LA SANITA’ NON GODE DI OTTIMA SALUTE

LETTERA A GOODMORNINGUMBRIA

Gentile redazione,

vorrei raccontare un episodio del quale sono stata involontaria protagonista, e del quale peraltro non conosco l’epilogo, non essendosi ancora concluso, e che suscita in me un profondo senso di impotenza, frustrazione, rabbia. Ai più, forse anche a me, visto dall’esterno, sarebbe potuta sembrare una storia ovvia, scontata, dato ormai il senso di remissione con il quale siamo avvezzi a sopportare qualsiasi sopruso, angheria, ingiustizia. Ed in effetti è una storia insulsa, talmente insignificante da far diventare il tutto ancora più amaro e incomprensibile.

L’episodio di cui sopra vede protagonisti, oltre me, degli esponenti della mia ASL di competenza. Alcuni esponenti, sia ben chiaro, perché conosco, essendo una malata cronica, persone valide ed impagabili alle quali devo molto, compreso il mio stato di salute attuale.

Il tutto ha origine da un appuntamento per una visita che presi con mesi di anticipo, ed al quale mi presentai, con ben due minuti di ritardo. Una volta arrivata all’ambulatorio, l’infermiera mi dice che il dottore se ne era andato perché io ero in ritardo. Faccio presente le mie lamentele, e faccio notare che, per non averlo incontrato neanche per la via, doveva essere pronto, valigetta in mano, ben prima dell’orario che mi era stato fissato per la visita. Aveva dunque abbandonato il suo posto di lavoro anzitempo.

Una volta a casa decido di scrivere lamentandomi dell’assoluta non serietà del medico con i suoi superiori, rendendoli edotti del suo comportamento. Ho creduto che la cosa più corretta potesse essere lamentarsi del comportamento di un dipendente di un’Azienda pubblica (stipendiato anche da me) con i suoi diretti superiori affinché  sapessero e prendessero provvedimenti. Per tutta risposta ricevo una lettera con la quale i superiori del medico lo scusano dicendo che la macchinetta per timbrare il turno si trovava a qualche chilometro da quell’ambulatorio (?).

Ho capito in quel momento che tutto ciò che si è ripetuto allo stremo, tanto da diventare talmente sentito, da non essere più ascoltato, e da renderci talmente abituati da non sentire neanche più necessità di ribellarsi, era vero. Meritocrazia? Deontologia? Tutte parole senza senso.

Per tutta risposta, oltre a non aver subito alcuna conseguenza, il medico prende una decisione.

E qui, oltre al danno, la beffa: mi querela per diffamazione!

Io sono stata danneggiata e ora mi devo difendere!!!! Ora il danneggiato è lui! Siamo al paradosso, siamo arrivati ad un punto che non esiste più decenza, non esiste più vergogna, non esiste nessuna considerazione per altri. Solo il proprio tornaconto personale, solo l’affermazione del proprio, misero, potere, a danno di chiunque. E l’unico insegnamento che mi rimane in questa storia è che non abbiamo nessun potere per affermare i nostri diritti se non il potere dei soldi, chi li ha. E questo, nell’ambito della sanità e della salute, è oltremodo inammissibile.

B.T. – Perugia

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2 Risposte to “LA SANITA’ NON GODE DI OTTIMA SALUTE”

  1. Ciro Pellegrino Says:

    rimango muto, per rispetto di questa persona che credo abbia avuto la mente attraversata da milioni di pensieri che tutti possiamo solo immaginare.

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  2. Mario Says:

    E pensare che NOI pazienti ci sciroppiamo ORE DI ANTICAMERA successive a quella dell’appuntamento.
    Non esiste la decenza, è vero, ma siamo anche noi a non favorirne l’esistenza sopportando MUTI le interminabili attese, che guarda caso… si riducono drasticamente negli studi privati A PAGAMENTO dei dottori che fanno la spola dal pubblico al privato.

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