UGL Umbria: “Bravo, Presidente Sen. Prof. Mario Monti” .

12 dicembre 2011, ore 10, in P.zza Italia con UGL, CGIL, CISL e UIL

Bisogna riconoscere a questo Governo, che è riuscito ad unire in una unica protesta di piazza i sindacati Confederali, UGL, CGIL, CISL e UIL; protesta che si accompagna, nello stesso giorno, ad uno sciopero unitario di tre ore che si terrà in tutta Italia. Forte è la nostra preoccupazione per l’impatto che questa manovra avrà sulle famiglie umbre e sui lavoratori, incidendo negativamente sul potere d’acquisto di ogni singolo cittadino (aumento dell’IVA), una manovra che favorisce esclusivamente le imprese ed il sistema bancario. Registriamo l’ennesimo aumento della benzina, che contribuirà ad aumentare i prezzi dei beni di prima necessità, ma diventa il tutto ancora più sconcertante se pensiamo che il 70% del prezzo pro litro del carburante, sono tasse tra le quali le accise della “guerra in Abissinia” del 1935 e “la crisi di Suez” del 1956. Purtroppo, anche in questa regione alcune scellerate politiche aziendali hanno favorito la nascita di un numero considerevole di lavoratori cassaintegrati o in mobilità che, con questa manovra, rischiano di trovarsi senza pensione né stipendio e senza nessuna possibilità di reintegro professionale favorendo così il lavoro sommerso o la crescita della criminalità locale ed organizzata. Con questa manovra, per infortuni e malattie professionali si ferma ogni forma di tutela per molti lavoratori cancellando tutti gli istituti dell’accertamento della dipendenza dell’infermità da causa di servizio, rimborso spese mediche ed equo indennizzo.

“Provvedimento inaccettabile”, basti pensare che quest’anno in Umbria, sino al mese di novembre, sono state registrate già 17 vittime sul lavoro mentre gli infortuni, nonostante abbiamo circa 20.000 lavoratori in “cassa integrazione” sono aumentati rispetto al 2010 circa del 4% pari a 15.467. Questa protesta è volta a richiamare l’attenzione di tutti i politici locali sulle ripercussioni che questa manovra avrà sulle “fasce più deboli”, augurandoci che la Regione Umbria vorrà velocemente organizzare nei prossimi giorni un incontro con le parti sociali e le associazioni che costituiscono il “Tavolo per lo Sviluppo” perché in questo momento è assolutamente necessario “fare meno slogan e più fatti” realizzando programmi a favore delle famiglie e dei lavoratori umbri, rilanciando politiche attive del lavoro, delineando nuove e più incisive strategie per combattere l’evasione e per il contenimento della spesa pubblica.

Enzo Gaudiosi – segretario regionale Ugl

Nota di redazione: Le varie sigle sindacali si ricompattano, ma forse la situazione economica e finanziaria del paese meritava più di tre ore di astensione del lavoro. Qualche  anno  fa per molto meno i sindacati avrebbero messo a ferro e fuoco il paese, che succede? Eppure mai come questa volta i cittadini ed i pensionati sono stati cosi maltrattati, e non basta dire come fa Angeletti (Uil) che ” se il governo non riapre la trattativa con i sindacati sulla manovra e in particolare sulle misure che penalizzano lavoratori e pensionati è possibile che entro dicembre possa essere proclamato un altro sciopero, stavolta di otto ore.”  Angeletti parla solo a nome Uil o anche a nome di tutto il sindacato? Certo che fare uno sciopero di otto ore a fine dicembre è come chiudere le stalle dopo che i buoi sono scappati.

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