DOPO L’ABRUZZO È TOCCATO AL LAZIO UN ULTERIORE DANNO ALL’IMMAGINE DI ASSISI

In qualità di ex assessore alla Pubblica Istruzione e ONU son venuta spesso a contatto con gli organizzatori di questo patto di amicizia della città di Marino ed in particolare con la signora De Luca ed ho potuto notare quanta passione e, addirittura riverenza, avevano verso la nostra città. Questo episodio mi dà amarezza”.

Tra i primi punti del programma del sindaco uscente, figura: “Valorizzazione delle relazioni internazionali e gemellaggi”.

A questa premessa il sindaco ha dato subito seguito con un episodio inverosimile, ad ulteriore conferma di quanto poco gli stia a cuore se stesso e non certo l’immagine della Città. Il 26 marzo 2011, alle ore 16, nell’aula consiliare di Palazzo Colonna della città di Marino, era stata fissata, previo accordo tra le due amministrazioni, la CERIMONIA della FIRMA del PATTO DI AMICIZIA ASSISI-MARINO. Nell’invito ufficiale è riportato: interverranno Adriano Palozzi, sindaco di Marino, Claudio Ricci, sindaco di Assisi, Mons. Pietro Massari, abate Basilica San Barnaba apostolo di Marino, Padre Giuseppe Piemontese, custode Basilica San Francesco, Padre Fabrizio Migliasso, custode Porziuncola, Valeria De Luca, Presidente Associazione Culturale Lo Storico Cantiere di Marino, Moreno Bastianini, Presidente Pro Loco Santa Maria degli Angeli.

Il Sindaco e tutti i componenti della delegazione assisana avevano comunicato adesione e conferma alla cerimonia, fortemente voluta non solo dalle due famiglie francescane, ma dallo stesso sindaco, proteso negli ultimi cinque anni a “fare amicizia” con tutti coloro che la chiedevano. Il 26 Marzo, giorno della cerimonia, la partenza della delegazione assisana, a sorpresa, è stata annullata da Ricci senza darne motivazione. Ma c’è di più: a Marino lo aspettavano il sindaco, il Vescovo, vari sindaci dei comuni limitrofi, religiosi, associazioni varie coinvolti da mesi nella stipula di questa amicizia con la città di origine della nobildonna Jacopa de’ Settesoli, amica di San Francesco, che, in una visione, lo vide morente alla Porziuncola per cui partì subito e vi giunse con i mostaccioli da lui preferiti, appena in tempo per poterlo salutare. La cerimonia, preparata a dire degli stessi organizzatori di Marino, con cura minuziosa e dispendiosa per il rispetto della città di Assisi, non è potuta avvenire, tra l’indignazione di tutti i Marinesi espressa per l’onta subita e il disinteresse dimostrato dal Sindaco con un laconico preavviso di appena qualche ora prima della cerimonia. Gli stessi hanno fatto sapere di aver ricevuto dal Sindaco e dalla città una vera offesa.

Maria Belardoni

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