Sabato 6 aprile presso la “Sala della Conciliazione” si è svolta la manifestazione culturale ”Festa di Primavera”, organizzata dall’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia, presieduta dal comm. Elio Carletti, con la collaborazione del (continua…)
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Assisi: Incontro culturale dei Cavalieri d’Italia per la Festa di primavera
11 aprile 2013Chiusura della campagna elettorale di INTESA POPOLARE a Spoleto con il candidato al Senato Aldo Traccheggiani.
21 febbraio 2013
Una campagna elettorale breve ma intensa, ha visto crescere l’interesse verso una nuova compagine politica quale è Intesa Popolare. Con pochi mezzi e molta buona volontà, il simbolo del partito è stato reso riconoscibile grazie ai manifesti, alle pagine facebook, alla presenza nei media, Tv, giornali e internet.
Il volontariato è uno dei punti principali di Intesa (continua…)
Cascia – Valnerina Life e Goodmorningumbria interrogano i candidati politici sul futuro del territorio
13 febbraio 2013Lalli: “La sinergia per il ricircolo democratico di idee”
Insieme per garantire alla Valnerina l’apertura, il ricambio ideologico e la vera democrazia: è l’appello lanciato ieri pomeriggio in collaborazione con Goodmorningumbria, dalla presidente della Confesercenti Valnerina Maria Cristina Lalli durante il tavolo di confronto sul futuro del territorio che presso la sede della “Civitas Cassie” di Cascia, ha visto riuniti alcuni (continua…)
“Aldo Capitini e Maria Montessori: Educazione aperta e i privilegi della diversità”
14 gennaio 2013di Marta Cassieri
Questo il titolo della Tavola Rotonda organizzata dal Centro Internazionale Montessori di Perugia e dalla Fondazione “Aldo Capitini” di Perugia. L’evento, patrocinato anche dal Comune e dalla Provincia di Perugia, dalla Regione Umbria, dall’Università per Stranieri di Perugia, avrà luogo il giorno venerdì 18 Gennaio 2013, alle ore 17,00, presso la Sala dei Notari del Palazzo dei Priori di Perugia.
L’inizio sarà affidato al saluto delle autorità: Wladimiro Boccali, Sindaco di Perugia, e Andrea Cernicchi, Assessore comunale alle Attività culturali, (continua…)
Omaggio ad Aldo Capitini, l’inventore della marcia della pace.
7 gennaio 2013di Vanni Capoccia
Quando si pensa al non violento Aldo Capitini il primo pensiero che viene è la “Marcia della
Pace Perugia Assisi” da lui inventata. Ma è una visione riduttiva. Capitini è stato una personalità grande e complessa del ‘900 italiano. Figlio del campanaro del Comune di Perugia riuscì a laurearsi a Pisa ed a diventare il segretario della Normale. Non un impiegato: Il Segretario. Posto che perse per non aderire al fascismo. Tornato a Perugia, Capitini visse di lezioni private e continuò la sua attività d’antifascista che gli costò privazioni, persecuzioni e galera. La sua stanzetta nel Palazzo dei Priori divenne un punto di incontro. Una vera e propria oasi di libertà, come la chiamò Mario Spinella, per tutti i più importanti antifascisti italiani. Calamandrei, Calogero, Ugo La Malfa, Bobbio, Franco Fortini, Giaime Pintor, i Rosselli… (continua…)
Terni: muore guardia giurata sul posto di lavoro
31 dicembre 2012Forse colpito da improvviso malore, muore a Terni presso il Centro Multimediale dove lavorava la guardia giurata Moreno Francesconi. Colpisce della triste vicenda il fatto che l’uomo fosse solo al momento del malore e nessuno ha potuto aiutarlo. Il ritrovamento è stato effettuato dal figlio Niccolò segretario Regionale di Intesa Popolare, , che, ironia della sorte, nel suo impegno politico a lungo si è occupato della sicurezza sul posto di lavoro.
Aldo Tracchegiani, a nome di Italia Federale, porge le condoglianze più affettuose alla famiglia e in particolare all’amico fraterno Niccolò, per la improvvisa perdita del padre Moreno.
Francesco La Rosa di Goodmorningumbria, partecipa al dolore della famiglia Francesconi, e porge le condoglianze più affettuose all’amico Niccolò.
Foligno, presentato il nuovo portale web di “Nel cuore verde dell’Umbria
6 dicembre 2012di Giovanna Grieco
E’ stato presentato alla stampa, presso il Palazzo Comunale di Foligno, il portale www.umbriabedandbreakfast.com dell’Associazione “Nel cuore verde dell’Umbria”, prima Associazione umbra di Bed & Breakfast del comprensorio folignate volta ad alleare le forze dei molti B&B presenti nel territorio attraverso la promozione del territorio e delle sue peculiarità. L’associazione, senza fini di lucro, è nata allo scopo di (continua…)
Perugia, via Angusta, targa ricordo sulla casa natale di Francesco Siciliani
11 luglio 2012La perugina Accademia del Dónca, in accordo con la Fondazione Perugia Musica Classica, propone al Comune di Perugia (che si dichiara disponibile) di apporre una targa ricordo nella casa natale del maestro Francesco Siciliani, del quale, nel 2011, si è celebrato il centenario della nascita. L’Accademia della peruginità, nello scorso anno accademico, ha degnamente ricordato la figura del prestigioso Maestro che – con donna Alba Buitoni e col filosofo nonviolento Aldo Capitini – dette vita alla Sagra musicale. I tre perugini, mossi da intento unanime, animarono di cultura e spiritualità quello che sarebbe diventato un fenomeno irripetibile, per qualità di proposte ed eccellenza di valori. Nel 2003, la Fondazione Sagra musicale umbra e l’Associazione Amici della musica si sono unite per dar luogo alla Fondazione Perugia musica classica onlus, di cui sono stati soci fondatori, insieme al Comune di Perugia e alla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Al significativo evento del 7 maggio al Morlacchi parteciparono, in veste di relatori e testimoni, il dottor Nello Spinelli , membro del Consiglio direttivo della Fondazione Perugia Musica Classica, con la cantante Simona Esposito e Sergio Tedesco (recentemente scomparso) che furono amici del Maestro. Il successo (continua…)
Sicurezza, Tracchegiani: “Perugia città in stato d’assedio”
10 maggio 2012“L’episodio di martedì sera sancisce un punto di non ritorno sulla crudezza a Perugia: bisogna debellare la malavita, anche occorresse dichiarare lo stato d’assedio per la città”. A dichiararlo è Aldo Tracchegiani, presidente di Italia Federale. “Ieri sera poteva capitare una strage e uscire il morto, soprattutto tra passanti o ragazzi totalmente estranei ai motivi della rissa e della sparatoria. Dopo la capitale dell’overdose non è tollerabile che Perugia si trasformi nella capitale delle sparatorie, sia per la sicurezza della collettività sia per lo sviluppo economico e sociale del territorio. L’escalation di questi mesi è preoccupante e non sembra che le iniziative intraprese abbiamo portato ai risultati sperati. Dobbiamo assolutamente reagire con fermezza e misure drastiche, poiché la misura è colma e la tolleranza ed il buonismo non hanno portato altri frutti se non un degrado inaccettabile, che segnerà con un marchio indelebile la nostra città per decenni”.
SUBASIO CON GUSTO: LEZIONE “SUL CAMPO” ALLA RICERCA DEI SAPORI DELLE ERBE CAMPAGNOLE E COMMESTIBILI LUNGO IL PERCORSO DELL’ACQUEDOTTO ROMANO
23 marzo 201224 marzo
Lezione “sul campo” per Subasio con Gusto alla ricerca dei sapori delle erbe campagnole e commestibili. Dopo le lezioni teoriche al centro di Cà Rapillo, il professore Aldo Ranfa della Facoltà di Agraria di Perugia e la sua collaboratrice Mara Bodesmo, accompagneranno gli studenti in una escursione pratica lungo il percorso dell’Acquedotto romano per mostrare quali sono, dove crescono, e quali benefici hanno per la salute dell’individuo, le preziose erbe che nascono spontanee nell’area del Subasio.
L’escursione è aperta a tutti coloro che vogliono trascorre una mattina all’insegna della natura, alla scoperta dei paesaggi mozzafiato sulla città di Spello e delle sue ricchezze archeologiche. L’appuntamento è alle ore 8.30 alla sede del Frantoio di Spello Uccd, in via Banche, per proseguire a piedi fino alla Fonte Bulgarella dove alle ore 9 il gruppo si incamminerà lungo il percorso dell’Acquedotto romano fino all’Abbeveratorio dell’Asino. Dopo una breve sosta si ridiscenderà in mezzo agli uliveti della valle del Chiona fino a raggiungere la sede del Frantoio dove si potrà pranzare con piatti cucinati con erbe sposate all’olio extravergine di oliva di Spello. Per prenotazioni telefonare a Giancarlo 335.7657014, Luciano 335.7678911, oppure al Frantoio allo 0742.651662.
Un miliardo di euro per il territorio: Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Perugia rinnovano l’accordo per lo sviluppo delle pmi
14 dicembre 2011Giovedì 15 dicembre ore 10 - sede Confindustria
Il Gruppo Intesa Sanpaolo e Confindustria Perugia sottoscriveranno e presenteranno domani mattina, 15 dicembre, alla 10 nella sede di Confindustria Perugia l’accordo nazionale che ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle piccole e medie imprese, struttura portante del sistema produttivo umbro. L’accordo, a livello locale, sarà firmato dal presidente di Confindustria Perugia, Ernesto Cesaretti e dal direttore Area Centro Banca CR Firenze, Aldo Dante, che domani mattina lo presenteranno agli imprenditori insieme ad Anna Maria Baldoni, presidente Comitato Piccola Industria di Confindustria Perugia e a Luca Tacconi, vice presidente di Confindustria Perugia con delega al credito. I cardini dell’accordo sono tre: interventi di finanza straordinaria e razionalizzazione organizzativa, finanziamenti e consulenza per una maggiore efficienza energetica ed eco-sostenibilità dell’azienda, valorizzazione delle persone che lavorano in azienda con il sostegno alla formazione dei dipendenti e allo sviluppo occupazionale.
“IL Federalismo di Domani” A NARNI SARA’ PRESENTATO IL NUOVO LIBRO DI ALDO TRACCHEGIANI
13 novembre 2011sabato 19 novembre ore 17
L’appuntamento di Narni apre il nostro tour nazionale di presentazione del nostro volume di Aldo Tracchegiani e Claudio Fogazza ma,
soprattutto delle nostre idee sull’assetto istituzionale che l’Italia dovrà adottare per non sprofondare come è accaduto negli ultimi anni. Italia Federale girerà tutte le regioni, dopo aver effettuato in Umbria la prima riunione dell’esecutivo del partito, per incontrare iscritti e simpatizzanti, implementare il tesseramente e radicarsi sul territorio in vista del voto. Un voto che ci auguriamo possa aver luogo non prima della primavera 2013, in quanto il nostro Paese ha assoluto bisogno di un governo che faccia le riforme – ancorché impopolari – per risanare i conti e cambiare una legge elettorale che ci vede fermamente contrari al mantenimento delle liste bloccate.
TEVERE-NERA, ITALIA FEDERALE: “ANZICHÉ RIDURRE LE SPESE DI GESTIONE SI ASSUMONO NUOVI IMPIEGATI”
28 settembre 2011“E’ veramente scandaloso che il Consorzio Tevere-Nera, dopo che la provincia di Perugia ha affermato che gli sprechi si annidano negli enti secondari e a poche ore dalla riunione della
regione che potrà anche decidere per la dismissioni dell’ente, si conceda il lusso di assumere due nuovi impiegati e di fare lievitare gli stipendi per gli addetti all’ufficio legale”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, ed il segretario di Narni, Massimo Marrucco. “Soltanto a ridosso dell’annunciato accorpamento dei tre consorzi – proseguono Tracchegiani e Marrucco – quello ternano fornisce delle proposte di riorganizzazione come ad esempio un nuovo progetto per le riscossioni, la costituzione di un’unica centrale di acquisto e l’elaborazione unica delle buste paga: viene allora naturale chiedersi come mai nessuno ci abbia pensato prima. Inoltre, pare anche che sia in via di definizione una sorta di esenzione fino ad un limite massimo ancora da determinare che, si badi bene, sarà concessa solo quando si rispetteranno i costi standard che saranno individuati dalla regione. A tutt’oggi però, il Consorzio Tevere-Nera è obbligato dalla legge regionale ad applicare la tassa erga omnes e a recuperare gli arretrati dal 2008 al 2010 finanziando un ufficio legale sovradimensionato”. “La situazione è divenuta intollerabile – conclude la nota – ed è ora di dire basta. Italia Federale prenderà visione dei bilanci del Consorzio per verificare i criteri di economicità e di efficienza adottati per la gestione dell’ente e, nel caso la regione non decida in merito, si adopererà per la richiesta di commissariamento dell’ente”.
Atc3 Terni, Italia Federale: “Eroli aspetti a cantar vittoria”
23 settembre 2011Nota congiunta del presidente nazionale Aldo Tracchegiani e del segretario di Narni, Massimo Marrucco
“Il presidente dell’Atc3 ternano-orvietano, avvocato Eroli, nel corso della conferenza stampa di ieri ha inveito contro i ricorrenti al T.a.r. (Comitato Nazionale per la Caccia, Italia Federale e
Partito dei Comunisti Italiani) minacciando anche azioni legali. Vorremmo far presente che l’ambito territoriale di caccia non può di certo cantar vittoria, in quanto la sospensiva era praticamente inutile visto che i cacciatori, avvicinandosi la data di apertura avevano ormai pagato il raddoppio della tassa”. E’ quanto affermano in una nota congiunta il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, e il segretario di Narni, Massimo Marrucco, in merito alle affermazioni del presidente dell’Atc3 Eroli sulla pronuncia del T.a.r. della settimana scorsa in merito al ricorso presentato contro il raddoppio della quota di iscrizione per i cacciatori umbri. “Sarà invece determinante – proseguono Tracchegiani e Marrucco – il giudizio di merito del 7 marzo 2012: nell’ipotesi che la sentenza sia favorevole ai ricorrenti, infatti, l’ambito dovrà restituire ai cacciatori 250.000 euro. Nel frattempo tale somma dovrà essere accantonata in bilancio e non potrà essere spesa per il progetto di piano faunistico, come dice l’avvocato Eroli. A tale proposito, ci chiediamo perché il comitato non decida di dimezzare tutte le indennità, compresa quella del presidente, onde poter ripianare il debito contratto di 172.000 euro”. “Eroli afferma che 9000 euro vengono date alle associazioni venatorie per le zone ZRC, che in base alla legge dovrebbero essere al massimo 12, ma se ne contano addirittura 24, probabilmente per accontentare tutti. In questo contesto Italia Federale sta invece raccogliendo le firme per una proposta di legge di iniziativa popolare per modificare la legge n° 157 ed abolire una volta per tutte gli Atc, attribuendo la gestione del territorio in modo volontario ai cacciatori di tutte le associazioni, scelti con il metodo delle primarie e non con i soliti vecchi sistemi”.
DERUTA, IL RIONE PIAZZA VINCE PER LA PRIMA VOLTA IL PALIO DELLA BROCCA CON 18 PUNTI
16 settembre 2011
Sessanta tra decoratori e ceramisti impegnati in “fabbriche aperte” e in “artista per un giorno”, trenta i ragazzi della Consulta dei giovani, oltre 80 gli artisti provenienti da tutta Italia che hanno esposto le loro opere, una ventina i docenti, arrivati da tutto il territorio nazionale per il convegno su Girolamo da Diruta, organizzato da Carlo Segoloni. Due i fine settimana, quello del 2 e quello del 9 settembre e una trentina gli eventi, più un numero non quantificabile di turisti. Sono questi i dati della quarta edizione di “Deruta magia di un’arte”, che si è conclusa con l’assegnazione della brocca d’oro in palio al Rione Piazza, che ha vinto con 18 punti. Il secondo posto è stato aggiudicato dal Rione Borgo con 15 punti, seguito dal Rione della Valle con 7.
Ieri, domenica 11, si è svolta la rievocazione storica del 1800, presentata dal giornalista Gilberto Scalabrini. E’ andato in scena uno spaccato che già due secoli fa vedeva in competizione i tre rioni storici della Città, che rappresentano i diversi stili di decoro nella ceramica. In lizza, nel tiro alla fune, nella corsa delle brocche e nel corteo storico: “Il Borgo” che rappresenta il “Raffaellesco”, “La Piazza” che rappresenta il “Ricco Deruta” e “La Valle” con il suo “Arabesco”. L’ultima giornata, dei due fine settimana di Deruta Magia di un’arte, era cominciata presto, alle 9,30, con la colazione tradizionale in piazza dei Consoli, poi la corsa e quindi la sfilata. Tra le persone che
hanno preso parte al corteo in costume, anche l’assessore al bilancio del comune di Passignano sul Trasimeno, Alessandro Moio, che sostiene con la sua presenza una sorta di gemellaggio, che ha la sua controparte nel Palio delle Barche, dove partecipa l’assessore alla cultura di Deruta, Laura Buco. Ed è proprio l’Amministratore che fa le prime considerazioni. “Sono stati due fine settimana estremamente intensi – dice Laura Buco –, dove siamo riusciti ad unire la grande tradizione ceramista con grandi momenti culturali, non ultimi gli incontri con Fausto Bertinotti, Domenico Benedetto Valentini. Deruta si caratterizza sempre di più, quindi, per grandi eventi culturali, tipo il primo convegno dedicato a Girolamo da Diruta. Siamo estremamente soddisfatti e diamo appuntamento ad esperti, amatori e turisti della ceramica per il settembre 2012”. “Magia di un’arte – le fa eco il sindaco, Alvaro Verbena – sta diventando sempre di più una ‘classic’ per il mondo della ceramica. Cultura, arte, dibattiti, presentazioni, concorsi, il tutto condito con una grande presenza di turisti. Ed è proprio il turista che a Deruta in questi giorni diventa artista per un giorno il nostro miglior biglietto da visita in giro per l’Italia. La soddisfazione – aggiunge – è per l’appunto quella di aver vissuto insieme questi momenti significativi che ci fanno guardare al futuro, alle prospettive del mondo della ceramica”. Il Primo cittadino ha sottolineato appunto l’importanza di rilanciare un settore economico fondamentale per la Città e per la regione, attraverso una iniziativa come Magia di un’arte non è affatto facile. “Godiamoci però il successo di questi dieci giorni – ha detto Verbena – provando anche iniziative che, con l’ultimazione dei lavori del Centro storico e il potenziamento delle aree di parcheggio, ci permetteranno di accogliere sempre meglio i visitatori che vorranno venire nella nostra Città. Per altro – aggiunge – in un anno le persone che, per le diverse ragioni vengono a Deruta, sono già quantificate in 30 mila unità”. Verbena ha poi concluso dicendo che: “Lavoreremo affinché turismo, ambiente, cultura ed artigianato artistico siano i protagonisti delle prossime manifestazioni”.
Fonte: www.umbriacronaca.it
Mons. Paglia, Tracchegiani (Italia Federale): “Totale approvazione per le sue parole: partito porterà avanti battaglia per macroregioni”
5 settembre 2011“Esprimiamo la più totale approvazione per le parole pronunciate nei giorni scorsi da monsignor
Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, cui va tutta la nostra solidarietà per gli indegni attacchi ricevuti da Rifondazione Comunista. Le proposte avanzate da monsignor Paglia per il futuro del territorio incontrano tutta la nostra approvazione perché fanno parte da sempre del programma di Italia Federale”. E’ quanto afferma il presidente nazionale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani: “Temi come l’abbattimento dei costi della politica e la creazione di nuovi enti territoriali su base macroregionale, in grado di superare il modello attuale, rappresentano da sempre uno dei punti programmatici fondamentali di Italia Federale. La creazione di una macroregione che incorpori l’Umbria a Marche, Abruzzo e parte della Sabina, è indicata anche nel volume ‘L’Italia di domani’ e rappresenta l’unica soluzione possibile per un ridimensionamento dei costi della politica e per l’abbattimento di enti inutili come le province. In questo momento particolare che sta attraversando il Paese è necessario, in linea con quanto affermato da monsignor Paglia, superare qualsiasi forma di campanilismo e di localismo con uno sforzo comune e unitario in grado di rilanciare l’Italia. La presa di posizione di Rifondazione Comunista e gli attacchi portati avanti contro la Curia – prosegue Tracchegiani – non sono altro che l’ennesima dimostrazione di come a parole tutti siano pronti alle riforme auspicate dai cittadini, salvo poi tirarsi indietro quando entrano in gioco interessi personali”. “Quando si toccano questi ultimi – conclude Tracchegiani – ecco che iniziano i distinguo e le prese di posizione per mantenere intatto ciò che non va e che deve essere cambiato. Dopo tante parole al vento, nessuno osa mai fare il primo passo. E’ ora che siano spazzati via definitivamente tutti i conservatorismi per permettere al Paese quel cambiamento necessario, oggi più che mai, a partire proprio dalla riforma degli enti locali e dall’abolizione di quegli inutili carrozzoni che sono le province”.
DOMANI ALLE 21 ALLA SEDE DI NARNI SCALO ITALIA FEDERALE INCONTRA I CACCIATORI UMBRI
30 agosto 2011Tracchegiani: “Un dibattito voluto per informare i cittadini sugli sprechi dell’Atc3”
Il raddoppio della tassa di iscrizione all’Atc3 Ternano-Orvietano, le politiche di gestione del
territorio e il futuro dell’attività venatoria in Umbria sono alcuni degli argomenti dei quali si discuterà domani sera a Narni Scalo, presso la nuova sede di Italia Federale in via Capitonese 9, in un incontro-dibattito promosso dal partito del presidente Aldo Tracchegiani e aperto a tutti i cacciatori e i cittadini. “In attesa dell’esito del ricorso al T.a.r. in merito all’iniquo raddoppio della tassa di iscrizione all’Atc3 voluto dalla provincia di Terni – spiega Tracchegiani – abbiamo voluto creare un momento di discussione con tutti i cacciatori per informarli in maniera completa della scellerata gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia che è stata fatta in questi anni. Mentre, infatti, si chiede ai cacciatori il doppio rispetto a quanto versato precedentemente per l’esercizio dell’attività venatoria, non tutti sanno che il presidente dell’Atc3 percepisce 31.661 euro di indennità, 6mila euro di contributi previdenziali e 5796 euro all’anno di rimborsi chilometrici”. “A queste cifre – prosegue Tracchegiani – si aggiungono gli oltre 60mila euro di spese dell’Atc3 per il trasporto e l’immissione di nuova selvaggina, dei quali però sono stati utilizzati soltanto 42504 euro per l’acquisto di fagiani e 1560 euro per quello di pernici: che fine ha fatto, dunque, la parte restante? Come è stata utilizzata? Domande per le quali i cacciatori umbri attendono ancora una risposta. Così come vogliono sapere – conclude Tracchegiani – perché alcune associazioni hanno percepito, come rimborso spese per la gestione delle zone di ripopolamento e cattura, oltre 60mila euro per catturare una lepre”.
LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA
13 agosto 2011Penso che la manovra varata da Berlusconi in un momento critico per il nostro paese vada nella direzione giusta. Nei dettagli molto ancora si deve fare, ricordiamo che per noi le province dovrebbero essere eliminate tutte e non solo quelle sotto i trecentomila abitanti … i parlamentari vanno ridotti del 50% vanno eliminate le auto blu,vanno fatte le grandi riforme del mercato del lavoro… pero’ apprezziamo…
Aldo Tracchegiani – presidente Italia Federale
Riduzione costi politica, Tracchegiani: “Passare da regioni a macroregioni e abolire le province creando aree territoriali”
27 luglio 2011Per il presidente di Italia Federale l’Umbria potrebbe rientrare in una macroregione adriatica. Stoccata alla Provincia di Terni: “Per mantenere gli enti collaterali si raddoppiano le tasse come per la quota dell’Atc3”.
“La recente proposta del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, di tagliare drasticamente il numero delle Regioni, delle Province e dei Comuni per ridurre i costi delle
istituzioni, passando dalle attuali 20 Regioni a una dozzina e dalle attuali 106 Province a 40-50 è un passo in avanti verso un modello più razionale di gestione, ma non basta. Si può fare di più, come Italia Federale afferma ormai da tempo, soprattutto per quanto riguarda la riorganizzazione degli enti pubblici territoriali”. E’ quanto dichiara il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere umbro, Aldo Tracchegiani, in merito alla riduzione dei costi della politica attraverso l’abbattimento del numero degli enti regionali e l’abolizione di quelli provinciali: “Come abbiamo ipotizzato nel nostro libro ‘Il Federalismo di domani’ – prosegue Tracchegiani – la riorganizzazione degli enti regionali italiani dovrebbe prevedere la nascita di quattro-cinque macroregioni in base a precise aree territoriali: ipotizziamo ad esempio una macroregione del nordovest del Paese, una del nordest, una adriatica, che dovrebbe comprendere l’Umbria, le Marche, l’Abruzzo, una jonica con Puglia, Basilicata, Calabria. In questo modo sarebbe garantito un sistema più efficiente e razionale, soprattutto per settori chiave come la sanità o i trasporti”. “Per quanto riguarda invece gli enti provinciali – aggiunge Tracchegiani – è necessaria la loro totale abolizione passando invece ad aree territoriali suddivise in base al numero di abitanti, non inferiore comunque alle 100 e 200mila unità per ogni nuova area. Solo in questo modo si avrebbe un sistema più snello degli enti pubblici, senza quelli intermedi, e si potrebbero risparmiare fino a 100 miliardi di euro. Sulle province infatti, come dimostrano i casi di quelle di Perugia e di Terni, gravano costi elevati per i gruppi consiliari, i consiglieri stessi, senza dimenticare tutti gli altri piccoli enti che le circondano come Consorzi e Atc e per mantenere i quali si ricorre a misure inique come l’aumento delle tasse. Lo dimostra quanto avvenuto nell’Atc 3 di Terni, che con la delibera 135 del 27 luglio ha portato la quota di iscrizione dei cacciatori da 25 a 51 euro, raddoppiandola. Un’ingiustizia per la quale ci siamo battuti e continueremo a farlo. Vorrei sapere – conclude Tracchegiani – cosa ne pensa il presidente della provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, che fa motivo di vanto il suo lavoro part time in un ente che, se soppresso, consentirebbe di risparmiare enormi cifre da destinare a quei cittadini che ne hanno veramente bisogno”.
Amministrative di Assisi, Moffa:: “non serve cambiare le cose che vanno bene”
12 maggio 2011di Francesco La Rosa
E’ questo in sintesi il messaggio di Silvano Moffa- presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati - alla conferenza stampa di stamattina all’Ora Hotel di Santa Maria degli Angeli per la presentazione del candidato al consiglio comunale di Assisi Stefano Iandolo della lista Ricci in quota Italia Federale.
L’incontro, organizzato da Aldo Tracchegiani, ha visto anche la partecipazione del sindaco Claudio Ricci che ha tracciato brevemente i lavori eseguiti durante questa legislatura che sta per finire rilanciando fra l’altro il progetto di fondazione del partito popolare europeo composto dalle forze di centro per focalizzare meglio le cose importanti da fare e anticipando alcune fra le cose più significative che vedranno il comune di Assisi protagonista come la fondazione di Banca Assisi, il logo di Perugia -Assisi capitale della cultura europea, l’inaugurazione in settembre-ottobre dell’aeroporto internazionale di Perugia intitolato a San Francesco e un Tour Operator Turistico per Assisi.
“Non vogliamo cambiare le cose che vanno bene” – è il messaggio di Silvano Moffa – infatti non è un caso che in accordo con Aldo Tracchegiani, presidente di Italia Federale, abbiamo deciso di appoggiare il sindaco di Assisi perché qui c’è una esperienza amministrativa positiva che ha saputo far convivere la modernizzazione con i valori imperituri e inviolabili”.
Siamo consapevoli che stiamo vivendo una vera crisi epocale – continua Moffa – e per fortuna il nostro governo ha saputo creare gli antidoti per reggerne l’urto, ma dobbiamo e possiamo puntare al turismo come risorsa per creare nuovi posti di lavoro specialmente per i giovani, cercare di individuare facilitazioni per i turisti nei momenti difficili senza dimenticare che c’è da riscoprire uno stile e una capacità di dialogo per farsi capire dai cittadini.
Oggi alla presenza dell’on. Silvano Moffa, il leader di riferimento alla camera dei deputati, Italia federale festeggia il primo anno di vita.
Torrente Tarquinio, Italia Federale: “La bonifica delle sponde ha provocato la distruzione di alcune covate di uccelli”
5 maggio 2011“I lavori di bonifica delle sponde del torrente Tarquinio effettuati da parte del Consorzio Tevere Nera hanno provocato la distruzione di alcune covate di uccelli che avevano nidificato lungo gli argini: si tratta di un fatto particolarmente grave, che dimostra scarsa attenzione per la tutela ambientale e per il quale attendiamo risposte chiarificatrici da parte dello stesso Consorzio”. E’ quanto affermano il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, e il responsabile del dipartimento Ambiente, Caccia e Pesca del partito, Adriano Salicchi in merito all’intervento sulla vegetazione che ha riguardato un lungo tratto del torrente Tarquinio a Gabelletta, nelle vicinanze di Terni: “Il taglio indiscriminato della vegetazione con un mezzo meccanico su entrambe le sponde del corso d’acqua– dichiarano Tracchegiani e Salicchi – ha distrutto alcuni nidi di uccelli, tra i quali germano reale, gallinella d’acqua e fagiano,
provocando un vero e proprio scempio ambientale. Tutto ciò in un periodo molto delicato, in cui queste specie si riproducono. E’ opportuno che interventi di questo tipo siano effettuati con maggiore attenzione per l’ambiente e per le specie che ci vivono, al fine di evitare conseguenze importanti sull’ecosistema del territorio. Abbiamo già provveduto a segnalare quanto accaduto agli organi competenti, affinché si faccia maggiore chiarezza su quello che si configura come un vero e proprio attacco all’ambiente. Non ci sorprende, infine, il silenzio delle associazioni ambientaliste sulla vicenda: un atteggiamento che conferma ancora una volta come siano i cacciatori le vere sentinelle ambientali e i primi a preoccuparsi della tutela delle biodiversità”.
Tracchegiani (Italia Federale): “No alla maxi stalla a Santa Maria Rossa, necessarie soluzioni alternative”
2 maggio 2011“Italia Federale è vicina al comitato contro la realizzazione della maxi stalla a Santa Maria Rossa, pur consapevole che può trattarsi di una struttura in grado di garantire occupazione e un importante indotto per il settore zootecnico. La questione fondamentale infatti non riguarda il progetto di realizzazione ma il luogo in cui la maxi stalla sarà costruita, e il terreno attualmente individuato non è idoneo”. E’ quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale umbro, in merito alla realizzazione di una maxi stalla, progetto delle Opere Pie Riunite, a ridosso del paese di Santa Maria Rossa, al confine tra i comuni di Deruta e Torgiano. “Costruire una struttura del genere a 800 metri dal nuovo parco commerciale in cui sorgerà l’Ikea e vicino ad un centro residenziale come quello di Santa Maria Rossa, con conseguenze facilmente immaginabili per quanto concerne l’impatto igienico-sanitario, è un provvedimento che ci vede nettamente contrari. L’area individuata
dall’amministrazione comunale perugina, che ha effettuato anche una variante al piano regolatore eliminando il vincolo paesaggistico pur di raggiungere il suo scopo, non può sopportare infatti la pressione derivante dalla realizzazione di nuovi insediamenti produttivi, né può essere dismessa, come prospettato dall’amministrazione comunale, parte di quelli attualmente esistenti sull’area”. “E’ necessario dunque valutare soluzioni alternative ed individuare un sito diverso per la costruzione di questa struttura – conclude Tracchegiani – dal momento che quello attuale è un progetto insostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale: ci auguriamo che possano essere accolte quanto prima le istanze dei residenti, cui Italia Federale resterà vicina in questa battaglia”.
Tracchegiani (Italia Federale) : “La Regione smentisca l’ipotesi dell’arrivo di 500 profughi a Scanzano”
8 aprile 2011L’ipotesi dell’arrivo a Foligno di circa 500 profughi, che potrebbero trovare ospitalità in un centro di accoglienza allestito nei locali dell’esercito, di fronte alla caserma dei carabinieri di Scanzano, è la dimostrazione che per contrastare l’emergenza immigrazione si stanno scegliendo modalità che vanno contro il volere dei cittadini. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani, in merito alle polemiche che si sono sollevate in questi giorni dopo la diffusione della notizia che nell’area che ospitava ‘Le casermette’ potrebbero arrivare quasi 500 profughi: “Si tratta di un numero molto superiore a quello previsto nella ripartizione nelle varie Regioni italiane che hanno offerto la loro disponibilità – afferma Tracchegiani – e che ci vede nettamente contrari e a fianco di quell’80% di cittadini che hanno espresso parere contrario a quella che sarebbe una scelta scellerata. Italia
Federale farà sentire tutta la sua vicinanza e offrirà tutto l’appoggio ai cittadini di Scanzano che si sono opposti con forza a questa ipotesi ed è pronta a sostenere le loro battaglia qualora dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini, non arrivi una pronta e decisa smentita. Con questa nuova ondata di immigrazione l’Italia sta perdendo la sua dignità e, soprattutto, torna di nuovo a farsi sentire il problema della sicurezza. In questa direzione preoccupano anche il silenzio e l’accondiscendenza della Lega Nord che ha fatto della lotta all’immigrazione uno dei suoi cavalli di battaglia. Che fino ha fatto quel partito – chiede Tracchegiani – che fino a poco tempo fa predicava uno stop deciso all’arrivo di clandestini nel nostro Paese?”.
Libia, Tracchegiani (Italia Federale): “Campo profughi nell’area ex-Spea scelta scellerata della Regione”
26 marzo 2011
“L’Italia non può più accogliere le migliaia di profughi provenienti dal Nord Africa: per questo l’individuazione dell’area ex Spea di Narni come possibile centro di accoglienza da parte della presidente della Regione, Catiuscia Marini, ci trova nettamente contrari”. E’ quanto afferma il presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale, Aldo Tracchegiani, in merito all’emergenza-immigrazione dopo le rivolte che hanno interessato alcuni Paesi nordafricani, ultimo in ordine di tempo la Libia: “La scelta dell’ex Spea come possibile campo profughi – spiega Tracchegiani – è un atto che non condividiamo e che può creare ulteriori difficoltà ad una città come Narni, che presenta già numerose criticità per quanto riguarda il sistema delle
infrastrutture. Problematiche che hanno sempre visto Italia Federale in prima linea nel cercare adeguate soluzioni, come dimostra la battaglia intrapresa nei mesi scorsi per la bonifica proprio dell’area dell’ex Spea”. “Sul problema immigrazione – aggiunge Tracchegiani – serve dunque una riflessione ampia a livello nazionale e regionale: se la governatrice Marini ha tanto a cuore i profughi
della Libia provveda a trovare loro un’altra sistemazione, non certo a Narni. Agli errori compiuti a livello strategico dal governo nazionale, coinvolto in un intervento militare che risulterà controproducente facendogli perdere il suo ruolo di primo piano, non devono aggiungersene altri: il flusso migratorio continuerà infatti anche una volta terminato il conflitto e l’Italia non potrà reggere l’urto di altre migliaia di profughi in arrivo. E’ necessario prendere in considerazione l’ipotesi di un potenziamento dei campi profughi già allestiti in Nord Africa – conclude Tracchegiani – nonché un maggiore coinvolgimento degli altri Paesi dell’Unione Europea, in primis Francia e Gran Bretagna così ansiose di entrare in guerra, per quanto riguarda l’accoglienza di quanti sono già sbarcati nel nostro Paese e continueranno a farlo”.
Treni, Tracchegiani (Italia Federale): “Dai pendolari dell’orvietano un vuoto a rendere alla Regione”
21 marzo 2011“Vuoto a rendere”. E’ questo lo slogan coniato da Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale, in relazione alle problematiche che i pendolari del comprensorio orvietano si trovano ad affrontare quotidianamente nelle tratte ferroviarie in direzione di Roma e Firenze. “Questi sono i risultati del contratto di servizio con Trenitalia di cui l’assessore regionale Silvano Rometti si era detto a tal punto compiaciuto al momento della firma. I problemi dell’utenza umbra – aggiunge
Tracchegiani – sui quali Trenitalia fa leva in quanto società di capitali ed unico interlocutore in materia di trasporti, certificano l’incapacità della Regione di rispondere ai bisogni dei cittadini, nonché il suo scarso peso politico e contrattuale”. “Purtroppo in molti casi i pendolari del comprensorio orvietano non hanno altro modo per raggiungere il posto di lavoro che servirsi dei treni – conclude il presidente di Italia Federale -, tuttavia visto il continuo aumento del prezzo dei biglietti, la sporcizia e l’arretratezza di molte delle carrozze utilizzate quotidianamente, molte di esse dovrebbero essere disertate per costituire un vuoto a rendere per la Regione che, in assenza di utenti, si troverebbe così sola a sostenere gli oneri del contratto”.
Italia Federale: nominati i coordinatori delle aree territoriali dell’Umbria
7 marzo 2011Sono stati ufficializzati nel corso di un incontro avvenuto sabato scorso, al quale hanno partecipato tutti i vertici di Italia Federale, i coordinatori territoriali del partito per l’Umbria. Le nomine riguardano tutte le aree territoriali del “cuore verde” dell’Italia, punto di partenza del progetto federalista del partito che prevede la creazione di undici macroregioni, suddivise al loro interno in aree territoriali, eliminando le province. Per l’area di Perugia il coordinatore sarà Alfeo Rinalducci, mentre per quella del Trasimeno è stato scelto il nome dell’ex Lega Nord, Elda Rizzolo. Nella Media Valle del Tevere ad occuparsi del territorio dei Comuni di Deruta, Bettona, Assisi e Bastia sarà Nevio Giunchigli; spostandosi nel folignate, il coordinatore scelto da Italia Federale per Montefalco, Trevi e Foligno è Francesco Ricciolini, ex assessore del Comune di Montefalco. Infine nell’area territoriale di Spoleto/Valnerina il nome scelto dai vertici di Italia Federale è quello di Sante Coccia, mentre nell’orvietano il coordinatore sarà Daniele Breccia. “L’assemblea di sabato scorso – spiega il presidente nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani – è servita anche a
fare il punto sulle prossime amministrative in Umbria. Proprio da questa Regione, infatti, Italia Federale intende lanciare la sua sfida elettorale che interesserà tutto il territorio nazionale. Siamo pronti a dare battaglia in tutte le realtà umbre in cui si andrà al voto – aggiunge Tracchegiani – con un occhio di riguardo per Assisi, dove la nostra lista è già a buon punto. In quest’ultima città, se l’esito delle consultazioni con gli attuali candidati non sarà soddisfacente, non escludiamo la candidatura di una personalità forte all’interno del partito
Rifondare la caccia!!!! Si siamo tutti d’accordo.E’ il messaggio uscito dal convegno di Orvieto su caccia , ambiente e ruralità organizzato da Italia Federale
21 febbraio 2011di Alfeo Rinalducci
Davanti ad un numeroso pubblico di appassionati ha aperto i lavori Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale che con una breve introduzione ha voluto ricordare alcuni dei successi e delle battaglie sostenute a favore del mondo venatorio , le manifestazioni
del primo settembre 2006 a Roma e in veste di coordinatore del “comitato 409″ contribuì alla riuscita della marcia degli 80 mila cacciatori contro Pecoraro Scanio e De Castro che volevano trasformare le ZPS in aree protette. Poi la battaglia sull’aumento della tassa regionale sulle
deroghe sulla istituzione della sentinella ambientale sui ripopolamenti nei parchi regionali. “Occorre ritrovare equilibrio – dice Tracchegiani – togliere la politica dalla caccia eliminare gli ATC (Ambiti territoriali di Caccia) e ritornare alla gestione diretta tra cacciatori ed agricoltori, una gestione seria che porti a: controllo dei nocivi (volpi, faine, istrici, tassi ecc. ): applicazione seria della normativa europea eliminazione della burocrazia e libertà di esercitare la nostra passione Più cultura e informazione oltre che formazione di chi è addetto ai controlli.”
Fra gli ospiti presenti, Silvano Moffa Presidente della Commissione Lavoro della camera che ha parlato della sua gestione ineccepibile ai tempi della sua presidenza della Provincia di Roma e dell’operato come presidente della Commissione Lavoro dell’indotto collegato alla caccia. Ha inoltre sottolineato la sintonia di vedute con Italia Federale e del ritrovarsi condividendo uno stesso progetto politico nato dopo qualche anno di esperienze diverse, lui con PDL e con FLI , …Tracchegiani con la destra e appunto adesso Italia Federale nell’ottica di rinforzare l’accordo politico con il governo Berlusconi
L’intervento di Giancarlo Pagliarini si sofferma invece sul nuovo modo di concepire l’Italia come paese federale, sul vero federalismo più volte espresso dal partito di Traccheggiani e per il quale ha accettato la candidatura a sindaco di Milano alle elezioni di primavera.
Bonanni Ezio, presidente nazionale vittime amianto, ha parlato dell’amianto ed evidenziato la grave situazione di disagio dei lavoratori abbandonati a se stessi.
Stango Angelo di Caccia Ambiente conferma l’accordo del suo gruppo con Italia Federale riconoscendole e la stessa visione della caccia come forma, cultura, tradizione, passione e nello stesso tempo la tutela dell’ambiente.
Gaggioli Stefano ex deputato AN con un appassionato intervento ha voluto enfatizzare l’incompetenza delle associazioni ambientaliste e della necessità di attivare gli osservatori per il transito della selvaggina migratoria per un controllo su base scientifica delle quantità di uccelli e consentire di conseguenza un calendario di caccia adeguato fuori dalle date stabilite.
Di notevole interesse gli interventi di Luigi Iaboni neofondatore del club dello storno , Bizzi Nicola di Firenze della nuova destra sociale e presenti fra tanti militanti e dirigenti e cacciatori anche Stefano Tacconi presidente regionale libera caccia Vladimiro Boschi dell’associazione “Anuu Migratoristi” ed il sindaco di Porano
Caccia, Tracchegiani (Italia Federale): “Ad Orvieto I° convegno su caccia, ambiente e ruralità”
10 febbraio 2011“Rifondiamo la caccia”. E’ questo lo slogan del primo convegno su caccia, ambiente e ruralità
individuato da Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale, per l’appuntamento organizzato per sabato 19 febbraio alle ore 16 al palazzo del Capitano del Popolo di Orvieto. “Avremo un platea di eccezione per parlare di caccia, di ambiente, di agricoltura e ruralità, ma soprattutto dell’intero indotto del settore – afferma l’ex consigliere regionale – Un mondo, quello venatorio, che da lavoro e coinvolge centinaia di migliaia di operatori nei settori più diversi, a cominciare da quello turistico per proseguire con quello delle armerie”. Ospiti dell’evento saranno Silvano Moffa, presidente della
commissione lavoro della Camera dei Deputati, Giancarlo Pagliarini, già sottosegretario all’economia del governo Berlusconi I e candidato sindaco di Milano, sostenuto da Italia Federale, l’avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’osservatorio nazionale sulle vittime dell’amianto e altri politici ed amministratori di diverse realtà italiane. “I cacciatori sono divenuti troppo spesso prede essi stessi dei politici, dei politicanti e delle loro false promesse: nel frattempo l’attività venatoria viene continuamente attaccata e derisa per fini elettorali e demagogici, salvo poi ricordarsi dei cacciatori solo in prossimità delle elezioni. La caccia ha bisogno di un serio ed approfondito processo di rifondazione – conclude Tracchegiani – in primo luogo culturale, prima ancora che legislativo e giuridico”.
SERVIZI SOCIALI, TRACCHEGIANI (ITALIA FEDERALE): “COMUNE DI FOLIGNO TAGLIA COME IL GOVERNO”
23 gennaio 2011
“Quella operata dall’assessore alle politiche sociali del comune di Foligno, Christian Napolitano, è una scelta che va a colpire quelle categorie svantaggiate della popolazione di cui la sinistra si è sempre fatta paladina: mi chiedo allora quale sia la differenza tra questa giunta targata Pd e l’attuale Governo di centrodestra, tanto criticato in più occasioni dagli stessi amministratori folignati, per la politica dei tagli agli enti locali. Non avrei mai immaginato tanta similarità di comportamenti: a quanto pare, anche in Umbria ai problemi si risponde con i tagli”. E’ quanto afferma Aldo Tracchegiani,
presidente nazionale di Italia Federale, in merito alla lettera di denuncia dei genitori di undici bambini portatori di handicap che dal prossimo febbraio dovranno far fronte ad una riduzione del servizio convenzionato con la Cooperativa sociale “Ellelle”. “La giunta di centrosinistra che guida Foligno – prosegue Tracchegiani – dopo essersi lamentata delle scelte del Governo non ha fatto alcun cenno all’accordo Stato-Regioni, recentemente firmato, che ha provveduto alla redistribuzione di fondi non trascurabili su capitoli di spesa che prima erano stati tagliati. Ora, invece, ecco che vengono ridotte le voci di spesa per il sostegno alla disabilità: ci dicano chiaramente come intendono reperire le risorse per affrontare questa problematica. Italia Federale – conclude – si è sempre battuta per i cittadini e i loro diritti fondamentali e non permetterà che questa vicenda finisca per colpire fasce della popolazione che al contrario di quanto sta avvenendo hanno bisogno di aiuto e sostegno anche attraverso l’erogazione di servizi essenziali che non possono e non devono essere oggetto di alcuna riduzione di fondi”.
ITALIA FEDERALE SI TINGE DI ROSA
23 dicembre 2010Continua senza soste il “momento organizzativo” di Italia Federale, il partito fondato nel maggio
scorso dal Dr Aldo Tracchegiani e Alfeo Rinalducci, rispettivamente presidente e segretario nazionale.
Dopo gli importanti accordi con movimenti politici della Sicilia, Lazio, Sardegna, Lombardia, dove fra l’altro in una conferenza stampa è stata annunciata la candidatura a sindaco di Milano di Giancarlo Pagliarini, ministro nel primo governo Berlusconi, Italia Federale guarda all’Umbria per completare l’organigramma politico sul territorio anche in vista della prossima tornata elettorale amministrativa in alcuni comuni della nostra regione.
Nell’incontro di ieri a Santa Maria degli Angeli, alla presenza di numerosi militanti e dopo aver riconfermato le linee guida che hanno ispirato la nascita del partito, il presidente Tracchegiani propone la nomina della d.ssa Stefania Melchiorri, segretario del comune di Assisi, dell’avv. Anna Alberti, segretario del comune di Terni, e dell’avv. Marta Dominici, segretario della Provincia di Terni.
Nel suo intervento conclusivo Tracchegiani cosi dice: “Oggi, grazie all’apporto di realtà della società civile ricca di linfa vitale e di
entusiasmo in un gruppo già collaudato possiamo sperare
di raggiungere importanti risultati in tutte le competizioni elettorali, addirittura superiore al 3,6 % ottenuto delle scorse elezioni politiche 2008
Paciano, Il museo “Don Aldo Rossi”: la collezione
4 dicembre 2010A cura dell’Assessorato alla Cultura Comune di Paciano
Scheda sul museo di Alessandra Tiroli – Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria
Il museo odierno, sezione di Paciano del sistema Museo diffuso dell’archidiocesi di Perugia- Città della Pieve, cofinanziato dai lasciti di don Aldo Rossi, dalla comunità parrocchiale di sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni Paciano e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, nasce, in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici dell’Umbria, dalla volontà di valorizzare e conservare pezzi e memorie del passato della comunità, così come già ideato da don Aldo Rossi nel 1994. La raccolta è ubicata infatti negli stessi luoghi, ovvero nella sala della confraternita del Santissimo Sacramento dove Francesco da Castel della Pieve, pittore proveniente dalla stessa città di Pietro Vannucci detto il Perugino, nel 1452 affrescò una grandiosa Crocifissione dietro commissione del priore Andrea di Giovanni. Poco più tardi, in una parete laterale, un pittore locale vi affrescò un’Annunciazione, tuttora visibile anche se rovinata. Nella grande sala confraternale sono stati collocati alcuni tra i più importanti dipinti che Paciano tuttora conserva: la Madonna del davanzale assegnata a Bernardino di Mariotto (fine XV secolo), una tela ad olio con Annunciazione della prima metà del Seicento, due pregevoli tele dell’ordine dei serviti del XVII secolo (Madonna addolorata e Madonna col Bambino e santi); una terza, sempre del Seicento, con santi domenicani (tutte provenienti dal convento di Sant’Antonio), e due dipinti raffiguranti Santa Lucia. Una piccola sezione è dedicata al pacianese Antonio Castelletti (1764-1840) con i Misteri, opera giovanile connessa alla tela della Madonna del Rosario, conservata nella parrocchiale, e il processionale Gonfalone di Santa Bonosa, compatrona di Paciano. Chiude la sezione la ricostruzione del polittico di Antonio e Giovanni Sparapane, di cui si conservano due laterali raffiguranti Santa Mustiola e San Pietro apostolo (1475-78).
Lo spazio espositivo oggi si arricchisce di altri spazi e della chiesa di San Giuseppe,
recentemente restaurati e destinati al nuovo uso. Subito dopo l’ingresso della chiesa, chiamata anche Santa Maria della Concezione e “chiesa dentro”, nella cappella della Concezione, per la quale venne realizzato, si trova, entro la mostra in stucco a rilievo dipinto e dorato, il Gonfalone della Madonna delle Grazie realizzato attorno al 1470 dalla bottega di Benedetto Bonfigli. Lungo la navata, dove nel 2000 sono riemersi una serie di affreschi votivi risalenti al XV secolo (due recano la data 1444 e 1449) raffiguranti santi e Maestà, sono alcune statue lignee (San Giuseppe, vestito, del XVII secolo; due Addolorate una del XVII e una del XVIII e una Vergine del Rosario, con capelli veri, del XVII secolo, una Natività, della fine del XVIII secolo) e un Gesù bambino detto dell’Aracoeli in cera dipinta. In alto, al di sopra dell’altare, nella sua antica collocazione è la Crocifissione di scuola bolognese della metà del XVIII secolo.
All’interno dello spazio presbiteriale dominato dalla deliziosa cantoria e inquadrato dalle due colonne neoclassiche, oltre alcuni rilievi del XVII e XVIII secolo (Angelo, Ecce Homo, Testa di Cristo e Immacolata) e la statua di San Giuseppe, posta nella nicchia sull’altare, sono una serie di espositori nei quali sono collocati pregevoli arredi ecclesiastici del XVI-XVIII secolo: croci; ostensori; calici; pissidi; servizi da mensa, da aspersione e da incenso; reliquiari; tabernacoli; carteglorie, candelabri e candelieri. Tra i calici si segnalano reperti di grande valore come quello datato 1591 ed altri due esemplari del XVI secolo. E’ qui collocata, nello spazio che l’ha sempre ospitata, la tela di Francesco Appiani (1704-1792) raffigurante lo Sposalizio della Vergine. Oltrepassate le tabelle confraternali si sale al piano ammezzato dove sono la saletta dei reperti archeologici, rinvenuti dopo la seconda guerra mondiale nei pressi dell’area archeologica di Fonteboccio. Nella stanza adiacente trovano posto alcuni tra i paramenti sacri più significativi del territorio, per importanza ed antichità. Una piccola apertura introduce all’interno del vecchio campanile ed ancora nella cantoria, dove si conserva un pregevole organo di Adamo Rossi datato 1795.
ITALIA FEDERALE e CACCIA E AMBIENTE: UNITA’ DI INTENTI
25 novembre 2010di Alessandra Di Cesare
I movimenti politici Italia Federale e Caccia e Ambiente si ritrovano presso il palazzo della Provincia di Perugia per presentare il loro accordo elettorale e programmatico. Ad intervenire Il Presidente Nazionale di Italia Federale, Aldo Tracchegiani, insieme ai due principali esponenti di Caccia e Ambiente: il Presidente Nazionale, Angelo Stango e il Segretario Nazionale, Angelo Dente.
La tutela del mondo venatorio è la principale esigenza per chi è vicino alla cultura, alle tradizioni, allo spirito che la caccia, insieme al contatto con la natura, trasmette da sempre. Una cultura semplice che, grazie all’attuale sinergia di una decina di professionisti, vuole essere mantenuta e valorizzata tramite un chiaro accordo e una sincera unità di intenti. Il percorso da intraprendere è volto alla difesa di una
categoria di cittadini, i cacciatori appunto, ma il discorso si allarga alla pesca e ai piccoli Comuni, anch’essi abbandonati da strategie politiche volte a “rosicchiare” voti dagli animalisti. Consci che l’immobilismo è il peggiore dei mali, e che deve essere lo spirito dei cittadini legati da comuni interessi a condizionare la politica, e non l’inverso, Italia Federale, Caccia e Ambiente, insieme a tutte le persone che contribuiscono ad alimentare il dibattito sia in chiave federalista che europea, vogliono marciare in modo costruttivo per disegnare il futuro di un programma politico e il futuro di una passione che niente ha a che fare con un semplice sport.
“Questo incontro – ha spiegato il presidente di Italia Federale, Aldo Tracchegiani – è il primo passo che ci consentirà di portare avanti un progetto di tutela di un mondo, quello venatorio, che è stato abbandonato dai partiti tradizionali e dal governo, che non ha mantenute le promesse di riforma della legge sulla caccia. Si tratta – ha proseguito Tracchegiani – del primo di una lunga serie di iniziative che si svolgeranno nelle prossime settimane in tutta Italia e che culmineranno negli Stati Generali del mondo venatorio che si terranno il prossimo 19 febbraio ad Orvieto. Ciò che vogliamo dall’unione con Caccia e Ambiente è una modifica serie della legge 157 che garantisca il diritto di esercitare un’attività tutelata dalla Costituzione italiana e dalla normativa europea. Oggi infatti si avverte sempre più l’esigenza di azioni
importanti e concrete a sostegno del mondo venatorio e di quella ruralità che, noi vogliamo promuovere e che è vista come qualcosa di opprimente dai salotti radical-chic”. “Questa sinergia con Italia Federale – ha aggiunto il presidente nazionale di Caccia e Ambiente, Angelo Stango – ci consente di affrontare nel migliore dei modi le sfide che attendono il mondo della caccia, oggi tradito da quella politica, di destra e di sinistra, di cui si è sempre fidato. Il nostro obiettivo è quello di far emergere quei valori che sono alla base dell’attività venatoria, come la socialità e l’attenzione per l’ambiente, che abbracciano una fetta importante della società e che sono stati soppiantati dal consumismo e dalla cultura urbana. Valori che non appartengono solo ai cacciatori, ma anche alla pesca, all’agricoltura, ai piccoli centri rurali e dai quali vogliamo partire per una discussione più ampia”. “Caccia e Ambiente – ha concluso il segretario nazionale, Angelo Dente – è un partito che vuole ridare valore a quei concetti e a quelle tradizioni di un mondo che sta scomparendo e che è sotto tiro da parte di ambientalisti e politica: stiamo assistendo ad una vera e propria caccia ai cacciatori dimenticando che questi ultimi esercitano un’attività garantita dalla Costituzione”. All’incontro hanno partecipato anche Stefano Tacconi, dirigente dell’associazione venatoria Libera Caccia, e Antonio Pinotti, presidente nazionale Club della Palomba.
L’obiettivo comune è sostenere un progetto per assicurare una tutela anche dal punto di vista normativo, contrastando la strumentalizzazione che si ha da parte dei politici e le loro false promesse. Una serie di conferenze di regione in regione, mireranno ad affermare un contesto più dignitoso per i cittadini, volto alla salvaguardia di valori, tradizioni e passioni che contribuiscono a far apprezzare ancora di più i legami percepiti in particolari contesti di socializzazione.
Accordo programmatico fra Italia Federale e Caccia Ambiente
22 novembre 2010È ora che dalle parole si passi ai fatti. Abbiamo atteso per tanto, troppo tempo risposte da parte di un governo che credevamo “amico” e che invece si è dimostrato truffaldino, finendo per arrivare a definire la caccia come un male e lanciare la proposta di un referendum per la sua abolizione. Nel Pdl, nel frattempo, assistiamo al teatrino delle sconfessioni interne delle parole del Ministro Brambilla che, tuttavia, per dire quello che ha detto deve aver avuto l’avallo del Presidente del Consiglio.
L’attività venatoria viene continuamente bistrattata dalla popolazione, che subisce gli effetti della disinformazione dei media e di una classe politica che si appella ai cacciatori solo con l’approssimarsi delle urne, per poi scaricarli e dimenticarsi di loro il giorno dopo. Noi non ci rassegniamo a questo stato di cose: siamo stufi di farci prendere in giro, di attendere le necessarie riforme in ambito nazionale e regionale, di auspicare quella serie di iniziative politiche che pongano all’interno di un disegno organico il circuito della caccia con quello dell’ambiente, dell’agricoltura e della valorizzazione del territorio.
Fortunatamente non siamo i soli a pensare queste cose e, soprattutto, non siamo in pochi. I colloqui di Italia Federale con il movimento Caccia e Ambiente, dopo poche settimane, hanno già fruttato un’intesa profonda e coesa sugli aspetti inerenti questo mondo. Per questo motivo riteniamo giunta l’ora di parlare e presentare il fulcro di questa convergenza di idee e prospettive, sulle quali stiamo lavorando per consolidare quella sinergia che ci auguriamo porterà, nel prossimo mese di febbraio, alla convocazione degli Stati Generali della Caccia ad Orvieto, da cui lanceremo un “manifesto” della rifondazione della caccia, aperto a tutte le proposte e le idee che vengono da questo mondo. Nel frattempo invitiamo i cittadini, le associazioni, le emittenti radiotelevisive e le testate giornalistiche alla conferenza stampa di presentazione dell’accordo politico-programmatico tra Italia Federale e Caccia e Ambiente, che si terrà giovedì 25 novembre alle ore 11 presso il palazzo della Provincia di Perugia.
Oltre ad Aldo Tracchegiani, Presidente nazionale di Italia Federale, interverranno Angelo Stango (Presidente nazionale di Caccia e Ambiente) ed Angelo Dente (Segretario nazionale di Caccia e Ambiente).
Tre Valli, Tracchegiani: “Matteoli se ne è dimenticato?”
13 novembre 2010“Mi chiedo se nell’incontro avuto in Senato tra la delegazione del Pdl umbro ed il Ministro Altero Matteoli si è parlato della Tre Valli, un’opera infrastrutturale strategica, da troppo tempo rimasta su lettera morta”. È quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente di Italia Federale. “Il territorio spoletino, ormai privo di adeguata rappresentanza regionale sia da parte del
centrodestra che del centrosinistra, sta venendo sempre più dimenticato e marginalizzato, come abbiamo già fatto presente in relazione al reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale. Nello specifico mi sembra che si parli tanto della trasformazione in autostrada della E45 e della Quadrilatero, mentre ci si è totalmente dimenticati della Tre Valli, un’opera fondamentale per il comprensorio spoletino, che troverebbe finalmente modo di essere adeguatamente inserito nel tessuto economico e infrastrutturale regionale. La realizzazione di questa grande opera, per la quale confidavamo nel governo Berlusconi, consentirebbe di potenziare i collegamenti con la media Valle del Tevere e il territorio ternano, alleggerendo il traffico sulla Flaminia e consentendo all’Umbria di superare quell’isolamento strutturale che già subisce a causa della particolare conformazione orografica e geografica. Come presidente del comitato per la realizzazione della Tre Valli, che opera nel territorio con continuità dal 2005, voglio ricordare l’impegno profuso in Regione nella scorsa legislatura per sollecitare l’avvio dei lavori e l’ultimazione della definizione del tracciato. Tuttavia, a questo punto, Italia Federale è costretta a sottolineare alla cittadinanza spoletina – conclude Tracchegiani – la mendacità delle promesse di coloro i quali hanno venduto sogni in cambio di voti, trascurando poi completamente gli impegni assunti, nell’auspicio che su di essi cadesse poi un utopistico oblio collettivo”.
Italia Federale chiede l’azzeramento della giunta regionale dell’Umbria
16 ottobre 2010
Gli sviluppi dell’inchiesta sulla sanità che hanno portato alle dimissioni dell’assessore regionale, Vincenzo, Riommi, non possono più procrastinare l’immediata necessità di un azzeramento della giunta regionale e di un pronto ritorno alle urne. E’ quanto afferma Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale, a seguito degli sviluppi dell’inchiesta “Tuttopoli”. “Italia Federale finora non si era pronunciata a riguardo dell’inchiesta, fiduciosa del lavoro di indagine operato dalla magistratura inquirente, in ossequio al suo spirito garantista. Ora però, dopo le dimissioni dell’assessore Riommi, che hanno fatto seguito alle indagini su diversi esponenti di primo piano del mondo politico legato al Pd, all’area folignate e all’entourage dell’ex presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, dobbiamo necessariamente constatare il tradimento del patto elettorale nonché il fatto che sia stato palesemente scoperto quell’intreccio tra interessi personali e clientelismi politici che avevamo da tempo denunciato. Nel plaudire all’operato della magistratura inquirente dobbiamo allo stesso tempo prendere atto del fallimento dell’azione politica dell’opposizione, da cui invece ci saremmo aspettati la guida di questa operazione di smascheramento di un apparato che abbiamo visto come coinvolga tutti i settori della cosa pubblica. I cittadini umbri – continua Tracchegiani – hanno diritto e soprattutto voglia di conoscere la verità e di comprendere il funzionamento di un meccanismo perverso che interessa però la gestione dei soldi dei contribuenti nonché la fornitura di servizi e prestazioni. A questo punto ci attendiamo la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio e che la Marini accolga senza esitazione le dimissioni di quell’assessore che negli anni passati gestì anche il bilancio della nostra regione e prenda atto della realtà di un sistema politico che ha supportato la sua stessa elezione per il quale invece, conoscendo la sua onestà intellettuale, non potrà certamente tollerare il proseguimento di un mandato basato sul sostegno di tale intreccio di connivenze e malaffare”.
Italia Federale : Giorgio Tizi è il nuovo Segretario di Spoleto
14 ottobre 2010Coerente col suo programma, Italia Federale, nel presentare Giorgio Tizi quale Segretario di Spoleto, si è fatta ancora una volta portavoce dei disagi vissuti dalla cittadinanza, denunciando l’incapacità dell’amministrazione nel trovare le giuste risoluzioni.
Molteplici gli spunti di riflessione in grado di offrire un nuovo contributo alla responsabilizzazione del cittadino. A fornire il quadro della situazione intervengono il Presidente Nazionale Aldo Tracchegiani, il Segretario Nazionale Alfeo Rinalducci, e l’appena nominato Segretario di Spoleto, Giorgio Tizi. Per tutti è necessario rivitalizzare il centro storico, favorendo la ripresa degli esercizi commerciali e delle attività culturali, attraverso una più oculata politica di trasporto pubblico e una più efficace salvaguardia della sicurezza del cittadino. Nelle tante frazioni si parla sempre più di assenteismo, con negozi che chiudono, giovani che migrano, rendendo sempre meno vitale il territorio già carente di opere infrastrutturali di base. Si richiede anche una maggiore attenzione nel promuovere le attività sportive del territorio, mettendo fine ai disagi procurati da strutture non idonee, come piscina comunale e Palatenda. La superficialità e l’incapacità dell’attuale amministrazione è dimostrata anche nella recente apertura di scale mobili inaccessibili a portatori di disabilità.
Nella corrente fase politica, la maggioranza appare sfaldata. Sinistra Ecologia e Libertà e Italia dei Valori assumono una posizione estremamente critica verso la Giunta. Le prospettive non sono rosee neanche per quanto riguarda le cartelle Ici. La scellerata pressione economica già evidenziata dal ex-consigliere regionale Aldo Tracchegiani, deve essere arginata permettendo al cittadino di verificare in maniera completa e trasparente l’attuale fase di revisione e riequilibrio, volta perlopiù a tamponare grossi buchi di bilancio. Italia Federale vuole scuotere l’immobilismo in cui Spoleto, faro della cultura nazionale, sembra essere caduta.
ASSEGNAZIONE CASE POPOLARI- PIANETA LEGA NORD
3 ottobre 2010di Alfeo Rinalducci, segretario nazione Italia Federale
Dopo la schermaglia sull’assegnazione delle case popolari tra il Sindaco di Roma Alemanno, che intende assegnarle così come previsto dalle normative attuali e il Ministro Maroni, che prima stanzia 13 ml di euro per costruire case per i rom nel Comune di Milano e poi si rimangia tutto per le critiche ricevute, il Consigliere Regionale Leghista Cirignoni con una dichiarazione rilasciata alla stampa, vedi Corriere dell’Umbria del 2 Ottobre u.s., chiarisce la sua posizione. Lo stesso testualmente afferma: “come sta avvenendo in altre parti del paese, grazie alla Lega Nord, anche in Umbria occorre modificare le normative di assegnazioni degli alloggi di edilizia popolare, prevedendo un maggior punteggio per i residente da più di 10 anni nel territorio”. ITALIA FEDERALE in proposito, riafferma la propria originale posizione già presentata al Consiglio Regionale Umbro dall’allora Consigliere Dott. Aldo Tracchegiani, oggi Presidente del nostro partito e chiaramente indicato nel nostro programma politico alla voce IMMIGRAZIONE, ossia: “l’assegnazione delle case alla popolazione straniera deve essere pari alla percentuale di presenza degli stessi sul territorio rispetto alla popolazione italiana, es. 10% della popolazione straniera sul totale, avrà diritto al 10% delle case popolari disponibili. Quindi una graduatoria per gli italiani e una graduatoria per gli stranieri.” Lo stesso criterio vale per l’assegnazione dei posti negli asili nido. Al Consigliere Cirignoni, vista le genericità dell’affermazione e considerate alcune ambiguità del suo partito Lega Nord, così come va di moda adesso rivolgiamo alcune domande:
Sulle case popolari e gli Asili è d’accordo con Maroni, con Alemanno o con chi?
Considerate le varie scivolate di Bossi, Zaia, il Sindaco di Adro e tanti altri leghisti sulla bandiera, sull’unità di’Italia, sull’inno di Mameli, sulla liberazione e secessione della Padania a cui inneggiava lo stesso Cirignoni con manifesti affissi in tutte le sedi di riunioni della Lega a Perugia e altre amenità del genere, il Cirignoni è ancora convinto che i cittadini dell’Umbria possano trarre vantaggio dal votare per detto partito?.
Che cosa pensa del nepotismo imperante nelle istituzioni governate dai leghisti e degli sprechi assurdi di cui ormai sono piene le cronache?
Quand’è che la Lega Nord farà conoscere il suo programma di sviluppo per l’Umbria, visto che prima delle elezioni amministrative ha ritenuto che ciò fosse superfluo in quanto il partito avrebbe tirato lo stesso?
Quale proposta ha fatto per risolvere il problema dell’immigrazione clandestina e del malaffare che ormai in Umbria ha assunto una dimensione insopportabile?
Nel caso in cui il consigliere Cirignoni non dovesse rispondere a queste domande, come si usa fare di questi tempi, noi speriamo che gli Umbri siano in grado di valutare da soli e sappiano aiutare chi è nato per sbugiardare i faccendieri e i poltronari operanti a desta e a sinistra.
CACCIA, TRACCHEGIANI (ITALIA FEDERALE): “MOZIONE DI SFIDUCIA ALLA BRAMBILLA”
21 settembre 2010Il presidente di Italia Federale fa appello all’on. Luciano Rossi e all’assessore Silvano Rometti contro le affermazioni del ministro del turismo contro la caccia
“Di assurdità e luoghi comuni sulla caccia ed i cacciatori ne abbiamo sentite tante, ma che un ministro della
Repubblica affermi che la caccia è pericolosa per i cittadini ed i turisti è davvero oltraggioso”. È quanto affermato Aldo Tracchegiani, presidente nazionale di Italia Federale ed ex consigliere regionale dell’Umbria. “Le affermazioni del ministro Brambilla, di cui dobbiamo ancora vedere i risultati nell’ambito del turismo e della promozione dell’Italia nel mondo, sono gravissime e impongono un severo richiamo da parte dell’esecutivo. Non si può giurare sulla Costituzione e poi offendere oltre 700mila cacciatori con accuse assurde, che servono forse al ministro come alibi per giustificare lo scarso andamento del turismo”. Tracchegiani lancia quindi un appello all’assessore regionale all’ambiente ed al presidente dell’intergruppo caccia e ambiente della Camera dei Deputati. “Mi auguro che l’assessore regionale Silvano Rometti si attivi presso il Ministero dell’Ambiente per protestare contro queste affermazioni superficiali e generalizzanti, facendo presente il ruolo positivo e costruttivo dei cacciatori, come riconosciuto oggi sulla stampa locale anche dall’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini. Allo stesso tempo faccio appello all’on. Luciano Rossi, che condivide con me la passione per la caccia, affinché protesti presso il Governo, rappresentando tutti i cacciatori offesi dagli insulti gratuiti che il ministro Brambilla sta profondendo già da qualche settimana. Le affermazioni del ministro del Turismo – conclude Tracchegiani – sconfinano peraltro in un ambito non di sua competenza e, per questo motivo, dovrebbe essere fatta oggetto di una mozione di sfiducia”.
SANITA’, “NECESSARIA INTEGRAZIONE TRA PUBBLICO E PRIVATO”
9 settembre 2010“Le molteplici lacune del sistema sanitario nazionale impongono un’integrazione più forte ed un dialogo costante tra pubblico e privato”. È quanto afferma Aldo Tracchegiani, ex vicepresidente della commissione servizi e politiche sociali della Regione Umbria. “Con il nuovo sistema federale circa il 75% del Pil umbro sarà assorbito dalla sanità, determinando uno stato di cose in grado di influire sensibilmente sulle capacità di intervento della politica negli altri settori e nei molteplici servizi alla comunità, tra cui i trasporti, l’edilizia popolare, la cultura, il sistema scolastico. La classe dirigente regionale non può chiudere gli occhi di fronte a questa situazione e deve iniziare a prevedere strategie utili ad alleggerire il costo del sistema sanità, viste anche le continue lamentele per i tagli del Governo centrale, che non può che portare alla logica conclusione di un più stretto rapporto con le strutture private del territorio”. A questo proposito, il presidente di Italia Federale sollecita una sinergia che faccia leva su un dialogo che si fondi sulla comprensione dei benefici di cui potrebbe giovarsi il sistema pubblico riconoscendo le esigenze dei privati. “Da titolare di sette poliambulatori in tutta la Provincia di Perugia, ad esempio, sto dando avvio al mese della prevenzione, offrendo consulti gratuiti sui problemi del sistema venoso, al fine di arrivare ad una rapida individuazione dei problemi dei pazienti, che favorisca una pronta attività di prevenzione, spesso trascurata a causa dei costi delle visite preliminari oppure dai tempi delle liste di attesa. Sfruttando opportunità come questa, l’intero sistema sanitario nazionale sarebbe alleggerito di costi e richieste in maniera tutt’altro che secondaria. Ovviamente questo è solo un piccolo esempio, che tuttavia evidenzia le potenzialità di strade finora mai percorse che invece, se concertate, possono produrre ottimi risultati sia sui bilanci delle Asl, sia sul costo delle visite presso strutture privati, che si troverebbero inserite in un sistema più ampio e concorrenziale, verso il quale mettere a disposizione le proprie competenze, i macchinari spesso più moderni e personale altrettanto qualificato”.
Da Aldo Tracchegiani un “in bocca al lupo ai cacciatori umbri”
1 settembre 2010di Aldo Tracchegiani – Presidente di Italia Federale
In qualità di Presidente di Italia Federale, invio un cordiale ed affettuoso “in bocca al lupo” a tutti i cacciatori Umbri. Chi mi conosce sa bene, che la neonata formazione politica, della quale sono Presidente, è vicina a tutti i problemi del paese e della nostra regione, ma in particolare presta una particolare attenzione alle questioni legati all’attività faunistica venatoria. Tutta la mia vita politica, sin qui intervenuta, dimostra l’impegno e la grande abnegazione per la difesa, in tutte le sedi, degli interessi dei cacciatori.
La caccia Italiana ha raggiunto il massimo punto critico : dal milione e settecentomila cacciatori del 1980 si è passati ai 700.000 attuali seguaci di Diana. Ognuno scarica la colpa sugli altri, perpetuando l’eterno sport italiano dello “scaricabarile”. In realtà occorrono urgentemente due cose: un processo di rifondazione che nasca dalla base e che realizzi una unica Associazione Venatoria nel nostro paese, e la stesura di un “ Manifesto di Rifondazione della caccia Italiana”.
Italia Federale invita formalmente il partito di “Caccia Ambiente”, ad una reciproca collaborazione, per mobilitare la base venatoria, attraverso una riunione nazionale, da tenersi in autunno, aperta a tutti i cacciatori Italiani, per la discussione ed approvazione del “Manifesto di Rifondazione venatoria”.
Per le cose Umbre appare sintomatica una considerazione di carattere generale. L’attuale Assessore alla Caccia Fernanda Cecchini, ha mostrato in occasione dell’approvazione del Calendario per la stagione venatoria 2010/2011 tutta la sua incapacità nel gestire l’argomento. Tanto che, per le ragioni che di seguito ci permetteremo di elencare, le rivolgiamo un cortese appello, affinchè riconsegni la delega nelle mani della Governatrice Marini.
Si parla di democrazia. Ma quale Democrazia ? Quella di una Consulta Venatoria o quella di quasi 10.000 cacciatori umbri che hanno detto la loro attraverso un referendum indetto da una singola Associazione Venatoria all’interno della Fiera di Bastia, o di una analoga consultazione promossa dal quotidiano “Il Corriere dell’Umbria”? O quella di una Commissione Consiliare che utilizza il “doppio voto” di chi in possesso di un chiaro ed evidente “conflitto d’interessi” sponsorizza solo una causa ben preconfezionata?
E che cosa chiedevano i 10.000 cacciatori, se non l’apertura generale alla prima domenica di Settembre ?
A parole si difendono i lavoratori, ma all’atto pratico sembra proprio di no! Che bella pensata far coincidere la l’apertura anticipata della caccia con un giorno lavorativo ! Non si impedisce di fatto a tanti operai l’esercizio venatorio in una giornata che per alcuni è forse la giornata più attesa dell’anno?
IMMIGRAZIONE: TOTEM E TABU’
1 luglio 2010Italia Federale invita tutti i cittadini ad un incontro-dibattito sul problema dell’immigrazione.
L’appuntamento è per sabato 3 luglio, alle ore 11.00, presso l’hotel Brufani (Piazza Italia, Perugia).
Noi diciamo subito come la pensiamo. Che entri in Italia chi ha un lavoro certo. No ai clandestini che contribuiscono non poco a creare problemi alla sicurezza delle nostre città. In Italia la gente si spacca la schiena lavorando dalla mattina alla sera, per pagare le tasse, mentre gli immigrati irregolari vivono abusivamente, non pagano niente, usufruiscono dei servizi sanitari, e soprattutto la maggior parte di loro contribuisce non poco a rendere meno sicuro il nostro Paese. Ed inoltre… C’è poco lavoro per gli Italiani, già oggi ci sono migliaia di immigrati disoccupati, che ragione valida si può accampare, per farne venire altri di stranieri ?
Ma sia ben chiaro, questo nostro ragionamento non vuol significare assolutamente che noi, come Partito dell’Italia Federale, vogliamo mettere in discussione i singoli immigrati regolari che hanno, senza nessuna ombra di dubbio, gli stessi diritti dei cittadini Italiani. Ripetiamolo: il vero problema è il fenomeno dell’immigrazione inteso come fatto sociale che produce i suoi effetti nefasti sulla comunità dei cittadini italiani, sul piano della erosione subdola e silenziosa della propria identità nazionale. Non è forse da addebitare tale responsabilità a chi fa largo uso della manodopera straniera regolare e clandestina? E che poi, esaurito il margine di “utilità”, chiudono tutto e portano le fabbriche in Cina ed in Romania, dove il lavoro costa meno?
Secondo i dati Istat più aggiornati, relativi all’inizio di questo anno, sono presenti in Italia 4.279.000 stranieri, pari al 7,1% della popolazione totale, con un incremento rispetto all’anno precedente del 10% (388.000 persone), valore però inferiore sia al 2007 e sia al 2008. La popolazione degli immigrati presenta un’età media fortemente inferiore a quella Italiana. Basti pensare che i minorenni sono stimati in 862.000 soggetti (tra un quarto ed un quinto del totale).
Domani in un prossimo articolo analizzeremo nel dettaglio la presenza degli stranieri in Italia ed in particolare in Umbria, ed in percentuale rispetto alla popolazione residente,









































