La Spiritualità di Madre Giovanna

marcella marcellini

marcella marcellini

Nel 75° anno della fondazione dell’Istituto delle Suore Missionarie Francescane del Verbo Incarnato.

di Marcella Marcellini

Madre Giovanna che nasce Luisa in casa Ferrari nel 1888, piccola di statura ma dai lineamenti delicati, occhi azzurri, è ancora una importante e luminosa  testimonianza del nostro tempo.

La sua fede, che è amore come risposta a Dio, viene vissuta in particolar modo nell’assistenza e nell’insegnamento ai poveri, ai ciechi, ai disabili, ed è  sentita  come dono all’uomo e partecipazione alla croce del verbo e dell’umanità. La sua prima esperienza del contatto con Gesù è nel 1907 nella grotta del giardino di casa del fratello.

Dopo aver ricevuto la vestizione nel Terzo Ordine Francescano nel 1908 esplode in lei un grande incendio serafico verso il mondo che la conduce a fondare nel dicembre 1929, insieme alle “Spose del Verbo” una piccola comunità  di impegno e di preghiera.

Apre la “prima casa” a Motta di Filocastro (CZ) anche se può raggiungerla solo nel 1933 per l’impegno nell’assistenza ai genitori anziani. Successivamente orienta il suo impegno a Villarotta nel basso Po.

Il dopo guerra la vede protagonista nelle città piene di aree sub-urbane e grattacieli, dove forte è il disagio dei cittadini nel tentativo di creare un futuro per se stessi e per i propri figli. E’ in mezzo a questa umanità piena di solitudine e arida di Dio che l’uomo cerca Dio e lo trova nel deserto sterminato delle prove che deve affrontare giorno dopo giorno.

Madre Giovanna  avverte in pieno il dramma di chi è circondato di miseria e sofferenza e spalanca le sue braccia per essere guida insieme alle sue figlie dovunque ci sia una creatura debole e smarrita.

La sua forza interiore, la sua capacità di donarsi al dolore e alla povertà altrui porta le Autorità ecclesiastiche a valutare con attenzione la sua “famiglia” e nel 1947 l’Istituto delle Missionarie Francescane del Verbo Incarnato riceve l’approvazione ecclesiale diocesana e nel 1972 il decreto di lode e pieno riconoscimento di diritto pontificio da parte della Chiesa.

Madre Giovanna muore a Casa Madonna-Fiesole nel 1984 e riposa accanto alla cappella del noviziato di Assisi.

“Le strade dell’uomo hanno molto inciampi, per questo vi sarà sempre la necessità di incontrare le “suore della strada” affinchè esse possano farci sentire i palpiti del cuore di Dio.

“ Si è missionarie Francescane del verbo Incarnato solo vivendo lo spirito francescano in Dio, in mezzo all’umanità più povera e bisognosa sacrificandosi per la sua salvezza in piena unione con la Chiesa.”

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