“PANICALE: BILANCIO PREVENTIVO 2011, NUOVI AUMENTI PER I CITTADINI”

IL COMUNE DICE : E’ TUTTA COLPA DEL GOVERNO,  MA NON E’ COSI’

Francesca Caproni

È stato approvato nel Consiglio Comunale di ieri 24 marzo 2011, con il voto contrario del gruppo di minoranza “Liberiamoci”, il voto favorevole della maggioranza e l’astenzione degli altri gruppi, il bilancio preventivo per il 2011 del Comune di Panicale. Questo importante atto politico di programmazione, è stato approvato in un contesto difficile per le amministrazioni locali, che hanno dovuto fare i conti con i pesanti tagli imposti dal Governo Centrale, in una ottica di razionalizzazione, necessaria, anche se spesso non condivisibile in quanto troppo pesante in alcuni settori e poco in altri. L’Amministrazione comunale ha avuto una tendenza nel presentare la proposta, sancita anche in ridicoli manifesti esposti al pubblico, che è quella di scaricare l’aumento indiscriminato di imposte e tasse a danno dei cittadini panicalesi completamente sulla politica dei tagli del Governo Centrale, perdendo invece completamente di vista il fatto che, ciò che mancava, avrebbe dovuto essere recuperato razionalizzando la spesa senza andare ad aumentare imposte e tasse. A farne le spese sono principalmente le famiglie, che si sono viste aumentare mense e trasporti scolastici, l’uso degli impianti sportivi, la Tarsu, considerando che Ici, addizionale Irpef ed altri tributi sono già tutti ai massimi livelli impositivi che una giunta può stabilire; pesantemente colpite anche le attività economiche, imprese, esercizi commerciali, aziende turistiche e, considerando la crisi economica ed occupazionale che sta attraversando in questo momento  la Valle del Nestore, è questa la politica più errata che potesse mettere in campo una amministrazione. Tra tutti gli altri aumenti quello che salta più all’occhio è il vertiginoso aumento della Tarsu, che si dice essere il 3% ma in realtà è molto di più e, gli aumenti sono passati per una lotta all’evasione che in realtà non ha lo scopo di scoprire l’evasore, ma quello di dilatare le superfici che potessero produrre un aumento scandaloso dell’imposizione. Accertamenti pesantissimi a tutte le imprese del territorio, per un valore rilevato di 570.000 euro, per il fatto che risultano oltre gli aumenti di rito tassate anche le aree scoperte e i parcheggi. Un’impresa che in media nel 2004 pagava 520 euro, oggi ne paga oltre 1.700, quasi il quadruplo, è questo il supporto che dà l’amministrazione alla ripresa dell’economia e dell’occupazione nel nostro territorio.

Poste iscritte in bilancio con una certa facilità, sovrastimate in entrata e sottostimate in uscita, valori esagerati nell’iscrizione di recuperi che risultano essere per la gran parte errati, per le multe ed altro. Ne è testimonianza il fatto che è consuetudine di quest’amministrazione fare molte variazioni in corso d’anno che di fatto stravolgono l’impostazione iniziale del bilancio preventivo e, durante le quali, vengono cancellate per esempio opere pubbliche e altrettanti contributi regionali, segno evidente che la prima iscrizione era fatta senza fondamento di documenti e quindi illegittimamente.

Noi non vogliamo però solo criticare, ma vogliamo anche dire come si sarebbe dovuto chiudere il bilancio comunale senza andare ad aumentare l’imposizione tributaria al cittadino, pur in presenza di importanti tagli subiti a causa delle scelte del Governo centrale. Sarebbe bastata una unica scelta forte nel razionalizzare la spesa. Infatti il comune di Panicale, spende 950.000 per il servizio di nettezza urbana, che viene svolto in modo pessimo e non conformemente a quanto scritto in convenzione, senza peraltro che il Comune faccia alcun controllo. Sarebbe stato sufficiente tagliare quella convenzione allo svolgimento effettivo del servizio e i tagli del Governo sarebbero stati coperti senza mettere le mani in tasca ai cittadini. Un’altra scelta che ha enormemente appesantito il bilancio sono le tre convenzioni di servizi associati con il comune di Paciano, per le quali non c’è una corretta ripartizione delle spese tra le due amministrazioni sulla base della divisione dei servizi, il Comune di Panicale spende molto di più di quanto non utilizza il personale.

Ci chiediamo dove sono finite le grandi promesse elettorali di un anno e mezzo fa? Dov’è finito per esempio il Palazzetto dello Sport tanto sbandierato in campagna elettorale? A quando il completamento della residenza per anziani San Sebastiano a Panicale ? E …. molti altri esempi si potrebbero fare!

Per il Gruppo Consiliare “Liberiamoci” Il Capogruppo Francesca Caproni

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