Divisione dei Movimenti dei Forconi uniti per uno stesso scopo

Floriana Cutini

di Floriana Cutini

In Sicilia è chiaro abbiamo due Movimenti dei Forconi, uno di Mariano Ferro e Giuseppe Scarlata, l’altro di Morsello, entrambi ne rivendicano l’ufficialità. Sono partiti assieme,oggi sono divisi, non è sulla lotta ma sull’ ideologia, Martino Morsello “tradizionalista e socialista” appoggiato da Forza Nuova, l’altro di Giuseppe Scarlata e Mariano Ferro si può definire quasi “progressista”… Due modi di vedere la politica che sono diversi con Morsello appoggiato da Forza Nuova, e gli altri Scarlata e Ferro, contrari a qualsiasi atto di “speculazione politica”. All’inizio, non erano certo centomila, e la costituzione del movimento non è nemmeno tanto recente, come i giornali vorrebbero farci credere; I Forconi non hanno avuto, nessun partito dalla loro parte, ormai la politica è impegnata ad appoggiare “la nuova dittatura bancaria”, non hanno nessun sostegno, eppure hanno dimostrato, una notevole capacità organizzativa e di controllo,e soprattutto autocontrollo, non è facile coordinare tanta gente, tante categorie di persone esasperate per giorni senza tragedie. Per molto tempo il silenzio mediatico è stato assoluto, l’oscurantismo del potere, o la volontà di eclissare un fenomeno che si stà affermando sotto lo sguardo disattento di tutta la politica, ha tenuto la gente lontana dalla verità dei fatti. La valenza sociale, anche dottrinaria (conducono una protesta antisistema), non è affatto da sottovalutare; contadini, autotrasportatori,si sono mossi per primi come categorie, ad essi immediatamente si sono affiancati “corpi sociali naturali”come i Pastori Sardi, e gli studenti, tutti uniti nel gridare contro l’inganno dei sindacati e della partitocrazia attuale, che sembra ridotta all’ “autocelebrazione” e al sostegno di un regime bancario”.Ormai è chiara, la netta contrapposizione che ne è nata, tra coloro che rappresentano interessi corporativi nazionali, e quelli che invece sostengono la massificazione bancaria-burocratica. Il silenzio, il distacco dalla realtà di questa politica, pronta a sostenere anche contro voglia un Governo fatto di Banchieri, ci fà chiedere quanto fino ad oggi per amore del potere si abbia abusato della parola popolo, i signori del potere si ricordino che non è in atto una lotta di classe ma di popolo, quello a cui inneggiano durante il periodo elettorale per farsi eleggere al potere!

 

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