E’ il primo comune umbro che, con una seduta di consiglio comunale aperto alla cittadinanza, vota all’unanimità a favore del progetto di candidatura a Capitale Europea della Cultura. (continua…)
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EUROGARCHIA E LA TOTO’ TRUFFA: Pretendiamo il ruolo che ci spetta, quello di Cittadini, non di sudditi. proporrei per legge il divieto di tassazione della prima casa e della sua non sequestrabilità
2 maggio 2012E’ evidente a tutti, come l’approccio di questo Governo-Tecnico, alla crisi mondiale ed in
particolare Italiana, non sia certo stato con la responsabilità del “buon padre di famiglia”. Un vero “buon padre di famiglia”, avrebbe subito ridotto le spese familiari, in base alle proprie esigenze, come prima azione. Poi avrebbe, nel caso ce ne fosse stato bisogno, a vendere ciò che riteneva superfluo per la propria famiglia. Infine, avrebbe trovato il modo di risparmiare sulle paghette dei componenti la famiglia, diminuendole drasticamente. Invece abbiamo tutti visto come questo Governo, venuto in soccorso e voluto dalla partitocrazia in rotta e da essa appoggiato, ha agito. Per intervenire sulla crisi italiana, invece di ridurre le spese di questo stato elefantiaco, ha preferito avvalersi del denaro dei contribuenti (già tartassati), aumentare iva, irpef, accise, non pagando i creditori, inserendo una supertassa sulla prima casa, l’IMU, aumentando l’IRAP, oltre a quelle che già si pagano nella denuncia dei redditi, ecc. ecc. (io proporrei per legge il divieto di tassazione della prima abitazione e della sua non sequestrabilità, anzi, lo metterei nella Costituzione). Ogni tentativo di riduzione di spesa dello Stato, viene continuamente rimandato, per non correre il rischio di mettere l’uno o l’altro i partiti che sorreggono il questo Governo di pseudo-tecnici. E’ normale un tale comportamento? E’ normale che il super-costo dello stato, con il suo enorme debito pubblico voluto da partiti politici incoscienti, sia pagato col suicidio dei loro elettori? Quello che più meraviglia, è la reazione passiva e rassegnata del popolo italiano a questa rapina di stato, le cui conseguenze sono di fronte a tutti: Aziende che chiudono i battenti, lavoratori licenziati, costo della vita alle stelle, aumento impressionante degli indigenti, criminalità in fortissimo aumento e chi più ne ha, più ne metta. Non credo all’esistenza di un salvatore della patria, in quanto italiani, c’è sempre pronto il furbo di turno. Non mi resta che rappresentare quello che poi tutti sanno, ma fanno finta di non vedere. Facciamo parte di una Comunità Europea, in cui: Gli stipendi italiani sono i più bassi della Comunità Europea. Hanno le pensioni più basse di tutti. Pagano più tasse di tutti. Hanno i partiti ed i parlamentari più pagati di tutti. Hanno più evasori di tutti. Infine hanno i politici più ridicoli di tutti! Quindi diamoci una mossa e pretendiamo che le attenzioni di questo Governo, non siano più rivolte a noi, ma a partiti politici e loro componenti e soprattutto allo Stato come struttura eccessiva oltre che invasiva. Pretendiamo il ruolo che ci spetta, quello di Cittadini, non di sudditi. Una cura dimagrante di questo Stato è necessaria, affinché il popolo continui a sopravvivere, altrimenti è la fine della nostra immatura Democrazia e dell’Italia.
Stelio Bonsegna
nota di redazione: L’Unione Europea, per intenderci quella dell’Euro, è nata con un peccato originale, i suoi proponenti ci hanno fatto capire a chiare lettere che non era necessario che i cittadini approvassero, infatti nonostante da più parti auspicato, nessuno referendum popolare è stato promosso per approvarla. Oggi sappiamo perchè, i cittadini europei non hanno voce in capitolo, e subiscono le regole dettate da una ristretta elite di ologarchi e non devono disturbare i “manovratori”. DEVONO PAGARE, STARE ZITTI E BASTA. Le grida che da più parti si levavano, e che facevano notare che si poteva andare incontro ad un deficit di democrazia non sono state ascoltate e oggi ne paghiamo le conseguenze.
EUROGARCHIA? NO GRAZIE
Il Partito Democratico dell’Umbria pone la cultura al centro di una nuova e significativa idea di sviluppo
25 marzo 2012
Il Partito Democratico dell’Umbria elegge marzo a Mese della Cultura con tre iniziative che rappresentano la risposta concreta e puntuale a tematiche, aspettative criticità messe in evidenza dagli incontri sul territorio regionale promossi attraverso gli Stati Generali della Cultura e messi a sistema nell’incontro nazionale a Roma del 3-4 dicembre 2011. Il Partito Democratico è ancora una volta in prima linea per riconoscere la cultura come fattore fondamentale per lo sviluppo economico del Paese ed affermarla come elemento qualificante di un progetto che punti a un benessere duraturo. Superati i tempi cupi e grevi della cultura in Italia, si auspica che con l’insediamento dell’attuale Governo ci sia spazio per una nuova progettualità; oggi chi lavora per e con la cultura, chi vive di cultura, chi opera affinché la cultura sia parametro per leggere la società in cui viviamo ha un interlocutore sensibile e in grado di comprendere queste istanze. All’interno di questo ambito il PD Umbria, in una prima fase promotore di stimoli e punto nevralgico di raccolta delle sollecitazioni degli operatori di cultura, segna la svolta proponendosi come centro di elaborazione dei progetti e sostenendo le iniziative che riportano al centro della vita sociale della nostra regione la cultura e i suoi vasti campi di applicazione. Le iniziative e i progetti che presentiamo sono a sostegno della possibile e ambiziosa candidatura di Perugia Assisi a Capitale Europea della Cultura 2019.
Elenco degli appuntamenti:
26 marzo – Sala Fittaioli -Foligno “Scegliere l’arte e la cultura come mestiere”
30 marzo – Accademia di Belle Arti – Perugia – “Volta la carta. Storie di cultura digitale”
Il Calcio con PerugiAssisi capitale europea della cultura
9 dicembre 2011Mitridate o Socrate? monologo aporetico sull’identità europea
23 novembre 2011di Costanza Bondi
Dovere umano, morale e sociale – volendo anche religioso, nel caso si abbia fede – è accogliere il debole nelle sue precipue qualità di povero, esule e diseredato. Ius soli o meno. Dovere al contempo di chi viene accolto è il rispetto totale e inderogabile delle regole assodate, e quindi imprescindibilmente preconcette, vigenti nella comunità ospitante, nonché delle tradizioni ben radicate su cui è fondata. Le società cosiddette “aperte”, dove con suddetto aggettivo si intenda democratiche e tolleranti, riscontrano però, proprio in virtù di tali loro prerogative, l’impossibilità spesso di far fronte alla situazione. Ecco quindi che il valore di “apertura” a tutto campo da qualità positiva, intesa come forza di una società moderna, può diventare, in mancanza del rispetto delle regole, il punto debole del pensiero base della società stessa. Siamo quindi sempre più spettatori di società multirazziali in cui tutto vige tranne che l’integrazione, in un panorama di monadi, ognuna a sé stante, che nel piccolo riproduce la propria realtà, senza per questo quindi integrarsi nel contesto ospitante. Onde evitare il fatidico tramonto dell’Occidente spengleriano. La lungimiranza di Spengler lo portò a codificare in tempi non sospetti, se paragonati a quelli dei giorni nostri, la teoria per la quale tra le varie civiltà non sia possibile comunicazione alcuna quando non esistano valori comuni tra essi (il congiuntivo del verbo “esistere” è di chi scrive e non dell’autore). Le diverse civiltà che infatti costituiscono e hanno costituito la storia non sono che, secondo Spengler, degli organismi biologici che, appunto in base alla propria natura prima nascono, poi crescono, si sviluppano ed invecchiano, per infine morire come qualsiasi altro elemento della stessa specie, secondo le leggi ineluttabili della natura. Stesso ciclo evolutivo che si ritrova all’interno di ciascuna civiltà, nessuna immune, tanto meno quella europea, e in particolare la italiana.
E appunto veniamo a noi. Italia, stato meta dell’immigrazione, modello della cultura occidentale, in primis nella tutela delle minoranze, dovrebbe promuovere quella convivenza costruttiva che possa portare al riconoscimento delle altre identità culturali, sì, ma nell’ottica in cui rimanga valido il contesto preconcetto. La tensione dei flussi migratori ha senza dubbio una valenza globale e va di pari passo con la storia dell’uomo, da che mondo è mondo, come si suol dire. Ma nello specifico del caso “Italia” si assiste a quella frammentazione di cui Caruso parla nel suo Immigrazione e identità europea nell’era della globalizzazione e cioè alla mancanza di un autentico progetto integrativo, dovuto alla frammentazione delle culture politiche italiane. A ciò si aggiunga, di conseguenza, l’atteggiamento della popolazione italiana, appunto orientata in maniera difforme, coll’inevitabile risultato di produrre pensieri che oscillano tra i due estremi di xenofobia e di xenofilia. Estremi peraltro derivanti dal messaggio sociale che proviene dalla classe politica di riferimento del cittadino stesso. Per cui il multiculturalismo sarà percepito di volta in volta con ostilità o apertura incondizionata, a seconda di quale sia il pulpito più o meno ideologico che nel momento di quella sua oratoria è alla ricerca di consensi.
Cosa manca quindi all’Europa, per non tracollare imminentemente nel proprio tramonto? Sicuramente, anche se la soluzione non è unica né univoca, l’adozione di una politica dell’immigrazione che sia seria e attuabile. Una politica per cui non si debbano rinnegare le proprie origini, quelle del paese ospitante, tanto per tornare all’incipit del nostro discorso, una politica per cui in una terra figlia della civiltà cristiana non debba neanche sfiorare il pensiero che il crocefisso appeso ai muri o l’immagine della Madonna all’entrata di una qualche scuola possano apparire inopportuni sul piano logico e ingiustificati su quello giuridico. Altrimenti, altro che tramonto, caro il mio vecchio e saggio Spengler!
Il multiculturalismo non è infatti la semplice presenza di diverse culture in una società, ma è un sistema per cui si privilegia il concetto di società a quello di individuo. E perché l’individuo stesso non venga sopraffatto, ci vuole quello che io chiamo una sorta di mitridatismo: assunzione cioè
del corpo estraneo un poco alla volta, di modo che l’organismo si possa abituare e così che il corpo estraneo possa imparare a vivere dentro tale corpo nuovo, senza ucciderlo, sopraffarlo. Mi pare invece che stiamo per fare la fine di Socrate: tutti perbenisticamente felici di bere in una sorsata sola il bel bicchiere di cicuta!
Oswald Spengler (Blankenburg am Harz, 29 maggio 1880 – Monaco di Baviera, 8 maggio 1936) è stato un filosofo, storico e scrittore tedesco. Scrisse Il tramonto dell’Occidente
In tempi non sopetti, Antonio Di Pietro ci avrebbe raccontato queste cose, ora perché tace?
12 novembre 2011Ma neanche Marco Travaglio ce le racconta…. PERCHÈ? No! Questo No!
di Ida Magli
No, Signor Napolitano, non sopporteremo una simile nauseante “furbata”. Creare all’improvviso un senatore a vita per far credere che si tratti di un politico e fingere così che l’Italia non si sia consegnata nelle mani dei banchieri, è un sotterfugio intollerabile. Quale disprezzo per i poveri Italiani! Quale disprezzo per la Repubblica e per la politica! Abbiamo, dunque, così la misura della spaventosa miseria civile e morale dei nostri “rappresentanti”. La Bibbia afferma che “Dio vomita gli ipocriti”. Sono certa che non ha mai vomitato tanto. Senatore a vita il signor Mario Monti? Un cittadino benemerito della Repubblica e di specchiati costumi? Forse non tutti i cittadini lo sanno o se lo ricordano (e su questa ignoranza ha contato, oltre che sul complice silenzio dei politici e dei giornalisti, Giorgio Napolitano nel nominarlo) che Mario Monti è stato costretto, nella sua qualità di Commissario europeo sotto la presidenza Santer, a dare le dimissioni “per l’accertata responsabilità collegiale dei Commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo” messi in luce dal Collegio di periti nominato appositamente dal Parlamento Europeo. La Relazione fatta da questi Saggi al Parlamento, nonostante la prudenza del linguaggio ufficiale, fa paura. Si parla infatti dell’assoluta mancanza di controllo nella “rete di favoritismi nell’amministrazione”, di “ausiliari esterni” e di “agenti temporanei”, di “minibilanci espressamente vietati dalle procedure amministrative”, di “numerosissimi esterni fuori bilancio, ben noti all’interno della Commissione con il soprannome di sottomarini”, che operano con “contratti fittizi”, dietro “raccomandazioni e favoritismi”; di abusi che hanno comportato, con il sistema dei “sottomarini” l’erogazione non controllata di oltre 7.000 miliardi nell’ambito dell’Ufficio Europeo per gli Aiuti umanitari d’Emergenza (miliardi usciti dalle nostre tasche, naturalmente, e che dovevano andare, ma non ci sono arrivati se non in minima parte, ai bambini della Bosnia, del Ruanda morenti di fame). Evidentemente Mario Monti è inamovibile, o meglio può perdere un posto soltanto per guadagnarne uno migliore. Nel 1999, al momento di una caduta così ignominiosa, ha provveduto la successiva Commissione, con presidente Romano Prodi, a riconsegnargli il posto di Commissario. Cose che succedono soltanto nell’onestissimo ambito delle nostre istituzioni politiche. I semplici cittadini vanno sotto processo per gli ammanchi, o come minimo perdono l’incarico. Perché mai, dunque, dunque, dovremmo affidare a questo signore i nostri ultimi beni? In omaggio, forse, al truffaldino sotterfugio inaugurato dalla Presidenza della Repubblica? I politici che lo voteranno come capo del governo sappiano che, visto che non possediamo nessun altro potere, annoteremo ogni loro “Sì” per cancellare per sempre il loro nome da qualsiasi futura elezione.
Il governo Monti è un colpo di stato finanziario
11 novembre 2011I poteri finanziari forti hanno realizzato un colpo di stato nel nostro Paese riuscendo a far dimettere Silvio Berlusconi e imponendo Mario Monti. E’ un colpo di stato che vede partecipi un’ampia coalizione di congiurati eccellenti: dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi, dal Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco al Presidente della Confindustria Emma Marcegaglia, dal Segretario nazionale del Partito Democratico Pier Luigi Bersani al leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini, dal Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli a Michele Santoro resuscitato con “Servizio Pubblico”. La nostra Costituzione che dice che l’Italia è una Repubblica parlamentare è stata fatta a pezzi e Napolitano ha trasformato l’Italia in una Repubblica presidenziale dove ormai ha assunto nelle sue mani il potere esecutivo decidendo anticipatamente chi dovrà guidare l’Italia, nominando Monti arbitrariamente senatore a vita quasi si trattasse di una sorta di pizzo da pagare ai poteri finanziari forte per convincerli della sua determinazione ad accondiscendere alle loro richieste.
La scelta sovrana degli italiani, espressa alle urne liberamente attraverso le elezioni, è ormai carta straccia. Berlusconi che era stato investito della responsabilità di governare è stato costretto a dimettersi. La colpa è innanzitutto sua, si è rivelato un capo di governo incapace di gestire la sua stessa maggioranza e ad operare da statista per realizzare il suo stesso programma di riforme liberali, nonostante godesse della più ampia maggioranza parlamentare nella storia dell’Italia repubblicana. Ma è anche vero che è stato sottoposto al fuoco incrociato di tutti i poteri forti, Napolitano, la magistratura, la Confindustria, la grande finanza, i sindacati, i partiti del centro-sinistra, la stampa nazionale e persino la Chiesa. Non gli hanno dato tregua, giorno dopo giorno è stato colpito direttamente fino a logorarlo e a impedirgli di poter esercitare le proprie funzioni. Il colpo di stato finanziario si sta perpetrando mettendo alla guida del governo un economista gradito alla Banca Centrale Europea, al Fondo Monetario Internazionale e alla Commissione dell’Unione Europea, le tre centrali del potere finanziario che hanno messo sotto tutela l’Italia per dare il colpo di grazia al governo Berlusconi. Monti, che non è stato eletto dagli italiani e che soprattutto non dovrà rispondere del suo operato agli italiani, ha l’incarico di imporre agli italiani una manovra di almeno 400 miliardi di euro che si tradurrà nell’ulteriore impoverimento del ceto medio e nell’acutizzazione dei conflitti sociali. Sarà una manovra omicida ed irresponsabile di chi ritiene che pur di contenere l’indebitamento pubblico e conseguire il pareggio di bilancio sia assolutamente legittimo e doveroso imporre ai cittadini italiani che tutti i giorni si rimboccano le maniche e vivono con il sudore della propria fronte nuovi sacrifici. (…)
Roberto Vittori e gli astronauti dell’ultimo volo dello Shuttle Endeavour a Perugia.
20 settembre 2011Giovedì 22 settembre 2011 ore 16,00 l’equipaggio della missione STS-134 incontrerà la cittadinanza nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Perugia.
La missione STS-134, ultimo volo dello Shuttle Endeavour, è partita da Cape Canaveral il 16 Maggio e si è conclusa il 1° Giugno 2011. Obiettivo principale della missione è stata l’installazione dell’esperimento AMS-02 sulla Stazione Spaziale Internazionale. I ricercatori dell’Istituto di Fisica Nucleare dell’Università degli studi di Perugia che hanno progettato e costruito AMS-02, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, ne stanno ora monitorando il comportamento per ottimizzarne le prestazioni in vista delle misurazioni scientifiche. I ricercatori hanno collaborato in questi anni con l’equipaggio della missione. In particolare con l’astronauta Roberto Vittori che, laureatosi in Fisica a Perugia, ha effettuato le operazioni di movimentazione per l’estrazione di AMS dallo Shuttle. L’evento si inserisce all’interno del tour europeo organizzato congiuntamente dall’Agenzia Spaziale Europea ESA, dall’Agenzia Spaziale Italiana ASI, e dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.
La tappa di Perugia del tour è realizzata in collaborazione con il Perugia Science Fest.
DUNAROBBA, UNA MINIERA DI IDEE, UNA FORESTA DI OPPORTUNITA’
17 settembre 2011Il Laboratorio del Paesaggio Avigliano Umbro – Montecastrilli partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio il 25 settembre
Si parte per una passeggiata progettante la mattina alle ore 10 da Collesecco, lungo l’antico sentiero della lignite, per arrivare a Dunarobba, sito della fornace ma anche della straordinaria Foresta Fossile: bene paleontologico d’eccellenza con tronchi di conifere risalenti a circa 3 milioni di anni fa, ancora con le radici. Poi si pranzerà con il minatore, pranzo offerto dalle Proloco di Dunarobba e Collesecco, a seguire visita alla Foresta dove ci sarà un’installazione a cura del Laboratorio. Infine alle 17 è previsto il Flash Mob: venite e vi diremo cosa fare. E’ importante partecipare ed esserci perché la Foresta ha bisogno degli occhi e del cuore della gente per “risorgere” a nuova vita. Diffondete l’iniziativa, venite insieme a noi, perché il Paesaggio è ancora nostro e ci regala emozioni che vanno al di là delle tristezze odierne …
Informazioni e Prenotazioni: 3496107188 – 0744933220 – 0744483321
La politica europea sull’immigrazione
16 marzo 2011L’immigrazione, di fronte anche alla molteplice questione socio-politica dell’area mediterranea, è un fenomeno enorme e complesso, capace di cambiare il volto di una società. Ma come affrontare questi nuovi flussi migratori? Quali politiche europee di accoglienza e d’integrazione?
Se ne parlerà lunedì 21 marzo 2011 alle ore 10.30 presso il Laboratorio di Scienze Sperimentali
di Foligno nella seconda videoconferenza con gli esperti dell’Unione Europea sul tema “La poltica europea sull’immigrazione”. Sarà presente in collegamento da Bruxelles il relatore Dott. Salvatore PETRONELLA esperto europeo sulle politiche dell’immigrazione. L’incontro è promosso dalla Diocesi di Foligno nell’ambito del Progetto Cittadini del Mondo in collaborazione con la Provincia di Perugia agli studenti delle scuole superiori di secondo grado di Foligno. Il progetto, proposto dalla Diocesi di Foligno, sta sviluppando nell’anno scolastico 2010 – 2011 insieme ai giovani le tematiche riguardanti la democrazia, la cittadinanza, la partecipazione, la legalità e la solidarietà. Il Dott. Petronella laureato in Scienze politiche presso l’università di Bari (2003) ha conseguito il Master in studi europei e relazioni internazionali (2004 – Università di Bari) e una specializzazione post-laurea in diritto europeo sull’immigrazione e asilo (2007 – Università Libre di Bruxelles). Dall’ottobre 2005 ha lavorato presso l’ufficio di Bruxelles della Regione Puglia in settori quali l’immigrazione, l’integrazione, gli affari sociali, la cooperazione, lo sviluppo regionale e i finanziamenti europei. E’ stato nominato Esperto europeo per la politica dell’immigrazione e gli Affari Sociali all’interno del Comitato tecnico del progetto finanziato dall’Ue (Programma INTI): “Strade: la via all’integrazione” e sta attualmente lavorando nell’ambito del progetto, co-finanziato dall’Ue attraverso il programma europeo Diritti Fondamentali e Cittadinanza, “+RESPECT: Aumentare la partecipazione dei ROM” e “Diritti dei cittadini: Campagne e strumenti”. Da metà ottobre 2010 a metà marzo 2011 il dott. Petronella è stato nominato Esperto nazionale per la Commissione europea sull’immigrazione e l’integrazione alla DG Affari Interni. Moderatore dell’incontro il prof. Pierluigi Mingarelli direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali.











