Questione morale: Adesso queste vicende giudiziarie facciano riflettere la politica

Maria Rosi

In questi giorni non si fa che parlare della questione  morale in Umbria. Oggi è necessario tornare a porre l’accento sull’etica politica e sul senso civico di ogni politico. Ogni politico dovrebbe interrogarsi sul perchè fa politica, sul perchè ha deciso di scendere in campo , sul perchè ha deciso di impegnarsi con gli altri. La risposta vera  non può mai essere la conquista e la detenzione del potere. E’ importante che il politico torni “a sporcarsi le mani”, cioè dia risposte concrete ai cittadini. Dobbiamo tornare nelle case della gente e ascoltare i loro problemi. In questo momento di grande difficoltà al cittadino non interessa saper quali siano i giochi di potere che animano la politica, ma perchè essa non gli risolve il problema quotidiano. Oggi le famiglie non riescono ad arrivare alla fine del mese e hanno bisogno che le loro amministrazioni gli stiano accanto. Il politico deve comprendere che la politica è “fatica”, presuppone un continuo impegno, una costante presenza laddove si dibatte, laddove il cittadino ti chiama perchè tu li possa rappresentare nella sede istituzionali da dove sei chiamato ad operare. La verità è che nella ricerca del consenso sono stati introdotti elementi poco trasparenti. Da un lato è vero che non sempre si può parlare di inquinamento o corruzione nel rapporto tra politico e cittadino tra rappresentante e rappresentato , a volte si può indirizzare o consigliare, smuovere burocrazia indolente. Si può trattare di gestione del rapporto con il territorio, in modo da dare risposte a richieste concrete di risoluzione dei problemi. Quello che purtroppo accade , in alcuni casi, è l’”arroganza” del potere. Viene legata alla risoluzione del problema “scambio di favori o voti”. In questo modo si arriva non solo all’ingessatura delle amministrazioni che non possono riformare, altrimenti le “novità” introdotte rischierebbero di far crollare tutto il sistema “clientelale” da loro costruito in tanti anni di potere.Oggi più che mai la crisi che sta coinvolgendo l’Italia, impone agli amministratori umbri un rigore morale, inteso nel tornare a occuparsi della nostra regione iniziando una nuova era riformatrice, necessaria per “rialzare” e “rilanciare”l’economia umbra. Basta col buttare fumo negli occhi dei cittadini con finte riforme destinate ad ingessare ancora di più la nostra economia. Il mio auspicio è che le vicende giudiziarie che oggi coinvolgono l’amministrazione umbra possano essere motivo di riflessione per l’intera politica. Dobbiamo ripartire dalle “macerie” per rilanciare l’Umbria . In poche parole è arrivato il momento che la politica del “guardare il proprio orticello” finisca e si passi finalmente alla politica dell’ “efficienza”.

Maria Rosi – Consigliere Regionale Pdl

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Una Risposta to “Questione morale: Adesso queste vicende giudiziarie facciano riflettere la politica”

  1. Stelio Bonsegna Says:

    Cara Maria,
    Non c’è limite all’ingordigia politica.
    Se credi sia facile avere un’esame di coscienza sulla moralità dei politici, credo che si stia perdendo tempo prezioso.
    Il tutto, ho paura, che avverrà solo tramite un movimento popolare, purtroppo brusco e pericoloso.
    A questo ci porterà l’incoscienza dei nostri politici, nel non comprendere la stanchezza del popolo italiano, verso questo modo di far politica, costoso e non trasparente.

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