TERNI, “SVENDITE COMUNALI : A QUANDO LA VENDITA DI PALAZZO SPADA?”

Michele Rossi Coordinatore Comunale PDL Terni

E’ proprio vero a volte la realtà supera la fantasia e questo succede purtroppo anche in politica.Apprendiamo dalle pagine dei giornali che l’assessore ai LL.PP. del Comune di Terni sarebbe intenzionato a mettere in vendita la palazzina della ex foresteria in Corso Tacito.Scelta giustificata dalla drammatica necessità di reperire risorse economiche per le ormai vuote casse comunali. L’annuncio è di quelli shock, perché riguarda un pregiato bene comunale dal grande valore storico, culturale ma se vogliamo anche simbolico visto le vicende politiche che lo riguardano (la Giunta Ciaurro ne voleva fare la sede di rappresentanza dell’ università a Terni!) L’aver solo pensato a una simile possibilità ha dell’incredibile e da il senso, ancora una volta, della reale incapacità e inadeguatezza di chi è stato chiamato a svolgere importanti ruoli amministrativi. La proposta arriva dall’Assessore ai Lavori Pubblici, Silvano Ricci, che vorrebbe vendere per supplire alla mancanza di fondi per l’edilizia scolastica. Ma è lo stesso Assessore che per tre totem pubblicitari (strutture pubblicitarie) da mettere nell’area della cascata delle Marmore è riuscito a spendere ben € 45.000, che per il centro S.Efebo ne ha spesi appena € 400.000, che ha portato in Consiglio una variante di costi aggiuntivi di € 600.000  per il rifacimento del Tribunale di Terni, lo stesso del fallito progetto per il decoro urbano o che voleva farci spendere ben € 2.000.0000 per un impianto di calcio? Questa proposta non solo è inaccettabile ma deve essere rigettata dalla politica locale come una  palese “sparata”! (ci piacerebbe sapere cosa ne pensa il Sindaco sull’iniziativa del suo assessore!). Occorre rigettare con determinazione, lo hanno sempre fatto i nostri consiglieri (ieri pubblicamente il Cons. Federico Salvati), ogni azione che ci porterà di questo passo, con superficialità e pressappochismo, a svendere l’intero patrimonio cittadino; facile pratica alternativa  alla  mancanza di idee che sempre più sta caratterizzando i componenti di questa Giunta Comunale. Troppo facile vendere per fare cassa, continuando a mantenere spese molto spesso superflue che andrebbero tagliate. In un momento di poca disponibilità economica, dovuta ai giusti tagli governativi, occorre tirare fuori le idee. Non si può pensare di privare la città del suo patrimonio , di edifici e luoghi che per il loro indiscusso valore storico, sociale e culturale devono essere di proprietà pubblica, utilizzati e valorizzati nell’interesse della comunità. In tema di “svendite comunali” ormai non sappiamo che altro aspettarci. Se questi sono i presupposti perché non vendere, sull’esempio di Totò, anche la fontana di Piazza Tacito? Certamente questo potrebbe servire a risolvere definitivamente quelli che per questa amministrazione sono gli irrisolvibili problemi di abbandono e di degrado del monumento. Oppure perché non vendiamo Palazzo Spada? Magari con quei soldi si riuscirebbe a realizzare finalmente il tanto desiderato palazzetto dello sport, oppure un avveniristico centro fiere o nella peggiore ipotesi si potrebbe sistemare qualche buca sulle nostre strade.

 

 

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