Al via la stagione del Morlacchi: mercoledì 19 Luca De Filippo porta in scena “Le bugie hanno le gambe lunghe”

di Geraldina Rindinella

L’apertura della stagione di prosa del Morlacchi è affidata a uno dei maestri del teatro italiano Luca De Filippo che, mercoledì 19, ripartirà proprio da Perugia con la tournèe de “Le bugie con le gambe lunghe”. La commedia, scritta da Eduardo De Filippo nel dicembre 1947, ha come tema principale quello della verità e della menzogna: la vena amara che scorre in sottofondo alla comicità, a tratti quasi farsesca, del primo atto si accentua con il procedere dell’azione conferendo al testo un suo carattere insieme ”antico” e sperimentale. La storia vive dei reciproci intrighi che alcune coppie intrecciano intorno a Libero Incoronato, un uomo modesto, onesto, allo stesso tempo dignitoso e fiero, la cui vita tranquilla viene sconvolta dai vicini che tentano con tutti i mezzi di coinvolgerlo, suo malgrado, nelle loro squallide storie. Prima ingenuamente ostinato nello smascherare le clamorose menzogne spacciate per verità, di cui è testimone, Libero decide alla fine di adeguarsi in modo provocatorio alla regola generale, rilanciandola e amplificandola fino al paradosso. Ed ecco il titolo della commedia, che rovescia il proverbio popolare: le bugie con le gambe corte sono quelle dei bambini, quelle puerili, mentre quelle con le gambe lunghe sono quelle “che tutti noi dobbiamo aiutare a camminare per non far cadere l’impalcatura della società”. Un personaggio e una commedia che anticipano modalità drammaturgiche molto moderne, fortemente presenti nell’Eduardo a venire. Insieme a Luca De Filippo, che in questa messinscena da prova ancora una volta del suo straordinario talento comico, un folto cast formato da Nicola Di Pinto, Anna Fiorelli, Fulvia Carotenuto, Carolina Rosi, Massimo De Matteo, Giuseppe Rispoli, Gioia Miale, Antonio D’Avino, Chiara De Crescenzo, Alessandra D’Ambrosio e Carmen Annibale. Perchè vederlo? Perché Eduardo è, con Pirandello, l'”inventore” del teatro italiano del Novecento. Perché Luca De Filippo è regista e attore di grandissima sensibilità. Perché è un teatro che diverte, fa riflettere, accarezza la mente e il cuore.

 

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