UMBRIA TPL: UN ELEFANTE IN AGONIA

La Segreteria regionale “Ugl Trasporto Pubblico Locale”, considera negativamente il comportamento del Cda di Umbria Mobilità e della Direzione generale aziendale. A distanza di sei mesi dalla nascita della azienda unica regionale della mobilità, non si affronta seriamente il problema relativo all’unificazione della normativa e dei trattamenti economici del personale dipendente. Infatti la proposta aziendale di unificazione è considerata negativamente da tutto ilsindacato in modo unitario e, come emerso dall’assemblea dei lavoratori del 30 maggio c.a., anche dalle maestranze le quali chiedono il mantenimento degli attuali turni di lavoro. Il Cda non riesce a superare problematiche sia territoriali, sia politiche , e tutto ciò non può ricadere sui lavoratori come fino ad oggi è accaduto e come vorrebbero accadesse in futuro; infatti c’è una chiara volontà di recuperare risorse economiche attraverso il personale di guida cercando di caricare al massimo i turni di lavoro. E’ assolutamente necessario incominciare a razionalizzare le risorse attualmente disponibili cercando di limitare sia il numero dei dirigenti, sia le profumate consulenze esterne che attualmente vengono commissionate, inoltre non si capisce il senso dell’aumento delle indennità di presenza al solo personale impiegatizio mentre per i restanti dipendenti , per qualsiasi richiesta, come scusante viene sempre menzionata la mancanza di risorse economiche. Altro nodo da sciogliere è quello dell’esternalizzazione della manutenzione del parco macchine la quale è attualmente bloccata a causa di problemi legati alla costituzione del consiglio d’amministrazione della Savit; in quest’ultima al momento non è ben chiaro quale personale transiterà ed è grave che l’amministrazione sino ad ora non ha mai affrontato realmente la questione in modo definitivo. Consumata la grande abbuffata della fusione delle aziende del trasporto pubblico, adesso il menù presenta il conto – dichiara il segretario Confederale Regionale dell’Ugl Umbria Enzo Gaudiosi – Tutti i timori e le perplessità sollevate più volte dall’UGL sono purtroppo diventate una triste realtà e siamo stanchi di assistere ai mal di pancia del potere. La situazione è difficile e lo diventerà ancor più nei prossimi mesi se non si interverrà con misure adeguate ed efficaci. Serve un immediato cambio di passo e bisogna passare subito ai fatti, altrimenti, nessuno dovrà meravigliarsi se la pazienza dei 1200 lavoratori coinvolti finirà presto. L’auspicio è che da domani si possa guardare al futuro. La politica deve dimostrare più responsabilità evitando che gli interessi di parte prevalgano sugli interessi generali. “Più controlli e meno sprechi, nei trasporti pubblici, è questa una soluzione – continua il segretario regionale Enzo Gaudiosi – la spesa può essere contenuta se si interviene aumentando le ispezioni e verificando chi effettivamente paga il biglietto. Incentivare l’uso del trasporto pubblico, (altro che aumentare il biglietto) attuando immediatamente politiche di sostegno alle famiglie, agli studenti e ai lavoratori evitando politiche che ricadono su tutte le categorie più deboli e su quelle famiglie che, per problemi occupazionali, dispongono di esigue risorse economiche.

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