Appalti in Umbria : sempre meno i bandi per le opere pubbliche, in sei anni flessione del 54,7%

Seminario di ANCE Umbria


“La crisi durissima – ha sottolineato il presidente di ANCE Umbria Massimo Calzoni nel suo intervento di apertura – ha provocato uno scossone alle imprese edili: a livello nazionale, solo nel 2010, gli investimenti sono calati del 6,4% e un’altra perdita, del 2,4%, si stima per il 2011. Dall`inizio della crisi il settore ha perso 250 mila occupati, considerando anche l’indotto. Mai come in questo momento è necessario far partire le iniziative già decise, sbloccare fondi e prevedere incentivi per un settore che si trova immerso – non sappiamo ancora per quanto tempo – in una crisi senza precedenti”. La flessione del numero dei bandi di gara per i lavori pubblici in Italia e in Umbria è un indicatore molto rappresentativo del declino del settore. Tra il 2003 e il 2009 in Umbria il calo del numero dei bandi è stato del 54,7% (55,5% in Italia) mentre la diminuzione del valore della spesa prevista dai bandi regionali è stata del 40,5% (23,9% a livello nazionale). Durante l’incontro, che si è svolto stamani nella sede di Confindustria Perugia, sono state analizzate le novità e le più significative problematiche in materia di qualificazione SOA e aggiudicazione ed esecuzione del contratto di appalto di opere pubbliche, alla luce del nuovo Regolamento.   Il seminario ha rappresentato un utile momento di approfondimento e confronto tra i tanti professionisti, operatori del settore e funzionari pubblici, che a diversi livelli operano nel mercato dei lavori pubblici, e alcuni dei più autorevoli esperti in materia di appalti, tra cui Giuseppe Brienza, presidente dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici e Antonio Bargone, presidente di Unionsoa, che ha parlato del futuro e delle prospettive della qualificazione. Ai lavori hanno partecipato, inoltre, Sabatino Palmieri, direttore di Delosovim Spa che ha illustrato le novità introdotte dal Regolamento in materia di qualificazione SOA; Arturo Cancrini, avvocato esperto in diritto amministrativo che ha incentrato il suo intervento sulle modifiche nella fase di aggiudicazione e di esecuzione dell’appalto e Silvia Morelli, responsabile dell’ufficio legale Delosovim Spa che ha parlato dei requisiti generali e delle annotazioni sul Casellario. “Ritengo che noi tutti – ha concluso il presidente Calzoni – dobbiamo concentrarci e mettere al centro dell’attenzione la realizzazione delle opere pubbliche e l’Ente Committente deve essere in grado di selezionare imprese capaci e regolari, senza necessità di ricorrere a meccanismi complessi. In prospettiva, le imprese più virtuose nell’accrescimento della cultura della sicurezza e della regolarità dovrebbero trovare un sempre più ampio riconoscimento anche nella programmazione della politica dei controlli degli Enti preposti. In caso contrario, continueremo a subire la concorrenza anomala di imprenditori che offrono ribassi sconsiderati senza conoscere i reali costi di produzione, finalizzati alla acquisizione ad ogni costo della commessa, con percentuali di ribasso che hanno – anche recentemente – superato la soglia insostenibile del 50%. E tutti sappiamo che dietro i ribassi anomali si nascondono  la scarsa qualità, il lavoro nero, il mancato rispetto delle obbligazioni contrattuali, della regola dell’arte e dei tempi di realizzazione”.

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