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Sandro Allegrini presenta al Morlacchi Marcello Monacelli: le opere e i giorni di un giornalista perugino

31 ottobre 2012

Marcello Monacelli

5 novembre, Teatro Morlacchi, ore 17 – Sandro Allegrini presenta: Marcello Monacelli: le opere e i giorni di un giornalista perugino (letture di Mariella Chiarini dal volume postumo “Perugia mia”) con Enzo Ferrini, Claudio Sampaolo, Vincenzina Monacelli, Remo Gasperini, Gerardo Gatti, Leonetto Medici Marcello Monacelli era nato il 7 agosto 1922 in via Vincioli, da famiglia di origine artigiana e operaia. Partigiano a soli 22 anni, fu responsabile del periodico del Partito d’Azione “Giustizia e Libertà”. Dalla fine degli anni 40, collaborò col “Giornale dell’Umbria” e con “Stadio”, dando seguito e alimento alla sua profonda passione per lo sport. Il giornale della sua vita è Il Messaggero in cui rivestì il ruolo di responsabile della redazione perugina, rimanendovi fino al 1981 e restando come prezioso collaboratore anche dopo la pensione. In tale veste curò rubriche memorabili come “Perugia mia”, una cui silloge è stata pubblicata nel 2011 in volume con lo stesso titolo. Altra rubrica apprezzata fu “week end”, (continua…)

I soci dell’Unci Cavalieri d’Italia premiano Maria Rita Mantovani Cucchia

11 settembre 2012

Maria Rosi, Maria Rita Mantovani Cucchia, Vincenzo Gallitto, Vittorio Saladino, Ennio Radici, Elio Carletti

In una bella giornata di sole si è svolto domenica 9 settembre a Gubbio il 9° Convegno dell’Unci Cavalieri d’Italia della sezione di Perugia La giornata è cominciata nella bella e restaurata chiesa di Santa Lucia dove don Angelo Fanucci , assistente spirituale dell’associazione, ha celebrato la (continua…)

Il Principe Marcello I sceglie due umbri per inaugurare il suo ristorante cinque stelle a Seborga.

1 giugno 2012

di Alvaro Alimenti

Sondare il terreno per valutare opportunità d’investimenti nei settori dell’edilizia e del commercio internazionale. Sono questi i motivi della prima visita che Marcello I, Principe di Seborga, al secolo Marcello Menegatto, giovane imprenditore residente in Svizzera a Lugano, ha riservato alla nostra regione nei giorni scorsi. La famiglia Menegatto ha fatto fortuna con i (continua…)

Il Trasimeno protagonista della Festa di Primavera 2012 dei cavalieri d’Italia

27 aprile 2012

Il Teatro Mengoni di Magione ha da parecchi anni una buona tradizione teatrale e ospita famose compagnie ed è sede di spettacoli per bambini e musical, ma il 21 aprile è stato testimone di un importante evento che ha coinvolto le sinergie di appassionati ed esperti che si sono confrontati con studi originali e dettagliati sul tema “ Il lago Trasimeno : uno sguardo al passato e prospettive per il futuro “ .

Promotore ed organizzatore di questa giornata è stata la sezione provinciale dell’Unci – Cavalieri d’Italia coordinata dal comm. Elio Carletti e dal suo vicepresidente Marcello Cavicchi che ha avuto come ospite il Presidente Nazionale Grd. Uff. Ennio Radici .

L’ Unci ,creata oltre 30 anni fa, raccoglie persone insignite dal Presidente della Repubblica di onorificenze per i loro meriti di lavoro e sociali e si propone scopi di solidarietà tra i soci per fini benefici e di cultura.

In quest’ottica con il patrocinio del Comune di Magione e di Passignano sul Trasimeno è stata organizzata la Festa di Primavera 2012 che ha messo al centro dell’attenzione il lago Trasimeno visto da tante valenze diverse.

Numerosi gli ospiti che hanno voluto essere presenti a questa interessante iniziativa , come il vice presidente Unci di Trento Giorgio De Bertol, il Maresciallo Comandante la Stazione Carabinieri di Magione Vincenzo Crecco, il Presidente della Misericordia di Magione Sergio Brozzi , il Presidente della proloco Luigi Bufoli, il Presidente del Centro Anziani Mario Mariuccini,il Presidente dell’ Associazione Nazionale Carabinieri, Sandro Mattaioli.

Dopo il saluto agli ospiti istituzionali e ai soci da parte dei presidenti Carletti e Radici e i ringraziamenti della Dr.ssa Maria Rosi, consigliere regionale, dell’assessore comunale di Perugia Dr. Giuseppe Lo Murno, del Generale dell’Arma dei Carabinieri Antonio Cornacchia e del Console per l’Umbria dei Maestri del Lavoro Giampaolo Censini, si è dato avvio ai lavori della tavola rotonda coordinata dal Prefetto Vincenzo Gallitto, presidente onorario della sezione di Perugia.

Si sono avvicendati con i loro apporti sul tema il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti che ha parlato del turismo, dell’occupazione giovanile e dell’adduzione delle acque che già è stato interesse, oltre un secolo fa, del deputato Pompilj che a Monte del Lago aveva la sua residenza ; il sindaco di Passignano , Claudio Bellaveglia che ha ricordato gli sconvolgimenti tettonici che hanno coinvolto il lago ; l’ing. Giuseppe Mascio, docente alla facoltà di Ingegneria che ha ricordato le complesse problematiche che riguardano gli apporti idrici del lago, il Prof. Lucio Ubertini, dell’Università La Sapienza di Roma che è intervenuto con la sua competenza di ingegnere esperto di prevenzione , il Prof. Antonio Batinti, docente presso l’Università per stranieri di Perugia, che ha parlato della specificità dei dialetti delle popolazioni dei laghi, su cui recentemente ha pubblicato un libro ; il Dr. Aldo Rainaldi che si è soffermato sulle trasformazioni della terre durante le ere geologiche e la creazione del nostro territorio in epoca recente ; ha concluso il convegno con il suo contributo il Dr. Michele Chierico, studioso del territorio che ha parlato degli interventi politici di Guido Pompilj che tanto ha fatto per salvare il lago da chi voleva prosciugarlo com’è accaduto per quello del Fucino.

La manifestazione è stata anche l’occasione per premiare due soci dell’Unci che si sono distinti nella loro attività lavorativa e sociale : il Dr. Massimo Moretti, medico a riposo del territorio magionese e Marcello Berioli, imprenditore grafico e tipografico che , oltre ad assere stato generoso promotore della festa, ha dato testimonianza con l’eleganza degli inviti, dei menù e dell’omaggio multimediale offerto agli invitati delle capacità tecniche della ‘Umbria Label’, azienda che ha creato e che dirige

Un momento divertente è stato offerto dal direttore del teatro di Magione, il Dr. Gianfranco Zampetti , attore dialettale, che ha recitato una divertente poesia in vernacolo sul tema della ‘creazione divina’ del nostro lago mentre un momento sereno e distensivo è stato offerto da un gruppo di valenti musicisti che hanno suonato una serie brani di grande abilità eseguiti per archi introdotti dalla Primavera di Vivaldi e conclusi da Caruso di Lucio Dalla.

La serata si è conclusa nell’adiacente sala Carpine dove agli ospiti è stato offerto un buffet a tema che prevedeva medaglioni di tinca affumicata, agoni e persico fritti, bruschette e dolci preparati da ‘La meglio gioventù cafè’ e annaffiati dal buon vino della cantina locale Terre del Carpine.

Appuntamento per ospiti e soci al Convegno annuale Unci a Gubbio a settembre.

ORLANDONI(PD): “PER TODI SOLUZIONI FATTIBILI ED UTILI A CITTADINI, OPERATORI COMMERCIALI E TURISTI“

5 aprile 2012

Marcello Orlandoni

Marcello Orlandoni – candidato consigliere nella lista del Partito Democratico collegata a Carlo Rossini – indica alcune soluzioni economicamente sostenibili, e realizzabili nel breve periodo, sia per rianimare il centro storico che per collegarlo a punti strategici della città.

“Per migliorare l’accesso al centro e favorirne la percorribilità a piedi – sottolinea il candidato consigliere – è ipotizzabile il raddoppio del collegamento autobus della linea A, prevedendo un passaggio ogni 10 minuti invece dei 20 attuali, e il prolungamento che da Porta Fratta raggiunge, per via Piagge, tutti gli impianti sportivi comunali di Ponte Naia (piscina, campo di atletica, da tennis, palazzetto e campo sportivo).

“Altro servizio da attivare è il raddoppio dell’ascensore inclinato di Porta Orvietana. Inoltre, in occasione dei 2-3 grandi eventi annuali di grande richiamo e delle festività pasquali e natalizie, si possono istituire navette per il tragitto Porta Orvietana-Consolazione-Piazza Jacopone. Questi servizi rendono possibile una maggiore vivibilità e favoriscono la pedonalizzazione del centro cittadino riducendo i tempi di attesa per arrivare in centro”.

Muore a Bergamo cuoco aggredito 50 giorni fa

20 febbraio 2012

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

di Costanza Bondi

Come morire a 54 anni senza un perché. Aggredito da tre clienti romeni ubriachi che non volevano pagare il conto, in un capodanno in quel di Bergamo, l’uomo interviene per sedare la discussione nata tra il titolare e gli avventori in questione. Marcello Costantini, malmenato e spintonato, cadendo a terra sbatte la testa contro un pilastro di cemento ed entra in coma: 50 giorni di irreversibile sofferenza che lo porteranno alla morte. Fin qui i fatti.

I tre, nel frattempo, vengono posti agli arresti domiciliari per lesioni personali gravissime. A morte avvenuta del cuoco, la responsabilità penale a loro carico viene mutuata in omicidio preterintenzionale. Ora, io non sono una persona di legge, perciò non sto qui a discutere dei meriti legali/penali della questione, ma da mamma/moglie/donna/cittadina italiana/persona civile/nonché cervello pensante, mi domando se stiamo o meno giocando alle scommesse: se la persona aggredita muore, anche dopo 50 giorni, ti cambio la pena e quindi il tuo reato diviene intenzionale, altrimenti… tutto resta come se niente fosse: arresti domiciliari che vi permettono di restare al sicuro nel vostro ambiente e il gioco è fatto. No, non ci siamo, secondo me – ripeto – non ci siamo proprio: è come se, quando lo spintonarono, lo fecero senza intenzione lesiva alcuna. La stessa, appunto, che li portò a non voler pagare il conto. Con l’amaro risultato che, alla fine, il conto, se c’è qualcuno che l’ha pagato, è stato Marcello Costantini, marito e padre.

 

Cascia, incontro su “Ridisegnare una nuova strategia per un nuovo sviluppo del territorio”

5 gennaio 2012

Maria Cristina Lalli

Il Comitato Civico cittadino, coordinato da Maria Cristina Lalli ha organizzato un  incontro che si è tenuto a Cascia lo scorso martedì 3 gennaio con il vice presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi  e l’assessore alla Provincia di Terni Marcello Bigerna presso l’Hotel Cursula. Il tema della serata, alla quale ha preso parte un folto numero di persone tra le quali diversi giovani, è stato: “Ridisegnare una nuova strategia per un nuovo sviluppo del territorio”. Il pensiero è andato quindi alle nuove generazioni, ragazzi che, spinti anche dalla scarsa offerta di lavoro adeguato, si trovano spesso a fare un lavoro che non li soddisfa o non gli piace oppure a trasferirsi fuori dal proprio paese.

NASCE LA BANCA DI MANTIGNANA E DI PERUGIA, CREDITO COOPERATIVO UMBRO

28 novembre 2011

L’ok alla fusione tra le due consorelle, Bcc di Mantignana e Bcc di Perugia, arriva anche dai soci

Marcello Morlandi e Antonio Marinelli

Sarà operativa ufficialmente dal primo gennaio 2012 la nuova Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro. Istituto di credito cooperativo che nasce dalla fusione tra le due consorelle, Bcc di Mantignana e Bcc di Perugia, dopo il parere favorevole dei soci, espresso durante le loro rispettive assemblee straordinarie. La prima a riunirsi, sabato 26 novembre, al centro fieristico Umbriafiere di Bastia, è stata la Bcc di Perugia che ha visto, dei 1250 aventi diritto al voto, 271 presenti e 166 votanti per deleghe, che hanno espresso voto positivo, mentre i no sono stati solo 11. Il giorno successivo, domenica 27 novembre a Villa Pieve, in località Pieve del Vescovo, Migiana di Corciano, è toccato, invece, alla Bcc di Mantignana che ha approvato all’unanimità il progetto di incorporamento della Banca di Perugia credito cooperativo nella Banca di Mantignana credito cooperativo umbro. A dire sì sono stati 525 dei 1460 soci oltre ai 240 votanti per deleghe. Durante la parte ordinaria dell’assemblea della Bcc di Mantignana, inoltre, sono stati approvati anche i nominativi dei quattro membri della Bcc di Perugia, proposti da quest’ultima durante la propria assemblea ordinaria di sabato pomeriggio, che vanno a completare il consiglio di amministrazione: Alfredo Ettore Mignini (attuale presidente), Luciano Grigi e Reginaldo Ansidei Di Catrano (vicepresidenti), e Sergio Mercuri. Consiglio di amministrazione della nuova banca che è composto già da altri 9 membri, attualmente in carica nel cda della Bcc di Mantignana. La sede legale della Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro sarà nel centro storico di Perugia, in piazza IV Novembre, (attuale filiale della Bcc di Mantignana), mentre, la direzione generale sarà a Mantignana, frazione di Corciano (attuale sede della Banca di Mantignana), dove si terranno le riunioni del cda e del comitato esecutivo.

Soddisfatti i due presidenti, Antonio Marinelli e Alfredo Ettore Mignini, e i due direttori generali, Marcello Morlandi e Angelo Barbanera, delle rispettive banche di Mantignana e di Perugia che hanno presieduto le assemblee. Per il presidente Marinelli questo importante traguardo potrebbe essere l’inizio dell’ambizioso progetto al quale punta da anni, ovvero la nascita del credito cooperativo umbro. “Ci vuole tempo per arrivare a questo obiettivo e le condizioni giuste per poterlo raggiungere – ha dichiarato Marinelli -, per il momento diamo il via all’operatività della banca di credito cooperativo umbro di Mantignana e di Perugia. Un primo passo importante che sarà in grado di dare fiducia al mercato e alla comunità e positivo per il mondo del credito cooperativo con l’unione di due realtà importanti del territorio perugino”. Il presidente Mignini ha ricordato, invece, i motivi che hanno spinto la Bcc di Perugia ad unire le proprie forze con quelle di Mantignana. “La perdurante situazione di difficoltà economica – ha detto Alfredo Ettore Mignini -, accentuata dalla turbolenza sui mercati finanziari, insieme alle disposizioni di Basilea 3, sta obbligando gli amministratori delle varie bcc a ridisegnare le strategie aziendali. Da queste considerazioni e dalla consapevolezza che le dimensioni di una banca non possono continuare a rimanere limitate, nasce la naturale ed indispensabile necessità di riunire le nostre professionalità”. “La nostra scelta è caduta sulla Banca di Mantignana – ha spiegato il direttore Barbanera – perché è quella che ha i requisiti necessari per continuare ad essere la banca del territorio e per operare con sempre maggiore efficacia al servizio della nostra clientela”. A spiegare cosa cambierà è stato, infine, il direttore Morlandi. “Lo scenario cambierà in meglio – ha sottolineato Marcello Morlandi -. Il futuro è nella parola aggregazione, le regole del gioco sono cambiate e anche le bcc devono adeguarsi. Bisogna rafforzare la tradizionale struttura di fare banca per essere sempre vicine alle famiglie e alle imprese”. L’iter di fusione ha visto, infine, la costituzione di due comitati tecnici che hanno lavorato per mesi, confrontandosi e discutendo per mettere a punto il progetto e il piano industriale.

Rosaria Parrilla

LA BANCA DI MANTIGNANA HA INCONTRATO I SOCI DI BASTIA E PONTE SAN GIOVANNI

26 ottobre 2011

Al centro Antonio Marinelli e Marcello Morlandi con i direttori delle filiali di Ponte San Giovanni e Bastia Umbra

È stata un’occasione per aprire un confronto con i propri soci e i propri clienti, per conoscere da vicino le problematiche del tessuto economico e sociale delle zone di Ponte San Giovanni e Bastia, dovela Banca di Mantignana ha le sue filiali, e anche per capire qual è la strada giusta da percorrere in questo momento di crisi economica. Da questi presupposti sono ripresi gli incontri territoriali promossi dalla Banca di credito cooperativo umbro di Mantignana che, dopo gli appuntamenti di Marsciano e Città di Castello, ha visto riunirsi a Ponte San Giovanni, lunedì 24 ottobre, i soci delle due filiali con i massimi dirigenti dell’istituto di credito cooperativo, il presidente Antonio Marinelli e il direttore generale Marcello Morlandi. Sono circa 140 i soci della succursale di Ponte San Giovanni e circa 50 quelli di Bastia per due filiali che si presentano con una compagine sociale soddisfacente. “È stata un’occasione per parlare delle difficoltà  – ha ribadito il presidente Marinelli – e per cercare di capire cosa possiamo fare e a chi rivolgere il nostro aiuto. È un momento abbastanza complesso e impegnativo e, nonostante ciò, cercheremo di stare più vicino a chi è in difficoltà, sempre nel limite del possibile. Il confronto serve anche a questo, a capire cosa possiamo fare di più e nel modo migliore”. “Non siamo qui per fare lezione di economia – ha sottolineato il direttore Morlandi -, il nostro intento è cercare di far parlare i soci. La difficoltà sta proprio in questo: far esprimere quali sono le difficoltà e le urgenze da affrontare”. Durante l’incontro, infatti, si è parlato di crisi economica e di come le Banche di credito cooperativo sono riuscite a reggere nonostante il momento critico che ha investito il mondo bancario. “La crisi c’è e si tocca con mano – ha aggiunto Marcello Morlandi – per fortuna non abbiamo incontrato grosse difficoltà e, anche se la raccolta comincia ad esaurirsi, non abbiamo chiuso del tutto “i rubinetti” come è successo ad altre banche, anzi continuiamo ad aiutare chi ne ha bisogno”. Il direttore Morlandi ha, poi, fatto riferimento a cosa è accaduto negli ultimi 20 anni nel mondo bancario e finanziario. “Abbiamo assistito a megafusioni di grandi gruppi bancari – ha ricordato Morlandi -, per alcuni economisti era la strada giusta da seguire. Ora ci si è resi conto che proprio queste operazioni hanno perso il loro carattere di localismo sul quale noi Bcc invece puntiamo e che rappresenta il nostro punto di forza. Abbiamo potuto constatare, inoltre, come alle prime avvisaglie della crisi questi megagruppi non siano stati vicini alle medie e piccole imprese”. “Il nostro obiettivo è quello di cercare di essere sempre più professionali – ha ribadito il direttore Morlandi -, tentando di dare delle soluzioni concrete per diventare effettivamente una società di servizi per i nostri soci e clienti”. Un accenno è stato fatto, infine, anche ai tempi previsti per la fusione tra le due consorelle:la Bccdi Mantignana ela Bccdi Perugia. Dopo il parere favorevole che dovrebbe emergere durante le assemblee straordinarie dei soci delle due Banche di credito cooperativo, che si terranno tra il 26 e il 27 novembre, i primi di gennaio 2012 prenderà il via ufficiale l’avvio della nuova Banca di Mantignana e di Perugia credito cooperativo umbro società cooperativa. All’incontro erano presenti anche i due direttori delle filiali di Bastia e Ponte San Giovanni, rispettivamente Sergio Gambacorta e Lorenzo Montelatici.

Rosaria Parrilla

 

PERUGIA, RITORNA EUROCHOCOLATE, LA GRANDE FESTA DEL CIOCCOLATO

8 ottobre 2011

Nel 2011 Eurochocolate diventa maggiorenne e, per festeggiare con tutti i golosi, ha in serbo un’edizione particolarmente ricca di novità e tanti appuntamenti al sapor di cioccolato nel centro storico di Perugia.

In questi diciotto anni – spiega Eugenio Guarducci, fondatore e attuale Presidente di Eurochocolate - non ci siamo mai fermati a “vivere di ricordi”, ma, anzi, da ogni esperienza siamo partiti per andare avanti e crescere. Possiamo dire che quest’anno Eurochocolate raggiunge la piena maturità, ma continueremo a lavorare per offrire sempre stimoli nuovi e attività diverse e interessanti. Anzi, se è vero, come sostiene qualcuno, che il cioccolato è il protagonista indiscusso della cosiddetta “economia del rossetto”  ovvero di quella economia di consumi in tempo di crisi in cui una certa gamma di prodotti, non troppo costosi e “indulgenti”, vengono sempre più apprezzati e ricercati dal consumatore, c’è da aspettarsi un’ edizione boom della più grande festa del cioccolato!”

Per  informazioni sul programma completo www.eurochocolate.com

Gubbio, Scompare un eugubino , un amico , un cavaliere

4 ottobre 2011

Marcello Cavicchi, Oscar Pierotti, la moglie Maria Luigia Cardinale, Elio Carletti

Sconfitto dalla malattia è mancato l’Avv. Oscar Pierotti , figura ben conosciuta e stimata sia nella sua città natale che a Roma dove viveva e svolgeva la sua valente attività professionale nello studio Pierotti – Bellucci e in molteplici funzioni che richiedevano competenze di diritto privato e pubblico.
Ma l’amico Oscar aveva anche un’anima imprenditoriale, infatti nei dintorni di Gubbio aveva restaurato e trasformato il Castello di Cortevecchio in un residence suggestivo e dotato di tutti i comfort e inoltre aveva avviato altre attività turistico ricettive.
Appassionato dell’ A.C. Gubbio, sensibile alle tematiche sociali e generoso con il prossimo, era stato nominato nel 2007 Cavaliere dal Presidente della Repubblica ed era entrato così a far parte , a pieno titolo, della sezione perugina dell’Unci – Cavalieri d’Italia dove si era distinto nelle attività sociali a favore dell’Unione.
Il Presidente Nazionale Unci Grd. Uff. Ennio Radici, il Presidente provinciale Comm. Elio Carletti, il vice-presidente Cav. Marcello Cavicchi e tutti i soci dell’Unci sono vicini al dolore della moglie prof.ssa Luigina e del figlio Diego che, sono certi, seguiranno le sue orme nel nome dei valori in cui Oscar credeva.
Gli amici e i soci dell’Unci di Perugia

A TORGIANO LA NOTTE DI SAN LORENZO TORNA “CALICI DI STELLE”

26 luglio 2011

Marcello Nasini

Sotto la pioggia di stelle cadenti della notte di San Lorenzo torna a Torgiano l’appuntamento dedicato al vino. È “Calici di stelle”, quest’anno dedicato ai 150 anni dell’Unità d’Italia, che, come da tradizione, si terrà il 10 agosto. Protagoniste della manifestazione, promossa dal Movimento turismo del vino e dall’associazione Città del vino, in collaborazione con il Comune di Torgiano e l’associazione Strada dei vini del Cantico, saranno le eccellenze enologiche delle cantine del territorio che si potranno degustare, di fronte al suggestivo spettacolo delle stelle cadenti, accompagnate dalle tipicità gastronomiche locali, anche in abbinamenti particolari. Durante la serata saranno tante poi le iniziative collaterali, tra cui concerti di musica jazz e classica, laboratori per bambini, mostre d’arte e giochi pirotecnici.

A presentare il programma della manifestazione, venerdì 29 luglio, alle ore 11.30, all’hotel Brufani Palace di Perugia, saranno Marcello Nasini, sindaco di Torgiano, Valeria Fanini, assessore al turismo del Comune di Torgiano e Sergio Falaluna, presidente dell’associazione Strada dei vini del Cantico.

 

Cavalieri d’ Italia impegnati sul fronte della protezione civile

13 maggio 2011

L’auditorium Urbani è stato teatro della quarta festa di primavera promossa dalla sezione dei Cavalieri d’Italia di Perugia (Unci). Erano presenti sindaci del lago Trasimeno, Giuseppe Mascio, già assessore regionale alla mobilità, il presidente del comitato provinciale della Croce rossa Franco Binaglia, Alvaro Fiorucci, redattore capo di Rai regione e Goodmorningumbria.it. Ospite per le forze dell’ordine il comandante la compagnia Carabinieri di Città della Pieve, capitano Marcello Sardu. A dare il benvenuto ai soci, alle autorità e agli ospiti è stato il presidente della sezione Unci di Perugina Elio Carletti che ha anche ringraziato i soci Marcello e Costantino Fiorenzoni e Alfredo Cardoni per aver promosso la realizzazione della festa, il sindaco di Magione Massimo Alunni Proietti e il sindaco di Passignano Claudio Bellaveglia che hanno contribuito al successo dell’ evento. Sono stati premiati con medaglia e diploma al merito dell’Unci i soci Marcello e Costantino Fiorenzoni, imprenditori edili, Alfredo Procacci, imprenditore commerciale, il professor Gianluca Pazzaglia medico oncologo e il geometra Alfredo Cardoni imprenditore edile. Dopo l’intervento del presidente il prefetto Vincenzo Gallitto ha introdotto il tema centrale del seminario cioè la prevenzione di protezione civile e i rischi naturali, argomento poi ampiamente discusso e approfondito da Lucio Ubertini, Piergiorgio Manciola, Stefano Casadei e Annibale Luigi Materazzi. Tra le varie soluzioni sulle quali alacremente si sta lavorando è da segnalare il modello proposto dal socio Unci Pietro Paolo Alunni Boldrini che consente alla struttura edificabile di agire orizzontalmente o verticalmente sulla stessa materia costruttiva. Anche la parte culturale ha ricevuto ampi consensi da parte dei presenti che hanno apprezzato musiche classiche e moderne eseguite con professionalità da un quartetto d’ archi. Applaudito al termine l’inno nazionale  in omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia.

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La valutazione del rischio nelle aree inondabili ed interventi di difesa

di Piergiorgio Manciola – Dipartimento di ingegneria Civile ed Ambientale, Università degli Studi di Perugia

La stima dei danni prodotti dalle inondazioni ha grande importanza per la prevenzione e per la mitigazione del rischio idraulico con provvedimenti strutturali e di protezione civile. Per la valutazione dei danni prodotti dalle inondazioni esistono due approcci riconducibili ad un’analisi a posteriori e a priori dei danni per assegnati eventi di piena (Penning-Roswell et al. 1977). Il primo metodo è basato sulla valutazione a posteriori del danno prodotto a seguito di eventi realmente accaduti (ex-post). Tale metodo, benché formalmente più rigoroso, presenta tuttavia un’ampia indeterminazione legata alla difficoltà di quantificare i danni prodotti dalle inondazioni. Negli ultimi anni, si è andata quindi affermando l’esigenza di una valutazione preventiva (ex-ante) dei danni da inondazione, basata sul valore atteso del danno per eventi di assegnata probabilità di accadimento (rischio). La conoscenza del rischio, inteso come prodotto della magnitudo del danno per la probabilità di accadimento dell’evento che lo provoca è di supporto alla fase decisionale in numerosi campi applicativi, dalla pianificazione territoriale, alla protezione civile, fino alla progettazione di misure strutturali per la mitigazione del rischio stesso. L’analisi ex-ante non presuppone che l’evento calamitoso sia accaduto ed è quindi applicabile in modo generale in qualsiasi contesto. L’intervento, chiariti i presupposti metodologici della valutazione del rischio idraulico,  ha illustrato alcune tecniche di difesa dalle inondazioni di tipo mobile che si sono recentemente diffuse in ambito europeo. Si tratta di pannelli prefabbricati modulari a tenuta idraulica sostenuti da supporti verticali o puntoni inclinati che possono essere facilmente montati in opera ed altrettanto facilmente smontati per realizzare delle difese temporanee in tratti d’alveo a rischio di inondazione, necessarie quando non siano tecnicamente fattibili soluzioni di tipo permanente. Tale tipologia di difesa può essere di interesse anche in molte situazioni nazionali, soprattutto per sopraelevare strutture arginali già realizzate ed inserite in contesto urbano e per tamponare le connessioni (sottopassi, tombini, …) tra aree idraulicamente separate da rilevati stradali e ferroviari.

INCONTRO CON MARCELLO VENEZIANI – CRISI POLITICA E CENTRODESTRA

5 dicembre 2010

Marcello Veneziani

CONVEGNO A FOLIGNO PALAZZO TRINCI

venerdì 10 dicembre · 18.00 – 21.00

COORDINA : Giada Bollati Capogruppo Consiliare Cambiare Foligno
INTERVENGONO Raoul Tiberti Presidente Associazione Cambiare Foligno e Riccardo Meloni Capogrupppo Consiliare PDL
CONCLUDE Daniele Mantucci Coordinatore Grupppi di Centro Destra

 

Celebrato in Umbria Bettino Craxi

20 settembre 2010

Bettino Craxi

COMUNE DI DERUTA

26 settembre 2010

Intitolazione Piazza del Comune di Deruta allo Statista Bettino Craxi

09:30 Visita al Comune di Deruta saluto del Sindaco dott.Alvaro Verbena;

ore 10:00 Proiezione del film “ Il Governo Craxi”al Cinema del Comune di Deruta

Intervento del Sindaco di Deruta, Dott. Alvaro Verbena. Saluto di Massimo Perari, Presidente dell’Associazione Amici della Fondazione Craxi Conclusione dell’On. Stefania Craxi, Sottosegretario al Ministero degli Affari Esteri

COMUNE DI TORGIANO

Stefania Craxi

ore 15:30 Inaugurazione a Torgiano dello “Sportello delle Imprese” alla presenza di tutte le associazioni di categoria della Provincia di Perugia;

ore 16:00 – 17:30 Convegno presso il Centro Congressi Le tre Vaselle di Torgiano su “Imprese e internazionalizzazione: un ponte sul Mediterraneo”; Hanno assicurato la loro presenza: il Sindaco del Comune di Torgiano il dott. Marcello Nasini; il Consigliere Regionale Maria Rosi Vicepresidente della Commissione Affari Attivita’ Produttive della Regione Umbria; Dott.ssa Alessandra Colonna Responsabile Nazionale Funzione Comunicazione e Media SIMEST , Dott. Giulio Frascatani Presidente Camera di Commercio Italo-Marocchina Avv. Francesco Musoni Amministratore Delegato World Trade Association Center di Rimini; Conclude l’On. Stefania Craxi.

Maria Rosi

COMUNE DI BETTONA

ore 17:30 Incontro di lavoro in preparazione del I Forum Regionale di Bettona su “Opportunità di Rapporti Commerciali tra l’Italia e i Paesi del Nord Africa”.

Saluto del Sindaco Lamberto Marcantonini

Hanno assicurato la loro presenza il Dott. PierLuigi d’Agata-Direttore dell’Associazione ASSAFRICA e Meditteraneo della Confindustria di Roma

Marcello Nasini

NegPhza Saida- Vicepresidente Nazionale della Conferderazione dei Costruttori Algerini

Dott. Samuele Porsia Direttore ICE in Algeria;

Lamberto Marcantonini

Gianluigi Angelatoni Presidente del Centro Estero Umbro” Centro per la Promozione della Internazionalizzazione delle Imprese Umbre  Umbria”

Saluto dell’On. Stefania Craxi.

Antonino Ruggiano

COMUNE DI TODI

ore 19:30 Saluto del Sindaco di Todi Antonino Ruggiano

Inaugurazione mostra fotografica sulla vita politica di Bettino Craxi.

ore 20:30 Cena con gli imprenditori umbri al Relais Todini – Todi.

27 settembre 2010

ore 9:30 Visita presso la sede del World Water Assessment Program W.W.A..P. (UNESCO) Università per gli Stranieri di Perugia.

Gianluigi Angelantoni

Partecipano: la Rettrice dell’Università per Stranieri di Perugia Prof.ssa Stefania Giannini;

il Direttore Generale del World Water Assestemant Programme;

il Prof. Lucio Ubertini Presidente Comitato Italiano Idrogeologico Internazionale dell’UNESCO Ordinario di Idraulica presso l’Università La Sapienza di Roma.

Cannara, si riunisce il Coordinamento regionale delle Città del Bio

6 settembre 2010

Appuntamento di rilievo per il Coordinamento Regionale dell’Associazione Nazionale Città del Bio: si riunisce infatti a Cannara presso l’Auditorium Comunale S. Sebastiano l’organismo regionale convocato da Ignazio Garau, direttore Nazionale dell’Associazione. L’Associazione delle Città del Bio sta proseguendo nel suo percorso di crescita e sviluppo delle attività le adesioni hanno raggiunto 175 Comuni ed enti associati e la rete si sta estendendo anche in altri paesi dell’Unione Europea. Riprende quindi anche in Umbria il lavoro di organizzazione del coordinamento regionale allo scopo di sviluppare la capacità di proposta e iniziativa nei diversi territori  e nello specifico nel territorio umbro. Per discutere nel merito dei progetti da sviluppare nel biennio 2010-2011 oltre che per aggiornare sull’attività a livello nazionale ed internazionale dell’Associazione è stato appositamente convocato il coordinamento regionale dei soci con il seguente ordine del giorno:

  1. programma e attività per l’anno 2010-2011;
  2. rapporti con la Regione Umbria e richiesta di sostegno alle iniziative;
  3. informazione sulle attività ed iniziative dell’associazione a livello nazionale ed internazionale;
  4. varie ed eventuali.

Vista l’importanza dell’incontro che coinvolge oltre venti Comuni dell’Umbria ha confermato la propria presenza l’Assessore Regionale all’Agricoltura Fernanda Cecchini. “ Per noi è un onore- spiega il Sindaco Giovanna Petrini- ospitare in occasione della festa della Cipolla il coordinamento regionale delle Città del Bio e sarà un’occasione per far conoscere ai nostri ospiti la forza e l’unicità di questa manifestazione giunta alla sua trentesima edizione, come altrettanto importante e significativa è la presenza dell’Assessore Regionale Fernanda Cecchini, attenta e sensibile alle problematiche e alle occasioni di sviluppo e crescita del settore agricolo.”. La riunione del Coordinamento regionale rappresenta un preludio significativo all’incontro del Consiglio Nazionale delle Città del Bio che si terrà sempre a Cannara sabato 11 settembre, alla presenza tra gli altri del Presidente Marcello Mazzù Sindaco di Grugliasco.

Archeologia. Visita guidata agli scavi di Colle Plinio e Villa Graziani.

23 agosto 2010

di Gianna Nasi

Guidato da  Roberto Masciarri,  il gruppo è stato introdotto alla sezione abitativa che fu di certo di Granio Marcello esponente di una  famiglia facoltosissima al top della scala sociale, quella dei senatori.

Un atrio a forma di T rovesciata, utilizzato sempre dai romani per costruire le loro case,  ci fa capire   che  siamo davanti ad una planimetria che corrisponde alla DOMUS,  con delle piccole stanze quadrate molto anguste ma molto colorate e con alti soffitti. Lle CUBICOLA,  la parte più antica risale al periodo che va dal 2 d.C. al 15 d.C. in piena epoca augustea. Granio Marcello era avo di Plinio e  proveniva da una famiglia di  alto rango, infatti fu inviato anche come governatore in Asia.

I Grani erano originari di Pozzuoli  facevano i mercanti, ma possedevano grandi tenute agricole a Gragnano, località vicino Sansepolcro, tenute importanti perché rese fertili  del fiume Tevere, e  producevano ed esportavano i loro beni fino all’Asia.

Granio Marcello, caduto in disgrazia nel 15 d. C. perché accusato di lesa maestà nei confronti dell’imperatore Tiberio, perse la proprietà che entrò a far parte dei demani imperiali e assegnata a Plinio il Vecchio che era fratello della madre di Plinio il giovane (61 d.C. – 113 d.C.)  che morirà  a Pompei, durante l’eruzione del Vesuvio del 79 d. C.

Come nella tradizione delle grandi ville romane, il percorso tocca  l’area termale, con tre piscine CALIDARIUM (una stanza per l’acqua molto calda),  TEPIDARIUM (per l’acqua tiepida), e FRIGIDARIUM (piscina fredda). Le terme per i romani non erano necessariamente di acqua sulfurea o simili. Avevano un profondo culto del bagno caldo e le terme delle case patrizie venivano aperte a pagamento anche al pubblico distinguendo quelle per i maschi e quelle per le femmine. Solo i ricchi però, potevano permettersele perché occorreva tanta legna per scaldare l’aria che passava sotto le piscine. Ricordiamo le prime terme pubbliche, quelle di Caracalla. Il Calidarium era una specie di bagno turco. C’è una piccola intercapedine dove scorreva l’aria calda che scaldava il pavimento della piscina e si suppone che qualcosa del genere fosse usato per un rudimentale tipo di riscaldamento delle case. Per rendere impermeabile la piscina si usava il COCCIO PESTO frutto di varie sperimentazioni per trovare un rivestimento stagno per ogni contenitore di liquidi. Quando si trova questo coccio si capisce che vi erano contenuti liquidi. Le PILE, colonnine di piccoli mattoni impilati sorreggevano il piano di tegole con coccio pesto. Il Tepidarium era una posto dove tenere i piedi. Ci sono anche resti di PREFURIUM una rudimentale caldaia con un intercapedine in più. Dei TUBULI di laterizio  garantivano il tiraggio e nelle cantine  si può notare una specie di orcio, è il DOLIA un  contenitore  in terracotta, in cui prima della cottura veniva impresso il bollo di fabbrica con il nome del proprietario, la data e il contenuto, solitamente olio e vino. A volte contenevano anche sementi soprattutto nei trasporti marittimi ch e i Grani cominciarono a produrre  nel 2 sec d.C. a nche perché potevano essere usati per la fermentazione del vino e per le spedizioni. Dopo la fase graniana e imperiale abbiamo la fase pliniana. Plinio sposta la casa nella collina e trasforma l’area in fattoria. Si presume dunque che sotto villa Cappelletti ci siano i resti più fastosi, le statue e i decori. In una lettera all’amico Apollinare ne descrive i fasti. Plinio era di rango senatorio e si dice che tra i 15 e i 17 anni fosse stato eletto PATRONUS TIFERNUM TIBERINUM, patrono di Città di Castello, cosa non gradita ai tifernati a causa della giovane età.  Costruisce un porticato di circa 200 metri a tre braccia di modo che sia visibile a quelli che arrivano dalla valle  e un tempietto dedicato a una divinità agreste (dea Cerere?). L’area si chiama “Campi di Santa Fiora” località al di là del fiume.

Molto interessanti le due vasche di coccio pesto collocate  nel LATUS VINARI per la raccolta e la spremitura dell’uva, dove  con un torchio  si pigiavano  gli acini ( CALCATORIUM),  la prima aveva al centro un foro circolare con all’interno parte del fondo di un’anfora leggermente concava così si recuperava tutto con un mestolino fino all’ultima goccia. Le vasche erano intercomunicanti, come grandi silos,  cosi quando una era piena il mosto passava nell’altra. La cella vinaria invece era seminterrata e disposta a nord anche per evitare (come raccontano Catone e Vitruvio) che il caldo sciupasse la fermentazione..

Per chi fosse interessato ad approfondire l’argomento segnaliamo il sito www.arkecultura.com

Ci sono poi pubblicazioni tecniche e specialistiche. Inoltre ci si potrà iscrivere all’associazione interagendo con foto, segnalazioni, interventi nel forum. L’iscrizione all’associazione (presieduta da Filippo Maria Arcaleni) è assolutamente gratuita. L’obbiettivo è raccogliere ogni indizio utile alla salvaguardia storica e culturale della nostra valle, definita “valle museo”. Valorizzare reperti e ritrovamenti nei loro luoghi naturali servirebbe cosi a riportare nei cittadini quell’interesse necessario a rianimare una coscienza storica che oggi è purtroppo affievolita.

Ricordiamo inoltre che i lavori di scavo sono durati 20 anni, diretti dal Prof. Braconi, docente di “Antichità Romane” presso l’Università di Perugia e responsabile scientifico degli scavi di Colle Plinio insieme al Prof. José Uroz Sàez dell’Università, e di studenti dei corsi archeologici. spagnola di Alicante.

Gubbio, lo Studiolo del Palazzo Ducale voluto dal Duca Federico da Montefeltro.

15 giugno 2010

Vincenzo Ambrogi

di Vincenzo Ambrogi

Lo Studiolo è la stanza più importante del palazzo di un Principe del Rinascimento italiano, uno spazio segreto dove questi si ritira per studiare e pensare. Di solito è un piccolo vano, ricco di decorazioni, rivestito di pannelli intarsiati e pitture.
Con il decadere delle Signorie, gli Studioli hanno dovuto quasi sempre subire un sistematico saccheggio con la diaspora o la scomparsa di arredi e dipinti. Un destino simile aveva conosciuto lo Studiolo del Palazzo Ducale di Gubbio voluto dal Duca Federico da Montefeltro.
L’opera era stata realizzata tra il 1475 ed il 1482 su probabile disegno di Francesco di Giorgio Martini, coadiuvato dai fratelli Giuliano e Benedetto da Maiano, per gli intarsi, e da Giusto di Gand, per le tavole dipinte. Queste ultime furono smontate nel 1673 e successivamente vendute a musei di Londra e Berlino. La parte lignea invece fu smantellata nel 1874 e, dopo vari passaggi di proprietà, fu acquisita nel 1939 dal Metropolitan Museum di New York.
Con grande coraggio si è deciso di eseguire una replica “reale” e non virtuale o fotografica dello Studiolo. L’idea è nata nel 2002 da un’iniziativa dell’Associazione Maggio Eugubino coofinanziata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia. Gli artigiani in grado di replicare lo Studiolo, sono stati identificati nei maestri ebanisti eugubini Marcello e Vincenzo Minelli, che vantavano una grande esperienza nel restauro e riproduzione del mobile antico. Il progetto è stato portato a termine con successo dopo sette anni di lavoro e adesso Gubbio ha di nuovo il suo Studiolo.
I grandi pannelli intarsiati, che ne rivestono la parte inferiore sono impostati su giochi di illusione ottica con falsi sedili, false scansie con sportelli semiaperti dentro le quali si intravedono numerosi oggetti della vita abituale del Duca, come l’armatura, gli strumenti musicali e i libri, e i simboli a lui cari: l’ermellino, simbolo di purezza, animale che non vuole mai sporcarsi, preferendo piuttosto la morte, e che si ricollega al Collare dell’ermellino, onorificenza concessa al Duca dal Re di Napoli; la Giarrettiera, simbolo dell’ordine cavalleresco conferito dal Re d’Inghilterra.
Ma negli oggetti ci sono significati più profondi. Lo Studiolo è lo spazio in cui il mondo reale e quello ideale dei neoplatonici si toccano. Ogni oggetto è un simbolo che ha una collocazione precisa nell’universo e che trae origine sia dalla tradizione pagana, che da quella ebraico-cristiana.
In primo luogo si dovranno interpretare i simboli legati alle Muse (la sfera dei sensi, emanatio secondo i neoplatonici): il libro e lo stilo di Callìope (poesia epica), la ribeca di Talìa (commedia), il corno di Melpòmene (tragedia), l’arpa di Èrato (poesia amorosa), la cìtola di Tersìcore (danza), l’organo di Polìmnia (musica sacra), il doppio flauto di Eutèrpe (musica), la pergamena di Clio (storia), il compasso di Urania (astrologia).
Poi quelli delle arti liberali (la sfera della conoscenza, vivificatio per i neoplatonici) con il mazzocchio, un copricapo simile ad una ciambella sfaccettata a scacchi bianchi e neri, centro di molteplici giochi prospettici, che insieme alla squadra ed al filo a piombo, è simbolo della Geometria, la scatola di granuli dell’Aritmetica e la sfera armillare dell’Astronomia. La Musica, oltre ai vari strumenti musicali, è rappresentata dalla chiave a forma di “Tau” per accordare l’arpa, che ha anche la forma di una piccola croce egizia ansata. La Retorica è simboleggiata dal pappagallo nella gabbia, la Grammatica dal vaso a due manici e la Logica dalla chiave.
Ed in terzo luogo quelli legati alle Virtù cardinali (la sfera morale, la remeatio dei neoplatonici): la spada sguainata, pronta sempre a colpire, è la Giustizia, il pugnale nel fodero, la Temperanza; la mazza, la Fortezza; lo specchio, la Prudenza; e quelli legati al fluire del tempo: la clessidra, il candelabro con la candela, ed il brano dell’Eneide che descrive la morte di Pallante: “A ognuno il suo giorno breve e irreparabile è il tempo della vita per tutti: ma estedere la fama con i fatti è proprio della virtù.” Queste parole risuonano come il testamento spirituale del Duca, che probabilmente al tempo dell’ultimazione di questo pannello era già morto.
Lo Studiolo è completato dalle tavole dipinte con le sette Arti liberali, oggi riproposte nei soli quattro esemplari di cui ci sia giunta documentazione fotografica. I dipinti rappresentano una figura maschile inginocchiata al cospetto della personificazione di un’arte liberale assisa in trono. L’elegante inscrizione in latino sottostante spiega come questi uomini, definiti come “eterni alunni” debbano sottomettersi a questa donna, chiamata “Veneranda Madre” che potrebbe essere interpretata come la Sapienza, o meglio la Filosofia, la massima espressione del pensiero dell’uomo. Questo è, in ultima analisi, il messaggio nascosto nello Studiolo: l’iniziato dovrà interpretare tutti i simboli e ricostruirne l’ordine, costituendo così un percorso che dovrà elevarsi fino a livelli di Conoscenza sempre più elevati.


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