La matita di Boccali, i “trinodirettori” della Marini e i Marroni del Pd

Le pagelle di Ciuenlai

Wladimiro Boccali

Wladimiro Boccali – Nelle migliori tradizioni della politica, rilascia una intervista nella quale, secondo la testimonianza di noti personaggi che lo frequentano assiduamente, su (alcune) cose e persone “dice in pubblico l’inverso di quello che pensa in privato”. Giudica fastidioso essere giudicato e si lamenta dei professori “che sanno dare solo voti con la matita rossa”. Se si riferisce a questa rubrica, ha sbagliato indirizzo. Noi la matita la usiamo blu 4

Katiuscia Marini – Riceve applausi a scena aperta per aver ridotto da 7 a tre i Direttori Generali. Continua la linea delle riforme a metà. Da che mondo e mondo sia negli enti che nelle aziende private il direttore generale è uno e uno solo. Se è uno e trino con il resto di 5 (i coordinatori) è un colonnello con la paga da generale. Dice che si tratta del postulato di una nuova teoria di finanza creativa : “triplicando la spesa si ottiene un risparmio”. E questo spiegherebbe perché tutti i nostri amministratori si siano messi a fare economia. 6 meno meno, film consigliato “Il coraggio”

Catiuscia Marini

Opposizioni – Mentre chi è al governo degli enti decide cose fondamentali (Dap, direttori, sanità, tariffe, servizi ecc.) loro continuano ad avere il disco incantato sulle radici cristiane. 5 perché “Non sanno più a che santo votarsi”

Maria Novelli – Il Consigliere di Norcia smentisce di aver aderito all’Udc, con la quale avrebbe avuto solo “una collaborazione”. Se è così bisogna stabilirne la natura. Se è a progetto è perdonata, ma se è coordinata e continuativa dovrà pagarci l’Iva. Precaria del Pdl 4

Flavio Lotti – Si ritira dalla primarie di Assisi perché (indovina) c’è anche un altro candidato. Per la serie “uno è poco e due en troppi”. 3

Paola Binetti – Antonio Lunghi dell’Udc va con Ricci, il terzo polo (quindi anche l’Udc) va con Bartolini, a metà dei Finiani piace l’attuale sindaco ecc. Così la Commissaria “Casiniana” si trova ad avere un vicesindaco col Pdl, un pezzo del partito con Ronconi, un pezzettino con la Monacelli e come la terra, due (terzi) poli, uno al nord e uno al sud. Se ne era andata dal Pd perché non voleva rappresentare solo se stessa. Passera solitaria 5

Unità d’Italia – Il Pd umbro festeggia i 150 anni dell’Unità d’Italia. “Il Pd è giovane – è stato detto – ma affonda le radici nella storia”. Da Palermo al Brennero, da Fighille a Ficulle un grido risuona nelle riunioni : “Qui si fa il Pd o si muore”. E giù tutti a toccarsi i marroni….

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