445. [1]

La chiesa, corpo separato a se stante rispetto all’abbazia, è ad una sola navata e risale al VII secolo; mentre l’abside venne aggiunta solo del XII secolo. L’intera struttura conserva pregevoli affreschi medievali e rinascimentali[3] di scuola umbra, raffiguranti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento, che si svolgono sulle pareti  della stessa, simulando una finta galleria. Di particolare rilievo, sono invece due lastre di epoca longobarda, scolpite a bassorilievo e impiegate come sostegni per l’altare. Quella che costituisce la fronte della sacra mensa reca un’iscrizione in lingua latina, con una curiosa commistione di caratteri maiuscoli e minuscoli: “Ilderico Dagileopa, in onore a san Pietro e per amore di san Leone e san Gregorio, per la salvezza dell’anima (pro remedio animae)”. Ilderico fu duca di Spoleto tra il 739 e il 742. La lastra presenta due bizzarre figure a petto nudo, con braccia piegate a 90° e levate verso l’alto, e corto gonnellino che scopre metà delle cosce. Entrambe sono intercalate da fusti vegetali stilizzati, che le circondano, e i quali culminano con dischi con delle croci inscritte. Una delle due figure brandisce uno sorta di stiletto, interpretato da alcuni come uno scalpello. Ciò avrebbe fatto supporre che la figura in questione fosse la rappresentazione stilizzata di Orso, lo scultore indicato come autore della lastra, la quale, non a caso, reca  l’epigrafe Ursus magester fecit (“Il maestro Orso l’ha fatto”).

Più difficile comprendere chi sia l’altra figura: il gonnellino, indumento forse adatto all’attività di scultore, mal si addice alla dignità del duca. Le braccia levate sono state interpretate come atteggiamento rituale. La posa si riscontra anche per la figura del vescovo Liudger di Werden (frazione di Essen), effigiata sul coevo altare in osso, o per quella del vescovo Agilberto, raffigurata sul suo stesso sarcofago (leggermente più antico ai casi precedenti), conservato  nella cripta di Jouarre (Francia). Congiunto alla navata della chiesa, il lato settentrionale del chiostro è scandito da tre alti e grandi archi sorretti da pilastri quadrangolari. I rimanenti lati presentano una diversa

lastra di orso di fronte all'altare

situazione: l’ordine inferiore è costituito da portici con poderose volte a crociera sostenute da robuste e basse colonne di pietra locale.  Il Campanile è di pianta quadrata leggermente asimmetrica e presenta un parato murario costituito da blocchi irregolari di pietra locale. Le sue pareti permettono di osservare il classico fenomeno del rimpiego di materiali antichi: ad altezze differenti si notano, tra l’altro con intento decorativo, suggestivi frammenti di epoca romana e longobarda.

Bibliografia:

C. Favetti, Ferentillo Segreta: L’Abbazia di San Pietro in Valle Suppegna.

Francesco Dell’Acqua, Ursus «magester»: uno scultore di età longobarda, in Enrico Castelnuovo, Artifex bonus – Il mondo dell’artista medievale, ed. Laterza, Roma-Bari, 2004.

 


[1] Il papa Innocenzo VIII (Giovan Battista Cybo – ossia Giobatta, ricordato come il pontefice romano che iniziò la caccia spietata alle streghe), come detto, costituì per suo figlio Franceschetto Cybo un principato, nominandolo oltre che duca di Spoleto, anche conte di Ferentillo, e quindi governatore dell’Abbazia. A Franceschetto, che sposò Maddalena de’ Medici, successe il figlio Lorenzo Cybo, il quale sposò Ricciarda Malaspina marchesa di Massa e Carrara. Dal matrimonio nacque Alberico I Cybo, il quale, dopo la morte della madre Ricciarda, assunse anche (sempre per volere della madre) il cognome di Malaspina. Alberico I Cybo Malaspina divenne cosi Marchese di Massa, Signore di Carrara, Conte di Ferentillo governatore di Monteleone di Spoleto, e dunque signore anche della Abbazia di San Pietro in Valle. Il feudo di dominio dei Cybo Malaspina durò fino al 1730 con Alderano Cybo.

[2] L’abbazia comunque ebbe sempre la commenda degli Ancaiani, nobili spoletini, fino alla sua vendita definitiva avvenuta nel 1907.

[3] L’intero ciclo pittorico è stato da pochi anni restaurato.

It Hotel, la prima catena turistico ricettiva a marchio Italia

21 dicembre 2010

Il Marchio Unico Nazionale IT farà compagnia dal 21 dicembre in poi alle più tradizionali stelle che sanciscono le caratteristiche alberghiere a livello internazionale. Martedì prossimo alle ore 18,00, infatti, si inaugura ufficialmente la catena degli “It Hotel” con la prima struttura italiana: l’albergo “Arte Hotel” di Perugia. Saranno presenti le istituzioni e le associazioni di categoria locali e nazionali. Polo Centralizzato Promozione Italia, nella splendida cornice di questo hotel, illustrerà l’avvio delle attività, che vedono coinvolte società italiane ed internazionali di prestigio, per rafforzare le politiche d’aggregazione e l’offerta turistica nazionale.

It Hotel è anche uno degli aspetti funzionali necessari per ottenere la massima valorizzazione delle produzioni italiane grazie all’introduzione del Marchio Unico Nazionale quale emblema dell’offerta nazionale. Le attività della catena ricettiva partono da Perugia per riaffermare la specifica vocazione turistica della regione Umbria e in funzione delle specifiche sinergie operative e funzionali poste in essere con CST di Assisi e Università dei Sapori. Realtà con le quali si intende sviluppare specifici protocolli volti al rafforzamento dell’offerta turistica regionale e nazionale. La catena It Hotel ha ricevuto 49 richieste di adesione da parte di altrettante strutture ricettive sparse in tutta la nazione con l’obiettivo di raggiungere il numero di 140 entro la fine del 2011 suffragato dall’elevato gradimento riconoscibile nel cospicuo numero di convenzioni già stipulate con alcuni dei maggiori tour operator internazionali nonché con alcuni altri primari player del settore che intendono aprire nuove rotte per l’Italia. «E’ un importante segnale – dice Roberto Laurenzi, responsabile marketing di Polo Centralizzato Promozione Italia e della catena – per l’intero settore turistico ricettivo e per le pubbliche amministrazioni. Con queste ultime abbiamo già dato corso allo sviluppo di

Lorena Grosso

specifiche sinergie per la costruzione di programmi di valorizzazione territoriale e pacchetti turistici. Segnale formidabile, anche la regione Umbria che abbiamo inteso considerare punto di partenza del rilancio turistico nazionale. La struttura di Perugia e l’intera catena ricettiva è diretta da Lorena Grosso che, dopo 24 anni di esperienze di direzione in diverse primarie strutture alberghiere nazionali e locali, ha inteso condividere questa nuova importante sfida per l’intero sistema turistico ricettivo italiano».

Sant’Anatolia di Narco, la chiesa di San Felice: i Santi contro il Drago.

10 dicembre 2010


Timpano, raffigurazione dell'Agnus Dei

di Francesca Romana Plebani e Benedetta Martini

Francesca Romana Plebani

Castel San Felice (frazione di Sant’Anatolia di Narco), castello medievale cinto da mura nelle quali si aprono tre porte di accesso, custodisce alle sue pendici il complesso abbaziale di San Felice di Narco. L’abbazia, che trae il nome dagli eremiti che per primi abitarono questo luogo, si incontra in mezzo alla piccola valle, lambita dal  fiume Nera che nel corso del tempo ne ha disegnato i contorni.

Benedetta Martini

Il complesso santuariale per tradizione si fa risalire all’Alto Medioevo, anche se l’edificio, in quel periodo, era di natura diversa da quella attuale. In principio l’area era un cenobio[1] fatto erigere da San Mauro di Siria, padre di San Felice[2]. Dell’edificio precedente alla chiesa non rimango tracce, se non nella tradizione.

La chiesa venne edificata nell’aspetto ancora oggi conservato nel 1194. In un manoscritto miniato del XII secolo proveniente da questa chiesa si trova infatti questa preziosa indicazione, che la specifica come eretta in questa data, a rifacimento di un preesistente edificio realizzato dai benedettini dopo la bonifica delle paludi circostanti. Della sua fondazione si trovano notizie in due Codici, i cosidetti “Leggendari del Capitolo del Duomo di Spoleto”, oggi conservati

Chiesa di San Felice

nell’archivio Capitolare di Spoleto. Menzione della chiesa si ritrova inoltre attestata nelle “Rationes Decimarum” del 1333 e 1334 e nel “Codex Pelosius”, redatto dalla diocesi di Spoleto nel 1393[3].

[1] Il cenobio è una comunità di monaci riuniti in un monastero sotto la medesima regola.

[1] Nella scena dell’uccisone del Drago, effigiata nel fregio decorativo al di sotto del rosone, compaiono entrambi i santi.

[1] Ulteriori documenti del 1254 e del 1257 la collocano sotto la giurisdizione della Pieve di Santa Maria di Narco (oggi distrutta)

Castel San Felice

Il santuario prende il nome dalla leggendaria figura di San Felice, personaggio i cui contorni si sfumano in quelli di eroe locale, e a cui la tradizione attribuisce la miracolosa uccisione del Drago che infestava la zona. Il Drago, figura dal complesso significato sia pagano che cristiano, oltre ad essere il simbolo della malaria che infestava i bacini[4], presso gli antichi cristiani era l’emblema del paganesimo. Nel caso specifico, la vittoria su questo mitico animale va ricondotta all’idolatria vinta dall’apostolato dei santi e, più verosimilmente, ad un’opera di bonifica della zona, un tempo paludosa[5]: non casualmente, la chiesa è situata proprio lungo il corso del Nera.

Uccisione del drago per mano di San Felice

La chiesa, in architettura romanica, è di notevole pregio. La facciata a doppio spiovente, oggi mutila del loggiato, presenta un magnifico rosone riquadrato e, posti al di sotto di questo, due bassorilievi istoriati: il primo, raffigurante la leggendaria uccisione del Drago, l’altro, la resurrezione di un bambino. Nel timpano è invece rappresentato l’Agnus Dei. Nella parte inferiore si apre il portale con arco a tutto sesto, lunettato.

L’interno della chiesa, ad un’unica navata, presenta un presbiterio rialzato e delimitato da plutei cosmateschi[6]. L’abside esternamente è diviso in cinque paraste[7], collegate tra loro da tre archetti che presentano due monofore negli intradossi[8].

Adorazione dei Magi

Della decorazione originale della chiesa rimangono solo alcuni lacerti, di cui l’unico di chiara identificazione è quello con la raffigurazione dell’Adorazione dei Magi. Si conserva, inoltre, un pannello con angelo che assiste al giudizio delle anime penitenti, rappresentate sui piatti di una bilancia, e nell’abside semicircolare  un Cristo Benedicente, opera del Maestro di Eggi (attivo anche nella vicina chiesa di Santa Cristina presso Caso).

Dal presbiterio, per mezzo di due scalinate laterali, si accede alla cripta, in cui è conservato un sarcofago, che la  tradizione ricorda come quello di San Felice.

Polla surgiva

Degna di nota è, infine, una polla sorgiva che sgorga presso il lato dell’abbazia più vicino al fiume. A questa fonte vengono attribuite fin dal Medioevo proprietà benefiche e guaritrici. La vasca originale della fonte è tornata ad essere visibile a seguito del suo ripristino, compiuto insieme al restauro del complesso abbaziale, avvenuto in occasione del Giubileo del 2000.

Sapiente esempio di integrazione che coniuga bellezza antica ed esigenze moderne, l’abbazia attualmente dispone al suo fianco una struttura ricettiva dall’aspetto esterno in pietra a faccia vista e dotata internamente di tutti i comfort.

Vale, inoltre, la pena ricordare la “Fiera dei Fiori”, mostra mercato di giardinaggio  e di florovivaismo, ospitata annualmente nello  spazio prativo dell’abbazia, durante i primi giorni di maggio.

Bibliografia:

L. Fausti, Le chiese della diocesi spoletina nel XIV secolo, in Archivio storia ecclesiastica umbra 1, pp. 129-205, Foligno 1913.

P. Sella, Rationes decimarum Italiae nei secoli XIII e XIV: Umbria, Roma 1952

B. Sperandio, Chiese romaniche in Umbria, Perugia 2001.

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Festeggiamo sulla neve nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini

4 dicembre 2010

24 Dicembre 2010

CIASPOLATA NATALIZIA IN VAL DI CANATRA A CASTELLUCCIO

Natale con i tuoi….ma durante l’attesa stai con noi!! Passeggiata con ciaspole nel silenzio ovattato dei secolari boschi della Val Canatra, tra fiabeschi scorci panoramici sui piani di Castelluccio ed osservazione delle tracce degli animali selvatici sulla neve. Ritrovo ore 9.00 Norcia (negozio Emporio della Sibilla), Durata 4 ore; Dislivello 200m; Difficoltà (Adatta anche a famiglie e bambini); Costo € 20 compresa merenda e noleggio racchette da neve.

Le escursioni si svolgeranno con un minimo di 5 partecipanti. Sconto del 50% per minori di 18 anni. Attività rivolte ai soci Solearia: tessera gratuita. L’associazione si avvale di guide escursionistiche riconosciute. E’ possibile concordare escursioni personalizzate in tutta la regione. E’ necessario prenotare: Antonella Tucci (guida esc. Reg.) 328/6178307, info@soleearia.it, http://www.soleearia.it

Le attività sono condotte in collaborazione con la coop. La Mulattiera

25 Dicembre 2010

CIASPOLATA NATALIZIA AI PANTANI DI ACCUMULI

Che Natale sarebbe senza la neve!! Ciaspolata rilassante in uno degli scenari più spettacolari dell’Appennino centrale: i Pantani d’Accumuli. Passeggiando da un boschetto all’altro si cambia panorama dai Monti della Laga, al massiccio del Terminillo, ai Monti dell’Umbria centrale e sui Sibillini. In occasione del Natale….angioletto sulla neve obbligatorio!! Ritrovo ore 9.00 Norcia (negozio Emporio della Sibilla) Durata 3-4 ore; Dislivello 150m;

Difficoltà: Adatta anche a famiglie con bambini; Costo € 18 compreso noleggio racchette da neve

26 Dicembre

SMALTIAMO IL NATALE! VI EDIZIONE INTERNAZIONALE!!!

A grande richiesta… l’escursione ormai segnalata dall’ordine dei dietologi, introduttiva alla dieta post-natalizia, consumo calorico garantito…ehmm ….ricca merenda di reintegrazione alimentare all’arrivo. L’escursione si sviluppa ad anello lungo parte del crinale che collega la località Colle le Cese a Forca di Presta offrendo panorami unici sia sui Monti della Laga che sui Monti Sibillini attraverso suggestivi boschi di faggio secolari. Ritrovo ore 9.00 Norcia (negozio Emporio della Sibilla), Durata 4 ore; Dislivello 200m;

Difficoltà (Adatta anche a famiglie e bambini); Costo € 20 compresa merenda e noleggio racchette da neve

1 Gennaio 2010

CIASPOLATA DI CAPODANNO SUL PIAN PERDUTO (CASTELLUCCIO DI NORCIA)

Ciaspolata ad anello da Castelluccio alla “portella del Vao” lungo il Pian Perduto per ricongiungersi con la natura e con se stessi dopo le “follie” del veglione! Ritrovo ore 10.30 Norcia (negozio Emporio della Sibilla) Durata 3-4 ore; Dislivello 100m; Difficoltà: Adatta anche a famiglie con bambini; Costo € 18 compreso noleggio racchette da neve

Cosa portare per le escursioni invernali: abbigliamento adeguato alla stagione, giacca anti-pioggia-neve, borraccia per l’acqua, spuntino, scarponi invernali.

Antonella Tucci

Le escursioni si svolgeranno con un minimo di 5 partecipanti. Sconto del 50% per minori di 18 anni. Attività rivolte ai soci Solearia: tessera gratuita. L’associazione si avvale di guide escursionistiche riconosciute. E’ possibile concordare escursioni personalizzate in tutta la regione. E’ necessario prenotare: Antonella Tucci (guida esc. Reg.) 328/6178307, info@soleearia.it,www.soleearia.it                                                                                                                                                               Le attività sono condotte in collaborazione con la coop. La Mulattiera

“Festa a Palazzo” – Design & ARTE nelle dimore storiche dell’Umbria

4 dicembre 2010

Rita Rocconi ed Elisabetta Piccolotti, con a fianco i coniugi Fiata che hanno

Ancora una volta il progetto “Festa a Palazzo”, giunto alla sua sesta edizione, vuol essere una proposta dal carattere fortemente culturale, con l’intento dichiarato di promuovere un elemento distintivo ben preciso del nostro articolato sistema di beni culturali: le dimore storiche, siano esse ad uso privato che a destinazione pubblica. Con l’edizione 2010 di Festa a Palazzo, attraverso un ciclo di conferenze incentrate su diverse personalità di designer di fama internazionale, si avrà l’occasione di visitare alcuni palazzi mai visti prima a Foligno, Montefalco e Perugia. Perché parlare di design? Durante il XX secolo il design ha assunto sempre maggiore importanza nella cultura e nella vita quotidiana. Il suo raggio d’azione abbraccia oggetti, forme di comunicazione grafica e sistemi integrati che spaziano dalla tecnologia dell’informazione agli ambienti urbani.

Definito in generale come la concezione e la progettazione di ogni prodotto fabbricato dall’uomo, il design può essere fondamentalmente considerato uno strumento per migliorare la qualità della vita. Il design è una disciplina creativa globale di matrice artistica e poetica, una delle forme d’arte più tipiche dell’epoca che stiamo vivendo”.

Il design è comunicazione in molti sensi: comunicazione estetica dei manufatti, comunicazione di un modo di vivere in sintonia con il mondo contemporaneo, comunicazione tra creazione e realizzazione Il progetto, curato da Rita Rocconi dello Studio Artemis,  è sostenuto dalla Provincia di Perugia dal Comune di Foligno, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, Comune di Montefalco, Ordine degli Architetti della Provincia di Perugia, Camera di Commercio, con il patrocinio del Ministero dei Beni Culturali, Club UNESCO, Associazione Amici dell’Arte e dei Musei Umbri, in collaborazione con Abati, Banca Mediolanum, Cornacchini srl, Istituto Tecnico Commerciale F. Scarpellini di Foligno, Fulginart e Ekpharasis.

ALTO TEVERE, “SPEZZATURA DEL MAIALE A BORGO DI TOPPO”

3 dicembre 2010

Valtiberina’s fa.ce. è lieta di presentare a tutti i lettori di Good Morning Umbria lo special event di sabato 18 Dicembre 2010.
Riviviamo insieme una delle tradizione più radicate in Alta Valle del Tevere, in una giornata che ci farà riscoprire le nostre origini contadine.

Cecilia Fabrizi

Programma: partenza alle h 10.00 nel luogo di incontro fissato al momento della prenotazione arrivo al Borgo di Toppo, incantevole borgo medievale presso Morra, al confine tra Umbria e Toscana,  illustrazione tecniche lavorazione delle carni, pranzo conviviale tipico, vino rosso incluso, rifinitura tagli di carne e preparazione insaccati, visita piccolo frantoio, degustazione olio nuovo,  tempo libero per godersi lo scenario,  rientro nel pomeriggio.

Costo: 30 euro a persona

Disponibilità di interprete in inglese

per partecipare: contattare Cecilia al + 39 338 46 68 005 -  mail cecilia@valtiberinasface.com

 

 

 

 

Monte Tezio: meraviglie di archeologia e natura.

3 dicembre 2010

Francesca Romana Plebani

di Francesca Romana Plebani

Abbracciato da sentieri che si snodano attraverso querceti naturali, boschi misti di roverella e leccio, pinete il cui profumo si stempera in quello di ginepri, biancospini e ginestre, il Monte Tezio (961m s.l.m.), preziosa oasi naturalistica del Comune di Perugia, conserva la testimonianza di un abitato protostorico. Il Tezio, infatti,  si inserisce in una catena di rilievi che taglia longitudinalmente la valle del Tevere da nord-ovest a sud-est, dal Monte Acuto (926m s.l.m.) al Monte Civitella (634m s.l.m.),  posizione geografica strategica di difesa e controllo, che ne ha favorito la sua occupazione già in tempi antichissimi geografica.

È la cima del monte, in apparenza simile ad una naturale distesa verdeggiante intercalata da qualche discontinuità, ad essere sede di antiche occupazioni antropiche, le cui tracce risultano in prevalenza evidenti  attraverso la documentazione fotografica dal cielo. Difatti, nel corso del tempo, l’abbandono del sito, la conseguente perdita di consistenza e di volume degli alzati e dei loro dislivelli, uniti all’inesorabile sgretolarsi sul terreno degli stessi hanno determinato una sorta di apparente recupero dell’originaria conformazione dell’ambiente naturale, che ne cela ad un occhio non esperto le tracce da terra[1].

Esattamente, l’artificiosa configurazione dell’area sommitale del Tezio ha fatto sì che si desse il via alle prime ricerche archeologiche. Le operazioni di scavo, attualmente in corso, sono, a partire dal Maggio 2007, sotto la direzione scientifica del Prof. Maurizio Matteini Chiari dell’ Università degli Studi di Perugia[2] (che ringrazio per le informazioni documentarie).

Già durante la prima campagna di scavo è stato riscontrato, l’ormai noto, recinto perimetrale[4] di delimitazione, delineato sul terreno da un doppio terrapieno concentrico con fossato intermedio in forma di ellisse[5]. Tale recinzione era posta a protezione dell’abitato, sorto non a caso proprio sulla cima di un monte che garantiva, grazie alla sua posizione strategica, il controllo di un’amplissima estensione territoriale, e principalmente dell’asse tiberino[6]. L’insediamento, ascrivibile ad un orizzonte cronologico che va dalla fase finale dell’Età del Bronzo alla  Prima Età del Ferro, occupa come già detto l’area sommitale del Tezio. I materiali rinvenuti, quasi esclusivamente ceramici e più raramente bronzei allo stato frammentario (con l’unica eccezione di uno spillone), hanno infatti permesso di fissarne estremi cronologici così determinati.

Le ultime campagne di scavo (2009-2010) hanno ribadito e confermato la fase di presenza e di occupazione prolungata della cima del monte, testimoniando una frequentazione estesa  nell’arco di più generazioni. Tale continuità di vita risulta  parimenti rimarcata dai materiali rinvenuti: notevole la quantità di frammenti ceramici d’impasto, spesso decorati e associati a congerie cospicue di reperti ossei animali – prevalentemente ossa di ovini – .

L’area del Tezio è inoltre oggetto di numerose e diversificate iniziative tese al recupero ed alla valorizzazione e salvaguardia dell’ambiente. Ne sono validi esempi l’organizzazione del parco naturale, di proprietà comunale e la realizzazione di una vasta area faunistica “polifunzionale”, prima in Italia nel suo genere. Inoltre, l’intera superficie del parco è attrezzata per ogni genere di escursioni: vasta la gamma di itinerari percorribili, dai più distensivi a quelli più adatti ad escursionisti esperti.
Le tabelle disposte lungo i punti di accesso distinguono infatti i sentieri in Turistici (contrassegnati da una T) ed Escursionistici (contrassegnati da una E), per i quali, diversamente dai primi, viene consigliato un abbigliamento adeguato (scarponcini ed equipaggiamento da trekking).

Il patrimonio archeologico e ambientale del Parco del Tezio lo rendono una tra più interessanti itinerari naturalistici e culturali – seppur ancora tra i meno noti –  da percorrere attraverso il territorio rurale  del Comune di Perugia.

 

Per ulteriori approfondimenti sul sito archeologico e sul parco del Monte Tezio:

http://www.fastionline.org/micro_view.php?fst_cd=AIAC_2390&curcol=main_column

http://turismo.comune.perugia.it/canale.asp?id=197

http://www.montideltezio.it/sentieri_nel_parco.htm

aC. (numerose le statuine in bronzo a figura umana o animale rinvenute) e posti più a valle, i quali oltre a fornire un’idea della continuità di vita di questa zona e della sua importanza – naturale linea di demarcazione tra regioni etrusche ed umbre –, restituisce uno spaccato della popolazione del tempo che viveva in questi territori: di non elevate condizioni economiche, dedita all’agricoltura ed alla pastorizia, orientata ad una forma di culto di tipo agro-pastorale legato alla fertilità della terra.

 


[1] Le foto da terra in condizioni ottimali (ad esempio in fase di disgelo con la neve che si accumula nelle superfici concave e protette del fossato perimetrale) restituiscono gli esatti contorni di strutture e sezioni.

[2] Lo scavo è in concessione alla Fondazione Ecomuseo dei Colli del Tezio, con la Direzione scientifica e operativa dell’Università degli Studi di Perugia, Dipartimento di Scienze Storiche, Sezione di Scienze Storiche dell’Antichità, Cattedra di Urbanistica del Mondo Classico (http://dipartimenti.unipg.it/scienzestoriche/sezioni/85-monte-tezio-descrizione-dettagliata).

[4] La recinzione risultava nota da tempo e apprezzabile sia da terra quanto, e soprattutto, dal cielo.

[5] Durante la campagna di scavo 2009, che ha ancora interessato il settore occidentale della cima del  Monte Tezio, è tornato in luce un lungo tratto di una sorta di paramento in grandi lastre di calcare infisse a terra e disposte di taglio, destinate a fungere, con tutta probabilità, da contenimento alla muratura retrostante, edificata a secco.

[6] Situazione analoga a quella del prospiciente Monte Acuto. Si segnala, in proposito, come recenti indagini effettuate nell’area tra il Tezio e Monte Acuto abbiano rimesso in luce numerose tracce di insediamenti umani, databili al V sec. aC. (numerose le statuine in bronzo a figura umana o animale rinvenute) e posti più a valle, i quali oltre a fornire un’idea della continuità di vita di questa zona e della sua importanza – naturale linea di demarcazione tra regioni etrusche ed umbre –, restituisce uno spaccato della popolazione del tempo che viveva in questi territori: di non elevate condizioni economiche, dedita all’agricoltura ed alla pastorizia, orientata ad una forma di culto di tipo agro-pastorale legato alla fertilità della terra.

Ponte San Giovanni (PG), all’Ipogeo di Volumni speciali visite guidate per persone non vedenti e ipovedenti

1 dicembre 2010

Presentazione venerdì 3 dicembre, ore 15,00

Una nuova opportunità per il pubblico dell’Ipogeo dei Volumni e della Necropoli del Palazzone di Perugia: parte la sperimentazione del servizio di visite guidate per persone non vedenti e ipovedenti. Presentazione ufficiale nella giornata nazionale del disabile Unica in Umbria, arricchirà l’offerta di servizi per il pubblico dell’Ipogeo dei Volumni e della Necropoli del Palazzone di Perugia. L’area archeologica propone da sempre numerose attività con l’obiettivo di attirare un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo verso un patrimonio di grande importanza storica, grazie alla sensibilità della sua direttrice, la dott.ssa Luana Cenciaioli, e l’attività di Sistema Museo, società che da molti anni collabora con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria per la realizzazione di visite guidate e attività didattiche. L’ultima in ordine di tempo sarà presentata venerdì 3 dicembre alle ore 15,00 in occasione della giornata nazionale del disabile: è la sperimentazione di un servizio di visita guidata rivolto a persone non vedenti e ipovedenti, nata con la volontà di offrire a questa fascia di potenziali visitatori un’adeguata assistenza nella spiegazione scientifica e nell’esplorazione tattile degli spazi e dei reperti. Dopo la sua presentazione, questa speciale visita entrerà a far parte dell’offerta permanente di servizi al pubblico. L’iniziativa è stata curata dal personale di Sistema Museo e dal dott. Simone Nardelli, che ne ha approfondito aspetti e sviluppi nell’ambito di un progetto di ricerca finanziato dalla Regione Umbria  e svolto presso l’azienda. Fondamentale è stata la collaborazione della sezione provinciale di Perugia dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e in particolare del suo vicepresidente Raniero Pericolini e della dott.ssa Enrica Tosti, i quali, offrendo la loro qualificata consulenza, hanno sostenuto e indirizzato concretamente il lavoro con preziosi consigli e suggerimenti. La visita è impostata come un’esperienza diretta della persona, che potrà toccare con mano i reperti, guidata nella loro comprensione dalla descrizione e spiegazione dell’operatore. Il percorso prevede la conoscenza di alcuni esemplari di urne e cippi conservati nell’area di ingresso all’Ipogeo, per poi scendere al suo interno per una visita dello spazio. In seguito, dopo aver percorso parte della Necropoli del Palazzone, in una stanza appositamente allestita, i visitatori avranno l’opportunità di toccare reperti originali provenienti da questo sito, quali vasellame, frammenti architettonici e materiali eccezionali (marmo, vetro, metallo), così da avere un’idea il più possibile completa della civiltà etrusca.

Per informazioni – Ipogeo dei Volumni di Perugia Via Assisana, 53 – Ponte San Giovanni (PG)

tel. 075. 5716233 – perugia@sistemamuseo.it

Paciano saluta l’Olio Nuovo delle sue colline con un ricco calendario di iniziative

29 novembre 2010

Il piccolo comune umbro di Paciano – tra i “borghi Più Belli d’Italia”, già Villaggio Ideale di Airone – festeggia da sabato 4 a mercoledì 8 dicembre il suo prodotto principe: l’Olio Extra Vergine d’Oliva. Il ricco ed attraente cartellone di eventi, ambientati nella cornice del ben conservato centro storico, è promosso dalla Pro Loco in collaborazione con

Porta Fiorentina

l’amministrazione comunale, e la sua realizzazione è resa possibile grazie alla fattiva e consueta collaborazione dell’operosa cittadinanza. Ce n’è per tutti i gusti: degustazioni guidate, cene in taverna – con i migliori piatti della tradizione -  mercatini artigianali e strenne natalizie, spettacoli teatrali, concerti e musica dal vivo, mostre mercato d’arte, e, come da tradizione, l’anteprima – gratuita – di Soul Christmas. Una particolare menzione è dedicata all’inaugurazione del museo “Don Aldo Rossi” alla presenza dell’Arcivescovo di Perugia, Mons. Gualtiero Bassetti, e di altre autorità civili e religiose.

INFO programma e prenotazioni: Tel 348 5123857 – www.comune.paciano.pg.it prolocopaciano@gmail.com – facebook : pacianoeventi.

Il programma della “Festa dell’olio”:

Sabato 4: ore 17,30 Sala  Assembleare del Comune di Paciano – FORUM: Degustazione guidata sui difetti e pregi degli oli – Dibattito sulle diverse esperienze nella produzione di qualità -Organizzato da  A.PR.OL. Perugia

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

panorama di Paciano

ore 21,00 Centro documentazione del Paesaggio – ingresso libero – SPETTACOLO TEATRALE –  La compagnia fiorentina “TEDAVI 98” presenta: ” BAROQUE FESTIVAL ”  la favolosa epoca del Barocco in un fantastico spettacolo comico!

Domenica 5: ore 10,00 Centro Storico, Bancarelle  di prodotti tipici e artigianali con idee regalo per il Natale. Apertura mostra – mercato lavori natalizi realizzati dagli studenti delle scuole di Paciano e presentazione del  Calendario 2011 dedicato ai 150 Anni dell’ Unità d’Italia

ore 16,00 Piazza della Repubblica – Bruschetta gratis per tutti e musica

ore 17,00 Chiesa di SS. Maria Assunta – La Scuola Secondaria di I° Grado presenta: “CONCERTODI NATALE” con una breve anteprima dedicata alla poesia lirica

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Chiesa SS. Maria Assunta  – ingresso libero – CONCERTO “DAL CLASSICO ALLO SPIRITUAL” – Gruppo corale “Schola Cantorum” di Castiglione del Lago.

Lunedì 6: Piazza della Repubblica, ore 17.30 – Presentazione del progetto  “Paciano dei Giovani” – Mappa di Comunità

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Centro documentazione del Paesaggio – ingresso libero – Il Gruppo Teatrale “I COMICHI ” presenta: “DOLCE ATTESA” Commedia in due atti  di Artemio Giovagnoni

Martedì 7:

ore 16,00 Inaugurazione Museo Parrocchiale “Don Aldo Rossi” , visita guidata.

ore 18,00 Chiesa SS. Maria Assunta – Santa Messa celebrata dall’Arcivescovo Gualtiero Bassetti

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Centro documentazione del Paesaggio – ingresso libero – CONCERTO con i “Trasimeno Brass Quartet” – dal Blues al Jazz, dal Ragtime alla rivisitazione di colonne sonore.

Mercoledì 8 :

ore 10,00 Centro Storico – mercatino di prodotti tipici e  artigianali con idee regalo per il Natale

ore 16,00 Piazza della Repubblica – Bruschetta gratis per tutti

ore 16,30 Concerto della Banda Musicale di Paciano

ore 17,30 2° concorso “OLIO NOSTRUM” premiazione degli oli vincitori

ore 19,30 Apertura – Cena in Taverna

ore 21,00 Chiesa SS. Maria Assunta – ingresso libero – Concerto di anteprima Soul Christmas 2010 Con “The Angelic voices of Praise”

E inoltre tutti i giorni: Mostra di pittura -  Sala Consiliare, Opere dei pittori Davide Faralli , Bruno Collino, Marcella Gonnellini.  “Percorso dall’albero alla tavola” Sarà possibile effettuare una visita guidata al frantoio di ultima generazione ed ecologico al 100%, il Fontanaro. A seguire gli ospiti potranno degustare e scoprire con un sommelier dell’olio (AISO) i valori sensoriali, organolettici ed i segreti dell’olio extra vergine di oliva biologico ed ecologico. Per info e prenotazioni: 338 7408884  alina@fontanaro.it http://www.fontanaro.it

alina e lucia pinelli - azienda agrituristica il Fontanaro

Domenica 19 : MERCATINO NATALIZIO DEL BORGO - Dalle ore 9,00 alle 21,00 per le vie del Centro Storico

“I templi e il Forum di Villa San Silvestro”

26 novembre 2010

Francesca Romana Plebani

di Francesca Romana Plebani

“VILLA S. SILVESTRO. Tempio Romano III sec. a. C.”. Seguendo il nastro d’asfalto lungo ripidi tornanti attraverso magnifici panorami montani, questa l’indicazione che, all’inizio del lungo fondovalle, colpisce l’occhio del guidatore, una volta lasciata Cascia alle spalle e percorso 15 km in direzione Piana di Chiavano. Il sito venne scoperto intorno agli anni Venti del Novecento, quando si riportò alla luce il monumentale podio[1] del tempio principale. Già dall’Ottocento erano state segnalate le grandi basi di colonne vicino alla chiesa di San Silvestro, la quale, non tralasciando di ricordare la continuità di vocazione cultuale, venne edificata in età medievale proprio sopra all’antico tempio.

Nel 2006, considerata l’importante entità del monumento, sono ripresi gli scavi in concessione da parte della Soprintendenza dei Beni Archeologici dell’Umbria all’Università degli Studi di Perugia, esattamente presso il tempio.

Il sito archeologico di Villa S. Silvestro era compreso nella compagine culturale e storica di quella che in antico era la Sabina Orientale o Alta Sabina, costituendo così uno dei centri più degni di attenzione di questa zona, che in età augustea venne poi inserita nella Regio IV, Sabina et Samnium. L’altopiano di Chiavano, infatti, situato al confine tra le attuali regioni di Umbria e Lazio, a 15 chilometri dal comune di Cascia (PG) a cui appartiene, è un esteso e piatto fondovalle delimitato da ripidi versanti. Questa striscia di pianura, sviluppata in lunghezza, è una di quelle aree che eccezionalmente interrompono quell’asperità orografica, descritta da Strabone (Geogr., V, 3. 1) e caratterizzante l’Alta Sabina.  Fin dall’età del Ferro quest’area, come indica la presenza di tre castellieri, doveva essere posta a controllo del percorso di valico e degli snodi viari, attraverso un vero e proprio sistema di recinti fortificati[2]. Questo estremo lembo della Sabina, pur caratterizzato dagli impedimenti appenninici, costituiva il passaggio obbligato per abbreviare i lunghi itinerari di percorrenza tra il Tirreno e l’Adriatico. A pochi chilometri gli uni dagli altri, tali snodi stradali con i relativi diverticoli permettevano la comunicazione tra le regioni contermini dell’Italia Centrale, creando così una fascia di collegamento e di  scambio all’interno del sistema di relazioni delle popolazioni centro-italiche. Infatti, a differenza della Sabina Tiberina che vide lo sviluppo di una fiorente economia agricola, la Sabina Appenninica rimase luogo della pastorizia transumante.

Tempio Romano Italico

Precisamente sul margine settentrionale della Piana di Chiavano − attraversata da uno dei principali assi di collegamento tra Rieti e il territorio del Nursino − è collocato il monumentale complesso edilizio. Identificabile con un forum o conciliabulum (tali sono infatti le attuali ipotesi interpretative per questa  zona), polo sacro e amministrativo preposto al controllo economico del territorio, l’installazione dello stesso a seguito della conquista di M. Curio Dentato nel 290 a.C., all’interno della prefectura nursina[3] va, dunque, ricondotta alla rilevanza strategica che tale luogo ebbe già in età precedenti. Fastosamente monumentalizzato agli inizi del I sec. a.C., a seguito del sisma del 99 a.C.[4], il complesso edilizio si articola in due vasti settori estremamente ravvicinati, entrambi porticati e con al loro interno edifici di culto caratterizzati da un diverso orientamento ed assetto planimetrico: il principale, ad alae, dedicato ad Ercole, l’altro, a sud-est del precedente, a doppia cella[5] e con tutta probabilità dedicato a divinità femminili. Intorno a questo secondo tempio, scoperto nel 2007,  si moltiplicano le case private, appartenenti a varie fasi della storia del centro, tra le quali, in particolare, una di vastissime proporzioni ed assai articolata, tanto da farla attribuire ad un importante personaggio locale. Inoltre, è stata messa in luce una vera e propria strada su cui si affacciavano le abitazioni, sostituite poi da un ulteriore ed articolato portico con funzione

Ricostruzione tridimensionale dell'area del grande Tempio

commerciale.

L’area d’interesse, oggi ancor di più inestimabile dal punto di vista del patrimonio archeologico, copre attualmente circa 5000 m²  e, alla luce delle recenti esplorazioni, sembra estendersi ulteriormente.

Eccezionali e complessi si sono rivelati i dati riscontrati e i ritrovamenti avvenuti durante le campagne di scavo. Le operazioni, impegnate soprattutto ad esaminare il settore prospiciente la Piana, hanno messo in luce non solo materiali di pregio (elementi della decorazione architettonica di alta qualità, un braccio della statua di culto in marmo pario[6] e tutta una serie di oggetti che arricchiscono le sale della mostra “I templi ed il forum di Villa San Silvestro”, in corso a Cascia, presso il Museo civico di Palazzo Santi, inaugurata il 5 Giugno 2009 in occasione delle celebrazioni nazionali in onore del bi millenario della nascita di Vespasiano), ma sequenze stratigrafiche che testimoniano la presenza di un precedente villaggio sabino (l’unico finora materialmente noto in Italia), più fasi di occupazione romana e frequentazioni di età tardo antica e alto-medievale.

Dalla prima campagna del 2006 all’ultima, nell’estate 2010, hanno partecipato allo scavo come volontari studenti, laureati, dottorandi e specializzandi, provenienti da: Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Lecce, Universidad Complutense de Madrid, Universidad de Salamanca, Université Paris IV, Ecole Normale Superieure de Lyon, Scuola di Specializzazione in Archeologia di Firenze. Il finanziamento per le ricerche 2010 si deve a: Università degli Studi di Perugia – Dipartimento Uomo & Territorio, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Comune di Cascia, Associazione Culturale Tellus.

I dati di scavo sono forniti  dall’équipe di ricerca diretta dal Prof. F. Coarelli e dal Prof. P. Braconi e coordinata dalla Dott.ssa F. Diosono, di cui anche chi scrive fa parte.


[1] Modello di podio a cyma reversa meglio conservato in Italia.

[2] Frequentazioni risalenti al Neolitico e all’Età del Ferro sono state inoltre confermate da alcuni materiali rinvenuti durante le operazioni di scavo.

[3] La conquista romana fu conseguente causa di grandi cambiamenti nel territorio sabino, che restava ancora legato a forme insediative sparse. Le terre sabine divennero patrimonio demaniale di Roma, che ne diede  una parte in assegnazione a coloni con cittadinanza romana che si insediarono sul posto, e che ne mantenne la restante a pascoli e boschi, per darla in affitto e ricavarne un’importante rendita per il fisco. Il territorio dell’Alta Sabina fu suddiviso in tre prefetture, Reate, Amiternum e Nursia, alla quale apparteneva anche il territorio casciano e dell’altipiano di Chiavano.

[4] Nursiae  aedes sacra terrae motu disiecta  (Iul. Obs. 46).

[5] In Italia, strutture templari a doppia cella risultano attestate soltanto in pochi casi: oltre all’ipotesi del tempio di Montorio al Vomano (TE), testimoniati con sicurezza tali edifici si trovano solo nel bacino del Fucino (AQ), ad Alba Fucens ed Anxa, presso la Villa dell’Auditorium nel suburbio di Roma, e ad Ostia.

[6] Le dimensioni ricostruibili sono circa di 6 m d’altezza.

ORVIETO: OFF & WINE TOUR, Esplora l’incanto – Tour delle vigne

17 novembre 2010

In occasione dell’evento “OFF – Orvieto Food Festival & Wine”, rassegna di enogastronomia, cultura e solidarietà internazionale che si svolgerà nella città della Rupe dal 18 al 21 novembre 2010, l’Associazione della Strada dei Vini Etrusco Romana organizza delle visite guidate, su prenotazione (costo degustazione 5 euro), presso alcune aziende vitivinicole del territorio.

“Esplora l’incanto” è l’invito fatto dalla Strada dei Vini Etrusco Romana per un viaggio entusiasmante tra le dolci colline di Orvieto e di Amelia, alla scoperta delle più antiche terre da vino dell’Umbria, dei tradizionali vini Doc e degli Igt più innovativi e moderni, tra le suggestioni del paesaggio e i sapori della tradizione umbra portata avanti da aziende che producono e “creano” una vera e propria eccellenza del territorio.

Questo percorso guidato proposto dalla Strada dei Vini Etrusco Romana ed organizzato con i finanziamenti del “Piano Sviluppo Rurale 2007-2013” va dunque ad intrecciarsi con l’evento OFF, contenitore di una serie di manifestazioni artistico-culturali che rappresentano l’adeguata cornice per valorizzare ed esaltare le eccellenze locali. Queste eccellenze del territorio orvietano, in termini di cibi e vini, vengono presentate in una serie di eventi dove il cibo diventa occasione di divertimento e di interscambio culturale.

Il “tour delle vigne”, in particolare, partirà ognuno dei tre giorni in programma (19-20-21 novembre) da piazza Marconi. Il 19 novembre, con partenza alle ore 15, ci sarà la visita all’Azienda Vitivinicola Barberani con degustazione di vino e a seguire visita con degustazione di olio novello al Vecchio Frantoio Bartolomei e al Museo dell’Olio. Rientro ad Orvieto è previsto alle ore 18.

Doppio appuntamento invece è previsto per il 20 novembre. A partire dalle ore 10.00 il tour prevede visita con degustazione di olio novello al Frantoio Cecci e a seguire visita all’Azienda Vitivinicola Argillae con degustazione di vino. Alle ore 13.00 il rientro ad Orvieto. Nel pomeriggio si replica, con un nuovo itinerario. Partenza alle ore 15.00 con visita all’Azienda Vitivinicola Vitalonga con degustazione di vino e passeggiata a Ficulle per conoscere le terrecotte locali (ore 18.00 rientro ad Orvieto).

Infine, il 21 novembre a partire dalle ore 10.00 visita con degustazione di olio novello al Frantoio Ranchino e visita all’Azienda Vitivinicola Custodi con degustazione di vino. Ore 12.00 rientro ad Orvieto.

L’iniziativa rappresenta un modo di esplorare il territorio e nutrire la mente attraverso i racconti di produttori che con passione operano  sui campi, nelle cantine e nei frantoi con lo scopo di  unire  saperi antichi ad una moderna tecnologia. Un paesaggio dove dietro ogni angolo è possibile scoprire un luogo inesplorato e una raffinata storia produttiva che diventa quasi un’arte, la quale ci racconta di un passato e un presente da ascoltare e assaggiare.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:

Associazione Strada dei Vini Etrusco Romana

tel. 0763.306508  – Fax 0763. 344433

info@stradadeivinietruscoromana.it;

http://www.stradadeivinietruscoromana.com

Servizio Turistico Associato dell’Orvietano

IAT tel. 0763/341772

OFF & W      http://www.orvietofoodfestival.it

Ufficio Stampa Strade dei Vini e dell’Olio dell’Umbria

Danilo Nardoni – 349.1441173

Turismo del Vino a San Martino in cantina domenica 14 novembre

11 novembre 2010

Anche  quest’anno il Movimento Turismo del Vino dell’Umbria  rinnova l’ appuntamento con la III edizione di San Martino in Cantina

Ernesto Sportoletti

La seconda domenica di novembre, nelle  aziende che aderiscono all’evento, sarà possibile degustare il vino Novello, conoscere le anteprime della nuova annata e visitare le cantine nel pieno del loro “fermento”.

Degustazioni di prodotti tipici e di stagione, (non mancheranno certo caldarroste e olio nuovo) in abbinamento ai vini,  arricchiranno la visita che diventa così un’occasione di conoscenza, non solo del vino ma anche del territorio umbro in cui esso nasce.                     Andar per cantine si conferma un modo piacevole per animare il tepore delle giornate novembrine, grazie al calore dell’ospitalità e dell’allegra convivialità dei viticoltori.

Antonelli San Marco s.s Montefalco Loc. San Marco 60 -  Montefalco (Pg) –  Tel 0742-379158    Fax: 0742-371063

info@antonellisanmarco.it www.antonellisanmarco.it

LA CANTINA APRIRA’ IL GIORNO SABATO 13 NOVEMBRE CON DEGUSTAZIONI GRATUITE Orari: 8.30 -12.30 / 14.30 -18.30

Bocale – Montefalco Via Fratta Alzatura – Montefalco (PG) Tel 0742 – 39 92 33 Fax 51 00 15

info@bocale.it www.bocale.it

Si festeggia con Vino Novello e Castagne

Cantina Novelli Montefalco

Località le Pedrelle – Montefalco (PG) Tel 0744-803301 Fax 0744-814345

cantina@grupponovelli.it

www.cantinanovelli.it

Cantina Arnaldo Caprai Montefalco

Loc. Torre – Montefalco (PG) Tel 0742 – 37 88 02 Fax 0742 – 37 84 22

info@arnaldocaprai.it

www.arnaldocaprai.it

Az. Fongoli Fraz. San Marco ,67 – Montefalco (PG) Tel 0742 – 37 89 30 Fax 0742 – 37 12 73

info@fongoli.com

www.fongoli.com

Terre della Custodia Montefalco

Loc. Palombara- Gualdo Cattaneo (PG) Tel 0742 92951  Fax 0742 929595

info@terredelacustodia.it

www.terredelacustodia.it

Azienda  Agricola Saio Via della Passerella, 9 – Assisi (PG) Tel: +39 075/812940 Fax:075/8019780
info@saioassisi.it

www.saioassisi.it

Sportoletti Ernesto e Remo Assisi

Via Lombardia, 1 – Spello (PG) Tel 0742 – 65 14 61 Fax 0742 – 65 23 49

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www.sportoletti.com

Degustazioni vino e Bruschette con Olio Nuovo!

Donini  Colli Altotiberini

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PRANZO SPECIALE DI PRODOTTI TIPICI ABBINATI AI  VINI DELLA CANTINA.

prenotazione obbligatoria

Madrevite Colli Del Trasimeno Via Cimbano, 36 –Vaiano,

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Dalle 16:00 alle 21:00 degustazioni del “VINO NOVO” accompagnate da CASTAGNE e BRUSCHETTE.

La giornata sarà allietata dalle note del Trio Lacustrico.  In cantina, delle immagini realizzatead hoc accompagneranno i nostri ospiti alla scoperta della coltivazione, raccolta e trasformazione delle uve.

Baldassarri Luciano Colli Martani Via Pianelli, 65 – Collazzone (PG) Tel. 075 – 87 07 299

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Vallantica Tacconi Ottelio Colli Amerini Loc. Vallantica, 280 – Sangemini (TR)

Tel 0744 – 30 60 16 Fax 0744 – 30 65 67

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Si festeggia San Martino a pranzo, con un menù tutto dedicato alle castagne, all’olio ed al vino firmato Vallantica

Tenuta dei Marchesi Fezia via Tiberina Loc. San Bartolomeo   Narni (TR) Tel. 0744 – 759031 Fax. 0744 – 759031

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La Tenuta offrirà ai partecipanti castagne e Vino Novello

Cantina Todini  Colli Martani Collevalenza – Todi (PG) Tel O75- 88 71 22 Fax  88 72 31

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Il programma della giornata prevede degustazione di  vino nuovo e prodotti tipici (bruschette, affettati) castagne arrosto  visite guidate alla Cantina  musica dal vivo

Cantine Giorgio Lungarotti vl G.  Lungarotti , 2 – Torgiano (PG) Tel 075- 98 86 61

lungarotti@lungarotti.it

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11,30 visita Museo Del Vino (biglietto ridotto) ore 12,30 – 13,00 brunch in cantina
ore 14,00-15,00 visita in cantina Lungarotti
ore 15,00 minicorso di degustazione olio-vino Tenta la fortuna: vinci degustazioni, sconti la SPA Vinoterpia  BellaUve presso Le Tre Vaselle

Tenuta San Rocco Fraz. Duesanti, Loc. San Rocco, 14  TODI – (PG) Tel 075 8989102 Fax 8980971

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PRANZO DEL VIGNAIOLO E RICCHE DEGUSTAZIONI DI VINO E PRODOTTI TIPICI. prenotazione obbligatoria

Terre Del Carpine  Colli Del Trasimeno Via Formanuova, 87 – Magione (PG) Tel 075- 84 02 98 Fax 075- 84 37 44

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La storia dell’abbazia di Santa Croce di Sassovivo in un saggio di Melinda Cavalli

9 novembre 2010

Abbazia di Santa Croce di Sassovivo Foligno (PG) 13 novembre 2010 ore 16.00

Torna alla luce un documento inedito di assoluto valore che racconta rilevanti particolari sulla storia di uno dei più insigni monumenti nel territorio di Foligno

Pergamena di Sassovivo

Il fascino e l’emozione del ritrovamento di quest’antico foglio di pergamena rivivranno una seconda volta. Torna alla luce un documento inedito di assoluto valore che racconta rilevanti particolari sulla storia di uno dei più insigni monumenti nel territorio di Foligno, l’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo. Protagonista dell’appuntamento di sabato 13 novembre alle ore 16 presso la stessa Abbazia sarà la copia notarile duecentesca del privilegio di papa Alessandro IV, il cui originale, datato 28 agosto 1256, è andato perduto. Il privilegio apostolico è il documento “solenne” della cancelleria papale ed era destinato principalmente a monasteri, ma anche a episcopati e capitoli cattedrali urbani. L’iniziativa è promossa dalla Società Sistema Museo in collaborazione con i Piccoli Fratelli Jesus Caritas, Club Unesco-Foligno e Valle del Clitunno e Deputazione di storia patria per l’Umbria.

Aprirà l’incontro la presentazione del saggio “Per la storia dell’abbazia di Santa Croce di Sassovivo: un restituito testimone del privilegio di papa Alessandro IV (1256)”, opera di Melinda Cavalli con Attilio Bartoli Langeli, pubblicata in “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria” (volume CVII, 2010), già suo oggetto di tesi di laurea specialistica in storia dell’arte.

Interverranno all’incontro: Attilio Bartoli Langeli Presidente della Deputazione di storia patria per l’Umbria,  Mario Squadroni Soprintendente archivistico per l’Umbria, Gian Carlo Sibilia Priore Generale dei Piccoli Fratelli Jesus Caritas, Maria Vittoria Garibaldi Soprintendente per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici dell’Umbria, Roberto Bertini Assessore al turismo – sport – agricoltura – controllo costruzioni e protezione civile – gestione e controllo ambientale della Provincia di Perugia

Alle ore 17.15 è prevista una visita guidata all’abbazia benedettina, diventata nel maggio 2010 patrimonio dell’Unesco. A suggello di tale riconoscimento è stata apposta una lapide che evidenzia non solo l’alta qualità storico-artistica e ambientale dell’edificio, ma anche la”vocazione di pace” alla quale l’Abbazia è rimasta fedele dalla sua fondazione. Un aperitivo offerto dal Club Unesco-Foligno e Valle del Clitunno concluderà la serata.

Breve storia dell’Abbazia di Santa Croce di Sassovivo

Arroccata in un idilliaco paesaggio naturale, a breve distanza dalla città di Foligno, l’Abbazia di Santa Croce in Sassovivo si staglia con la sua mole di pietre calcaree sul cupo bosco di lecci che riveste le pendici dei monti circostanti. Il nucleo originario dell’insediamento religioso risale al 1082, quando l’eremita Mainardo di Sitria vi si insediò, grazie all’ospitalità concessagli dai conti di Uppello e ne  divenne il primo abate.

Nel corso dei secoli l’abbazia crebbe e prosperò in grande stima, accumulando nel tempo numerose donazioni e concessioni pontificie. Dal cortile superiore si entra nella Chiesa ricostruita dopo il terremoto del 1832, a destra è un altare e nella parete vi sono diversi frammenti pittorici quattrocenteschi. Dall’atrio che precede la chiesa, una porticina conduce al bellissimo chiostro romanico (1229), opera del maestro romano Pietro de Maria: nel mezzo del chiostro è la vera della sottostante cisterna, costruita nel 1340 e rimaneggiata nel 1623. Scendendo per uno scalone seicentesco si accede alla Loggia del Paradiso con frammenti di affreschi monocromi del primo Quattrocento forse opere di Giovanni di Corraduccio. Infine è possibile visitare la cripta di San Marone, un eremita siro-babilonese vissuto nel IV secolo presso la città di Tiro, le cui spoglie furono trafugate il 25 novembre del 2005. Nei terremoti che sconvolsero le città dell’Umbria nel 1832, l’abbazia di Sassovivo fu gravemente danneggiata e i monaci ne cedettero i diritti al vescovo di Foligno (1834). In seguito all’unità nazionale (1860) l’immobile fu demaniato e diviso tra  lo Stato, la mensa vescovile e la famiglia Clarici di Foligno

valtiberina’s fa.ce. ti porta alla scoperta delle attività più affascinanti dell’Alta Valle del Tevere, e dei suoi protagonisti più curiosi!

2 novembre 2010

Nuove proposte ti aspettano sul sito che sarà aggiornato a breve! Escursioni di mezza giornata per apprezzare al meglio lo spirito del luogo! English intepreter available! diventa fan e scopri lo special event di dicembre!..

Anche dall’olanda con affetto! i nostri amici Paat hanno scelto di avventurarsi in ” i formaggi del pastore + salumi & salami” delizioso mini tour tra le eccellenze della nostra gastronomia, con una incantevole passeggiata nel centro storico di Montone!

Paat nella stalla di Monni

Con Cecilia hanno visitato il caseificio e visto l’antica tecnica di produzione del miglior pecorino! E certo un bell’assaggio non poteva mancare, ma il nostro pastore ha fatto di più…..ci ha pure offerto un generoso bicchiere di vino rosso, proveniente nientedimeno che…dalle fertili vigne del vicino Giuseppe!!

“Lontano dal turismo di massa, vicino al calore degli abitanti, in Valtiberina come

Montone

a casa tua”

E dopo una bella salita tonificante, fin sulla terrazza panoramica di quel delizioso borgo di Montone, patria del valoroso condottiero Braccio Fortebraccio… Giù di nuovo a valle per continuare l’escursione in un autentico salumificio umbro, dove la signora Teresa stava aspettando proprio noi per insaccare le norcinerie della giornata! A contatto tra gli animali, hanno visto come qui, in Valtiberina, ancora oggi le vecchie tradizioni  sono rispettate e a onor del vero hanno seguito tutta la filiera: dall’allevamento al taglio del salame nella piccola bottega!

Salumi Brachini in bella mostra

Il complesso rurale che è anche l’abitazione dei titolari, ospita tutti gli animali da cortile immaginabili… e i nostri ospiti si sono meravigliati di come anche piccioni, colombe e coniglietti sono allevati per finire… in pentola! E una volta seduti tutti insieme attorno al tavolo, una lunga chiacchierata come vecchi amici. Fattasi  una certa ora, però, Teresa doveva preparare la cena!  Il tempo vola quando si sta in buona compagnia; giusto il tempo per un po’ di ghiotto shopping,  la raccomandazione di un buon ristorante e già la nostalgia di dover lasciare un posto così bello.

Un grazie affettuoso ai miei primi ospiti! Arrivederci alla prossima “immersione turistica”! Se volete  fissare un  incontro con Cecilia … via, chiamatela  e seguitela, scoprirete il vero mondo rurale umbro con le sue perle più preziose.

Per info contatta Cecilia Fabrizi  Cell +39  338 46 68 005

Mail cecilia@valtiberinasface.com

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Rivotorto di Assisi, festa dell’olio all’agriturismo San Potente

1 novembre 2010

Corinna Tonti

Festa come si usava una volta, bruschetta e vino, musica e balli,  nella splendida tenuta dell’agriturismo San Potente di Rivotorto, che ha esaltato il senso dell’amicizia e dell’accoglienza della gente umbra, una festa (quasi) privata con ospiti anche stranieri entusiasti,  organizzata con sapienza e simpatia dalla famiglia Tonti. Ma il vero protagonista è lui, l’olio, prodotto da olive frantoio, moraiolo e leccino, su una collina  baciata dal sole di occidente, olive di alberi antichi che hanno formato il corpo iniziale della tenuta, e poi arricchito con  leccino e moraiolo, fino a formare oltre due mila piante in nove ettari. Nonostante l’inevitabile differenza di maturazione dei vari tipi di cultivar, ne viene fuori un blend (unione di tipi a diversa maturazione), e questa scelta produce un olio di grande qualità, fruttato di oliva verde con sentori erbacei, piccante e amaro, una vera gioia per il palato. questa scelta ha premiato perchè negli anni scorsi, l’olio San Potente è stato premiato alla manifestazione “L’oro dell’Umbria” ed a Los Angeles, dove nel concorso internazione Country Fair degli oli extravergine di oliva, ha ottenuto due prestigiosi e significativi silver medal (secondo posto). La raccolta iniziata il 18 ottobre scorso è solo manuale e vede il contributo di dieci persone, e comincia nella fase dell’invaiatura (quando il frutto comincia a maturare) e viene imbottigliato con etichetta San Potente per renderlo disponibile agli ospiti dell’agriturismo, quasi tutti stranieri, che una volta tornati al loro paese di orgine ne chiedono  la fornitura per uso familiare e a due importanti centri di gastronomia a Milano e Gent in Belgio dove il San Potente è molto apprezzato e che danno sicuramente un riconoscimento prestigioso oltre che la conferma dei  consumatori molto attenti alla qualità del prodotto.

L’Agriturismo San Potente, è formato da due appartamenti con uso cucina, in grado di ospitare fino a 12 persone,  è immerso nell’oliveto omonimo,  con una fantastica vista su Assisi, Santa Maria degli Angeli e Rivotorto, organizza per i propri ospiti corsi di cucina umbra, di tessitura nel laboratorio di Rasiglia e degustazione di vini umbri.

Rama d’uliva e ius prime noctis – Poesia della tradizione popolare umbra cantata da Franco Valentini

E me so fattu lu core turchinu

vedè l’amoria mia fra tante manu

p’annà a cogliere l’ulia ce vò n’ancino

per fa l’amore nu jovine villinu

p’annà a cogliere l’ulia ce vò ‘n canestro

per far l’amore un jovinettu onestu

Franco Valentini

bella, tu che rubasti li razzi a lu sole

a lu pavone hai rubato l’ale

all’arburu lu fruttu a me lu core

canto e ricanto

chi la ripara sta violetta mia?

me la ripara ‘na fronna a sturmentu?

me la ripara ‘na rama d’ulia.

__________________________________________________________

AGRITURISMO SAN POTENTE – RIVOTORTO DI ASSISI

info: Tel. 335 126 40 96

Tel./Fax +39 0742 670383
E-mail:
info@sanpotente.it
p_tonti@tin.it

San Potente Agriturismo è una piccola azienda a conduzione familiare nata con lo scopo di offrire piacevoli soggiorni in appartamenti vacanza accompagnati da uno stile di vita sano e naturale, combinando così due degli aspetti più significativi ed autentici dell’Umbria: l’ospitalità e la ricchezza dei suoi prodotti tipici.

Nel 1987, grazie all’intuizione di Vanda Tonti unita al profondo legame con il paese di Rasiglia che ha dato i natali alla sua famiglia, è stata  acquistata  una torre del 1400 che è diventata il Residence Menotre.

La terra dell’olio, frantoi aperti in Umbria

29 ottobre 2010

C’è un frantoio, c’è un teatro, c’è una musica, c’è un storia… per “Frantoi Aperti” ci sono anche “Assaggi di rassegna” tra bruschette che “raccontano” storie, macine che “suonano” adagi classici e macchine che “frangono” olive al ritmo della musica e della parola. L’Umbria è la terra dell’olio, vera e propria opera d’arte. Il posto magico dove avviene la trasformazione dal frutto dell’ulivo al prodotto olio sono i frantoi, paragonabili alle piccole botteghe artistiche ed artigiane del ‘500 dove si andava per imparare a creare opere che tuttora arricchiscono le chiese e le residenze storiche del nostro territorio. In questi frantoi, oltre che nei luoghi più suggestivi dei comuni aderenti, ci saranno degli incontri inconsueti che affiancheranno le degustazioni di olio. Qui si potrà fruire di musica, incontrare personaggi atipici, sentirsi raccontare storie davanti ad un camino acceso o intorno ada una tavola imbandita. Insomma, si potranno incontrare non soltanto gli artisti dell’olio, ma teatranti, musicisti, danzatori, in un rapporto diverso tra artista e pubblico. In molti casi non ci sarà la barriera del palcoscenico (quarta parete), e ad ogni incontro la relazione sarà viva e reale. Grazie ai festeggiamenti per l’arrivo del nuovo olio si sperimenterà anche un nuova modalità di relazione tra artista e spettatore. Assaggi di rassegna musica, teatro, danza e altri incontri.

Trevi / Domenica 31 ottobre, ore 18.00

Teatro Clitunno – Moni Ovadia con Rom & Gagè

Isola Polvese / Domenica 31 ottobre, ore 14.30 Foresteria dell’Isola Fontemaggiore “Cuore di Ciccia” lettura teatrale con musica dal vivo

Giano dell’Umbria / Domenica 31 ottobre, ore 18.00 Chiesa di San Francesco – Teatro Lirico Sperimentale A. Belli di Spoleto Concerto lirico vocale “Celebri arie d’opera”

Trevi / Lunedì 1 novembre, ore 18.00 Chiesa di San Francesco – I Solisti di Perugia in concerto “Vivaldiana”

Castel Ritaldi / Venerdì 5 novembre, ore 21.30 Chiesa di Santa Marina – Riccardo Taddei Trio in concerto * Tra le pietre antiche di una chiesa, le note di una miscela sonora multietnica che fonde generi, culture , stili e repertori diversi.

Castel Ritaldi / Sabato 6 novembre, ore 21.30 Chiesa di Santa Marina – Teatro Lirico Sperimentale A. Belli di Spoleto Concerto lirico vocale “Celebri arie d’opera” Oleificio Coltivatori Diretti”

Guardea / Sabato 6 novembre, ore 16.30 / Da hand in the middle in concerto Dal magazzino di un frantoio, sei musicisti ci condurranno nelle pianure nordamericane a ritmo di jungle-blues.

Frantoio Berti – Olmo di Perugia / Domenica 7 novembre, ore 16.30 Baldo e Papero in concerto  Vicino ad un camino accesso, echi di blues, funk, jazz, rock, si mescolano e ci avvolgono in un atmosfera d’autore molto particolare.

Osteria dell’Azienda Agraria Mannelli “Poggio degli Olivi” – Bettona

Domenica 14 novembre, ore 12.30 Armamaxa Teatro “La storia di Taborre e Maddalena” * Seduti in un’osteria, al tavolo accanto al nostro qualcuno inizia a raccontare una storia e una fisarmonica comincia a suonare… (a seguire, pranzo su prenotazione)

Oleificio Prudenzi “ll vecchio frantoio”- Monteleone di Orvieto

Domenica 14 novembre, ore 16.30 / Da hand in the middle in concerto  In una country house immerse nel verde, i ritmi di un concerto divertente e tutto da ballare.

Spoleto / Sabato 20 novembre, ore 21 e domenica 21 novembre, ore 13

Complesso di San Nicolò – Teatro delle Ariette “Teatro da mangiare?” * …continuano ad arrivare in tavola le portate, ma c’è qualcosa che rallenta sempre di più il nostro pasto: ci stanno rapendo, prendendo alla radice dell’emozione… (posti limitati, prenotazione obbligatoria)

Spoleto / Sabato 20 novembre, dalle 16.30 Corso Mazzini e Corso Garibaldi – Déjà Donné “Juke – Box Letterato”

Spoleto / Domenica 21 novembre, ore 17.00 Biblioteca Comunale – I Solisti di Perugia in concerto “Passioni Romantiche”

Gualdo Cattaneo / Domenica 21 novembre, ore 18.00 Déjà Donné, spettacolo di danza contemporanea “P.S.Martina La Ragione”

Gualdo Cattaneo / Domenica 21 novembre, ore 21.30 Uthopia / Tra Cielo e Terra “Ma…donna” * Un viaggio nella vita delle campagne umbre di una volta attraverso i racconti di Rina Gatti, donna normale e straordinaria in cui è facile ritrovare le nostre nonne, zie, mamme.

Valtopina / Sabato 27 novembre, ore 17.00 Sala Congressi del Centro polivalente Subasio – I Solisti di Perugia in concerto “Vivaldiana”

Giano dell’Umbria / Domenica 28 novembre, ore 21.00

Sala Frà Giordano-Uthopia/Tra Cielo e Terra “Cinque Racconti di Natale” * Cinque donne raccontano le loro storie, confessioni intime ed emozionanti scritte con maestria e pudore sul filo del racconto-verità.

Campello sul Clitunno / Venerdì 3 dicembre, ore 18.00 Residenza d’epoca Vecchio Molino – Cà Luogo d’arte “Gnam Gnam. Il latte dell’umana tenerezza “ In un antico molino, uno spettacolo per bambini che vogliono crescere e per adulti che hanno ancora voglia di nutrirsi…un progetto di educazione alimentare che parla alla pancia e al cuore.

Spello / Venerdì 3 dicembre, ore 21.00 Teatro Subasio – Fontemaggiore “Cibo, eros e misfatti vari” lettura teatrale con musica dal vivo

Spello / Sabato 4 dicembre, ore 16.00 Cortile di S. Maria Maggiore-Déjà Donné “Juke – Box Letterato”

Spello / Sabato 4 dicembre ore 18.00 Teatro Subasio – Cà Luogo d’arte “Gnam Gnam. Il latte dell’umana tenerezza“ * In un piccolo e affascinante teatro storico, uno spettacolo per bambini che vogliono crescere e per adulti che hanno ancora voglia di nutrirsi… un progetto di educazione alimentare che parla alla pancia e al cuore.

Valtopina / Sabato 20 novembre ore, 17.30 Padiglioni della Mostra mercato del tartufo – Teatro Necessario “Clown in libertà” * Tra profumi di cose buone, tre strampalati clown-giocolieri-acrobatimusicisti in uno spettacolo travolgente.

Spello / Sabato 4 dicembre, ore 21.00 I Solisti di Perugia in concerto “Vivaldiana”

Montecchio / Domenica 5 dicembre, ore 16.00 Piazza Garibaldi – Antonio Ballarano Band “…Swing…ando” * Nell’allegra atmosfera di una piazza di paese, la musica leggera italiana del 900 in chiave swing/etno/ popolare.

Campello sul Clitunno / Domenica 5 dicembre, ore 16.30 Frantoio Eredi Gradassi – Fontemaggiore “Estasi culinarie” lettura teatrale con musica dal vivo

Campello sul Clitunno / Domenica 5 dicembre, ore 17.30 Chiesa Madonna della Bianca loc. La Bianca Teatro Lirico Sperimentale A. Belli di Spoleto Concerto lirico vocale “Celebri arie d’opera”

Montecchio / Martedì 7 dicembre, ore 16.30 Piazza Garibaldi – Fontemaggiore “Cibo, eros e misfatti vari” lettura teatrale con musica dal vivo Cooperativa Oleificio Pozzuolese – Pozzuolo di Castiglione del Lago

Giulia Zeetti

Mercoledì 8 dicembre, ore 16.30 Giulia Zeetti e Giuseppe Barbaro “Storie dei Signori G” * Tra profumo di pane e olio, un omaggio al più famoso Signor G del teatro canzone: da Gaber si parte, per arrivare ad altri immancabili cantautori italiani e francesi.

Ingresso libero Direzione artistica e organizzazione: Fontemaggiore Teatro Stabile di Innovazione Info: Fontemaggiore Tel. 075 5286651 / 075 5289555 programma completo su: http://www.frantoiaperti.net

L’Augusta Perusia diventa ANGUSTA Perugia

7 ottobre 2010

Carlo Castori - Consigliere Comunale PdL

Eurochocolate 2010 si svolgerà a Perugia dal 15 al 24 ottobre. Scontata l’importanza della manifestazione per l’immagine della città e per il turismo, però siamo di fronte alla solita cecità dell’Amministrazione di sinistra. Con l’ordinanza 1161 del 5 ottobre si sopprimono gli stalli di sosta su Piazza Italia, Piazza Matteotti dall’8 al 25 ottobre. I penalizzati sono, questa volta, gli hotel dell’Acropoli che, in questo periodo, proprio grazie ad Eurochocolate, riescono a riempire le stanze, contribuendo allo sviluppo economico della città. Come faranno senza posti auto centrali ad essere appetibili? Come faranno i poveri clienti a scaricare le valige?

“È lecito che gli alberghi del centro storico – dichiara il Consigliere Comunale del PdL Carlo Castori – abbiano la possibilità primaria, di poter far accedere a Piazza Italia i turisti che hanno delle prenotazioni alberghiere e la possibilità di poterli far parcheggiare in aree riservate (anche pochi posti, magari in Viale Indipendenza e via Marzia, equiparandoli ai residenti del settore 1) e di poter transitare verso gli unici due garage privati (a pagamento) del centro storico, cioè il Garage Priori e il Garage di via della Sapienza. Leggendo l’ordinanza al punto 1 e punto 3, tutto questo viene negato dall’ 8 al 25 ottobre, cioè quasi un mese! Per non parlare della scarsa tempestività degli organi preposti, nel comunicare l’ordinanza stessa e i nuovi divieti. Magari avendolo saputo prima ai clienti gli sarebbe stato comunicato al momento della prenotazione!>

 

Trasimeno, aumentati i passeggeri all’imbarco di San Feliciano

7 ottobre 2010


«Il rilancio dell’immagine di Isola Polvese, che la Provincia di Perugia sta portando avanti negli ultimi mesi, è un’operazione determinante per incrementare il turismo sul Trasimeno: il Comune di Magione è pronto ad una collaborazione attiva nella realizzazione e nella promozione di iniziative culturali, sportive ed ambientali in uno dei luoghi più ricchi di fascino del nostro lago”. Giacomo Chiodini, assessore alla cultura e al turismo di Magione, plaude alla scelta della Provincia di Perugia di investire nella valorizzazione di Isola Polvese e segnala, in base ai dati registrati da Apm nei mesi estivi, “un evidente aumento di passeggeri all’imbarco dei traghetti di San Feliciano, nel nostro Comune, con un effetto positivo anche per le attività commerciali del paese”.

A SCHEGGIA (PG) RITORNANO I TEMPLARI

7 ottobre 2010
Abbazia di Sant'Emiliano in Congiuntoli

A 700 anni dal processo ai Templari del Monte Cucco del 1310, l’abbazia di Sant’Emiliano e il borgo di Pascelupo ospitano una commemorazione storica che prevede un congresso nazionale, una tavola rotonda di proposte tra Umbria e Marche, una rievocazione medievale con Torneo dei Templari ed escursioni.

Saranno tanti i relatori a cedersi il passo sabato 9 ottobre, a partire dalle 9,30, all’abbazia di Sant’Emiliano in Congiuntoli. Esperti di storia templare e in seguito figuranti in costume ad animare la giornata, oltre alla tavola rotonda tra Marche e Umbria, tra Perugia e Ancona e i Comuni coinvolti nel progetto, per confrontarsi ancora sul territorio, con idee e proposte degli amministratori. La conclusione dei lavori (durante i quali sarà presentato anche un particolare e tipico “Menù dei Templari”) è prevista nel pomeriggio, con la possibilità di bus navetta per il castello di Pascelupo che, già dal primo pomeriggio, ospita i mercatini per le botteghe del borgo e giochi medievali. A popolare il castello, poi, in serata, corteo storico (accompagnato dai tamburini di Scheggia), sbandieratori (con il gruppo di Gualdo Tadino), figuranti, falconieri e mangiafuoco,  spettacolare e competitivo il Torneo medievale dei Templari con le gare degli arcieri storici in notturna nel piazzale della chiesa di San Bernardino.

Domenica 10 ottobre c’è ancora il territorio al centro della prima edizione di “La Montagna Unisce”: si parte presto, con escursioni guidate sui due versanti dell’Appennino umbro-marchigiano e ritrovo nel primissimo pomeriggio a Scheggia, dove, con la presentazione del progetto, sono previsti anche assaggi di prodotti tipici e visita guidata del paese.

Info: Comune di Scheggia e Pascelupo  – Tel. 075 9259722

Fax 075 9259724 – info@comunescheggiaepascelupo.it -

Spello, affreschi di San Girolamo, scoperta la data… 1492

2 ottobre 2010

Sposalizio della Vergine, particolare

Scoperta la data di un affresco dello “Sposalizio della Vergine” restaurato all’interno della chiesa di San Girolamo di Spello, che attesta  la committenza artistica della famiglia Baglioni a Spello almeno dieci anni prima della preziosa Cappella Bella in Santa Maria Maggiore. La paternità è da attribuire ad un artista peruginesco o addirittura allo stesso “divin pittore” Perugino. Scoperta la data di un affresco all’interno della chiesa di San Girolamo di Spello, che attesta la committenza artistica della famiglia Baglioni a Spello almeno dieci anni prima della preziosa Cappella Bella in Santa Maria Maggiore. Si tratta dell’affresco raffigurante lo “Sposalizio della Vergine” che si trova nella parete di contraltare della chiesa ed è stato restaurato nel corso dell’ultima campagna di interventi di recupero dell’esteso apparato decorativo dell’intero complesso. Si tratta di una scoperta di estrema importanza rilevata dalla storico dell’arte Giulio Proietti Bocchini, responsabile del servizio dei Beni culturali del Comune di Spello,  che ha diretto i lavori di restauro eseguiti da Giuliano Raponi che dopo un attento studio ha individuato la data dell’affresco. “La data 1492 – afferma lo storico dell’arte Giulio Proietti Bocchini – rafforza la già consolidata ipotesi di una committenza Baglioni per gli affreschi dello “Sposalizio della Vergine” e dell’ ”Epifania” nel complesso di San Girolamo e traccia una nuova chiave di lettura circa la paternità delle due opere.  A mio avviso, la paternità dello “Sposalizio della Vergine” è da attribuire ad un artista peruginesco o addirittura allo stesso “divin pittore” Perugino, se messa in relazione alla più nota opera omonima del Perugino oggi conservata al Musée des Beaux Arts di Caen in Francia. Concordo inoltre con chi individua in Pintoricchio o un suo valido collaboratore, l’artista che ha realizzato l’affresco dell’ “Epifania” che si trova nella campata terminale del portico di San Girolamo”. L’intervento è stato realizzato sotto l’Alta sorveglianza della soprintendenza per i beni storico artistici dell’Umbria, finanziati dal Comune di Spello dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e da uno sponsor privato. La scoperta è stata ufficialmente annunciata oggi pomeriggio 2 ottobre in occasione della cerimonia di apertura del Convento di San Girolamo

Rasiglia, un piccolo borgo ricco di storia, arte e tradizioni popolari

30 settembre 2010

Luciana Fattorini Tonti al telaio

RASIGLIA è un agglomerato di antiche case che ha conservato il suo aspetto medievale. Le case sono arroccate fra loro quasi a volersi difendere dalla torre minacciosa. L struttura dell’abitato che di raccoglie ad anfiteatro sembra voglia nascondere un dono prezioso, un tesoro che madre natura le ha regalato, una sorgente d’acqua. La Via della Spina era diventata nel basso medioevo via di importanti traffici per l’Adriatico ed il Tirreno, per cui i Trinci, signori folignati a difesa del tratto loro spettante nel secolo XIV fecero costruire lungo la dorsale alcune fortificazioni tra cui il castello di Spina.

Telai fine ‘800 ( cotone, lana, canapa)

Era un sogno di mia suocera quello di andare alla ricerca di cose antiche e mantenere la tradizione dei telai e del lanificio,

Ponticello di Rasiglia

ha avuto inoltre la sensibilità di fissare in un video quella manualità e gestualità che si praticava 150 anni fa, fermando così il procedimento dell’orditura. Ha lasciato anche un detto ‘”la tela avviata la tesse la capra”, stando a significare che la cosa difficile è avviare un telaio poi viene tutto facile. E’ stata allestita una mostra in una casa privata, aperta al pubblico in occasione della settimana della cultura ma ha creato inevitabili problemi di accoglienza per gli ospiti.

La signora Luciana Fattorini Tonti, insegnante di scuola media, è l’erede nonché la depositaria di questa tradizione che ogni anno si rinnova in questo piccolo borgo

Bastia, “Le Sfilate del Palio de San Michele”

20 settembre 2010

21 – 24 settembre, ore 22Piazza Mazzini, Bastia Umbra

Quattro suggestivi spettacoli teatrali da domani fino a venerdì 24 settembre trasformeranno la piazza di Bastia Umbra in un grande palcoscenico di luci, suoni e colori. Inizia con le Sfilate la prima prova del Palio de San Michele, rappresentazioni a tema libero in cui ogni componente dello spettacolo, dalla sceneggiatura ai costumi e accessori di scena, è realizzato dai rionali di tutte le età, in mesi di lavoro. L’impegno più oneroso risulta la realizzazione dei “carri”, le grandi strutture scenografiche fisse e mobili che animeranno la piazza, vera tradizione della creatività bastiola. Nella passata edizione la Sfilata fu vinta dal rione Sant’Angelo.

21 settembre, ore 22 RIONE SANT’ANGELO

Rione Sant'Angelo

“L’ultimo pedone”

Da una scacchiera, un giorno la Regina Bianca fugge: nessuna partita potrà più essere giocata. Passa molto tempo durante il quale i pezzi, sia bianchi sia neri, reagiscono in maniera diversa a questa inattività: chi si annoia, chi si arrabbia, chi gioisce. Finalmente la Regina Bianca ritorna, si può ricominciare a giocare. Ma c’è un problema… che farà affiorare la parte migliore e peggiore dei diversi pezzi. Una metafora per affrontare il difficile tema dell’inclusione sociale e che attraverso le leggi che regolano il mondo degli scacchi mette in scena la discriminazione umana.

22 settembre, ore 22 RIONE MONCIOVETA

Rione Moncioveta

“Le rane che si credevano pesci”

Uno stagno tranquillo, il posto ideale dove vivere: cibo in abbondanza, clima ottimo e nessun predatore. Gli abitanti non hanno bisogni, non sentono stimoli, vivono ogni giorno uguale all’altro fossilizzati nei loro ruoli, non si rendono nemmeno conto di essere delle rane e vivono come se fossero pesci. Lara, una rana curiosa e impavida, smette di accontentarsi della “solita” vita e decide di intraprendere un viaggio verso il Grande lago salato. Conoscerà realtà diverse che le faranno capire che cambiare la propria vita e migliorarla è più facile di quanto si immagini.

23 settembre, ore 22 RIONE PORTELLA

Rione Portella

“Il sognatore di nulla”

Anche il più bel giovane, intriso di purezza ed ingenuità, può essere facilmente “contaminato” dall’orazione ammaliante della società. La vita immorale incanta e rapisce secondo i suoi letali strumenti inibitori. Siamo pronti a vendere l’anima al demonio pur di cedere al suo culto estetico e lussurioso. Apparenza, dominio dei sensi ed esperienza estetica implicheranno al “sognatore di nulla” la ricerca del piacere in tutte le sue forme. Le sue passioni e sentimenti tormentati vivranno in un “ritratto” parallelo di se stesso, che avrà il compito di sostenere il peso del suo cambiamento.

24 settembre, ore 22 RIONE SAN ROCCO

Rione San Rocco

“O”

Il delicato confine tra Bene e Male, tra inizio e fine, vita e morte. Elementi opposti ma indivisibili, dove l’uno non può esistere senza l’altro ed ognuno esiste all’interno dell’altro. Qualunque cosa contiene radice e seme del suo opposto, sono interdipendenti e complementari, si consumano e si sostengono a vicenda, mantenendosi costantemente in equilibrio. Come la luce e il buio, si trasformano l’uno nell’altro. È su questo tema che si basa la storia dello spettacolo, ambientata in un mondo lontano ma per certi aspetti molto simile al nostro.

Informazioni e biglietteria

Ente Palio de San Michele (via Sant’Angelo, 6 – Bastia Umbra)

tel. 075. 8011525 – 338.4222377 – 347.5419881

Prevendita on-line: www.paliodesanmichele.it

…Metti una domenica a Paciano..

8 settembre 2010

Paciano, uno tra i “Borghi più belli d’italia”, e nominato dalla rivista “Airone” “Villaggio ideale d’Italia”, è un piccolo comune di circa 1000 abitanti, adagiato sulle colline del lago Trasimeno, circondato dai pregiati uliveti e da boschi di querce, lecci e castagni. E’ meta ideale per chi sceglie una vacanza all’insegna dello sport, del divertimento, dell’arte e della buona tavola. Bed & breakfast, agriturismi, residenze d’epoca e case vacanza presenti sul territorio offrono l’opportunità di vivere a contatto con la natura, per dimenticare i ritmi frenetici della quotidianità e rigenerare corpo e mente in ogni periodo dell’anno.

Domenica 12 settembre l’XI edizione di “PACIANO A PRANZO CON TAVOLA GRANDE”, lo storico pranzo itinerante per le vie del borgo. Nel corso del pomeriggio musica popolare, giochi per bambini e la commedia “Il dovere del Piacere” per la regia di Salvatore Maiorano. La sera l’amministrazione comunale ospita l’evento “Trasimeno in pellicola” a cura di “GRUPPO 40”, con la proiezione dei documentari “Il lago malato”, alla presenza dell’autore, Ugo Gregoretti, e “Figli del Trasimeno”, con i registi Giacomo del Buono e Emanuele Redondi,  e la degustazione del pescato del Trasimeno.

Il menu della Tavola Grande: bruschetta all’olio extra vergine d’oliva, formaggi e salumi regionali, I “famosi” rigatoni al “Sugo d’oca”, arista picchettata alla pacianese, dolci tipici umbri e le mele dell’azienda locale La Saporita. Vini igt dei Colli del Trasimeno.
Abbiamo mantenuto il prezzo del pranzo completo dell’anno scorso, solo 12 euro per gli adulti e 6 euro per i bambini, e le attività collaterali sono gratuite


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