Consiglio Regionale/ Pdl e Lega attaccano la Giunta sull’accordo Governo-Regioni

I consiglieri regionali di Pdl e Lega Nord, che stamani hanno tenuto una conferenza stampa, lamentano l’assenza di comunicazioni su quanto di positivo c’è nell’accordo Governo-Regioni firmato il 16 dicembre scorso, che prevede, tra le altre cose, un investimento di 475 milioni di euro per il trasporto pubblico locale. Secondo la portavoce Modena ed i capigruppo Raffaele Nevi (Pdl) e Cirignoni (Lega) la Giunta regionale attacca il Governo per i tagli, ma si dimentica di comunicare gli investimenti. Dall’opposizione critiche anche sulle consulenze, le pensioni di invalidità e la gestione della sanità.  “In Umbria le notizie vengono occultate: mentre nel luglio scorso è stato convocato un Consiglio regionale per attaccare il Governo e i tagli conseguenti alla manovra economica sottoscritta dal ministro Tremonti, non una parola è stata detta sull’accordo che le Regioni italiane hanno firmato, il 16 dicembre scorso, in sede di Conferenza Stato-Regioni, che prevede un investimento di 475 milioni di euro per il trasporto pubblico locale e, a partire dall’anno 2012, l’eliminazione di

Maria Rosi

tagli, sempre in riferimento al trasporto pubblico, dati che rendono ingiustificati gli aumenti dei biglietti”. Ha esordito così la portavoce regionale di Pdl e Lega Nord Fiammetta Modena, aprendo la conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche i capigruppo Raffaele Nevi (Pdl) e Gianluca Cirignoni (Lega Nord Umbria). Presente anche la consigliera Maria Rosi (Pdl). “Non c’è onestà intellettuale da parte di chi governa l’Umbria – ha affermato Modena – perché la Giunta non ha fatto sapere niente dei contenuti di un accordo che, tra le altre cose, tutela le risorse per cassa integrazione ed ammortizzatori sociali, mentre da noi la presidente Marini piagnucola per i poveri pendolari rimasti senza fondi. Inoltre è grave che si decantino gli splendidi risultati ottenuti grazie al taglio delle consulenze – continua – mentre con la delibera di Giunta del 6 dicembre scorso sono state sovvertite le direttive ministeriali, dal momento che la manovra di Tremonti vuole ridurre del 50 per cento i contratti a tempo determinato posti in essere dagli enti pubblici e le consulenze del 20 per cento, mentre il nostro Esecutivo regionale paga uno studio legale di Roma per fare ricorso avverso la riduzione del 50 per cento dei contratti, con la scusa che il Governo ha ‘invaso’ la potestà delle Regioni. E c’è di peggio: il blocco del 20 per cento delle consulenze è relativo, in quanto non si applica ad Università ed Enti di ricerca, quindi hanno pensato bene di equiparare l’Aur (Agenzia Umbria ricerche, ndr) a questi ultimi, eludendo anche qui i tagli previsti”. Allo scopo di informare i cittadini sulle vicende per le quali i consiglieri di opposizione ravvisano carenza di informazione o, per usare i termini sentiti in conferenza stampa “mistificazione” e “sovvertimento della realtà”. Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha posto l’accento su un altro caposaldo dell’accordo Governo-Regioni: la lotta ai falsi invalidi. “L’Umbria fa registrare un aumento del 60 per cento, dal 2003 al 2010, dei titolari di pensioni e di invalidi civili, che rappresentano il 6,8 per cento della popolazione residente, vale a dire – sottolinea Cirignoni – quasi il doppio della media nazionale. Ho già presentato una interrogazione, alla quale non è seguita alcuna risposta, per conoscere le modalità con cui vengono concesse le pensioni di invalidità. Intanto a Terni alcuni cittadini si incatenano perché non ottengo quanto dovuto. Si potrebbe supporre un ricorso clientelare nelle procedure di assegnazione, per cui il gruppo consiliare della Lega Nord reitererà l’interrogazione, questa volta chiedendo una risposta scritta. Il punto cruciale al quale la politica deve dare una risposta è quello di aiutare gli invalidi veri e stanare i falsi”. Il capogruppo del Pdl, Raffaele Nevi, ha sottolineato che la manovra del Governo “pone delle limitazioni all’eccessivo numero di assunzioni nel sistema sanitario delle Regioni, ma ciò che è stato comunicato in Umbria è che ‘i tagli non assicureranno i livelli essenziali di assistenza’,mentre invece c’è una norma che premia le Regioni virtuose, le quali possono derogare alle limitazioni, e fra queste c’è l’Umbria. È una mistificazione della realtà affermare che il Governo ‘vuole chiudere gli ospedali’. Ciò che invece emerge chiaramente – ha concluso Nevi – è l’immobilità della Giunta regionale, che non riesce a modificare il sistema sanitario nemmeno dopo vicende scandalose come quella denominata ‘Sanitopoli’

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Una Risposta to “Consiglio Regionale/ Pdl e Lega attaccano la Giunta sull’accordo Governo-Regioni”

  1. Stelio Bonsegna Says:

    Mai far sapere al popolo bue, quello che di buono il Governo centrale di Berlusconi fa, se no addio voti ed addio potere di fare, disfare e rubare in santa pace, in questa benedetta Regione.

    "Mi piace"

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