Posts contrassegnato dai tag ‘nevi’

TERNI: Chiude Il Caring Service di Telecom Italia, 40 dipendenti a rischio

8 aprile 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Quello che si sta prefigurando, in merito alla chiusura del presidio Caring Service Terni di Telecom Italia con il rischio di trasferimento presso altra sede dei quaranta dipendenti tutti ternani, è un’ulteriore batosta per Terni. Mi sembra (continua…)

Incontro Ugl e Pdl per affrontare i temi salienti della situazione economica Umbra

16 febbraio 2013

Venerdì pomeriggio si è svolto il primo degli incontri che Ugl Umbria sta organizzando per permettere un confronto fra rappresentanti sindacali e partiti politici. Ad inaugurare il ciclo è stato il Pdl, nella presenza di rappresentanti della Giunta Regionale quali Maria Rosi, (continua…)

Nevi: Emergenza inquinamento nella conca ternana

29 gennaio 2013

riceviamo e pubblichiamo

Alla luce dei dati delle nuove centraline di rilevamento che fotografano una vera e propria emergenza inquinamento nella conca ternana chiederò un’audizione immediata con l’Assessore Rometti e i vertici dell’Arpa affinché si mettano appunto misure immediate e concrete per ridurre gli attuali e preoccupanti livelli di inquinamento da polveri sottili.

Raffaele Nevi

Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Pdl chiede a Monti lo stato di calamità per Orvieto

22 gennaio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

In data odierna i nostri Parlamentari hanno formalizzato, attraverso una lettera scritta al Presidente Monti la richiesta di procedere alla immediata attivazione dello stato di calamità per la Città di Orvieto colpita dalla devastante alluvione del 12 Novembre scorso. Il sottoscritto a (continua…)

Nevi (Pdl): un’altra richiesta che riguarda la ex Presidente Lorenzetti che sta addirittura investendo le cronache nazionali

18 gennaio 2013

Riceviamo e pubblichiamo

Neanche il tempo di prendersela con il sottoscritto che ha osato sottolineare lo scandalo della sinistra in Provincia di Terni e subito il PD si trova di fronte un’altra richiesta che riguarda la ex Presidente Lorenzetti che sta addirittura investendo le cronache nazionali. (continua…)

MORTE PADRE ASSESSORE CASCIARI: “LE PIU’ SENTITE CONDOGLIANZE ALLA VICEPRESIDENTE DAL GRUPPO PDL”

11 dicembre 2012

“A nome del gruppo del PdL della Regione Umbria invio le più sentite condoglianze alla vice presidente Casciari per la scomparsa del papà”:

capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Raffaele Nevi

Tevere-Nera, la legge non c’è ma la tassa arriva puntuale

27 novembre 2012

La protesta dei cittadini contro l’iniqua tassa Tevere – Nera, avvenuta ieri in Consiglio Comunale a Terni, purtroppo conferma le perplessità che avevo manifestato lo scorso 31 luglio all’assessore (continua…)

Terni: scongiurato lo spezzatino della acciaieria

8 novembre 2012

La notizia della cessione dello stabilimento ternano nel suo insieme, da parte di Outokumpu, è certamente una buona notizia, alla quale si aggiunge l’annuncio da parte finlandese a includere nel (continua…)

NEVI (PDL) “La Marini non ha più una maggioranza per governare, ne prenda atto”

25 ottobre 2012

La maggioranza sulla Sanità è come una barca con le vele bucate e in preda alle correnti. Oggi durante i lavori della Prima commissione, dove si è iniziato a votare gli emendamenti, con i (continua…)

Terni: Convegno del Comitato “Giù le mani dalle acciaierie”

25 ottobre 2012

Un convegno che servirà a rilanciare il dibattito sul futuro del polo siderurgico ternano a mantenere alta l’attenzione su una vertenza che è ancora aperta e per la quale l’intera comunità di (continua…)

Terni: Acciaieria smembrata è autentica follia

9 ottobre 2012

Ciò che si apprende voglia fare Outokumpo è autentica follia che rischierebbe di uccidere la nostra azienda e con lei l’intera siderurgia italiana. La Regione deve spiegare bene il rischio che stiamo correndo e pretendere dal Governo che si schieri senza se e senza ma contro questa (continua…)

PDL, primo partito in Umbria a certificare il proprio bilancio

2 ottobre 2012

Come anticipato due giorni fa comunico che è stato pubblicato il bilancio del gruppo PdL, per gli anni 2010 e 2011, nello spazio dedicato ai gruppi consiliari del sito istituzionale del consiglio (continua…)

Consensi: secondo Datamonitor la Marini perde lo 0,7%

4 settembre 2012

I dati DATAMONITOR sul gradimento dei Governatori mettono in evidenza un calo del consenso della Marini (perde lo 0,7 rispetto allo scorso anno). (continua…)

Impianto Biogas di Montecchio, risposta polemica di Nevi (Pdl) a Dottorini (Idv)

20 luglio 2012

In relazione all’intervento del consigliere Dottorini sulla costruzione di un impianto di produzione di Biogas nel Comune di Montecchio, in zona sostanzialmente industriale, si (continua…)

Goracci (Comunisti Umbri) propone una commissione di inchiesta per la povertà in Umbria

19 luglio 2012

All’indomani della pubblicazione dei ultimi dati Istat sulla povertà in Italia ed in Umbria, il consigliere regionale Orfeo Goracci (comunista umbro) propone l’istituzione di una specifica (continua…)

La legge per l’abolizione della tassa Tevere – Nera ? Seeeee…

19 luglio 2012

Lo avevamo detto ed è successo! La legge per l’abolizione della tassa Tevere – Nera non sarebbe arrivata e non è arrivata e oggi il comitato dopo aver plaudito alla Regione finalmente si rende (continua…)

Ma dai! Veramente in Umbria siamo più poveri?

18 luglio 2012

Quello che da anni diciamo si sta, purtroppo, concretizzando. Dall’analisi del dato sulla povertà in Umbria che evidenzia l’ISTAT c’è uno scadimento delle condizioni di benessere sociale pauroso (continua…)

NEVI (PDL):Il Comune di Terni compensa i tagli con un irresponsabile aumento della pressione fiscale

20 giugno 2012

La manifestazione delle imprese di oggi a Terni è un grido di dolore rivolto alle istituzioni regionali (Regione, Provincia, Comune) che non può non essere ascoltato dalla politica, né (continua…)

PDL: “riordino e razionalizzazione dei servizi del sistema sanitario regionale”, forse si fa…

12 giugno 2012

A seguito dell’invio, da parte della Giunta Regionale, della Riforma Sanitaria al Consiglio Regionale comunichiamo che in data di ieri  abbiamo chiesto, attraverso una lettera al Presidente del Consiglio Regionale Brega, che sia convocato un consiglio straordinario per discutere il (continua…)

Economia: Eon di Terni 60 posti di lavoro a rischio?

22 maggio 2012

Le incertezze e le ricadute del crollo dei consumi e dei ricavi del colosso dell’energia tedesco Eon stanno generando un clima di profonda incertezza tra i dipendenti del sito ternano. Se venissero confermate le indiscrezioni uscite sulla stampa relative alla possibile riduzione del 30 – 35 % dei posti di lavoro su un totale di 170 dipendenti si avrebbe un ulteriore duro colpo per l’economia del territorio. Per questo abbiamo chiesto al Presidente della II Commissione consiliare un incontro della Commissione stessa con i vertici aziendali di Eon per chiarire quanto prima quali saranno le scelte industriali del gruppo e gli impegni che si manterranno nel nostro territorio.

Raffaele Nevi  e Alfredo De Sio – Membri II Commissione

 

Riforma endoregionale e precari, i nodi vengono al pettine

17 aprile 2012

Nota di Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Come volevasi dimostrare l’applicazione della Riforma endoregionale sta facendo sorgere problemi per ciò che attiene la collocazione del personale precario scatenando – come riporta un giornale locale – una guerra tra poveri che rischia di creare tensioni e iniquità. Occorre che tutti i precari vengano trattati allo stesso modo e che non si scarichino su Provincie e Comuni i problemi che ha creato la Regione. Avevamo detto che con la scelta di promettere la stabilizzazione a tutti i precari delle comunità montane si sarebbero creati percorsi diversi con trattamenti iniqui. Sarebbe opportuno che l’Assessore Rossi spiegasse bene ciò che sta accadendo e riferisca nella commissione competente quali sono le intenzioni che la Giunta vuole porre in essere specialmente per ciò che attiene il futuro di Sviluppumbria

 

AGENZIA FORESTALE: “IL GOVERNO HA IMPUGNATO UN ARTICOLO DELLA LEGGE REGIONALE CHE CONSENTE LA REALIZZAZIONE DIRETTA DI LAVORI FINO A 200 MILA EURO”

2 marzo 2012

Il capogruppo regionale del Pdl, Raffaele Nevi, ritiene che l’impugnazione da parte del governo di un articolo della legge istitutiva dell’Agenzia forestale che consente a questo ente di realizzare in proprio opere fino ad un importo massimo di 200mila euro, sia “l’esempio lampante di come la sinistra nostrana tenta di evitare le gare pubbliche e toglie spazi di concorrenza alle imprese. La Giunta regionale faccia subito la proposta di modifica, se non lo farà ci penseremo noi” Nevi ricorda che in commissione il Pdl si era “fortemente” impegnato per evitare “questa scandalosa norma, peraltro aspramente criticata anche dalle categorie economiche in sede di audizione. Una norma che è in aperto contrasto con il codice dei contratti pubblici, creata ad hoc dall’assessore
regionale Rossi per consentire alla Agenzia la realizzazioni di affidamenti diretti di lavori fino a 200mila euro invece che fino a 50mila come invece stabilito dal decreto legislativo ’163 /2006′ “Queste – aggiunge Nevi – sono pratiche che portano poi alla generazione delle clientele e al voto di scambio: anche questa è la dimostrazione di come la sinistra non sa autoriformarsi nel modo di gestire il potere.

Regione. Marini: “Ripristinare la piena funzionalità dell’assemblea”.

24 febbraio 2012

MARINI : “Quanto accaduto negli ultimi giorni in consiglio regionale ”e’ una sconfitta per tutti ed una sconfitta della buona politica: auspico di ripristinare le condizioni di confronto e dialogo per garantire la piena funzionalita’ delle istituzioni, anche attraverso un nuovo voto sull’ufficio di presidenza e tornando a far funzionare nel miglior modo le commissioni. Per fare cio’ serve la disponibilita’ di tutti noi. Sono tra quelli che vogliono ristabilire la piena funzionalita’ democratica di quest’aula”: cosi’ la presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini, all’inizio del proprio intervento in aula sul Dap*, in riferimento a quanto accaduto tra mercoledi’ scorso e ieri a Palazzo Cesaroni, con la scelta dell’opposizione di non votare per il rinnovo dell’ufficio di presidenza (oggi composto da esponenti della sola maggioranza) e le dimissioni di ieri degli stessi consiglieri del centrodestra dagli altri organismi consiliari, a partire dalle commissioni di Palazzo Cesaroni”.

MONACELLI (UDC):  Nel documento c’è tutto e niente, ma sopratutto c’è la babele e lo scollamento della maggioranza, con nessuna idea chiara. Si dice che nel 2012 si sentiranno gli effetti negativi dei tagli del governo nazionale; ma non si indicano le contromisure. Ci sono solo slogan sulla necessità di aprire una grande stagione di riforme istituzionali. Mi chiedo, ma non era già stata aperta? Il documento scarseggia di misure convincenti per mordere la crisi. Ci sono i soliti corsi di formazione, il ricorso al credito che invece è inaccessibile: non si reinterpreta il ruolo di Sviluppumbria anche se si è cambiato il nome. Servirebbero misure concrete, come indicato nella la mozione approvata in seconda Commissione che reclamava provvedimenti per
le famiglie colpite dalla crisi occupazionale nell’area appennino ed alto Chiascio. E’ offensivo riproporre nel Dap*  il contributo ai malati di Sla che avrebbe dovuto essere già stato pagato e che invece, a me risulta, non hanno ricevuto niente

NEVI (PDL): Non c’è stato il necessario dibattito su Dap*; ma è stato un bene perché ci ha consentito di arrivare al voto di due giorni fa che sancisce come questa maggioranza non è in grado di portare avanti nessun proposito di riforma.  Per fare le riforme in questo momento storico occorre il consenso di tutti, a partire dalla della Cgil che in Umbria esprime da tempo un potere enorme, una vera golden share, ostacolo alle riforme vere: quelle che ci chiede l’Europa e che in Italia sta facendo il Governo Monti.

 MA LA POLITICA RISPONDE COSI’
BARBERINI (PD): Sul Dap* vorrei evidenziare come la crisi che ci ha colpito, prima finanziaria, poi produttiva e quindi sociale ha prodotto effetti devastanti ovunque. Vorrei comunque sottolineare che il 57 per cento del debito pubblico italiano (totale 1900miliardi di euro) si è formato tra il 1994 e il 2010. Un dato che non assolve nessuno di chi  ha governato nella ‘seconda’ Repubblica’ dove, comunque, il centrodestra è stato al Governo per molti anni. Per superare questa fase di crisi finanziaria è necessario recuperare il tempo perduto puntando sullo sviluppo, sul contenimento della spesa pubblica e sul coinvolgimento ancora più marcato del ‘privato’ per il quale va previsto un maggiore spazio attraverso una sussidiarietà ancor più marcata. Per le
nomine pubbliche, oltre a prevedere la riduzione dei compensi, bisogna fare grande attenzione alle qualità professionali dei soggetti chiamati alla gestione delle strutture pubbliche”.

DE SIO (PDL): Bisogna riflettere sulla degenerazione della macchina burocratica che continua  a rendere difficile la vita dei cittadini. Fino ad oggi è mancato il coraggio che chiediamo venga messo al centro del dibattito futuro, unica medicina per trovare le giuste soluzioni ai grandi problemi che ogni territorio regionale sta vivendo. Va applicato in maniera seria il principio di sussidiarietà, magari apportando aggiornamenti migliorativi a livello normativo. Mentre continuiamo ad essere critici sulla gestione del sistema dei trasporti, su quello dei rifiuti, infrastrutturale, quella della Sanità rappresenta per noi una delle più importanti riforme su cui vorremmo dare un contributo per arrivare ad un sistema universalistico. Prendiamo
invece atto che sotto il profilo della politica turistica è stata messa in campo una buona capacità di programmazione.

CHIACCHIERONI: Positivo il contributo e il richiamo del capogruppo del Pdl  Nevi che ha sottolineato come oggi sia necessario agire con ‘sincerità’ ed io aggiungo che oggi occorre anche coraggio e con senso di responsabilità centrando l’attenzione sulle questioni. Uno dei punti centrali del Dap* riguarda la necessità di una seria e produttiva revisione della spesa, agendo per contenere quella corrente e spostando risorse sugli investimenti e azioni per il rilancio dell’economia, solo così ha senso l’obiettivo del pareggio di bilancio . Oggi siamo in una fase di deflazione e di di stretta creditizia, di assenza di liquidità, e questa è una questione che in
seconda Commissione ci siamo posti grazie anche alla sollecitazione del consigliere Zaffini (Fare Italia) e per la quale necessitano interventi decisi. Da ultimo occorre lavorare sui due obiettivi che proponiamo nelle due mozioni-risoluzioni che come II commissione proponiamo all’approvazione dell’Aula riguardanti il supporto alle aree di crisi della fascia appenninica e per la ricostruzione post terremoto ’97, e quelli che hanno interessato i territori di Narni e
Marsciano”

*Nota di redazione: DAP = documento di attuazione del programma, di fatto la finanziaria regionale

NEVI (PDL): Dottorini, o stai dentro o stai fuori

13 febbraio 2012

Oggi ho letto l’ennesima nota del consigliere Dottorini contro articoli votati all’unanimità della legge di semplificazione e mi viene il dubbio che il consigliere si fosse addormentato più volte durante l’approvazione della legge. Oppure è l’ennesima dimostrazione del metodo che usa l’Italia dei valori, partito di lotta (fuori dal Palazzo) e di governo (dentro il Palazzo per conservare le poltrone). Abbia il coraggio il consigliere Dottorini di uscire dalla maggioranza oppure, più seriamente, taccia. La legge di semplificazione va invece attuata con la massima celerità e non certamente rimessa in discussione come vorrebbe Dottorini.

Raffaele Nevi – Presidente Gruppo PDL Regione Umbria

 

Termovalorizzazione dei rifiuti , la Regione risponde picche… si fa l’inceneritore

7 febbraio 2012

La bocciatura della mozione di PDL e Lega che chiedeva di approfondire la questione della termovalorizzazione dei rifiuti nei cementifici è la dimostrazione che la maggioranza in Regione risente dei tabù e dei pregiudizi della sinistra più radicale che ha fatto di questo argomento una bandiera ideologica. Pur di non far saltare in aria la coalizione si sceglie la strada di evitare il confronto e andare a costruire un nuovo inceneritore che porterà maggiori costi e maggiore impatto ambientale oltre ad un prevedibile scontro sociale molto forte. Altre Regioni – anche la Puglia di Vendola – stanno scegliendo i cementifici come forma di smaltimento e lo fanno perché hanno spiegato alla popolazione i vantaggi economici e ambientali. Qui ancora si continuano a fare scelte che porteranno ad un pericolosissimo slittamento dei tempi di attuazione del piano e quindi ad un rapido riempimento delle discariche umbre che sono state già ampliate in barba a quanto si dice sulla pericolosità dello smaltimento in discarica. Dopo la giornata di oggi siamo ancora più preoccupati perché il sistema umbro sta andando totalmente fuori controllo e pone la nostra Regione tra quelle a rischio emergenza. Ma tant’è, l’importante è tenere insieme la maggioranza non risolvere i problemi dell’Umbria, quelli possono essere tranquillamente rinviati a data da destinarsi come nella migliore tradizione della vecchia politica.

Raffaele Nevi – Presidente Gruppo PDL Regione Umbria

 

Regione, Assessore Rossi: “quest’anno potremmo discutere della riarticolazione della fiscalità regionale in vista del 2013”

14 gennaio 2012

Vedo che l’Assessore Rossi ciurla nel manico cercando di dare lezioncine nel tentativo di confondere le acque. È a tutti noto (tranne a IDV e PRC) che per questo anno le aliquote non si possono modificare perché sono state appena confermate dal Consiglio Regionale ma io mi riferivo alla sue dichiarazioni in cui testualmente dice : “quest’anno potremmo discutere della riarticolazione della fiscalità regionale in vista del 2013”. Questo contestiamo in modo netto e ci appare irresponsabile che si possa pensare di aumentare le tasse anche se questo avverrà dal 1 Gennaio 2013. Invece di attaccare l’opposizione l’Assessore Rossi farebbe bene a fare una seria revisione della spesa al fine di mettere in sicurezza i conti e liberare più risorse per la crescita.

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Nota di redazione: Una volta si diceva “rimodulare le tariffe e i costi” e sapevamo benissimo che sottosotto c’era la fregatura per i contribuenti, adesso “riarticolazione”, che ci sarà sotto?

NEVI (PDL): trattativa Regione -Trenitalia – pendolari è un buco nell’acqua

13 gennaio 2012

Come temevo i buoni propositi della Presidente Marini e dell’Assessore Rometti, annunciati a seguito delle proteste dei pendolari relativamente alla soppressione di alcuni treni hanno prodotto un buco nell’acqua. Questo è il risultato della minaccia di annullare il contratto di servizio della Regione e che testimonia la scarsa volontà con la quale la Regione ha affrontato la causa dei 5.000 pendolari umbri. Adesso presenterò un’interrogazione per capire se realmente questa Giunta è intenzionata a risolvere questo problema (fino ad arrivare veramente alla risoluzione del contratto di servizio con Trenitalia) o siamo di fronte all’ennesimo spot a scapito dei pendolari umbri.

 Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

 

Però in Umbria la sanità è anche questa

20 dicembre 2011

“Anche oggi, per l’ennesima volta, la maggioranza di centrosinistra si è spaccata e la legge di revisione dei criteri di nomina dei direttori generali non è passata in Consiglio regionale. È ora che si metta fine ai giochi e che la presidente Catiuscia Marini capisca che non è questa la maggioranza in grado di affrontare e risolvere il processo riformatore di cui l’Umbria ha bisogno”. Lo afferma il capogruppo regionale del Pdl, Raffaele Nevi, riferendosi al voto dell’Assemblea regionale sul provvedimento relativo alle nomine in sanità. “Lo spettacolo indegno cui si assiste ogni volta che c’è una votazione – aggiunge Nevi – denuncia che non esiste più una maggioranza e che l’Umbria corre seri rischi in una situazione nazionale che imporrebbe scelte forti in tempi rapidi. Ci attendiamo che non continui questo stillicidio ma che si avvii un percorso totalmente diverso, con obiettivi chiari e raggiungibili, altrimenti sarebbe molto meglio che la presidente Marini prendesse atto della  situazione considerando conclusa questa esperienza di governo regionale”.

Smaltimento rifiuti industriali, mozione delle opposizioni in consiglio regionale

16 dicembre 2011

Annunciamo che presenteremo una mozione urgente affinché il Consiglio Regionale si pronunci in modo inequivocabile, una volta per tutte, per costruire un gruppo di studio che approfondisca quello che oggi dice il Presidente degli industriali Umbro Bernardini relativamente allo smaltimento dei rifiuti attraverso i cementifici. Occorre che la Regione valuti meglio di come è stato fatto fino ad oggi, i costi (sia economici che ambientali) e i benefici di tutte le soluzioni possibili per la chiusura del ciclo senza pregiudizi dettati da ideologia o, peggio, da interessi economici di questa o quella azienda sia essa pubblica o privata. Il gruppo del PDL insieme alla Lega – già con le proposte fatte in occasione del DAP dell’anno scorso – avevamo proposto questo approfondimento prima di arrivare alla scelta finale ma in quella occasione la maggioranza fu sorda alla nostra proposta. Oggi speriamo che anche alla luce dei gravi ritardi che il piano ha già accumulato si possa invece avviare uno studio serio anche in contraddittorio con le tesi degli industriali per arrivare in tempi molto rapidi ad una valutazione che porti a fare al meglio gli interessi degli Umbri e limitare al minimo l’impatto ambientale. Annunciamo anche che, nel frattempo, chiederemo al Presidente della seconda commissione di avviare una audizione immediata dei nostri dirigenti e della associazione industriali per iniziare una discussione nella sede più idonea, prima che si pronunci il Consiglio regionale.

 Fiammetta Modena Raffaele NeviGianluca Cirignoni

 

 

Regione, Rossi: non voterò la proposta di abolizione dei consorzi di bonifica

25 novembre 2011

Oggi in commissione abbiamo assistito allo psicodramma della sinistra sulla questione dei consorzi di bonifica e dopo lunga e penosa sofferenza la Giunta regionale ha ritirato il suo Disegno di legge e annunciato una nuova proposta che arriverà la settimana prossima. Di questo me ne rallegro ed è esattamente quello che avevo chiesto tirandomi dietro le critiche di molti. Mi pare che dal dibattito sia emerso il nodo che ci tiriamo dietro da sempre e che è quello dei soldi che la Regione non vuole mettere a copertura del mancato introito della tassa. Se alla fine di questo percorso non si arriverà alla abolizione della tassa noi annunciamo una dura opposizione e speriamo che questa volta ci saranno al nostro fianco i comitati abolizionisti. Speriamo che ora, Venturi e soci, si renderanno conto che la Regione, Stufara e l’Italia dei Valori stanno prendendo in giro tutti con tecnicismi che alla fine andranno solo a giustificare il fatto che la tassa rimane perché la Regione non vuole metterci i soldi. Infatti anche oggi l’assessore Rossi e il PD, per bocca di Locchi, hanno ribadito che l’ordine del giorno di Luglio non ha valore vincolante e Rossi ha anche aggiunto che lui non lo avrebbe mai votato. Alla faccia degli annunci di abolizione in cui anche lui si è sperticato, nei giorni scorsi!

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PDL Regione Umbria

Ferrovie, Roma sempre “più lontana”?

24 novembre 2011

Ho appreso che TRENITALIA si appresterebbe a declassare i treni Eurostar ed Intercity e, cosa ancora peggiore, ad eliminare alcune corse tra Ancona e Roma che interessano Terni. In particolare TRENITALIA ha manifestato l’intenzione di abolire il treno da Roma per Ancona delle 19.32 che porta a Terni una enorme quantità di gente che rientra dal lavoro.

Mi ha fatto piacere sapere dall’Assessore Rometti che la Regione si è già attivata scrivendo alla direzione TRENITALIA ma voglio sperare che l’intervento regionale non si limiti ad una burocratica lettera ma che si facciano pressioni sul Ministero, a livello politico, affinché sia dato un input politico per evitare di complicare ancora di più la vita di tanti pendolari che, loro malgrado, devono recarsi nella Capitale a lavorare.

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Riforma endoregionale: spazi chiusi alle imprese e le Unioni obbligatorie dei Comuni?

22 novembre 2011

La riforma endoregionale predisposta dall’Esecutivo di Palazzo Donini prefigura la più grande stabilizzazione di personale mai attuata in Umbria, arriva con un enorme ritardo, non riduce la spesa pubblica, toglie spazi al privato e porta i Comuni ad associarsi nelle ‘Unioni speciali’ in modo obbligatorio solo per garantire al centrosinistra il controllo di territori in cui il Pdl ha conquistato sindaci e consensi. Sono queste le critiche più rilevanti che il gruppo consiliare del Popolo della libertà a Palazzo Cesaroni muove alla proposta di riforma stilata dalla Giunta ed ora in discussione in Prima Commissione (che procederà con l’approvazione entra la fine della settimana). La posizione del Pdl in merito è stata illustrata durante una conferenza stampa che si è svolta questa mattina nella sede dell’Assemblea regionale a Perugia, alla presenza di tutti gli esponenti del gruppo, del capogruppo Raffaele Nevi e del vicecoordinatore regionale del partito, Pietro Laffranco.

Nevi: all’Umbria serve un nuovo governo regionale

7 novembre 2011

Martedì abbiamo assistito all’ennesimo tentativo della presidente dell’Umbria di smarcarsi da una posizione indubbiamente scomoda per l’emergere di una seria questione morale che sta investendo, per la prima volta nella storia della Regione, i vertici politico-istituzionali del Pd e mettendo in luce un sistema di potere che per mantenere il consenso non rinuncia, come ben evidenziato già dall’inchiesta su Sanitopoli, ad utilizzare le strutture pubbliche o personaggi (come nel caso di Morichini) che si muovono in modo opaco, tessendo una serie di relazioni strette con personaggi vicinissimi alla Presidente. Fermo restando che tutto ciò esiste e non è una invenzione dei media o frutto di una volontà persecutoria, come vuole far credere la Marini, noi del Pdl – lo voglio dire chiaramente – non cambieremo mai la nostra impostazione, che si fonda sul principio garantista: non abbiamo chiesto né chiederemo le dimissioni di nessuno – a differenza di ciò che fa sempre il Pd – perché arriva un avviso di garanzia. È la Marini che la pensa diversamente, visto che ha dichiarato alla Nazione che, se le arrivasse anche un semplice avviso di garanzia, si dimetterebbe immediatamente. In realtà tutti sanno che non lo farebbe mai e che quella dichiarazione serviva solo per indurre il presidente del Consiglio regionale a dimettersi, per sostituirlo con un esponente forse più vicino a lei. Ma questi sono i «giochini» interni ad un partito in disfacimento a cui non presteremo mai il fianco.

Noi invece abbiamo ribadito in Aula che siamo molto preoccupati per l’Umbria, che, a causa della profondissima instabilità della maggioranza dovuta alle inconciliabili diversità di vedute esistenti dentro il Pd (ex Dd ed ex Margherita) e tra il Pd e gli alleati (Idv, Prc, Psi), e per l’emergere della questione morale, si trova in uno stato di completa paralisi dell’azione legislativa. Ciò impedisce all’Umbria di cogliere le sfide che l’attendono, a cominciare dalla diminuzione della spesa pubblica. Per tale motivo, tutto politico, abbiamo chiesto alla Marini di prendere atto della situazione e, con senso di responsabilità, di fare un passo indietro, consentendo agli umbri di dotarsi di un nuovo governo regionale forte, autorevole, che possa rapidamente eliminare le incrostazioni di 50 anni di gestione pesante del potere. A ben vedere, questa è l’unica possibilità che ha la Marini per prendere le distanze da tutto quello che le sta accadendo intorno. In caso contrario, le sue rimarranno solo chiacchiere, e le responsabilità saranno tutte sue, visto che sta a capo di tutto. Sono sicuro che questa volta gli umbri non si faranno convincere (come è successo dopo la Tangentopoli del ’92 quando pagarono solo il Psi e la Dc) che il Pd è immune da tutto e portatore di quella superiorità morale che si è rintracciata anche nell’intervento di mercoledì della Marini. Ancora oggi quell’idea impedisce al Pd di vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti e di riformarsi dal profondo.

Raffaele Nevi – presidente del gruppo Pdl in Regione Umbria

NEVI, PDL, ESISTONO PRECARI DI SERIE A (COMUNITA’ MONTANE) E PRECARI DI SERIE B (TUTTI GLI ALTRI)

5 novembre 2011

Mi pare che sulla riforma endoregionale sia all’opera il partito della conservazione che crede che le riforme si possano fare purché non si metta in discussione lo statu quo. Il PDL è interessato a capire i dettagli del piano della Giunta Regionale e le conseguenti cifre precise ma ciò che si legge sui giornali sembra un film degli anni ’70 in cui, sulla scia del motto “ tanto paga pantalone”, si dava il via a grandi infornate di personale a scopi elettoralistici che oggi si ritrovano sulle spalle tutti i contribuenti umbri. Ora la Giunta Regionale invece di sgonfiare l’apparato, come l’Assessore Rossi ha più volte pubblicamente dichiarato, si appresterebbe a varare la più grande stabilizzazione di personale pubblico degli ultimi 20 anni. Se è scontato il consenso dei Sindacati che fanno il loro mestiere, altrettanto scontato, se quello che si legge sulla stampa fosse vero, sarà la nostra durissima opposizione in Consiglio Regionale perché l’Umbria non ha bisogno di avallare i danni delle precedenti gestioni “allegre”, di cui comunità montane e webred sono gli esempi lampanti, ma ha bisogno di forte discontinuità. È bene ricordate che i precari ci sono sia negli uffici della Giunta che del Consiglio e sarebbe difficile spiegare loro che esistono precari di seria A (comunità montane) e di serie B (tutti gli altri). E i giovani che non hanno mai avuto la fortuna di essere precari ma sono disoccupati? Annuncio che nei prossimi giorni il gruppo del PDL, una volta acquisito il quadro completo, farà le sue proposte precise alla comunità regionale assumendosi come al solito la responsabilità della contro proposta che “l’officina del PDL” sta elaborando. La speranza è che nella maggioranza le tante parole spese da autorevoli colleghi del PD, dell’IDV e di altri partiti non si pieghino come spesso succedete al partito della spesa pubblica e allo strapoteredella Cgil

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

LE RIFORME DEL SISTEMA AMMINISTRATIVO E ENDOREGIONALE DELLA REGIONE SONO UNA PRIORITA’, DA IRRESPONSABILI RALLENTARE LA LORO DEFINIZIONE.

29 ottobre 2011

Le dichiarazioni, apparse sul sito della regione dell’Umbria, del Capogruppo del PDL Raffaele Nevi che chiede di fermare la corsa all’approvazione delle riforme per la forte contrarietà delle categorie economiche lasciano un profondo sconcerto. L’Umbria ha bisogno di riforme in grado di spazzare via enti inutili e centri di potere per razionalizzare l’esistente e per abbattere i costi nella gestione di alcuni servizi. Emerge sempre più con chiarezza, dalla posizione espressa da Nevi, il tentativo di utilizzare le riforme solo al fine di salvaguardare gli interessi di questa o quella categoria senza preoccuparsi di quelli dei cittadini. Gli innovatori a corrente alternata o in base a quali interessi sono colpiti non possono trovare più spazio perché i cittadini sono stufi di politici che pensano prioritariamente a tutelare i propri interessi e quelli dei loro potenziali bacini elettorali sperando che la gente comune non si accorga di tali furbeschi e miopi atteggiamenti. Nevi, quando è costretto, approva atti come quello del Consiglio Regionale sui Consorzi con il quale si chiede di togliergli la competenza sulla tutela idrogeologica per assegnarla alla Agenzia Regionale della forestazione superando una iniqua tassazione dei cittadini ternani, ma di fatto lavora affinché nulla cambi, quindi mantenere tre consorzi, mantenere le competenze attuali e che a pagare continuino ad essere i cittadini. Nevi sostiene le Associazioni degli agricoltori che, di fatto, su questa vicenda tutelano solo i grandi proprietari terrieri che utilizzano i Consorzi per l’irrigazione al punto da suggerire tavoli tecnici dove a contare sono solo gli interessi di parte, associazioni e categorie economiche che sbandierano la necessità di combattere enti inutili e burocrazia ma che nei fatti, localmente, sono impegnati a mantenerli. L’Umbria rischia di affossare se non volta pagina rapidamente e la Giunta Regionale deve dimostrare coraggio e concretezza nell’affrontare le riforme mettendo in primo piano gli interessi delle nostre comunità e non spalleggiare enti e associazioni tutte protese a non modificare l’esistente. Le riforme devono saper affermare innanzitutto alcuni valori e cioè garantire un uguale trattamento per tutti i cittadini e le attività economiche della nostra Regione, gli stessi servizi alle stesse condizioni  e tutto ciò eliminando spreghi, cancellando privilegi e rendite di posizioni accumulate negli anni. I Comitati sostengono questa linea e invitano la Regione a fare Riforme in grado di superare anacronistiche disparità di trattamento fra i diversi territori per rafforzare e rendere più coesa l’intera Umbria.

Per i comitati – Leo Venturi

 

Regione: Ex Margherita contro l’apertura in Umbria dei centri di identificazione ed espulsione

25 ottobre 2011

Anche questa mattina il PD, sulla mozione proposta dal Consigliere Zaffini sull’apertura di un CIE, ha dato ulteriore prova di mancanza di una linea chiara e univoca e si è spaccato e, pur non andando sotto, nella votazione sono stati assenti, per marcare la differenza dalla linea del gruppo, i consiglieri della ex Margherita che nei giorni scorsi, in compagnia del sindaco Boccali, erano intervenuti dichiarandosi invece favorevoli alla apertura in Umbria di un CIE. Forse avevano capito che per evitare che Perugia continui a essere una delle capitali dello spaccio e della presenza dei clandestini occorrono ricette nuove e non quelle propugnate in aula da Rifondazione e dall’ IDV sposate in pieno dal capogruppo Locchi e dalla Marini anche se, onestamente, con sfumature molto diverse.

Raffaele Nevi -  Presidente gruppo PDL Regione Umbria

Declassamento dell’Umbria da parte delle agenzie di rating, ma qualcuno si muove?

27 settembre 2011

Ormai periodicamente vengono dati in pasto ai mezzi di informazione annunci di riforme che però non prendono ancora la forma di DDL scritti nero su bianco e portati in Consiglio per essere approvati, come più volte promesso. Forse questo accade perché la maggioranza è dilaniata dalle faide campanilistiche tra fazioni che impediscono di tenere una marcia spedita quanto mai necessaria alla luce della situazione in cui ci troviamo anche a seguito del declassamento dell’Umbria da parte delle agenzie di rating. Documenti, ordini del giorno, mozioni, disegni di legge che indicano molto bene le nostre proposte, sono stati prodotti da PdL e Lega; ora non ci rimane che aspettare che la Giunta Regionale esca dall’immobilismo che ha contraddistinto questo anno e mezzo di legislatura. Nel frattempo speriamo che finiscano gli annunci e si facciano le cose che servono alle imprese e alle famiglie.

 Raffaele NeviFiammetta Modena - PDL

“DALLA TERRA ALLA TAVOLA”: LE ECCELLENZE UMBRE NEL PUNTO VENDITA TAGLIONI

15 settembre 2011

 Inaugurazione della vendita diretta del nuovo negozio AgriGastronomia a Bastia Umbra in via Pertini 129 .  Domenica 18 settembre ore 16

Animali allevati in modo tradizionale, con alimentazione controllata, che garantiscono carni e derivati di qualità. Filosofia “a chilometro zero” e rapporto diretto produttore consumatore. Prodotti, insomma, esclusivamente “dalla terra alla tavola”. Sono questi i valori a cui si ispira l’azienda Taglioni che, domenica 18 settembre, aprirà a Bastia Umbra il nuovo punto vendita “AgriGastronomia”, in cui i consumatori potranno conoscere e scoprire specialità agroalimentari esclusivamente del territorio, lavorate secondo la tradizione umbra. Proprio per la sua specificità nel settore agroalimentare di

Enzo Taglioni e Adriana Spelloni

qualità, la nuova attività è stata presentata nella sala Piediluco di palazzo Cesaroni oltre che dai titolari dell’azienda Enzo, Angela, Franco e Beatrice Taglioni, Adriana Spelloni e Giulia Montagnoli e da Ilvano Chiaraluce, direttore marketing dell’azienda Taglioni, anche da Gianfranco Chiacchieroni e Maria Rosi, Raffaele Nevi e Massimo Mantovani, rispettivamente presidente, vicepresidente e membri della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria. Presente anche Adolfo Orsini, amministratore dell’Arusia (Agenzia regionale umbra per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura). “La novità  che sta alla base dell’attività di Taglioni – ha spiegato Chiaraluce – è che per la prima volta il prodotto passa dal produttore al consumatore con la garanzia di un allevamento tradizionale, con metodi che risalgono a un periodo precedente l’industrializzazione. Gli animali crescono, infatti, liberi in ampi spazi aperti, sono nutriti solo con cereali e vegetali, senza mangimi chimici, additivi e proteine animali e il risultato è una carne più soda e saporita. Lo stesso discorso vale per i derivati e i salumi che sono prodotti con le nostre carni e la semplice aggiunta di spezie, con metodi di produzioni tramandati di padre in figlio e lavorati localmente da artigiani del mestiere. Riportiamo, quindi, sulle tavole delle famiglie prodotti genuini e sapori quasi dimenticati. Con le nostre produzioni non ci

Raffaele Nevi, Maria Rosi, Gianfranco Chiacchieroni

rivolgiamo alla grande distribuzione, che richiede prodotti standardizzati e qualità garantita, ma alla piccola distribuzione che accetta la produzione locale che ha caratteristiche specifiche: produzioni non standardizzate, stagionalità dei prodotti, qualità incostante secondo natura, discontinuità delle forniture, ma che garantisce la genuinità del prodotto”. “‘AgriGastronomia’ a Bastia Umbra è uno ‘shop test’ – ha concluso Chiaraluce – e, a seconda delle indicazioni che il mercato ci darà, contiamo di espanderci in diverse zone anche fuori regione”.  “Quella di Taglioni – ha spiegato Chiacchieroni – è una famiglia che da cinque generazioni si occupa di suinicoltura e ci sta dimostrando che non vuole smettere e che sa rinnovarsi nella sua proposta. Lo sforzo di riconvertire la sua attività, l’apertura di questo un nuovo punto vendita, basato sulla specifica filosofia appena illustrata, dimostra la cultura profondamente radicata alla base dell’azienda, e spiega la presenza al fianco di questa realtà della seconda commissione del Consiglio regionale dell’Umbria. Nella nostra regione, d’altronde, c’è un legame con il settore dell’allevamento e della suinicoltura che la gente non vuole abbandonare e lo dimostrano anche i dati emersi dal censimento del 2010 secondo i quali il 46 per cento del prodotto interno lordo proveniente dall’agricoltura regionale viene dalla zootecnia”.

Sanitopoli: il PDL chiede rimozioni e sanzioni certe

9 settembre 2011

Quello che continua ad emergere dai verbali dell’inchiesta Sanitopoli è sempre più imbarazzante e fotografa perfettamente il sistema clientelare della sinistra Umbra che ha costruito nel tempo una cupola che tutto muove e tutto controlla elargendo favori a “compagni in difficoltà” ottenendo in cambio voti e impegno per la “causa comune”.

È tutta una raccomandazione in barba alla meritocrazia e alle tante parole di cui ogni giorno ci si riempe la bocca. Mentre i giornali continuano a pubblicare il palazzo cosa fa? Nulla! Si rincorrono voci di timide iniziative ma l’unica cosa certa è che non si trova la strada di un vero rinnovamento di uomini. Invece, come consuetudine, certi personaggi cambiano posizione ma alla fine, grazie ad autorevolissime coperture politiche che evidentemente li usano per le battaglie interne ad un partito mai nato che si alimenta solo grazie alla asfissiante gestione del potere, non escono mai dalle stanze del potere. Ciò blocca l’iniziativa riformatrice che sarebbe necessaria e la Marini, al di la di qualche velina fatta ad arte, non riesce a fare nulla perché è, chiaramente e necessariamente, inserita nel sistema.

Lo stesso che l’ha fatta eleggere e che ha portato ad una pubblica amministrazione ipertrofica e inefficiente che drena soldi a non finire e che rappresenta il vero costo della politica contro cui si scaglia l’antipolitica.

Per questo, come ha giustamente detto la nostra portavoce Fiammetta Modena, è sempre più urgente un Consiglio regionale ad hoc per discutere di tutto questo e lunedì, nel corso della conferenza dei capigruppo lo solleciteremo,  sperando di incontrare un largo consenso, perché non è più possibile che, difronte a tutto quello che ogni giorno viene fuori, il palazzo del Governo regionale taccia come se nulla fosse.

Occorre che il Consiglio regionale discuta e dia una preciso indirizzo alla Presidente per procedere a rimozioni e sanzioni certe.

Raffaele Nevi -  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

 

Rifondazione Comunista attacca il Vescovo Mons. Paglia

1 settembre 2011

da Umbria Left – 31 agosto 2011

Ancora una volta il dibattito sul futuro del nostro territorio, giunto ad un punto cruciale per l’effetto congiunto della crisi economica e delle politiche classiste ed antidemocratiche del governo, si è trasformato per qualcuno in un’occasione propizia per esprimere sentenze utili solo alla difesa delle proprie prerogative, senza nessuno scrupolo nei confronti di verità troppo scomode per essere affrontate. Ci riferiamo alle esternazioni del Vescovo Paglia, che con il suo contributo nel Consiglio provinciale aperto di Lunedì scorso ha inteso descrivere ancora una volta una città e un territorio “piccoli e soli”, entrando in pieno nel dibattito sul riassetto istituzionale della nostra Regione; non ci è dato sapere se anche l’Umbria sia per il Vescovo troppo “piccola e sola”, ma ci sembra evidente come la Curia sia favorevole a rimescolamenti geografici che guardino più a Roma che a Perugia. Se però è su questo terreno che il Vescovo di Terni vuole proporre delle riflessioni, allora sarebbe corretto affrontare i problemi della nostra drammatica attualità nella loro interezza, magari dando delle risposte su temi che sono di diretto interesse della Curia.  Cosa pensa il Vescovo dell’esenzione dall’Ici di cui gode la Chiesa? Stando alla legge, la Chiesa deve pagare l’Ici solo su quegli immobili nei quali vengono svolte attività «esclusivamente commerciali»; tuttavia è lei stessa ad autocertificare la destinazione d’uso dei beni. Che giudizio dà il Vescovo di un sistema che difende la libertà d’impresa e condanna alla miseria i lavoratori? Basell è da biasimare o da espropriare?

Commento:

L’attacco alla Chiesa cattolica e al Vescovo Paglia da parte di Rifondazione Comunista attraverso il sito Umbria Left fanno vergognare. Se c’è una persona in Umbria che si spende con tutte le forze (e non sono poche) per aiutarci ad alleviare le sofferenze di chi è in difficoltà o di chi è senza lavoro questo è il Vescovo Vincenzo Paglia, che è anche Presidente della CEU (Conferenza episcopale Umbra) e quindi il capo della Chiesa Umbra. Se non fosse stato anche per il suo impegno forse molte vicende legate al futuro dell’Umbria non avrebbero avuto soluzione, a cominciare dalla crisi della TK – AST del 2004. Al contrario, se avessero prevalso le idee di Rifondazione Comunista e della parte più oltranzista della CGIL a cui Rifondazione fa riferimento ci sarebbero il doppio di disoccupati. Ci aspettiamo che la Marini e Brega si dissocino da questa linea che rischia di far rimanere l’Umbria ancora più sola in un momento delicatissimo come quello che stiamo attraversando.

Raffaele Nevi -  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

LA MANOVRA E LE GIRAVOLTE DELLA MARINI

31 agosto 2011

Mi era sembrato strano che la Marini avesse tenuto una posizione autonoma e infatti, alle 12.49 le agenzie battevano una dichiarazione della Presidente in cui plaudeva alla nuova stesura della manovra del Governo e alle 17.55 – forse a seguito dell’ordine di scuderia del suo partito o degli altri partiti della coalizione o a seguito di una tirata di orecchie da parte della CGIL – fa una splendida retromarcia e attacca a testa bassa il Governo dicendo che la manovra è insostenibile. Quanto alle intenzioni di fare riforme più incisive di quelle pensate fino ad oggi – che il PdL propone da tempo, come la riduzione della Asl o l’accorpamento delle Agenzie – aspettiamo di vedere i testi perché una Presidente che cambia idea nel giro di cinque ore non può essere credibile. Con questa classe dirigente l’Umbria non mi sembra assolutamente in buone mani

Raffaele Nevi -  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Umbria: Riduzione del numero delle Aziende Sanitarie? forse si…anzi NO

26 luglio 2011

di  Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Ieri sera abbiamo stanato il pd ma in particolare la Giunta Regionale che ha messo il veto rispetto ad una possibile intesa tra maggioranza e opposizione sulla riduzione delle Aziende sanitarie della nostra regione che era stata praticamente fatta in conferenza dei capigruppo. Abbiamo avuto tutti la percezione di quanto sia forte il partito della conservazione dello status quo che si annida all’interno del PD tanto da smentire lo stesso capogruppo Locchi che aveva dato il suo assenso alla riduzione entro l’anno. Anche da parte delle forze di maggioranza (IDV, PRC, Socialisti) che si erano dichiarate assolutamente favorevoli alla nostra proposta, hanno dovuto fare marcia indietro difronte al niet della Presidente della Regione rinnegando le loro stesse posizioni. Tutto ciò ha anche prodotto un dissenso muto da parte dei tre consiglieri ex Margherita e del consigliere Carpinelli che hanno abbandonato l’aula poco prima del voto.
Meglio loro che non se la sono sentita di aggiungere il loro voto alla bocciatura della mozione di chi (come IDV, Rifondazione e Socialisti) per salvare la poltrona ha dovuto alzare la mano pur non condividendo assolutamente ciò che votava. Noi, per parte nostra, siamo orgogliosi di aver dato all’Umbria la dimostrazione che la Marini parla di riforme solo per propaganda salvo fare esattamente il contrario nei fatti. Era già successo con le norme per le nomine d primari e direttori generali, oggi c’è la prova definitiva!

Sanità in Umbria, polemiche senza fine, Nevi replica alla presidente Marini e ne chiede le dimissioni

15 luglio 2011

Ho visto che la Marini per giustificare l’ingiustificabile si appiglia alle procedure burocratiche che nulla hanno a che vedere con il fatto politico che io sollevo – e che il Consiglio Regionale ha certificato con la votazione sull’emendamento Locchi – che attiene alla necessità di mettere un tetto all’attività dei Direttori Generali di 10 anni; questo vale anche se la sua proposta di eliminare questo tetto è stata sonoramente bocciata in commissione.

Quanto all’autonomia che la legge le assegna non mi pare che questa nomina sia un trionfo di autonomia visto che tutti conoscono, non vivendo su Marte, le enormi pressioni che una parte del suo partito ha fatto per fare in modo che Orlandi rimanesse li a garantire equilibri indispensabili per il PD di Perugia.

Forse, se fosse stata veramente autonoma, avrebbe fatto altre scelte ma questo è di secondaria importanza perché noi non siamo affezionati ai nomi e i cognomi ma a che il sistema funzioni meglio di come ha funzionato oggi e che la Sanità sia gestita non per far diventare qualcuno Presidente di Regione (come è successo a lei) ma per accudire i malati meglio.

Ma certamente non si può chiedere a chi è stato eletto grazie a questo sistema di cambiarlo e quindi non ci faccia lezioncine patetiche e governi l’Umbria assumendosi la responsabilità politica di ciò che fa.

Mentre la Marini – non tenendo conto dello spirito della nuova legge (so bene che ancora formalmente non è legge) e forzando anche la vecchia legge (informo che sul punto stiamo acquisendo maggiori informazioni e anche pareri giuridici) – continua a magnificare il funzionamento del nostro sistema sanitario non si è accorta che questo invece perde pesantemente i colpi come emerge dallo studio pubblicato oggi dal Corriere dell’Umbria sulla mobilità passiva e attiva.

Leggendo questi dati ci si rende conto che fin quando non si punta sulla qualità e sul merito invece che sull’appartenenza al partito chi ha bisogno di cure sceglie di andare altrove dove  – evidentemente – c’ è maggiore fiducia nei servizi erogati.

Allora il nostro appello è che la Marini la smetta di fare la maestrina, nomini immediatamente un autorevole assessore alla Sanità e conquisti un minimo di autonomia dal partito puntando al rinnovamento invece che alla conservazione dello status quo.

Se non riesce – come sembra – allora capisca che è di intralcio per il bene dell’Umbria e si dimetta.

Raffaele Nevi -  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

NEVI. PDL, la Regione attivi il piano antidroga

25 maggio 2011

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

La polemica della Marini con il dipartimento politiche antidroga mette in evidenza le spaventose responsabilità che il Governo Regionale porta in capo e conferma la nostra convinzione che il tema della droga sia più utilizzato dalla sinistra per organizzare convegni e studi pagando fior di parcelle agli amici che non – come si dovrebbe, visti i morti di tutti i giorni – per costruire azioni concrete di prevenzione come chiede il DPA (dipartimento nazionale antidroga). La conferma di ciò si vede anche dal fatto che non riescono a far partire neanche la commissione recentemente costituita. Ora si tratta di capire se perderemo soldi pubblici per colpa – come dice il dipartimento – di 14 mesi di inattività totale e perché non vengono inviati i dati richiesti dal Ministero. Anche di questo sarà bene che il comitato se ne occupi appena fatto l’insediamento.

Irap, per il governo non va, e la Regione deve rivedere il DAP

19 maggio 2011

Il Governo ha azzerato il provvedimento con cui la Giunta Regionale ha voluto caratterizzare il DAP prima e il bilancio poi e cioè la famosa riduzione dell’IRAP per chi assume nuovo personale. Nella foga di ridurre al massimo la portata di questo provvedimento e renderlo solo – come abbiamo detto nella discussione – una norma bandierina – sono andati oltre le disposizioni di legge e Costituzione e sono incappati nel cartellino rosso del Governo. Avevamo ragione noi a chiedere una misura più ampia che avrebbe dato maggiore beneficio alle imprese e non sarebbe incappata nel vizio di legittimità sollevato dal Governo. Da ciò che ci risulta gli uffici regionali avevano sollevato il dubbio ma la Giunta e la Presidente sono andati avanti ugualmente confidando, forse, nei buoni agganci con la burocrazia romana ma così non è stato e questo mette in evidenza ciò che ormai in tutta l’Umbria si dice e cioè che sono finiti i tempi in cui Maria Rita Lorenzetti con un viaggio a Roma risolveva tutto parlando con i direttori generali amici. Ora chiediamo che la Presidente venga subito in Aula e ci dica nella riunione di Martedì prossimo come vuole risolvere questo problema che scardina completamente l’impianto del bilancio 2011 dal momento che non ci risulta che vi siano accordi con il Governo su come superare il problema.

I Consiglieri: Fiammetta Modea  Portavoce opposizione – Raffaele Nevi   Presidente gruppo PdL Regione Umbria - Gianluca Cirignoni Presidente gruppo Lega Nord per l’Umbria

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La legge, spiega una nota del Dipartimento di Palazzo Chigi per gli affari regionali, «è stata censurata nella parte in cui, nel prevedere agevolazioni Irap a soggetti passivi del tributo per l’anno d’imposta successivo a quello del 31/12/2010 e per i quattro anni successivi, si pone in contrasto con la normativa statale di riferimento, violando l’art. 117, comma 2, lettera e) della Costituzione». In pratica il Consiglio dei ministri contesta alla manovra sull’Irap predisposta da Palazzo Donini di essere entrata in una delle materie di esclusiva competenza statale. Lo Stato infatti, come recita la lettera e) del comma 2, ha legislazione esclusiva in «moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie».

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La Regione tiene duro

«La  Regione Umbria  – spiega Franco Tomassoni, assessore al bilancio – non modificherà di una virgola una normativa  che prevede l’agevolazione dell’Irap per le imprese che assumono o stabilizzano i lavoratori,  incrementando l’occupazione a tempo indeterminato all’interno dell’azienda. La decisione del Governo di impugnare una misura che ha effetti certamente positivi sulle imprese che assumono e sull’intero sistema produttivo regionale è assolutamente incomprensibile, tanto più perché finanziata con risorse proprie della Regione e perché anticipa quanto previsto dalla recente riforma sul federalismo fiscale approvata dal Governo. D’altronde analogo provvedimento era stato adottato dalla Regione Piemonte nell’agosto 2010 senza che il Governo avesse avuto nulla da eccepire».

NEVI (PDL):Il piano triennale delle politiche industriali figlio della cultura ex comunista

19 maggio 2011

Raffaele Nevi -  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Il piano triennale delle politiche industriali discusso ieri in II commissione è un documento che rischia di essere un libro dei sogni se la Giunta Regionale non decide – come stanno facendo molte Regioni italiane – di cambiare impostazione e finalmente liberare risorse da mettere a disposizione dello sviluppo, smobilitando il “Moloch” della spesa pubblica improduttiva e puntando, come noi diciamo dall’inizio della legislatura, alla costruzione di un patto strategico per lo sviluppo che metta insieme il sistema istituzionale con camere di commercio e fondazioni bancarie. Questo documento invece tenta, per l’ennesima volta, di scaricare sul Governo tutte le colpe ed evitare di affrontare il tema vero che è proprio quello di ripensare totalmente il modo di spendere soldi pubblici puntando decisamente allo sviluppo e alla competitività.

In questo documento c’è poi la folle scelta di far diventare Sviluppumbria un ente che si occupa di tutto e di più con prevedibili ulteriori irrigidimenti e aumento di costi e burocrazia. Occorre, al contrario, snellire, sburocratizzare, avendo anche il coraggio di aprirsi al privato ed esternalizzare alcuni servizi – ad esempio quello del marketing territoriale – mettendo la materia in mano a professionisti specializzati con risultati verificabili sul modello di quanto stanno facendo altre Regioni, da ultima, la Regione Toscana. Se questa impostazione non cambierà ci opporremo con forza a questo documento che nasconde, neanche tanto bene, quella antica visione, tipica della cultura ex comunista, di un sistema pubblico che fa tutto, che è superata dalla storia, e che rischia di non far cogliere all’Umbria quei timidi segnali di ripresa che pure ci sono. Abbiamo invece apprezzato la scelta che è scritta nel documento di non accogliere la proposta di Rifondazione Comunista di una nuova legge sulle delocalizzazioni che sarebbe un atto di guerra e produrrebbe immediatamente la fuga delle imprese.

Vedremo però se il diktat di Rifondazione Comunista di ieri mattina di cambiare il documento farà cambiare idea all’Assessore Rossi che è tradizionalmente, vista la sua provenienza, molto sensibile alla parte sinistra della coalizione che si va rafforzando sempre di più, anche alla luce dei risultati delle elezioni amministrative.

Caso D’Alema e fallimento Eutelia, un caso anche in Umbria?

9 maggio 2011

La reazione scomposta della Marini alle notizie di stampa relative alla inchiesta sul fallimento Eutelia, e sulle rivelazioni che avrebbe fatto l’imprenditore Pio Piccinini sui rapporti con D’Alema e il suo braccio destro Morichini, la dicono lunga su quanto fanno male a certa sinistra accuse che vanno a ledere il principio della loro superiorità morale su cui hanno fondato la loro politica. Altro che trasparenza! Oggi – dalla vicenda Sanitopoli fino a questa – è chiaro come la sinistra gestisce il potere e utilizza le Regioni cosiddette Rosse come polmone per alimentare un corpo molto malandato. Ora siamo curiosi di sapere se la società SDB s.r.l., che fa riferimento a Morichini, ha avuto spazio in Umbria. Per questo annunciamo un’interrogazione a risposta scritta affinchè la Presidente possa spiegare alla comunità regionale come stanno le cose, se sono stati affidati appalti a questa società  e quali sono stati i motivi. Oltre a questo chiediamo conto dei criteri in base ai quali si chiedono sponsorizzazioni da parte della Regione per manifestazioni culturali ed altro.

Fiammetta ModenaRaffaele Nevi

Terni, Di Girolamo si dimette per evitare logiche di scambio di basso profilo?

5 maggio 2011

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Quando ho letto l’agenzia ANSA che riportava il contenuto della conferenza stampa dei vertici provinciali del PD sono balzato sulla sedia perché abbiamo scoperto che il Sindaco non ha detto la verità al Consiglio comunale. Infatti Di Girolamo aveva dichiarato, che pur non trovando la sintesi, c’era stata una discussione politica alta e nobile all’interno del PD e non altro.

Invece, oggi, i vertici dello stesso partito dichiarano che le dimissioni sono intervenute perché “si voleva piegare il Sindaco a logiche di scambio di basso profilo” (sic!) e aggiungono poi che si è dimesso non per semplici emendamenti…. “ma per l’equilibrio e la tenuta del partito”.

Noi siamo letteralmente sconcertati da chi forse non si rende conto neanche di quello che dice e ci conferma nel convincimento che il PD è imploso e che occorre – per il bene della Città – andare subito alle elezioni perché un Sindaco e una maggioranza ridotti in questo modo sono un pericolo per tutti.

La città – come si evince dagli interventi dei rappresentanti della categorie – ha bisogno di serietà, trasparenza e di un’amministrazione forte e non di giochini, sceneggiate o, peggio, oscuri scambi in cui l’unica cosa che si percepisce è che è in atto una guerra di fazioni e gruppi di potere a danno del bene comune.

Nevi PDL: Guasticchi parla di cambiamento affinchè nulla cambi

4 maggio 2011

Come al solito Guasticchi nel tentativo di apparire innovatore cerca di confondere le acque e, sulla riforma endoregionale, fa passare come un grande successo la concessione di qualche finta delega da parte della Regione a fronte del via libera all’agenzia forestale unica, quella che lui stesso ha più volte definito carrozzone (noi siamo e rimaniamo assolutamente d’accordo). Abbiamo sempre sospettato che Guasticchi facesse finta di essere veramente riformista ma questa è la definitiva dimostrazione che lo rende personaggio tipico del centrosinistra umbro che parla di cambiamento affinché nulla cambi. Noi in Regione continueremo a batterci affinché non passi quel disegno di legge che costruisce il più grande “carrozzone” pubblico mai pensato fino ad oggi. Vedremo se anche in Consiglio regionale ci sarà lo stesso atteggiamento di chi ha sempre osteggiato questa idea. E noi denunceremo la loro incoerenza come facciamo oggi con Guasticchi e Polli perché non riusciamo veramente a comprendere come un carrozzone possa diventare una Ferrari in poche ore.

NEVI: PER LA SANITA’ LE RISORSE AUMENTANO, ALTRO CHE CHIUSURA OSPEDALI

21 aprile 2011

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

Leggiamo dalla stampa quotidiana che – nonostante gli strilli contro il Governo “ladro” – l’accordo raggiunto in conferenza stato – regioni sulla Sanità è buono e fa guadagnare risorse in più rispetto all’anno scorso alla Regione . Anche quest’anno quindi non si chiuderanno gli Ospedali, al contrario di ciò che dice la sinistra ogni volta che si fa la finanziaria nazionale. Ancora una volta avevamo ragione a dire ciò che abbiamo detto in quel momento e cioè che erano solo i lamenti di chi non vuole le riforme. Ma non ci interessa tanto questo quanto invece ribadire che ora non ci sono più scuse e occorre mettere mano alle cose concrete. Le nostre priorità scritte nero su bianco – anche in precise proposte di legge – sono sempre le stesse:        1) una seria riforma dei criteri di nomina e revoca dei Direttori generali e dei primari per staccare definitivamente le logiche politico – partitocratiche dalla Sanità.Su questo prendiamo atto che la Marini è tornata oggi su questo argomento, peccato che Sanitopoli è scoppiata 6 mesi fa e lei aveva promesso che avrebbe fatto subito la riforma. Comunque meglio tardi che mai, ora vediamo le carte.                                                                                                                                                              2) una razionalizzazione seria della spesa sanitaria, a partire dalla riduzione delle ASL e la costruzione di una vera, solida, alleanza con l’Università da una parte e con il privato dall’altra per applicare, quotidianamente, il principio di sussidiarietà orizzontale a cominciare dalla spesa farmaceutica ospedaliera coinvolgendo i farmacisti, passando per il completamento della rete ospedaliera fino ad arrivare alla integrazione tra servizi territoriali e ospedalieri, anche in relazione al problema delle liste d’attesa e ai pronto – soccorso.                                                               3) nomina di una Assessore che possa, giornalmente, stare dietro a questo grande lavoro che c’è da fare e che – certamente – non può essere lasciato nelle mani della Presidente che non ha il tempo di dedicare a ciò la sua giornata.

Per parte nostra siamo pronti a partecipare a questo progetto, anche assumendoci le nostre responsabilità, ma siamo convinti che la maggioranza si chiuderà in se stessa e rimarrà preda dei suoi veti incrociati che produrranno solo – nella migliore delle ipotesi – riforme di facciata che non serviranno a far andare meglio le cose e la Sanità rimarrà terreno di conquistatori che la utilizzeranno – come è emerso – per vincere le primari o le elezioni e non per curare bene chi ha bisogno.


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