La memoria nei cassetti : la storia siamo noi

Tantissima gente , molta con i capelli bianchi, affollata davanti a Palazzo Penna, nell’androne e nel cortile. Atmosfera lieta, baci e abbracci di chi si rivedeva dopo lungo tempo. A riunire tutti un evento particolare, l’inaugurazione della mostra La memoria nei cassetti Perugia 1944-1970 costruita con foto messe a disposizione da chiunque avesse materiale che ricostruisse l’identità familiare, sociale religiosa e storica della nostra città e dei suoi abitanti. Promotore dell’iniziativa Alberto Mori, perugino doc, uomo di cultura e attento osservatore di costume e ambiente oltre che proprietario della Libreria L’Altra in via Ulisse Rocchi. Da un’idea del Dr. Guido Lemmi, voluta e sostenuta dall’assessore alla cultura Andrea Cernicchi e dal Sindaco di Perugia Wladimiro Boccali la mostra ha svolto davanti agli occhi dei visitatori immagini private e pubbliche di un passato ancora vivido nel ricordo di molti. La certezza, in tutti quelli che hanno fornito il materiale, di regalare un’emozione a chi ritroverà in quelle foto un parente, un amico, un conoscente, uno scorcio scomparso della nostra città, i semplici divertimenti di una volta, le paesane atmosfere dei nostri rioni, le feste più modeste di una città da poco uscita dalla guerra e che ancora ne riportava i segni. E poi, lentamente il passaggio ad un momento storico in cui la gioventù emergeva con le sue mode, la sua musica , le sue feste, le gare sportive e i viaggi verso l’estero. Con le foto di comuni cittadini, ma anche di archivi storici di fabbriche ed enti si è costruita una mostra che è stata fissata in un corposo volume a disposizione di tutti arricchito dagli apporti di Alberto Grohmann, Mimmo Coletti, Claudio Carnieri e Tullio Seppilli. “Ho portato, ci ha raccontato la prof.ssa Norma Pacifico, perugina d’adozione dal 1956, una foto che mio padre Luigi Pacifico scattò ai suoi colleghi del Provveditorato alle Opere Pubbliche di Perugia che insieme ai colleghi del sottostante Genio Civile di Piazza Partigiani festeggiavano il dr. Guido Cessari che da vice-provveditore era passato al ruolo di ispettore generale nell’aprile del 1959. Ricordo in quella foto l’ing. Salmareggi, il dr.Pintus, il dr. Melone, il geom. Pasquale Ceccarelli, il dr. Cardella, l’arch. Travaglini, i signori Domenico Ferrera, Prevignano, Egisti, Pellegrini, Ippoliti, Murtas, Mancini e spero che qualcuno dei loro cari possa rivedere i loro volti in un momento sereno della loro vita lavorativa. Questa testimonianza non può però sostituire una visita che, solo se vissuta di persona , può rendere tutta la bellezza e le emozioni che il nostro passato ci può regalareLa mostra rimarrà aperta fino al 4 marzo 2012 con possibilità di visite guidate la domenica.

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