Sanitopoli: il PDL chiede rimozioni e sanzioni certe

Quello che continua ad emergere dai verbali dell’inchiesta Sanitopoli è sempre più imbarazzante e fotografa perfettamente il sistema clientelare della sinistra Umbra che ha costruito nel tempo una cupola che tutto muove e tutto controlla elargendo favori a “compagni in difficoltà” ottenendo in cambio voti e impegno per la “causa comune”.

È tutta una raccomandazione in barba alla meritocrazia e alle tante parole di cui ogni giorno ci si riempe la bocca. Mentre i giornali continuano a pubblicare il palazzo cosa fa? Nulla! Si rincorrono voci di timide iniziative ma l’unica cosa certa è che non si trova la strada di un vero rinnovamento di uomini. Invece, come consuetudine, certi personaggi cambiano posizione ma alla fine, grazie ad autorevolissime coperture politiche che evidentemente li usano per le battaglie interne ad un partito mai nato che si alimenta solo grazie alla asfissiante gestione del potere, non escono mai dalle stanze del potere. Ciò blocca l’iniziativa riformatrice che sarebbe necessaria e la Marini, al di la di qualche velina fatta ad arte, non riesce a fare nulla perché è, chiaramente e necessariamente, inserita nel sistema.

Lo stesso che l’ha fatta eleggere e che ha portato ad una pubblica amministrazione ipertrofica e inefficiente che drena soldi a non finire e che rappresenta il vero costo della politica contro cui si scaglia l’antipolitica.

Per questo, come ha giustamente detto la nostra portavoce Fiammetta Modena, è sempre più urgente un Consiglio regionale ad hoc per discutere di tutto questo e lunedì, nel corso della conferenza dei capigruppo lo solleciteremo,  sperando di incontrare un largo consenso, perché non è più possibile che, difronte a tutto quello che ogni giorno viene fuori, il palazzo del Governo regionale taccia come se nulla fosse.

Occorre che il Consiglio regionale discuta e dia una preciso indirizzo alla Presidente per procedere a rimozioni e sanzioni certe.

Raffaele Nevi –  Presidente gruppo PdL Regione Umbria

 

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