Movimento dei Forconi, chi ha da intervenire intervenga, anche questa è Italia

Può sembrare off topic per i lettori umbri sapere della grave situazione che si registra in tutta la Sicilia a causa  della protesta del Movimento dei Forconi che non accenna a diminuire. Blocchi stradali un pò dapperuttto, città paralizzate dai  manifestantii,  i supermercati hanno esaurito  i prodotti alimentari e distributori di   benzina praticamente chiusi. questa manifestazione, cominciata in sordina e nel disinteresse totale dei grandi mezzi di comunicazione, sta infiammando una delle regioni più grandi e popolose del paese e presto ne sentiremo le conseguenze anche qui, se teniamo conto che il 50 % circa di carburante che consumiamo viene proprio dalle raffinerie siciliane. E’ folle pensare che tutto sommato è una “questione sicula” e se la debbono vedere loro, la protesta monta e comincia ad attecchire anche nelle coscienze di chi ha la fortuna di vivere al centro-nord. presidente Monti, se ci sei batti un colpo, declassare la protesta come fatto siculo può provocare un effetto boomerang  ad oggi imprevedibile, non puoi ignorare le esigenze di lavoro e di vivere civile di circa 6 milioni di cittadini che vivono nell’isola, proprio nell’anniversario del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e Napolitano? perchè tace? Ma lui sa cosa sta succedendo? Nessuno lo informa? Cosa si aspetta? Che ci scappi il morto? Urgono risposte dalle sedi istituzionali, visto che il parlamento ormai è in ben altre faccende affaccendato e ci propone come sempre un teatrino stucchevole di personaggi che hanno perso credibilità e totalmente assenti dalle esigenze del paese.

qui di seguito  segnalazioni spontanee di cittadini siciliani:

Joseph Michael Sirchia: Benzina finita a Ribera e Sciacca. I vigili urbani stemperano le liti che scoppiano presso le stazioni di servizio per accaparrarsi le ultime gocce di carburante.

Cocchiara Fabio: Presso Viale Regione Siciliana, a Palermo, all’altezza della Circonvallazione, zona Bonagia-Baby Luna, Traffico in tilt a causa di alcuni tir fermi .

Michele Ginevra: Anche Caltanissetta è senza carburante quasi ovunque

Angelo e Maria Zuccarello. Adrano, Biancavilla e Paternò in provincia di Catania, blocchi ai rispettivi svincoli della SS284

Anna Sancetta: Ad Alcamo restano pochi e sono presi d’assalto i distributori aperti.

Maria Tumminia: A Palermo presso Piazza Indipendenza, zona Tribunale e Viale delle Scienze gli autobus circolano regolarmente e la situazione è tranquilla

Salvatore: in tal caso camminiamo a piedi, nuovo volto alla Sicilia

Andrea: ad Alcamo, rallentamenti agli svincoli Alcamo est e Alcamo ovest, per blocchi da parte dei tir, e anche sullo scorrimento veloce (ss113) Alcamo-Partinico e restano anche qui solo un paio di distributori di carburante

Francesco: Questa mattina ottanta tir hanno bloccato la circonvallazione di Custonaci, paralizzato di fatto l’attività dell’importante bacino marmifero. La circonvallazione si trova infatti lungo la provinciale che collega Trapani con San Vito Lo Capo.

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Continuano senza sosta i disagi sulle strade siciliane per il blocco dell’autotrasporto voluto da Aias e Movimento dei Forconi. Nella Sicilia orientale la protesta sta interessando il casello di San Gregorio, quello di Acireale, la strada per Lentini ed il bivio Iannarello, sulla Catania Gela. A Catania cittá, concentramento di tir al Porto, dal lato del Faro Biscari, e nell’ottava strada della Zona Industriale. L’agitazione ha coinvolto da ieri anche la marineria catanese: i pescatori etnei stanno protestando davanti ai cancelli di via Dusmet del Porto. L’ingresso e l’uscita di altri mezzi sono assicurate. In provincia di Siracusa hanno trascorso la notte dentro le tende i manifestanti riunitisi sotto la sigla di ‘Forza d’urto’. Permangono i presidi sulla statale 114, a ridosso dell’ingresso della raffineria Isab Nord di Priolo, in contrada Spalla, tra Siracusa e Priolo, agli svincoli autostradali di Avola, Rosolini e Lentini e sulla statale “194”. Momenti di tensione si sono invece verificati questa mattina a Lentini, un venditore ambulante originario di Catania e’ stato denunciato con le accuse di lesioni. L’uomo ha ferito con una coltellata uno dei mafestanti che voleva impedirgli di superare il blocco degli autotrasportatori. Mentre ieri a Gela, i manifestanti, durante un corteo, hanno chiesto ai commercianti di abbassare le saracinesche dei loro negozi in segno di solidarieta’. La vetrina di una tabaccheria e’ stata mandata in frantumi perche’ il titolare si sarebbe rifiutato di chiudere.

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Terza giornata di sciopero per gli autotrasportatori dell’Aias, dei produttori agricoli del Movimento dei forconi e dei pescatori. La mobilitazione si allarga a tappeto, con presidi e sit-in non autorizzati che si moltiplicano paralizzando snodi cruciali dell’Isola. Significativi gli effetti sulla popolazione, con le stazioni di servizio che accusano la pesante riduzione delle scorte di carburante. Molti i distributori chiusi e quelli aperti alzano le tariffe, anche oltre 1,8 euro a litro.

A Catania, il 95% dei distributori e’ chiuso. Anche qui lunghe file si registrano in quei pochi che sono in grado di erogare carburante. Nel piazzale antistante il porto di Catania; nella Zona industriale, all’altezza della Rotonda della VIII Strada; nei pressi dello svincolo ‘Paesi Etnei’ della Tangenziale; ad Acireale, all’altezza del bivio dell’hotel Horizzonte, lungo la Statale 114; nei pressi della frazione Trepunti, a Giarre, ci sono blocchi organizzati. Stessa cosa sulla Catania-Gela nei pressi del bivio Iannarello, blocchi ad Acireale, a Paterno’ e sulla A/19 allo svincolo per Catenanuova. Alcuni tir che trasportano beni di prima necessita’ come benzina, medicinali, sono scortati dalla polizia. Il servizio e’ coordinato dalla Prefettura, dove da lunedi’ mattina e’ operativa una Unita’ di Crisi.

Intanto il presidente dell’Aias, Giuseppe Richichi, la cui associazione e’ tra i promotori, insieme al Movimento dei forconi, del blocco dei Tir che, da lunedi’ scorso, crea notevoli disagi in Sicilia. Ha annunciato che domattina a Palermo incontreranno il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, i Prefetti della Sicilia e presenteremo le nostre richieste’. L’incontro, organizzato dai Prefetti siciliani, e’ in programma domani alle 10, a Palazzo d’Orleans. ‘Il problema – ha detto Richichi – non e’ di facile soluzione. I signori della grande distribuzione la fanno da padroni, perche’ non c’e’ questa ‘filiera luga’ della quale parlano. Si tratta di un passaggio dal mondo produttivo ai supermercati. Gestiscono loro questo monopolio’.

ANCHE LA CALABRIA SI BLOCCA ! SENZA PARTITI E SENZA SINDACATI.
Sulla forza d’urto che arriva dalla Sicilia, l’onda di protesta varca lo Stretto. Anche in Calabria la protesta viene portata avanti dai camionisti dei Tir e non si sa per quanto tempo hanno intenzione di paralizzare la regione.

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Una Risposta to “Movimento dei Forconi, chi ha da intervenire intervenga, anche questa è Italia”

  1. Mpa | MPA Degree Resource Guide Says:

    […] superato qualsiasi intoppo”Gian Piero D’Alia conquista il centro della scena e non lo lascia.Movimento dei Forconi, chi ha da intervenire intervenga, anche questa è ItaliaSicilia bloccata. Aggiornamento 18 GennaioPRIMARADIO […]

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