Liberalizzazioni:perché prendersela con i tassisti? Ovvio la ripresa economica dipende solo da loro

Il Presidente del Consiglio Monti ha annunciato l’imminente varo di provvedimenti per le liberalizzazioni. Lo ha fatto con enfasi, come se la soluzione della crisi economica e finanziaria dell’Italia, stesse nell’adozione di quelle misure. In taluni casi si rendono necessarie. I privilegi di casta vanno combattuti ed eliminati. Magari cominciando da quelli di cui gode il mondo politico e quello della finanza. Invece alla politica si concedono ingiustificate ed ingiustificabili dilazioni. Della finanza non si parla neppure, anzi si tollera che le banche vengano finanziate e ricapitalizzate dalla Banca Europea con miliardi di euro “regalati” al tasso dell’1% e si concede loro di “rivenderli” a tassi esorbitanti e che spesso vengono percepiti al limite dell’ “usura”. Certo è molto più facile prendersela con i tassisti, additandoli come una casta e non come una semplice e non ricca categoria del mondo del lavoro. Hanno “ideato” di regalare una licenza gratis per ogni licenza posseduta (60.000 in Italia) a titolo di parziale risarcimento degli effetti della liberalizzazione. Queste licenze, immesse sul mercato, serviranno soltanto a consentire al Governo di affermare di aver creato 60.000 nuovi posti di lavoro. Ma solo sulla carta. Perché, nel concreto, il provvedimento avrà come unico effetto quello di creare 120.000 nuove povertà: quelle dei tassisti,vecchi e nuovi, che non potranno trovare, con una professione inflazionata ed un mercato fermo, sufficiente sostentamento per le proprie famiglie. Per di più senza alcun vantaggio per i cittadini che non vedranno certamente abbassarsi le tariffe a causa dei costi incomprimibili che i tassisti sostengono per la loro attività. E’ probabile invece che – a causa del contrarsi della quota individuale di mercato sulla quale oggi possono contare – la liberalizzazione provocherà un aumento del costo che il cittadino dovrà sostenere per il servizio che i tassisti svolgono. Se c’è qualcosa che nel settore non funziona, se ne parli, se ne discuta, con la categoria e con i rappresentanti dei consumatori. per trovare una adeguata soluzione. Provvedimenti affrettati rischiano di provocare soltanto danni e nessun beneficio alla collettività. Quando si mostra di avere tanta pazienza nell’attendere che la politica tagli i propri privilegi, è proprio indispensabile avere tanta fretta nell’emanare provvedimenti che rischiano di colpire ingiustamente una categoria di onesti e certamente non ricchi lavoratori?

Carla Spagnoli

nota di redazione. Questo intervento di Carla Spagnoli che condivido in pieno, mi fa venire in mente una domanda: ma  a quei giovani tassisti che hanno voluto intraprendere questo lavoro per  guadagnarsi da vivere   onestamente che con grandi sacrifici hanno comprato una licenza anche oltre cento mila euro , cosa diciamo? Da oggi la tua licenza vale zero perchè il tuo comune le darà gratis? e chi aveva ottenuto un prestito per farlo come si troverà? E questa secondo Monti sarebbe una casta? Se  secondo Monti la ripresa economica dipende dai tassisti stiamo messi davvero male, oltre ogni pessimistica previsione.

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