Disabilità: fare assistenza non è un lavoro per tutti

LETTERA ALL’ON ILEANA ARGENTIN

L’operatore o assistenza a persona è una Figura molto, ma molto importate PER UN DISABILE,di questa figura ne usufruiscono bambini e ragazzi. L’assistenza, puo essere sia domiciliare che scolastica.Vista l’importanza del ruolo dell’operatore e il delicato compito che deve svolgere, la scelta non puo essere lasciata al “caso”. Penso che prima di affiancare un operatore, la cooperativa debba conoscere la storia, la disabilità, l’eta, le necessita del ragazzo il contesto in cui deve entrare, in questo caso scolastico, in modo di trovare l’operatore piu idoneo alle sue esigenze. Tale servizio è erogato da cooperative, piu o meno preparate a certe tipologie di disabilità, le quali non sempre mandano del personale preparato o idoneo a svolgere questo “lavoro”.Ti sembra giusto che non sia il disabile a scegliere l’operatore che ritiene piu idoneo per se,e che ti venga affiancato un operatore non idoneo alla tua persona o esigenze,solo perchè fa parte della cooperativa che ha vinto l’appalto. L’OPERATORE NON é UN LAVORO PER TUTTI!Posso solo dirvi che mio figlio ora 17enne affetto da atrofia muscolare spinale, il suo primo operatore gli fu affiancato quando aveva 4 anni,da 13 anni lo segue sempre la stessa cooperativa per il domiciliare, e per 8 anni in quella scolastica fino alla 3 media.AD oggi lo segue solo ne domiciliare.Ora fa il quarto liceo la cooperativa, sfortunatamente per lui non è piu quella ,si ritrova ad aver avuto operatori che come dice lui “”se non ci fossero sarebbe meglio”creando non un aiuto ma un disagio.L’esperienza per valutare un operatore credo non gli manchi. Le chiedo se ci sia una legge in merito,visto che il comune di Perugia o meglio il sindaco al quale ho esposto il problema di persona, di quanto fosse inportante l’operatore per lorenzo, mi ha risposto che non era possibile avere un operatore diverso da quello apartenente alla cooperativa che aveva l’appalto.

Elisabetta Pasciuti – Perugia

Ileana Argentin

risponde l’on. Ileana Argentin deputato Pd – disabile

Non e’ cosi’,in base alla legge 162 sulla vita indipendente e la 328 che prevede livels d’intervento assistenziali,il programma puo’ essere autodeterminato dall’utente stesso e il suo operatore puo’ essere scelto da lui personalmente e pagato dall’amministrazione locale (comune). Per avere ulteriori informazioni puo’ rivolgersi alla mia segreteria al numero 06 676 03 664 dal martedi al giovedi.
Cordiali saluti, Ileana

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Una Risposta to “Disabilità: fare assistenza non è un lavoro per tutti”

  1. Silvana Says:

    E sarebbe ora di trascinare in tribunale persone inqualificabili come Boccali e la sua amministrazione !
    Umbri svegliatevi la vostra inerzia è vergognosa !

    Mi piace

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