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4 maggio 2013
di Carmine Camicia
Mentre la riforma delle ASL in Umbria che ha previsto la riduzione delle ASL non ha avuto nessun effetto, poichè tutto è rimasto come prima, l’ospedale di Pantalla, che doveva essere la punta di diamante dell’azienda sanitaria territoriale, sembra che anch’esso non riesca a trovare la sua giusta (continua…)
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22 marzo 2013
Dal 23 marzo 2013 al 7 aprile, ad Assisi, presso la Sala delle Logge del Palazzo Comunale, è in programma la mostra “L’illusione della Metropoli”, del noto artista Carmine Ciccarini, che espone per la prima volta nella città di San Francesco. La Mostra sarà inaugurata il 23 marzo alle 16.30 con la partecipazione del critico Giovanni Zavarella, e gode (continua…)
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27 dicembre 2012
Riceviamo e pubblichiamo
La Regione dell’Umbria nel decidere i Direttori generali delle 4 aziende Sanitarie, ha lanciato un segnale trasversale, facendo intendere che niente cambierà, e che la riduzione delle ASL è solo (continua…)
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3 giugno 2012
Non si conoscono i motivi che l’hanno portata all’insano gesto. La donna impiegata a Perugia nel settore sanitario era orginaria di Foligno.
* Cosi’ si e’ spenta la vita di una giovane donna che io forse conoscevo e che i tanti dipendenti della Asl 2 conoscevano. E’ ancora presto per capire i motivi dell’estremo gesto, ma l’azienda dovrebbe incominciare a valutare l’accaduto come evento “Sentinella” e garantire immediatamente anche assistenza psicologica ai familiari della ragazza.
Carmine Camicia - Fials Umbria
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21 aprile 2012
LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA
I Perugini e non solo da oggi saranno piùcontenti di poter pagare la TIA, perché la GESENU, azienda molto lungimirante, ha pensato bene di far pagare la tassa più odiata e più controversa presso i punti vendita COOP Centro Italia. Sarebbe stato molto più apprezzata una estensione del pagamento ad altri esercizi commerciali come la Lottomatica Italia Servizi o il servizio SISAL SCIP sparsi in ogni angolo delle città, ma la GESENU snobba le altre società dando l’esclusiva alla COOP. Sarebbe il caso di dare un taglio a questo legame e per questo la FIALS invierà una nota al GARANTE al fine di verificare la correttezza dell’accordo esclusivo tra COOP e GESENU.
Carmine Camicia - segretario provinciale Fials
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14 aprile 2012
Con sentenza del 29/03/2012 che si allega, il Tar dell’Umbria mette fine ad una vertenza che discriminava ancora una volta le Mamme Umbre. È stata una lunga crociata, ma alla fine, Barbara Francia, sociologa, la dipendete della Polis, società cooperativa che garantisce il personale al centro disturbi alimentari della ASL 2 a Todi, Centro che in piu’ occasioni è stato presentato come fiore all’occhiello dell’azienda sanitaria, ma che di fatto funziona grazie alle tante professionalità che non dipendono dalla ASL., la quale ne prende soli i meriti. L’iscritta alla FIALS , essendo in stato di gravidanza, dopo aver fatto presente alla Polis che l’attività che svolgeva era a rischio gravidanza e pertanto richiedeva l’interdizione pre e post parto previsto dal decreto legislativo 151/2001 ( tutela gravidanze a rischio) ebbene sia la Polis che l’uff. Prov. del lavoro di Perugia, negavano il diritto dalla dipendente, avallati anche dalla ASL 2, che addirittura nel suo regolamento interno metteva in discussione alcuni diritti alla maternità come per esempio la maternità al rischio. Con questa sentenza, finalmente, si è stabilito che intanto la struttura di Todi deve essere considerata struttura di natura psichiatrica, e che sicuramente richiederà una maggiore attenzione sia da parte della Polis, che dovrà aumentare il numero degli addetti perché insufficiente, sia da parte della ASL 2 che dovrà investire anche con risorse umane in quella struttura, poiché vengono somministrati Psicofarmaci di una certa importanza e per questo la FIALS a tutela del Personale sia della POLIS che della ASL chiederà un incontro con l’azienda sanitaria, affinchè siano investite piu’ risorse in quella struttura che da tanti invidiata, e che la società Cooperativa appaltante, garantisca al Personale dipendente quei diritti previsti contrattualmente.
Carmine Camicia – segretario provinciale Fials
nota di redazione: Dal 1 aprile 2012 le domande per essere poste in astensione dal lavoro per “gravidanza a rischio” non vanno più presentate alla Direzione Provinciale del Lavoro, ma all’Azienda USL 2 dell’Umbria – Medicina Legale del Distretto n. 1 del Perugino, Via Dei Filosofi n. 9 06126 Perugia. Di fatto, la normativa di cui sopra prevede che, con decorrenza 1/4/2012, tutta l’attività tesa ad accertare e definire l’interdizione dal lavoro in caso di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza (Ex. Art. 17, comma 2 – lettera a), D.Lgs. n. 151/2001) venga svolta , in ogni suo aspetto, dai Servizi di Medicina Legale delle Aziende ASL. e non più dalla Direzione Provinciale del Lavoro.
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19 febbraio 2012
Fials da anni è in pratica l’unico Sindacato che non ha mai accettato compromessi con l’azienda ed ha sempre portato avanti iniziative atte a tutelare i diritti dei dipendenti e i bisogni dei Cittadini Utenti. L’ RSU uscente, esce sconfitto, perché in questi anni non solo non è stato capace di rappresentare le reali esigenze dei Lavoratori, ma ha badato a tutelare prevalentemente gli interessi dei rappresentanti dell’organismo stesso. Si rende noto che la maggior parte dei membri della RSU uscente, pendevano e pendono dalle labbra dell’azienda, perché ottenendo vari benefici personali, coordinamenti passaggi verticali, consulenze, posizioni organizzative ecc., difficilmente riescono a esercitare le funzioni di veri rappresentanti dei lavoratori, i quali avevano posto in loro fiducia e speranza. La Fials, attraverso i propri eletti e dirigenti in questi anni ha messo in essere tante vertenze e battaglie sia nei confronti della Direzione ASL due sia nei confronti della Regione dell’Umbria. Molte vertenze sono andate in porto, altre sono ancora in itinere, ma i diritti dei lavoratori grazie alla Fials sono stati tutelati, nonostante i veti di alcune OOSS. La fials con le sue iniziative è riuscita a far cambiare atti che penalizzavano il Personale e in particolar modo le DONNE. Si ricorda che l’ultimo regolamento sull’orario di lavoro prevedeva che le donne che operavano in reparti a rischio, in caso di gravidanza dovevano abbandonare il posto di lavoro utilizzando giorni di ferie, oggi grazie alla FIALS quella norma vessatoria nei confronti delle donne è stata cambiata dall’Azienda ridando i diritti lesi alle Neo Mamme. Si ricorda che la FIALS ha presentato un ricorso al TAR sui concorsi lampo del 2009, e nell’udienza del 25/01/2012 la discussione è stata terminata e si aspetta a giorni la decisione del Tribunale Amministrativo Regionale. Si ricorda che anche in quell’occasione molti rappresentanti delle RSU firmatari di quell’accordo, ottennero passaggi Verticali e poi in seguito anche quelli Orizzontali. I candidati FIALS si sono impegnati, una volta eletti a non accettare da parte dell’azienda nessun tipo di vantaggi come posizione organizzativa, coordinamenti e consulenze varie, ma di difendere esclusivamente gli interessi di tutto il Personale del Comparto.
Carmine Camicia
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11 gennaio 2012
Giovedì 12 Gennaio presso la Sala dei Notari, alle ore 21, si terrà il dibattito sul tema “La crisi, sfida per un cambiamento”. L’iniziativa è della comunità umbra di Comunione e Liberazione e prende spunto dal documento nazionale diramato nello scorso mese di Ottobre dal movimento cattolico fondato da don Luigi Giussani, che si interroga sulle opportunità per la rinascita di una nuova civiltà, nascoste fra i grandi disagi sociali e personali annessi alla crisi globale in corso.
Al dibattito di Perugia interverranno Antonio Baldassarre, Presidente emerito della Corte Costituzionale, Carmine di Martino, docente di Filosofia teoretica presso l’Università degli Studi di Milano e la giornalista Gabriella Mecucci.
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21 dicembre 2011
La Fials in questi giorni ha tenuto un’assemblea con i dipendenti dell’Ospedale di Pantalla, i quali hanno chiesto al sindacato un intervento al fine di rendere giustizia ad una situazione che crea imbarazzo da tempo.
A sei mesi dall’apertura dell’ospedale di Pantalla che con le sue tecnologie doveva dare respiro all’ex Ospedale Silvestrini, ci ritroviamo con una struttura ospedaliera che lavora con il personale ridotto all’osso, con una tecnologia non moderna, manca la Rianimazione ed il 118 è costretto nella maggior parte degli interventi a dirottare gli ammalati al Santa Maria della Misericordia, che allo stato attuale è al collasso. Ma al collasso è anche l’ospedale di Pantalla, il quale con pochissimo personale, offre ospitalità a molti specialisti, che utilizzano Pantalla per interventi chirurgici su pazienti provenienti da altri territori. La Chirurgia è diventata un porto di mare dove ogni giorno si alternano specialisti esterni che operano pazienti in varie discipline che utilizzano sempre lo stesso reparto cioè la chirurgia e sempre gli stessi infermieri appena 3 di giorno e 2 di notte per un reparto che ha circa 30 posti letti che non si raffreddano mai. Così, mentre l’ASL2 continua a risparmiare sul personale, negando alcuni diritti ed un giusto numero di addetti, paradossalmente a giorni aprirà sia a Marsciano che a Todi due Ospedali di comunità pertanto in quell’area invece di un solo ospedale ne nasceranno addirittura 2. Queste sono le scelte della regione che ogni tanto dice di accorpare le ASL mentre continua a spendere Milioni di Euro per realizzare costosi doppioni.
Così, mentre l’ASL2 continua a risparmiare sul personale, negando alcuni diritti ed un giusto numero di addetti, paradossalmente a giorni aprirà sia a Marsciano che a Todi due Ospedali di comunità pertanto in quell’area invece di un solo ospedale ne nasceranno addirittura 2. Queste sono le scelte della regione che ogni tanto dice di accorpare le ASL mentre continua a spendere Milioni di Euro per realizzare doppioni, che costano La Fials, chiederà un incontro al Dr. Duca, referente Regionale della Sanità, affinché l’Ospedale di Pantalla abbia una programmazione sugli Interventi Chirurgici, che il Personale sia aumentato e formato e che la Struttura di Pantalla non sia considerata come un albergo ad ore.
Si chiederà anche di aggiungere personale Infermieristico e OSS e che agli stessi venga garantita una formazione tale da poter affrontare anche situazioni imbarazzanti come quella attuale.
La segreteria Fials Carmine Camicia, Giovanni Saldi, Valter Mogini
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11 novembre 2011
Continua, presso l’Antiquarium Casale San Fulgenzio, nel Parco Archeologico di Ocriculum ad Otricoli (TR), la mostra “Cose mai viste. Lo splendore di Ocriculum esce dai magazzini”. La mostra intende illustrare vari aspetti della vita della città romana: artistici, religiosi, economici e sociali. Saranno esposti a tale scopo reperti archeologici provenienti da vecchi scavi effettuati intorno agli anni 1960-80, in varie zone della città: Teatro, Monumenti Funerari, strada basolata. I materiali sono di alto pregio e ottima fattura e sono rappresentati da intonaci parietali dipinti, vasi in sigillata italica, iscrizioni, decorazioni architettoniche, basi, cornici, frammenti di statuaria e laterizi con bolli attestanti le produzioni di figline imperiali. La mostra, promossa dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Umbria, in collaborazione con Kairos e Comune di Otricoli, e curata da Luana Cenciaioli con la collaborazione di Carmine Mocerino, sarà visitabile fino al 31 dicembre. Per informazioni: 329 9482481 / 329 1368212
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20 luglio 2011
LA FIALS, CITA A GIUDIZIO LA DIREZIONE ASL 2 PER COMPORTAMENTO ANTISINDACALE, L’UDIENZA FISSATA PER DIRETTISSIMA, SI TERRA’ PRESSO IL TRIBUNALE DI PERUGIA IL 22 LUGLIO ALLE ORE 11
Dopo l’apertura dell’ospedale di Pantalla, e dopo le varie vicissitudini che ben conoscete, era doveroso da parte di un’Organizzazione Sindacale, incontrare i propri iscritti ed il Personale per fare il punto della situazione, anche perché le questioni precedenti degli ospedali di Todi e Marsciano erano tante, e meritavano un minimo di discussione. La richiesta per tenere l’assemblea è stata richiesta dalla Fials, in rispetto a quelle che sono le norme previste sia dal CCNL sia dallo Statuto dei Lavoratori, ebbene la Direzione Aziendale senza mezzi termini ha vietato l’esercizio di quel diritto inalienabile. Dopo varie proteste la Direzione ASL due, volendo imitare forse qualcuno, ha ritenuto scontrarsi per l’ennesima volta con la FIALS e con i Dipendenti, e per questo la FIALS è stata costretta a presentato un ricorso in Tribunale, presso il Giudice del Lavoro affinché l’ASL sia condannata per comportamento antisindacale e che finalmente il Giudice obblighi l’ASL due a far tenere al Personale l’assemblea. La causa, fissata per direttissima, si terrà il 22 di questo mese cioè venerdì prossimo alle ore 11. La FIALS vi terrà aggiornati sugli sviluppi di quello che è stato il tentativo di mettere il bavaglio sia al sindacato sia ai Dipendenti.
Il Responsabile Provinciale Carmine Camicia
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8 aprile 2011
La ASL 2 a differenza delle altre non pubblica le determine dirigenziali. A partire dal 1 gennaio di quest’anno le pubblicazioni effettuate su carta non hanno più valore legale. E’ infatti entrato in vigore l’art. 32 della Legge n. 69/2009, che reca disposizioni finalizzate all’eliminazione degli sprechi. Grazie a questa rivoluzione digitale spariscono così fogli e foglietti affissi da decenni con le ‘puntine’ su migliaia di Albi pretori. Le amministrazioni pubbliche sono infatti obbligate a pubblicare sul proprio sito Internet tutte le notizie e gli atti amministrativi che necessitano di pubblicità e trasparenza. Purtroppo ancora una volta la Direzione della ASL 2 si è adeguata
parzialmente alla legge scegliendo di pubblicare solo le delibere del direttore generale, che non dovrebbero essere tante, e di non pubblicare le determine dirigenziali, che sono le attività più diffuse di un’azienda sanitaria. In Umbria, tutte le aziende Sanitarie non hanno posto resistenza e sul loro albo pretorio On Line vi sono sia le decisione del Direttore generale sia le determinazioni Dirigenziali. Anche in tutte le altre ASL a livello Nazionale le Aziende Sanitarie con la massima trasparenza pubblicano indistintamente sia le decisioni della D.G. sia quelle dei dirigenti. Da qualche tempo la legge consente ai Dirigenti di poter aggiudicare forniture, erogare rimborsi, attuare progetti ecc. Cioè le attività prevalenti vengono effettuate dai Dirigenti , che attraverso Determine rendono esecutive le loro decisioni. La Direzione della ASL 2 , non pubblicando le determine dirigenziali crea una situazione imbarazzante e qualcuno potrebbe pensare, che forse non le pubblicano perchè nessuno deve sapere del loro operato e soprattutto non devono sapere come vengono spesi i soldi dei contribuenti. La FIALS, chiederà in questi giorni all’attuale Assessore Regionale ed al Direttore Generale Dr. Duca, di far pubblicare anche alla ASL 2, fanalino di coda, le determine dirigenziali, dando la possibilità a tutti di poter verificare e vigilare l’operato dei Dirigenti della ASL 2 attualmente poco trasparente
Il Responsabile Fials Regionale
Camicia Carmine
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22 gennaio 2011
La Marini sulla vicenda dell’ SPDC e sul trasferimento del repartino incontra solo Amici escludendo gli addetti ai lavori, cioè il Personale che da anni ha denunicato la vergogna di quella struttura. Bel modo d’interpretare la democrazia e la concertazione con le parti sociali. come risposta il Personale dell’SPDC che aderisce al 90% al sindacato FIALS manifesterà
Nei giorni 26 e 27 gennaio a Piazza Italia dalle ore 10 alle ore 16, perchè la Marini sappia che la politica del vogliamoci bene non regge più e che avere Amici Sindacalisti ed Amici nel Centro dx non gli garantirà di sicuro la pace sociale, perchè ormai la gente è stanca e scende in Piazza a protestare contro una Sanità che non c’è PIU’. Partecipate alla manifestazione del 26 e 27 gennaio appuntamento a Piazza Italia dove la FIALS allestirà un Gazebo e ci sarà una raccolta firma per mandare a casa direzione asl che grazie alla politica non danno piu’ risposte a chi chiede vere prestazioni sanitarie a perugia.
il segretaio prov. Fials Carmine Camicia
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19 gennaio 2011
In data odierna i lavori della Giunta regionale sono stati quasi interamente dedicati alle questioni dell’assistenza psichiatrica in Umbria, anche alla luce delle recenti notizie e prese di posizione che hanno riguardato il cosiddetto “repartino” di Perugia. Relativamente al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Perugia, in attuazione del Piano sanitario regionale la Giunta ha preadottato un atto per la riorganizzazione del Servizio, concordato con il Sindaco di Perugia, che verrà definitivamente approvato la prossima settimana dopo la partecipazione
rispettivamente, con le Associazione dei familiari dei pazienti e le Organizzazioni sindacali.
Il paradosso in assoluto è che la Regione incontrerà il giorno 19 tutte le associazioni sindacali tranne la FIALS. Sembra evidente che la FIALS in questi anni , diversamente da altre OOSS, ha
disturbato troppo il manovratore e la Presidente Marini esclude una sigla sindacale, firmataria di contratto Nazionale, di accordi Regionali ed esclude il Sindacato che rappresenta come organizzazione sindacale presso l’SPDC circa il 90% del Personale infermieristico e OSS.
La FIALS nel riconfermare la manifestazione di protesta del 26 e 27 Gennaio con presidio a Piazza Italia, si riserva eventuali azioni giudiziarie a tutela della propria immaggine, poichè l’atteggiamento della Regione sembra palesemente un comportamento antisindacale ed una ipotetica rappresaglia contro un Sindacato firmatario di contratto e rappresentativo sia
formalmente sia sostenzialmente con molti iscritti . Si rende altresì noto che la Regione
esclude senza motivi una sigla sindacale dalla trattativa, nonostante una richiesta d’incontro presentata dalla FIALS in data 3 gennaio. La Regione dell’Umbria ESCLUDE CONTESTUALMENTE TUTTI GLI ADDETTI AI LAVORI che allo stato attuale vengono messi da parte su una riorganizzazione che li vede coinvolti direttamente. Questo è il modo di risolvere il problema della Pschiatria, isolando coloro i quali da tempo hanno detto la verità sia sul repartino sia sulla Pschiatria in Generale.
Per la FIALS Carmine Camicia e Giovanni Saldi
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4 novembre 2010
di Carmine Camicia, segretario Fials
Accordi che di fatto hanno penalizzato discutibilmente innumerevoli dipendenti della ASL 2, e
nel prendere atto che l’Azienda non abbia nominato nessuna commissione di verifica dei criteri e dei titoli stabiliti dall’accordo stesso, generalizzando dubbi e perplessità da parte di tutto il Personale del Comparto e del Sindacato che ad oggi non conosce ancora ufficialmente l’esito delle verifiche dell’AVVISO INTERNO, esito che comunque oltre a premiare, avrebbe comunque di fatto escluso alcuni colleghi che saprebbero della loro esclusione solo leggendo la prossima busta paga. Pertanto si chiede, per nome e per conto dei propri associati, una
copia della determina dirigenziale o della delibera della D.G. che consentirà sia l’applicazione dell’accordo sottoscritto, sia la liquidazione di un importo che dovrebbe superare di gran lunga il Milione di Euro ( € 1.000.000,00 ) Tale delibera o determina viene richiesta, proprio al fine di garantire agli eventuali esclusi, il diritto di poter chiedere, all’Azienda, di rivedere l’
esclusione, o di poter utilizzare gli strumenti di tutela e di garanzia previsti dalla legge, a salvaguardia dei propri interessi. Si ricorda che la Fials, come tutte le altre organizzazioni sindacali, ha il compito di tutelare gli iscritti ed i lavoratori, ed ai dirigenti sindacali,
non deve essere messa in discussione questa prerogativa, prevista per legge.
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17 settembre 2010

Carmine Camicia
Carmine Camicia, Resp. Prov. Fials Sanità
La nostra Regione in collaborazione con l’Università ha deciso che a Perugia la Fisioterapia è una scienza inutile e che la riabilitazione la facciano altre Regioni perché gli Umbri non ne hanno bisogno. Questo è lo scenario di quest’anno, dove l’Università a Perugia non forma più i Fisioterapisti ma delega Foligno a formare solo 25 aspiranti Dottori in FISIOTERAPIA. L’accesso programmato ed il numero chiuso, che limita i nostri giovani ad aspirare alle professioni sanitarie, stanno spalancando le porte del nostro Paese, a migliaia di stranieri che con titoli a volte discutibili vengono in Italia ed esercitano le attività di Infermieri, Fisioterapisti ecc.
La Fials, a giorni oltre a proporre un ricorso collettivo, contro l’accesso limitato agli studi universitari, invierà anche un esposto alla Procura della Repubblica e al Ministro competente, al fine di fare chiarezza sulle selezioni che avvengono per le suddette figure, selezioni discutibili, poiché con la pubblicazione delle graduatorie ed in particolare quella dei Fisioterapisti, dubbi sulla trasparenza e sulla correttezza della selezione sono pervenuti da numerosi giovani, che hanno segnalato al sottoscritto un caso emblematico di disattenzione da parte della commissione esaminatrice, che comunque ancora una volta, con tale atteggiamento, avrebbe messo in discussione il merito e l’impegno di giovani che credevano nella regolarità del concorso e che oggi hanno forti dubbi sullo stesso
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22 luglio 2010
Per nome e per conto dei propri iscritti, il sottoscritto, responsabile prov. Fials, chiede alla Ill.ma S.V. di voler revocare la delibera in oggetto.
Tale richiesta, viene inoltrata, in quanto l’allegato N° 2 che disciplina il funzionamento delle commissioni per l’accertamento invalidità civile-handicap-disabilità – cecità civile-sordomutismo, è difforme dalla legge L.R. N° 20 del 30/06/99 e comunque come principio generale crea una disparità di trattamento tra personale Amministrativo e Medico.
Fare alternare il segretario titolare ed il segretario supplente, nelle funzioni a cadenza trimestrale, oltre a creare problemi all’utenza, poiché in 3 mesi l’iter delle pratiche è ancora in itinere, ma creerebbe anche confusione sui ruoli dei segretari titolari, da quelli supplenti. La parola supplente, è inequivocabile, cioè sostituisce il titolare, mentre con il nuovo disciplinare, il titolare diventa effettivo al 50%. Si rende noto, altresì, che il nuovo disciplinare smentisce anche l’avviso interno del 30/05/010 a firma del D.G. con il quale la ASL chiedeva ai dipendenti del ruolo amministrativo con determinate caratteristiche a dare la disponibilità ad espletare le funzioni di segreteria nelle commissioni mediche per l’accertamento delle invalidità civile. L’avviso interno, non parlava di alternanza tra titolari e supplenti. L’alternanza come principio, potrebbe essere anche condiviso, ma dovrebbe essere previsto, e poi escludere dall’alternanza il Personale medico, sicuramente istituirebbe una disparità di trattamento in quella categoria.
Nell’auspicare, che la delibera sia modificata, quanto prima, si chiede anche una verifica del personale Medico, non dipendente, nominato nelle commissioni, poiché nella nostra area, per fortuna abbiamo tanti Medici specializzati in medicina legale con esperienza e che potrebbero essere nominati nelle commissioni, mentre nelle nomine effettuate, si nota che un medico è stato nominato addirittura Presidente di 2 commissioni invalidi la N° 6 del Perugino e la N° 2 Todi Marsciano.
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