Le “Cinque giornate della Sicilia”, una battaglia culturale e sociale

LA SICILIA E’ IN RIVOLTA E I MEDIA NAZIONALI CHE FANNO? SILENZIO

il ‘Movimento dei Forconi’, un’associazione di agricoltori, allevatori ed ora anche di autotrasportatori “stanchi del disinteresse quanto del maltrattamento da parte delle istituzioni”

I Tir, da quelli che trasportano benzina a quelli che trasportano prodotti agricoli e altri prodotti ancora, hanno spento i motori. Tutto fermo. Tutto bloccato. Come già accennato, una “Rivoluzione”. Pacifica, ma più che mai determinata. “La rivoluzione parte dalla Sicilia”, si legge nei manifesti “non una guerra tra poveri, ma una guerra insieme contro questa classe dirigente che ancora una volta vuole farci pagare il conto. Vogliamo scrivere una pagina di storia e la scriveremo. Siamo siciliani veri ed invendibili. Ora il gioco comincia a farsi duro”. Non sono né di destra, né di sinistra. Minimo comune denominatore, la rabbia contro una classe politica nazionale vessatrice e la convinzione che la politica siciliana sia in mano agli ‘ascari’.

“Si muoveranno i Tir degli autotrasportatori siciliani presso i presidi stabiliti in tutte le province, accompagnati da manifestanti provenienti da tutta I’Isola per gridare forte l’indignazione contro una classe politica di ladroni e nepotisti. Il sistema politico istituzionale è al collasso, i politici rubano a doppie mani, la stessa cosa fanno i burocrati, non c’e… spazio di discussione per risolvere il problemi della gente. Lombardo presidente della Regione siciliana si dichiara incapace d’intervenire, mentre l’economia del’Isola è ferma e le aziende e le famiglie sono al fallimento. Tutti ci aspettiamo delle risposte, ma non sappiamo da chi. “

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Una Risposta to “Le “Cinque giornate della Sicilia”, una battaglia culturale e sociale”

  1. anna maria Says:

    si è vero, si parla di tutto, di pubblicità non ne parliamo, tranne che di cose importanti come “quelle” che riguardano la Sicilia, questa mattina ho visto, sono testimone oculare e vivendo in Sicilia posso testimoniare l’indifferenza da parte delle “Forze politiche” e dello Stato, che sanno e fanno gli gnorri e non vedono, non sentono e non parlano. siamo molto stanchi di questa realtà triste che non porta a farsì che le nuove generazioni mantengano i valori che la famiglia ha loro trasmesso con dignità.

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