Perugino di 38 anni ucciso durante una rapina

Il Fatto: Luca Rosi, bancario di 38 anni è stato colpito a morte al tronco da diversi colpi di pistola durante una rapina nella sua casa.

Il commento di Maurizio Ronconi:E’ incredibile, inaccettabile la feroce violenza dei banditi che hanno ucciso a Perugia un giovane uomo. Ormai questi episodi si moltiplicano e solo per circostanze fortuite sino ad oggi non avevano provocato vittime. Il dramma di questa notte a Ramazzano ripropone la questione della sicurezza nella nostra regione, obbliga a delle risposte chiare e definitive nei confronti dei cittadini sempre più impauriti ed incerti. Non c’è tempo da perdere e immediatamente dopo il dolore il raccoglimento si apra una fase di profonda e definitiva riflessione che, senza sconti per nessuno, faccia individuare soluzioni che favoriscano una convivenza civile e sicura.

“PERUGIA ORMAI IN MANO ALLA CRIMINALITÀ. LA CITTÀ SI RIBELLI ALL’INERZIA DELL’AMMINISTRAZIONE”

Il consigliere regionale del Popolo della libertà Massimo Monni commenta con “allarme e sconcerto” la rapina e l’omicidio avvenuti nella notte di venerdì in una villa alla periferia di Perugia. Secondo l’esponente del Pdl “era ormai purtroppo prevedibile che i numerosi assalti alle ville che da troppo tempo interessano la periferia del Capoluogo regionale degenerassero arrivando all’omicidio”. I cittadini di Perugia hanno ormai perso ogni sicurezza mentre la politica lassista delle Giunte comunali di centrosinistra, come quelle guidate da Renato Locchi a Vladimiro Boccali, ha permesso il dilagare della criminalità della nostra città”. Massimo Monni, consigliere regionale Pdl

Flamini (Prc): “Straordinario problema di ordine pubblico” L’evento ci indica chiaramente che a Perugia c’è oramai un problema straordinario di ordine pubblico e di sicurezza. Le cittadine e i cittadini sono semplicemente terrorizzati.Ora, al di là di provvedimenti ad effetto di breve durata e contro la demagogia del razzismo fai da te, non solo riproponiamo le nostre proposte di sicurezza democratica per Perugia, ma ci rivolgiamo anche alle Istituzioni affinchè intervengano presso gli organi preposti per sollecitare azioni all’altezza della gravità della situazione, azioni capaci di garantire ai cittadini la qualità della vita che sempre ha contraddistinto Perugia.

Abbiamo paura !!! Il terribile, atroce, delitto compiuto a Ramazzano fotografa la situazione drammatica della assoluta insicurezza che affligge la nostra città. Non basta essere conosciuti nel mondo come “capitale europea della droga” e quartier generale dello spaccio. Ora anche la criminalità più efferata e pericolosa sta imponendo la propria “legge” nel nostro territorio. Quello di Ramazzano è solo l’ultimo e più tragico degli eventi criminosi che stanno devastando Perugia in una escalation che pare irrefrenabile. La violenza dilaga. I cittadini hanno paura. E’ vera emergenza e come tale deve essere affrontata. Se le Forze dell’Ordine – con l’impegno che profondono al di là di ogni limite e carenze di strutture ed organici – riusciranno ad assicurare alla Giustizia – i sanguinari autori del delitto, con ogni probabilità scopriremo che si tratta di pregiudicati con una interminabile fedina penale. Perché non sono in galera? Quali norme occorre rivedere affinchè, chi ha fatto della ferocia il proprio metodo di vita, una volta in prigione, si veda gettata via la chiave della cella, in modo che certo buonismo, fuori tempo e fuori luogo, non la riapra? A Perugia è emergenza sicurezza. Le Istituzioni se ne facciano carico, se vogliono assolvere al loro compito di tutela dei cittadini che hanno diritto a vivere le proprie città in libertà ed al riparo dal crimine. Chiedano interventi urgenti allo Stato, con dotazione di uomini e mezzi alle Forze dell’Ordine, per affrontare con determinazione ed efficacia questa situazione non più tollerabile! Chiediamo al Sindaco Boccali che ci risparmi di leggere sui giornali la notizia dell’ennesima letterina inviata al Ministro dell’Interno. Non ne possiamo più. Nella condizione in cui è precipitata Perugia, non può affidarsi a lettere o sms. Occorre una protesta dura, forte, incisiva, determinata. Magari si incateni davanti al Viminale e vi resti “prigioniero” fintanto che non avrà ricevuto risposte concrete. Prigioniero come ci sentiamo noi, oggi,  nella nostra città !

Carla Spagnoli – Coordinatore Regionale di Futuro e Libertà

Guido Lanzo – Esponente Partito Popolare Sicurezza e Difesa

Profondamente colpita dall’efferato delitto compiuto da poche ore all’interno di una abitazione nella citta’ di Perugia, esprimo cordoglio alla famiglia di Luca Rosi vittima di una violenta follia che sembra non conoscere piu’ limiti o ostacoli.

Sandra Monacelli consigliere regionale Udc: Nell’esprimere un forte sostegno alle forze dell’ordine e alla Magistratura affinche’ possano assicurare al più presto alla giustizia gli artefici dell’atroce gesto, auspico che l’Umbria in tutte le sue componenti istituzionali, politiche e sociali sappia elevare talmente forte in queste ore la propria indignazione da sradicare definitivamente e totalmente il diffondersi della criminalita’ nella nostra regione.

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