FACECÙC, psicologia del cacciatore virtuale

di Costanza Bondi

Uomo, caucasico e di mezza età inoltrata, il quale – non certo per voluntas suae – non assolve ormai da tempo i propri doveri coniugali dentro le mura domestiche, così da riversare

Costanza Bondi

incommensurabili smanie, mai sopite, sulle sconosciute feisbùccare, dalle foto di profilo più improbabili. Di norma impiegato, contrariamente ai comuni mortali concepisce, infatti, l’unico risveglio sessuale possibile solo in ufficio di fronte al computer, non appena abbia timbrato il cartellino: un effetto viagra assolutamente immediato! Che timbri alle 7, alle 8 o alle 9… poco cambia: l’importante è prendere possesso della postazione da cecchino virtuale. Quindi entra, accende e s’incendia. Il login da abbordatore senza “se” e senza “ma” è praticamente immediato, con tutti gli effetti che ne possano conseguire. In barba ai canoni di una pur minima netiquette, dà quindi il via al quotidiano rito della caccia senza quartiere. Non vi è legge morale che possa trattenere un tale Principe del Foro (è il caso di dirlo!)… nonostante l’unico foro da dover riempire sia soltanto il bug che annidia nel suo cervello. Ha perciò inizio la saga di Bruttiful!

“Ciao, piacere di conoscerti… grazie per aver accettato la mia richiesta di amicizia… quella che vedi nella foto insieme a me è mia madre… sai… a lei piace travestirsi da consorte…”

“Oh, sì, non ti preoccupare, l’avevo capito, sai… ho tanta di quella esperienza nel riconoscere le persone, tesorino… è per via del mio lavoro…”

“Ah, sì! E di che ti occupi, nella vita?”

“Lavoro nel sociale, tesorino, incontro gente, intrattengo rapporti…”

“Uh, quanto adoro il socialeeeeee…”

“Sì, tesorino, anche se spesso mi stanco a dover fare tutte quelle chiacchiere, tutti quei convenevoli, prima di venire al dunque… alle volte penso che addirittura mi si possa sciupare la bocca con tutto quel discorrere…”

“Uh, sì… ma… che bocca grande che hai…”

“È per irretirti meglio!”

“Ma… che tette grandi che hai…”

“È per ipnotizzarti meglio!”

“Ma… ehm… mhmmm… che coso grande che hai…”

“È per ingannarti meglio!”

Sì, neanche il fesbùccaro più scafato, in verità, è indenne dai tranelli che insidiano il sottobosco più recondito del mondo virtuale!

Oreviagra, les enfants!

Costanza Bondi – Copyright©2012 – WOMEN@WORK

 

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