Politica, Conflitti e strategie-vittime e carnefici

di Mary Mancinelli

Mary Mancinelli

L’Italia è sotto attacco, politico ed economico, una situazione che Stefania Craxi, Sottosegretaria agli Esteri, ha paragonato a quella del ’92, allorché la lira fu spinta allo sprofondo da oscure manovre di borsa che dissanguarono la Banca d’Italia e costrinsero la moneta italiana a lasciare sul banco il 30% del suo valore. Un impoverimento così repentino dello Stato e dei suoi apparati risultò necessario per dare il colpo di grazia ad una classe dirigente che aveva esaurito la sua missione storica (almeno nei rimodulati assetti internazionali  emergenti dalla conclusione della guerra fredda) e che, messa sotto accusa dalla magistratura agli inizi dello stesso anno, verrà completamente decapitata dalla mannaia di Tangentopoli nei mesi successivi. Tutti gli uomini che si trovarono a gestire malamente quell’assedio li ritroveremo con più potere e meglio collocati nei gangli delle istituzioni nei periodi a seguire. Naturalmente non si può che darle ragione, ma à dura da sostenere che questo Governo sia la “vittima” di tale ripetuta strategia (questa volta forse malriuscita causa la presa di coscienza di troppi) e riabilitare i pochi che pagarono per i “loro amici” più che farla morire e sparire dai mercati, temo si vuole farne sede di mercanti e mercati di sfruttamento, riciclaggio, ricatto. La spaventosa disequità sociale che emerge dalle ultime analisi (la forbice è a livelli dei paesi sottosviluppati) è un chiaro report della conduzione al ribasso della qualità di vita anche della classe media.  Grazie allo spauracchio crisi e le (volute) modalità inadeguate di rilancio e sviluppo economico, nonchè i tagli a mannaia, il NON voler sollevare dalla assurda pressione fiscale proprio le fasce (medio/basse) cui si dovrebbe invece dare ossigeno, permettono l’erosione sistematica dei diritti giorno dopo giorno, ed intanto lo stringere atti e fratellanze con “soggetti” che camminano nel mercato internazionale allo stesso modo, non può ancor oggi esser inteso come casuale, ed ecco la signora Craxi gridare al complotto. Ma tutto questo serve solo ad arricchire a dismisura una ristretta cerchia (di potere) per poter tener in pugno le regole del gioco… ed imporle … Certo che è una strategia… non ci vuole molto per capirlo… basterebbe focalizzarsi sulle modalità di intervento e la consequenzialità delle azioni intraprese e soprattutto di non intervento (dimenticandosi i ruby … magari messi apposta a distoglierci?). Cosa si crede stia cercando di dimostare il “signor Wikileaks”? Svegliamoci, o ci sveglieremo in un incubo ancora peggiore.

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3 Risposte to “Politica, Conflitti e strategie-vittime e carnefici”

  1. Stelio Bonsegna Says:

    Meglio non commentare!
    Altrimenti l’autrice ci rimarrebbe molto, ma molto male.

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  2. goodmorningumbria Says:

    beh se ti sta a cuore l’autrice non commentare

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  3. Mary Mancinelli Says:

    gradirei avere confronto su idee, non su “ventilate supposizioni emozionali”…. 🙂

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