Magione promuove l’open source nella scuola secondaria

Sala gremita presso il centro Mater Gratiae di Montemorcino in cui mercoledí 18 aprile si é svolto il seminario promosso dall’Ufficio Scolastico Regionale “La scuola umbra per l’open source” con la partecipazione del Centro di competenza regionale per l’open source (CCOS) e il GNU/Linux user group di Perugia. Nella regione che per prima in Italia si è dotata di una legge (L.R.11/2006) per la promozione e la diffusione del FLOSS nelle istituzioni regionali e nelle scuole, il seminario è stato pensato in vista di un protocollo di collaborazione tra il ministero e la Regione Umbria per mettere a sistema le esperienze fino ad oggi sviluppate da scuola, amministrazioni e Centro di Competenza attraverso il prezioso supporto delle associazioni umbre per il software libero. Presente con un intervento il professore Antonino Letizia dell’Istituto Omnicomprensivo Mazzini di Magione diretto dal preside Giuseppe Materia, che ha rappresentato al pubblico la significativa esperienza maturata nella scuola secondaria di I grado nel riutilizzo di PC obsoleti mediante Open Source (progetto cofinanziato nel 2010 dalla Regione ai sensi della stessa L.R.11/2006) L’esperienza di Magione è stata replicata anche nell’adiacente laboratorio, dove i volontari dell’associazione perugina hanno potuto dimostrare ai presenti alcune postazioni opportunamente installate, così come il progetto ha trovato applicazione nell’istituto Mazzini. Particolarmente significativa, inoltre, l’esperienza delle LIM “fatte in casa” su carrelli leggeri in metallo e predisposte con proiettore e PC dotato di software libero (wiild e Wiildos): la soluzione consente infatti di abbattere notevolmente i costi senza rinunciare a nulla dell’operatività delle LIM in ambito didattico. Un ulteriore esempio, come nel caso di Magione e dell’esperienza “FUSS” illustrata dalla Provincia Autonoma di Bolzano, di come oggi si possano coniugare efficacemente libertà, giustizia, legalità e sostenibilità nella scuola attraverso un accesso alle nuove tecnologie economico, aperto, sociale in cui l’esperienza di ognuno è patrimonio di ogni altro.

nota di redazione: sicuramente sarò ignorante (cioè persona che ignora) ma floss, lim, fuss, open source, sono acronimi o termini ai più sconosciuti, visto che si parla di scuola, forse un po più di chiarezza sarebbe necessaria, altrimenti resta informazione solo per addetti ai lavori e quindi poco “istruttiva” per gli altri.

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