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E’ SAN GIUSEPPE, AUGURI A TUTTI I PAPA’

19 marzo 2013

A mio Padre!

Mio padre era un ingegnere

e quante cose mi ha costruito per il piacere di vedermi felice.

Mio padre era un uomo saggio

e mi diceva sempre ricordati che nulla possiedi se non la tua testa (continua…)

PERUGIA: CORSO SUL CORRETTO ABBINAMENTO CIBO – VINO

6 gennaio 2013

vinociboTi è mai capitato di avere dei dubbi sulla scelta di un calice di spumante da abbinare a un antipasto? E se dovessi descrivere le qualità di un vino rosso in che modo lo faresti? Al ristorante ordini un primo piatto e gli amici lasciano a te la scelta del vino giusto… quale sceglieresti dalla (continua…)

Bilancio del Comune di Terni, Bressan: sembra di essere a scherzi a parte

29 dicembre 2012

Riceviamo e pubblichiamo

A leggere  i toni quasi trionfalistici con i quali il Sindaco Di Girolamo ha tracciato il bilancio e le prospettive del Comune di Terni si rischia di credere di trovarsi su “Scherzi a parte”.  Le aliquote sulla prima e la seconda casa, così come l’aumento delle addizionali IRPEF testimoniano che non (continua…)

Economia: Eon di Terni 60 posti di lavoro a rischio?

22 maggio 2012

Le incertezze e le ricadute del crollo dei consumi e dei ricavi del colosso dell’energia tedesco Eon stanno generando un clima di profonda incertezza tra i dipendenti del sito ternano. Se venissero confermate le indiscrezioni uscite sulla stampa relative alla possibile riduzione del 30 – 35 % dei posti di lavoro su un totale di 170 dipendenti si avrebbe un ulteriore duro colpo per l’economia del territorio. Per questo abbiamo chiesto al Presidente della II Commissione consiliare un incontro della Commissione stessa con i vertici aziendali di Eon per chiarire quanto prima quali saranno le scelte industriali del gruppo e gli impegni che si manterranno nel nostro territorio.

Raffaele Nevi  e Alfredo De Sio – Membri II Commissione

 

Raccolta differenziata, a Città di Castello presentato il progetto “Porta a Porta” nord e sud

12 aprile 2012

A Città di Castello la raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” funziona. Lo dicono i dati preliminari del 2011, che parlano del raggiungimento della percentuale del 66 per cento nelle zone servite (centro storico e quartieri periferici del capoluogo), grazie alla quale il parametro comunale si attesta alla quota del 37 per cento. I risultati sono stati illustrati in anteprima nella conferenza stampa organizzata stamattina da Comune di Città di Castello e Sogepu nella residenza municipale tifernate e hanno fatto da via-tico alla presentazione del progetto di estensione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” a nord e a sud del territorio comunale.

Da lunedì 16 aprile 2012 la raccolta differenziata verrà estesa alla zona nord del territorio comunale di Città di Castello e dal 14 maggio 2012 alla zona sud. Saranno 10.506 i cittadini coinvolti, i 4.137 residenti nella zona nord a Cerbara, Titta, Badiali, Lerchi, Piosina e Giove (oltre 1.500 utenze) e i 6.369 residenti nella zona sud a Trestina, San Secondo, Promano, Cinquemiglia, Santa Lucia, Cornetto, Fabbrecce, San Maiano e Garavelle (oltre 2.400 utenze).

In coincidenza con l’avvio del progetto di estensione della raccolta differenziata “porta a porta”, i cittadini sperimenteranno una novità nel  conferimento degli imballaggi in plastica.

Dal 1 maggio 2012nei cassonetti stradali per la raccolta di questa tipologia di rifiuto dovranno essere gettati anche i piatti e i bicchieri in plastica usa e getta. Finora tali stoviglie dovevano essere conferite nei contenitori per il rifiuto non recuperabile, dove però dovranno continuare ad essere smaltite le posate in plastica usa e getta, che la direttiva non classifica come imballaggi.

Morlacchi, trionfo di “The Armed Man: a Mass for Peace”,

27 marzo 2012

L’esibizione, domenica 25 Marzo scorso, nel Teatro Morlacchi di Perugia delle associazioni musicali della Valtiberina Toscana ed Umbra, unite nel Concerto “The Armed Man: a Mass for Peace”, è stata un autentico trionfo; entusiasmante, commovente, spettacolare: sono questi solo alcuni dei giudizi che gli interpreti si sono sentiti tributare dal pubblico attento; la Corale “Domenico Stella” e il Coro “Città di Piero” di Sansepolcro, la Corale “Don Vittorio Bartolomei” di Anghiari e la Filarmonica dei Perseveranti di Sansepolcro, i rispettivi direttori, i solisti, gli ideatori ed i registi, portano a casa un altro meritato successo e confermano il valore di un progetto

realizzato con dedizione, studio e tanti buoni sentimenti. “The Armed man: a Mass for peace”, la composizione scritta nel 2000 da Karl Jenkins, continua ad essere amata e apprezzata. L’incasso della serata è stato devoluto alla Storica Fondazione Fontenuovo che promuove attività di accoglienza ed assistenza agli anziani. La formazione era all’ennesima replica avendo già rappresentato l’opera ad Arezzo, ad Anghiari, per due volte a Sansepolcro, a Roma e una volta, lo scorso 5 Aprile, nella Cattedrale di San Lorenzo dello stesso capoluogo umbro. Diretti dal Maestro Andrea Marzà, che è anche autore dell’arrangiamento inedito per banda, tutti gli interpreti hanno

portato al successo, ancora una volta, l’idea di Paolo Fiorucci direttore della Corale che ha sede nell’Ex Convento di San Francesco. Domenica si è concretizzato un momento musicale “corale” di elevato livello tecnico. Un risultato ottenuto anche grazie all’impegno di vari maestri che si sono susseguiti alla direzione delle prove dei cori: oltre a Paolo Fiorucci vanno ricordati Bruno Sannai, Eugenio Dalla Noce e Giulio Camaiti. Nei ruoli solisti c’erano Chiara Chialli mezzosoprano, Stella Peruzzi soprano, Andrea Sari Baritono e, per la prima volta con questa formazione, Emil Alekperov tenore. L’evento ha visto anche la partecipazione straordinaria del Fotoclub Sansepolcro, autore del video, del Mueżżìn Mohammed Nurul Alam interprete dell’ adhān (invito alla preghiera), del Gruppo Musici della storica Società Balestrieri di Sansepolcro, capitanato da Nicolò Paoletti, e dei “Capitani dell’Arme Antica” di Città di Castello che si sono esibiti in un duello di spade, cammeo perfettamente incastonato nell’opera, di fronte al pubblico incredulo. Nulla è stato lasciato al caso; la presentazione della serata è stata affidata a Michele Foni, la Regia a Maria Teresa Nania e Daniele Duranti, le luci a Christian Sorci e la fonica a Graziano Gregori. Importante anche il parterre del teatro; presenti Presidente e Vice Presidente della Fondazione Fontenuovo, rispettivamente Orfeo Ambrosi e Gerardo Gatti, Mons. Gualtiero Bassetti, vescovo della Diocesi di Perugia e Città della Pieve, Luciano Valentini Delegato dell’Ordine di Malta di Perugia Terni, Federico Romolini Presidente della Società Balestrieri ed anche Daniela Frullani Sindaco di Sansepolcro. La preparazione musicale si è dunque unita a tanti altri fattori positivi che hanno fatto percepire l’atmosfera delle grandi occasioni. Le musiche coinvolgenti che si ispirano ad antiche forme ritmiche con nuove

sensibilità, questa volta in uno dei più bei teatri del centro Italia, sono risultate particolarmente convincenti guidando l’ascoltatore nel difficile percorso dalla guerra alla speranza di pace. L’opera si è conclusa, ed un sogno non poteva che finire così, con due angeli alati, interpretati dalle bambine Anna Cesari e Elena Meniconi, che hanno recato una colomba bianca vera che ha spiccato il volo nel modo e nel momento più opportuno; anche lei, in una serata cosi magica, non poteva che dare il meglio!

 

“ARTE A TERNI NEL ‘900” ALLA ROCCA PAOLINA DI PERUGIA

10 gennaio 2012

sabato 14 gennaio alle 16

Si parlerà dell’“Arte a Terni nel ‘900” durante la tavola rotonda che si terrà sabato 14 gennaio, alle 16, nel Centro espositivo della Rocca Paolina di Perugia, nell’ambito della mostra antologico retrospettiva “Corrado Spaziani. Pittura 1949-1986”, aperta al pubblico fino a domenica 5 febbraio. La conversazione-proiezione, promossa dall’associazione “La postierla”, vedrà confrontarsi i critici d’arte Paolo Cicchini, già assessore alla cultura del Comune di Terni, e Mino Valeri, studioso dei movimenti artistici ternani del secolo scorso, al quale si deve, fra l’altro, la locuzione-definizione “Scuola ternana”. L’incontro sarà coordinato, anche attraverso immagini in sfondo, da Antonio Carlo Ponti, curatore della mostra su Spaziani. Interverranno, inoltre, Emidio De Albentiis e Paolo Nardon, docenti all’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia, e i critici d’arte Massimo Duranti, Domenico Cialfi, Antonella Pesola e Andrea Baffoni.

 

LETTERA APERTA AL SIGNOR MONTI

3 gennaio 2012

Illustrissimo signor Monti,

Prima di tutto preciso perché la chiamo signor Monti e non Presidente del Consiglio o Senatore. Semplicemente perché lei non è stato votato da alcun cittadino e pertanto non la riconosco come Presidente del Consiglio, e inoltre non la riconosco come Senatore in quanto nella sua biografia non risulta alcun merito particolare perché lei potesse essere eletto Senatore a vita. Ma veniamo al motivo per cui le scrivo. Oggi ho avuto modo di ascoltare la sua conferenza stampa. La prima domanda che mi pongo è: chi ha scelto i giornalisti accreditati alla conferenza stampa? Come mai non hanno posto domande specifiche sulla reale situazione italiana guardando anche dalla parte del contribuente ? Più che interpreti fedeli dell’informazione nazionale, sembravano mercenari dell’informazione al soldo delle solite lobby. Lei, signor Monti, ha ricordato che la sua manovra era stata definita ” manovra di equità, crescita e consolidamento”. Analizziamo l’ etimologia delle tre parole? Bene, io non so quale sia per lei il significato della parola “equità”. Spieghi agli italiani che le versano ogni mese lo stipendio, e che stipendio, come fa a chiamare equa una manovra che colpisce solo ed esclusivamente il Ceto Medio, Medio Basso. Lei, signor Monti, lo sa quanto costa oggi un litro di benzina? Non credo, perché lei gira con le macchine blu, pagate dagli italiani, e nelle quali viene versata la benzina pagata dagli italiani! Lo sa lei, signor Monti, che al 30 novembre 2011 le piccole imprese che sono fallite in Italia nel corso dell’ anno sono l’ 8,7% in più rispetto all’ anno scorso? E con la sua manovra già a dicembre di quest’ anno la stima crescerà di un ulteriore 3%? Ma a lei cosa importa, signor Monti, la sua priorità è salvare le banche, costringendo tutti i cittadini ad avere un conto corrente. E chi non se lo può permettere? Deve soccombere? Questa è la sua equità, signor Monti? E come se non bastasse, signor Monti, a quelle imprese che falliscono perché non sono state pagate dall’ amministrazione pubblica, lei gli sguinzaglia contro i suoi mastini di Equitalia! Questa è la sua equità? Se tutti gli attori che devono incassare soldi dall’ amministrazione pubblica si unissero e chiedessero il fallimento dello Stato Italiano per insolvenza, cosi come la sua Equitalia fa fallire migliaia di famiglie, non crede che sarebbe più equo? Ovviamente lei scarica le colpe di tutto questo sul precedente governo, anzi direttamente su Berlusconi, l’ ha detto chiaramente nella sua conferenza stampa. Ma anche la salita dello spread era colpa di Berlusconi? Ora Berlusconi non è più Presidente del Consiglio eletto, ma lo spread continua a crescere! Ora non bisogna ne santificare ne demonizzare lo spread, ora che lei è seduto su quella poltrona, lo spread è solo un indicatore. Solo prima era la causa di tutti i mali d’ Italia! Dimentica, e dovrebbe saperlo assai bene, che la crisi che stiamo vivendo ha avuto origine, per quanto riguarda gli effetti nel nostro Paese, durante lo sciagurato governo Prodi, dal quale governo lei, signor Monti ha attinto a piene mani, per procurarsi i collaboratori che allora erano i collaboratori dell’ ex, per fortuna, ministro Visco !! Dimentica, e dovrebbe saperlo assai bene, che la crisi che stiamo vivendo ha avuto origine , per quanto riguarda gli effetti nel nostro Paese, durante lo sciagurato governo Prodi !! Ma la coerenza, signor Monti, dalle sue parti non ci è mai passata? Lei lo sa cosa vuol dire crescita, signor Monti? Crescita non vuol dire maggiore disponibilità di contanti nelle casse delle banche! Disponibilità che le banche avrebbero dovuto usare per favorire l’ accesso al credito a quelle piccole entità che costituiscono l’ ossatura di questo Paese, e che invece, le sue care banche, stanno usando per acquistare BOT e arricchirsi ancora di più! Questa è la sua idea di crescita, signor Monti? Crescita vuol dire creare opportunità di lavoro, facendo in modo che le imprese che hanno lavorato per lo Stato o per qualsiasi ente pubblico siano pagate a breve! Non dopo due anni! Perché se le aziende sono soddisfatte del loro avere, hanno tutto l’ interesse a continuare a lavorare e creare altri posti di lavoro! Se invece le aziende aspettano per anni di ricevere quanto dovuto, esse falliscono! E si creano altri disoccupati! Crescita vuol dire dare possibilità alle famiglie di poter spendere, non di versare nelle casse dello Stato tutto quello che riescono a guadagnare con sudore! Io non ho studiato alla Bocconi, come lei, ma la matematica, signor Monti, continua a non essere un opinione! Ha parlato di gente che ha compreso il senso della manovra: ma quale cartone animato ha visto, signor Monti? In quale mondo vive? Si rende conto che sta raccontando un sacco di fandonie? Ma lei crede veramente di essere l’ unica persona intelligente di questo paese? Io, le uniche persone che ho sentito accalorate nel sostenerla sono i “signori” del terzo polo. E sappiamo benissimo perché la sostengono. Ma se i signori Casini, Rutelli, ecc. si rimboccassero le maniche e si dessero da fare a lavorare, anziché mettersi in attesa della poltrona, stia tranquillo che non avrebbe neanche il loro sostegno. Caro signor Monti, l’ economia di un paese la regge il popolo che tutte le mattine si alza alle cinque e tira il carretto per tutto il giorno, per otto- dieci ore, e molte volte per solo mille euro al mese; non chi come lei, ad esempio, che si alza alle dieci del mattino, fa colazione, pagata dal ceto medio, legge il giornale, pagato dal ceto medio, va in ufficio con un auto blu, pagata dal ceto medio, e cosi via, sempre alle spalle del ceto medio! Certo lei ha enormi responsabilità, ma non dimentichi da dove viene tutto l’ostentato ed esagerato benessere che viene assicurato alla cosiddetta classe dirigente italiana. Le assicuro, signor Monti, che tranne i banchieri, quelli che l’ hanno voluta su quello scranno per evidenti opportunità, è chi è abituato a non lavorare fisicamente, gli altri, il vero popolo italiano, non approva la sua manovra. L’ ho sentita dire anche, signor Monti, che questa è la manovra impostata dal precedente governo. Ma allora signor Monti, che bisogno avevano di lei e della sua troupe di cervelloni? E poi, mi consenta signor Monti, quando piovono le critiche, la manovra appartiene al precedente governo, quando lei si appropria di risultati, che non ci sono, la manovra e sua e del suo governo? Un po’ di coerenza non guasterebbe!

“Consolidamento”. Cosa ha consolidato signor Monti? Che mi risulti il debito pubblico continua a salire di tremila euro al minuto, lo spread ha lo stesso andazzo di quando c’ era l’ altro governo, la gente è sempre più povera, la spesa continua ad aumentare e lei parla di aver consolidato?

Ma cosa ? Credo che l’ unico consolidamento che lei abbia raggiunto sia quello dei conti correnti suoi, dei suoi ministri e vari collaboratori, del Parlamento intero e delle casse delle banche! Ha chiamato la sua manovra con un nome altisonante: ” salva Italia”! No, signor Monti, mi permetta di precisare, la sua manovra si può chiamare salva Merkel , salva Sarkozy, salva banche, salva caste, ma non salva Italia! Nella maniera più assoluta no! Lei ritiene che con la sua manovra ha messo un freno all’ evasione fiscale. No signor Monti! Lei ha creato uno stato di polizia tributaria! Le assicuro signor Monti, che quelle” armi” di cui lei si vanta di aver dotato i corpi di polizia, non fanno altro che aumentare l’ evasione fiscale! Se veramente vuole abbattere l’ evasione fiscale, faccia in modo che tutti i cittadini possano scalare le tasse dalla denuncia dei redditi e vedrà che saranno tutti felici di pagarle, le tasse.

Signor Monti! Diverse volte, durante la sua conferenza stampa, ho sentito dire che lei non ha tempo per leggere i giornali, ascoltare la radio ecc., però l’ ho sentita citare più volte quello che scrivono i giornali esteri, tipo Financial Time, quindi non ha tempo di leggere la stampa italiana? Le fa cosi schifo la stampa del suo Paese? Vada pure dove la stampa e di suo gradimento, signor Monti. Le assicuro che non la rimpiangeremo! Ha detto che non ci sarà bisogno di una nuova manovra. In effetti una nuova manovra l’ ha già iniziata. Ha preannunciato la revisione del catasto. Questo vuol dire aumentare ulteriormente le tasse sulla prima casa! Già! Ma a lei cosa importa, signor Monti. Lei non ha tempo per queste cose. Lei si ritiene il salvatore della nostra Patria, ma perché non racconta agli italiani di quando è stato collaboratore di Paolo Cirino Pomicino fra il 1989 e il 1992, quando era ministro del Bilancio del governo di Giulio Andreotti. Il gran lavoro fatto sulla riduzione del debito pubblico e della spesa pubblica in quel periodo è scritto nero su bianco da due ricerche, una della Banca di Italia, l’altra della Ragioneria generale dello Stato. La prima dice che il debito pubblico al momento dell’insediamento di Cirino Pomicino e del professor Monti al ministero del Bilancio ammontava a 553 miliardi, 140 milioni e 900 mila euro attualizzati ad oggi. Quando entrambi finirono il lavoro nel giugno 1992 il debito pubblico italiano era salito alla cifra di 799 miliardi, 500 milioni e 700 mila euro. Quindi ha aumentato il debito pubblico di 246 miliardi, 359 milioni e 800 mila euro. Questo intende lei, signor Monti, quando parla di salvare i conti italiani? Ne facciamo volentieri a meno, signor Monti! Un detto si attribuiva ai politici dell’ ex URSS che circolava quando esistevano ancora le ideologie era: “quello che è mio, è mio; quello che è tuo, è mio”! Questo è quello che lei ha applicato al popolo italiano con la sua manovra economica, e stando alle prime indiscrezioni sulle modalità che vuole applicare per la “crescita” dell’ Italia, è quello che continuerà a fare! Sinceramente, signor Monti, l’ Italia e gli italiani non avevano bisogno di lei per impoverirsi di più! Lei e tutti quelli che la sostengono signor Monti, vi state macchiando di un nuovo crimine, molto odioso ma non previsto purtroppo, ovvero estorsione ed usura di Stato. Ce ne sarebbe da scrivere ancora per due giorni, ma mi fermo qui. Però un ultima cosa voglio dirgliela, signor Monti. Io, al suo posto, non andrei in televisione a magnificare questa ennesima legge finanziaria che colpisce e impoverisce sempre gli stessi, ma andrei a fare un sano e ristoratore bagno di umiltà e pudore.

Giovanni Verrecchia

 

 

“Arte in Vetrina” al Centro Commerciale Naturale di Via dei Priori

24 ottobre 2011

Via dei Priori si ripropone come via dell’arte e dei colori: dal 29 ottobre al 20 novembre , la via si trasformerà in una galleria d’arte a cielo aperto. Le vetrine degli esercizi commerciali di Via dei Priori ospiteranno la personale dell’artista Franco Susta, vincitore della terza edizione della manifestazione Via dei Piori “via dei colori”, estemporanea di pittura che si è tenuta lo scorso 24 settembre. Saranno esposte 20 opere che rappresentano la più recente produzione dell’artista che, muovendosi tra scatti improvvisi, gesti dinamici e movimento dei colori, crea i suoi lavori con una tecnica abbastanza personale dove le forme circolari e dinamiche rivelano una sensibilità irruenta, mentre le tinte più cupe e statiche sembrano derivare da canoni di matrice espressionista dando origine ad una tensione fantastica e fantasmagorica che nasce dal diretto contatto con la realtà, mentre la fantasia ed il sogno originano una dimensione spaziale ai limiti della pura gestualità. Le opere esposte, di diverse dimensioni, sono realizzate con tecniche varie. La mostra sarà inaugurata il prossimo 29 ottobre alle ore 18 in via dei Priori presso l’ “Osteria a Piori”.

L’evento, organizzato dal Centro Commerciale Naturale di Via dei Priori, darà il via al ricco calendario di eventi creato in occasione delle feste natalizie.

Mostra: Arte in vetrina Informazioni: CCN Via dei Priori tel.  075/ 5730252 Maria Antonietta Taticchi

 

SPELLO, TEATRO RAGAZZI, “STORIE APPESE A UN FILO”

19 ottobre 2011

Domenica 23 ottobre ore 17 – TEATRO DEL CANGURO

Storie appese a un filo – età 3-10 anni

Storie appese al filo come i panni stesi al sole ad asciugare…Srotolando questo filo, due attori animatori  troveranno lo spunto per racconteranno tanti personaggi, situazioni, storie.

Lo spettacolo cerca di coinvolgere i bambini attraverso le varie incredibili forme create dal filo, utilizzando un linguaggio surreale e divertente che ricorda quello usato per gioco dai più piccoli, dove la parola può assumere un senso diverso, distorto e/o assurdo. Alla fine, così come si dipanerà la matassa, anche il racconto giungerà ad una sua ragionevole conclusione.

Durata 50′ – Tecnica: teatro di figura

BIGLIETTI: ingresso unico € 6 – Convenzione Soci Coop Centroitalia: ingresso € 5

Todi, Laboratorio Teatrale Permanente aperto a tutti

26 settembre 2011

4 ottobre 2011, alle ore 21

Con un incontro aperto a tutti, presso la Sala del Cinema Jacopone, a Todi, prenderà inizio l’edizione 2011/2012 del Laboratorio Teatrale Sempreingioco. Le lezioni ( recitazione, presenza scenica, movimento scenico, dizione, letture e memorizzazione di testi, improvvisazioni) si terranno presso il Cinema Jacopone in Todi, con cadenza settimanale: in orario serale ( ore 20, 30 /23) per adulti e in orario pomeridiano ( ore 16 / 18) per ragazzi ( 8-14 anni). Nei week-end si terranno seminari su temi specifici di cui si darà notizia di volta in volta, aperti anche a chi non frequenta il Laboratorio annuale. Il Laboratorio, in conformità con gli scopi dell’Associazione Sempreingioco, è una occasione di vita creativa associativa, nell’ambito della quale apprendere tecniche e aspetti del gioco teatrale, conoscere testi, formare un gusto teatrale per essere spettatori critici. Spettacolo finale a fine corso. Il Laboratorio è curato dall’attrice-regista Isabella Martelli e si avvale di collaboratori esterni.

Libri: “Sono venuto a portare il fuoco” opera prima di Federica Ziarelli

19 marzo 2011

di Germana Gasbarri

Due storie, due vite si intrecciano.  Alice, che si è trasferita in Umbria con la sua famiglia perché  il clima umido di Venezia non è consono alla sua salute cagionevole, ritrova interesse alla vita attraverso le sensazioni di una fanciulla, che ha vissuto anni  prima e che ha affidato i suoi sentimenti, i  suoi stati d’animo,  le sua vibrazioni profonde alle pagine di un diario.

Il piccolo libretto “rilegato in rosso con bordi d’oro” diventato “confidente cartaceo”della giovane e capricciosa Aurora racconta la sua storia e la metamorfosi della sua vita grazie all’amore per Leonardo.

La scoperta che nella vita è più importante  “dare” che “ricevere” e che “l’unica misura dell’ Amore è amare senza misura” la porterà ad impostare la propria esistenza in modo completamente nuovo e inaspettato.

La lettura del diario, inoltre, fa si che gradatamente Alice giunga ad una sensazionale verità grazie alla quale la sua mamma e la sua famiglia ritroveranno finalmente: equilibrio, serenità e gioia di vivere. Romanzo appassionante, linguaggio ricercato in cui la scrittrice abbonda in figure retoriche che rendono aulica l’espressività.

Federica Ziarelli nasce a Perugia nel luglio del 1980. Estroversa e curiosa, si interessa di musica, danza e arte pittorica. Ama i bambini, gli animali, i fiori ed avere sempre la “valigia in mano”. “Sono venuto a portare il fuoco” è il suo romanzo d'esordio

Nel corso della narrazione ricorrono fraseggi e un insieme di termini che tradiscono compiacimento espressivo nel cesellare  immagini, concetti, paesaggi, espressioni ardite ”cuore algido”  “….albicante fiocco di neve” “odore odorato” “sogno sognato”.

Tentativi di linguaggio plastico come: “luoghi infestati di natura”, “la musica del silenzio tra gli alberi è armoniosa”, “il corpo:  un calvario di bellezza”, “le rondini volteggiano come ballerine felici”, “i rami degli alberi che diventano in inverno come coralli neri”, “i minuti che scorrono come piume che cadono da un edificio di un’ altezza incalcolabile” sono di estrema efficacia.

Accanto a un vagheggiato panismo tra stato d’animo e ambiente “sono entrata nel bosco ed esso è entrato in me”, dove sensazioni e pensieri si personalizzano nell’ aspetto della natura circostante, traspare un preziosismo formale nel rappresentare alcuni fenomeni atmosferici come la neve, la pioggia e alcuni processi psichici come i sogni.

L’ estrema, sofferta ricercatezza espressiva rivela una ricchezza concettuale e lessicale non comune, veicolo indispensabile che accompagna  tutta la narrazione ed è funzionale al coinvolgimento in prima persona del lettore.

Teatro: Il Berretto a Sonagli di Pirandello a Bevagna

1 febbraio 2011

BEVAGNA :   DOMENICA 6 FEBBRAIO 2011 ORE 17,00

BERGAMO:  MERCOLEDì 13 APRILE 2011 ORE 21,30

Compagnia Teatro Popolare d’Arte “ZUPPA DI PIETRA”, sezione Teatrale dell’Associazione MinervA-minervAArte con la regia di Mauro Pulcinella – Presidente Mariacristina Angeli

Personaggi e interpreti:

CIAMPA – Marcello Coronelli; BEATRICE- Maria Teresa Jazzetti Keller; FIFI’-Toriano Botti; IL DELEGATOFabio Moriconi; LA SARACENA Maria Cristina Cerri Ciummei; FANA Paola Di Pasquale; ASSUNTA- Marica Riccio; NINAMarzia Keller

Regia, scene e costumi di MAURO PULCINELLA.  Segretaria di produzione:  Mariacristina Angeli

Collaborazione alla regia:  Franco Bussoletti Luci e fonica: Federico Santini – Enrico Cioni

Macchinista: Gianni Carnevali

“Affrontare i classici è sempre lavoro di non facile attuazione. C’è il rischio del confronto con allestimenti di storica rilevanza artistica e l’affannosa ricerca di una chiave di lettura originale o per lo meno non banale.

La realizzazione proposta dalla Compagnia Teatro Popolare d’Arte “Zuppa di Pietra” con la regia di Mauro Pulcinella, privilegia una lettura fedele delle tematiche pirandelliane: la gelosia e le apparenze, le maschere e i pupi, la pazzia.

L’azione de “ Il Berretto a Sonagli” inizia quando s’insinua nella mente della signora Beatrice Fiorìca il sospetto che suo marito (un personaggio senza nome né faccia), stringa una relazione sentimentale con Nina, la moglie di Ciampa, scrivano alle loro dipendenze.

Maria Cristina Angeli

Da questo comincia la trama ordita dalla donna per sorprendere suo marito e svergognarlo.

Contro il consiglio di tutta la sua famiglia, lei non rimane zitta. Vuole la giustizia, un concetto anacronistico in un’età cui le donne sono proprietà, oggetti invece che soggetti.

In un atto simbolico della sua ribellione verso la tradizione, sfida  sua madre Assunta, che supplica sua figlia di non creare lo scandalo.

Beatrice è stufa dei pregiudizi della gente da cui si sente intrappolata come in una ragnatela, stufa di recitare la parte della moglie sottomessa. In quella casa, ormai maledetta, le riesce ormai insopportabile vivere. “ Una casa dove è entrata la gelosia ormai distrutta è, finita, terremoto perpetuo!”

Ma la sua voglia di vendetta incrinerà irreparabilmente l’equilibrio sociale della cittadina siciliana.

La società impone parvenze onorevoli, obbliga a comportamenti irreprensibili, costringe l’individuo a fabbricarsi il proprio “pupo”, la maschera della dignità da sfoggiare in pubblico, non importa se poi, in privato, ogni precauzione s’infrange, ogni rispettabilità decade, l’importante è “salvare le apparenze”. Questo è ciò che conta per lo stesso Ciampa, perno primario dell’intero intrigo.

Mauro Pulcinella

Nel primo atto si assiste ad  una sorta di minacciosa incombenza fisica dello scrivano, improvvisamente privato dell’ossequio untuoso e servile, nei confronti della donna: quasi un avvertimento di quanto la confusa e ostinata volontà di vendetta possa scavare una ferita irreparabile nel tessuto sociale della cittadina. Nel secondo atto è quasi con malvagia soddisfazione che Ciampa, ricamando con l’ implacabile logica del ragionatore intorno all’ immagine del «Pupo» che vive in ciascuno di noi, spinge Beatrice a sanare quella ferita  ricorrendo all’unica soluzione possibile.

È un crescendo di tragicità grottesca intorno a Beatrice che sarà la sola a pagare un tributo notevole per aver voluto far trionfare, seppur con inutile affanno, la verità.

La scena introduce lo spettatore nell’ambiente sociale siciliano della prima metà del secolo, in quella terra degli agrumi e del sole dove il “che dirà la gente” è una verità e la verità è un’altra verità. Fondamentale perciò creare una barriera percettiva che diventa una ragnatela di cui né i personaggi né il pubblico riusciranno a liberarsi, a meno che…” Naturalmente anche questa volta le scenografie di Mauro Pulcinella saranno insolite e avranno quella nota artistica che sempre le differenzia e che indurranno lo spettatore a entrare in simbiosi con i protagonisti e con i loro stati d’animo. Una chiave di lettura scenografica originale, così come gli oggetti e i materiali utilizzati per la sua realizzazione, ideati, creati,  modificati e trasformati  dallo stesso Pulcinella.

ALTO TEVERE, “SPEZZATURA DEL MAIALE A BORGO DI TOPPO”

3 dicembre 2010

Valtiberina’s fa.ce. è lieta di presentare a tutti i lettori di Good Morning Umbria lo special event di sabato 18 Dicembre 2010.
Riviviamo insieme una delle tradizione più radicate in Alta Valle del Tevere, in una giornata che ci farà riscoprire le nostre origini contadine.

Cecilia Fabrizi

Programma: partenza alle h 10.00 nel luogo di incontro fissato al momento della prenotazione arrivo al Borgo di Toppo, incantevole borgo medievale presso Morra, al confine tra Umbria e Toscana,  illustrazione tecniche lavorazione delle carni, pranzo conviviale tipico, vino rosso incluso, rifinitura tagli di carne e preparazione insaccati, visita piccolo frantoio, degustazione olio nuovo,  tempo libero per godersi lo scenario,  rientro nel pomeriggio.

Costo: 30 euro a persona

Disponibilità di interprete in inglese

per partecipare: contattare Cecilia al + 39 338 46 68 005 -  mail cecilia@valtiberinasface.com

 

 

 

 

Perugia “Metroparole: letture a bordo del minimetrò”

8 novembre 2010

Mercoledì 10 novembre, alle ore 10.00

ingresso stazione di partenza minimetrò di Pian di Massiano,

Appuntamento con l’Associazione Editori Umbri (AEU) per partire insieme verso il centro della città, in occasione dell’apertura ufficiale di Umbria Libri, la manifestazione dedicata ai libri organizzata dalla Regione dell’Umbria.

Saranno presenti: gli editori aderenti all’associazione, i trentadue attori del Teatro di Sacco che partecipano all’iniziativa “METROPAROLE: letture a bordo del Minimetrò”, alcuni degli autori dei testi che verranno letti all’interno delle vetture del minimetrò. L’invito è stato esteso alle Autorità ed ai dirigenti della Minimetrò spa che hanno messo gentilmente a disposizione gli spazi.

Metroparole è un’iniziativa ideata dall’Associazione Editori Umbri che prevede la lettura “a sorpresa” di brevi brani da parte di attori nelle vetture del Minimetrò perugino, nel periodo di Umbria Libri 2010 in programma dal 10 al 14  novembre. I viaggiatori “inciamperanno” nell’ascolto di parole di autori pubblicati proprio dalle case editrici umbre, lette dagli attori del Teatro di Sacco di Roberto Biselli, regista di questa performance, nella salita/discesa Pian di Massiano/Pincetto. Presso il Centro Galeazzo Alessi, per tutto il periodo di UmbriaLibri, nell’ambito della mostra mercato dell’Editoria Umbra, sarà possibile trovare i libri da cui sono estratti i testi oggetto delle letture.

 


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