PANICALE: I CITTADINI PAGANO, PAGANO, PAGANO, ORA ANCHE LA TASSA SUI FIORI; MA DOVE VIVIAMO?

quanto costerànno di tosap questi fiori?

Sta cadendo sui cittadini di Panicale una nuova raffica di multe, questa volta piuttosto singolare, è notizia di questi giorni infatti, che il Comune ha deciso di multare tutti coloro che hanno fiori e piante fuori dal portone di casa; tutti pensavano che abbellire questa meraviglia di salotto medioevale che è il centro storico del Paese fosse un modo carino per accogliere i turisti, per rendere più piacevole quella atmosfera dolce di un tempo che fu, un modo insomma per godere del bello tutti insieme turisti e panicalesi. Invece no, ora arriva la TOSAP (Tassa occupazione del suolo pubblico) quindi anche per abbellire il Paese occorre pagare; arrivano i vigili, misurano lo spazio occupato, staccano la multa e istituiscono la Tassa. Pensiamo che con i tempi che corrono, molti toglieranno i loro fiori, a quel punto però il cittadino dovrà far fronte ad ulteriori adempimenti burocratici, dovrà recarsi in Comune comunicare che non ha più piante che occupano il suolo pubblico e disdire la Tosap per gli anni successivi, altrimenti dovrà pagarla ogni anno che viene. Forse si avvicina l’ora di fare il bilancio preventivo per l’Amministarzione panicalese ? Servirà anche l’introito della Tosap dove si posano le piante e i fiori per poterlo chiudere? Chissà …….. Si attende comunque che la raffica di multe arrivi anche a Tavernelle e nelle altre frazioni del Comune. Forse qualcuno che raccoglie la notizia in piazza, si, perché di questo si fa un gran parlare tra la gente, provvederà a toglierle prima dell’arrivo della polizia municipale. E, Panicale diventa sempre più triste … per tanti altri motivi, dalla rovina di Palazzo Pieri e del panorama mozzafiato ritratto dal Perugino che vede sorgere un capannone dopo l’altro, alla incuria del centro abitato, ma d’ora in poi Panicale sarà triste anche per i fiori che non avrà più. Non serve aver conquistato la Bandiera Arancione o essere inseriti nei borghi più belli d’Italia per lo sviluppo e la crescita del turismo, la più grande promozione è il fatto che un turista quando viene venga accolto, trovi ciò che si aspetta, un ambiente incontaminato e non cementificato, la serenità e la bellezza dei luoghi, a quel punto il passaparola è il miglior veicolo promozionale di ogni posto.

Francesca Caproni – Gruppo Consiliare “Liberiamoci”

nota di redazione: A quando i cittadini presi per il guinzaglio e costretti ad andare in Comune e pagare la Tosap?

commento di Stelio Bonsegna: A quando la tassa sull’aria (schifosa) che respiriamo? Chi è causa del suo mal pianga se stesso

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17 Risposte to “PANICALE: I CITTADINI PAGANO, PAGANO, PAGANO, ORA ANCHE LA TASSA SUI FIORI; MA DOVE VIVIAMO?”

  1. Stelio Bonsegna Says:

    A quando la tassa sull’aria (schifosa) che respiriamo?

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  2. sere Says:

    Due giorni fa leggevo che dal 30 aprile sarà adottato un provvedimento di controllo sulla spesa dei nostri cellulari tramite l’Agenzia dell’Entrate .Oltre essere un controllo di spesa sarà anche un controllo di libertà mi chiedevo cos’altro era rimasto da tassare????Oggi leggendo questa notizia a dir poco incredibile torno a chiedermi se hanno finito.Perchè ogni giorno sia dagli enti locali sia da quelli nazionali arrivano queste notizie….C’è una tassa sulla morte?????

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  3. Virgilio bianconi Says:

    Vergogna al sindaco, tavernellese, e molta vergogna al vicesindaco, Giselda Bruni, panicalese di nascita che è anche assessore al turismo. Una amministrazione che sta lavorando assiduamente per peggiorare la situazione già provata dalla crisi globale. Oltre alla tosap vergognosa, sorgono capannoni orrendi a distruggere uno dei paesaggi più belli al mondo. Dimettetevi, per il bene di Panicale.

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  4. isabella Says:

    grande tristezza per la profonda miopia e la sciocca rigidità del Comune. Qualcuno ha detto che a Paciano, invece, il Comune incentiva a decorare con i fiori le strade, sarà vero?

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  5. Loriana Says:

    …sono una amante della natura e dei fiori ..come tanti….. e le mie simili in particolare. La tassa sui vasi dei fiori appesi o collocati fuori dal portone e’ a dir poco singolare. Convinta, pero’, della razionalita’ e della concretezza che, secondo me e secondo tanti altri, (quando ci siamo contati nel 2009 eravamo quasi tremila), caratterizza la ns. Amministrazione, per capirne di piu’, dovremmo chiederci il motivo per cui l’Amministrazione sia stata indotta ad imporre la TOSAP sui suddetti vasi, sicuramente non per una questione di cassa…. Solo allora potremo trarre le considerazioni finali e di conseguenza esprimere un giudizio compiuto. Rafforza la mia convinzione il fatto che da qualche anno l’ingresso del ns. Comune e’ arredato con due piccoli arbusti, residui di un matrimonio, in quanto nessuno, penso, ha avuto il coraggio di disfarsene……La quota rosa che e’ presente nella ns. Amministrazione e’ sopra la media, e pensare che una Amministrazione governata da DONNE prenda l’iniziativa di tassare i fiori che sono un elemento associabile ad esse dovrebbe sollecitare a tutti qualche interrogativo e/o perplessita’……. I fiori sono associati alle donne, da sempre, non solo a Tavernelle e a Panicale ma ALL OVER THE WORLD….. La polemica e la legittima critica dovrebbero essere confortati sempre dalla consapevolezza del fatto ed ancor di piu’ delle cause che lo hanno generato, per scongiurare una errata interpretazione che l’operato di una Amministrazione possa essere, per esempio, anche un atto dovuto…..
    Loriana

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  6. Massimo Sepiacci Says:

    Brava Loriana, l’hai detto tra le righe ed io lo dico chiaramente (cercando di evitare i termini forti del berlusconismo che ha folgorato qualche personaggio): se c’è qualcuno che si dovrebbe vergognare sono quei Panicalesi, pochi per fortuna, che scrivono sapendo benissimo chi ha scatenato la guerra dei fiori con esposti ai vigili che non hanno potuto fare altro che applicare le norme alla lettera. La Tosap c’era anche quando vicesindaco era l’autrice dell’articolo, non l’hanno istituita ora! Va bene la demagogia, ma a tutto c’è un limite. Una proposta a Virgilio, così attivo nella difesa degli interessi del paese, perchè non ti associ alla battaglia che faccio da anni contro la soprintendenza per i beni architettonici che costringe ad intonacare e tinteggiare le mura del paese invece di procedere con un restauro conservativo? Ma questo sposterebbe il tuo obiettivo fuori dal paese e forse non sarebbe funzionale per le tue mire. Spero non sia così. Sai questa guerra ha già fatto diversi danni di immagine al paese ed il momento, invece, consiglierebbe una unità di intenti. Se portata fino in fondo, alla fine,…… si conterebbero solo i morti.

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  7. Annamaria Stampi Says:

    vorrei davvero comprendere, probabilmente sono poco informata, come mai ci si occupa di distruggere la creatività dei pochi di noi “vecchi Panicalesi ” intenta solamente a ricreare un ambiente bucolico e nostalgico , mentre permettiamo ai Danesi l’istallazione di fili elettrici , spero a basso voltaggio, sul perimetro del proprio giardino quale deterrente per gatti o non so che altro terribile animale !
    Panicale non e’ un lagher ma e’ e resterà sempre il luogo in cui bimbi gioiosi si rincorrono nelle calde serate estive per i cari borghi si arrampicano e cercano appigli ignari del fatto che alcuni adulti soffrono di momenti di sconsiderata pazzia
    Annamaria Stampi

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  8. Marcello Says:

    Immaginate …. In alto adige il comune paga i fiori ai cittadini per abbellire le loro case!!

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  9. Angela Says:

    Ora hanno preso di mira anche i fiori.Il paese è amministrato schifosamente, sembra che il sindaco e i suoi … omissis… si ingegnino sul modo di arrecare più danni possibili. Brutta bestia l’ignoranza. Il centro storico è lurido, la zona panoramica è stata qualificata come area industriale (!) ed è martoriata da capannoni. Responsabilità anche dei precedenti cervelli eccelsi che hanno amministrato. W il PD!!!!!!!! Che cosa vogliono piazzarci ancora? Una ciminiera per caso? Tanto fra vetreria e centrale la gente si ammala di cancro e muore come mosche. La magistratura ci vorrebbe!!!

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  10. Bianca Boldrini Says:

    Ringrazio anzitutto Massimo (concittadino che mi ha visto nascere e che conosco e stimo da anni) per l’opportunità – che colgo al volo – di approfondire questa spinosa questione dicendo la mia.
    Tengo prima di tutto a precisare che il fatto che i cittadini arrivino a presentare esposti è chiaro indice del forte malcontento e dello spiccato senso di ingiustizia che si respira nel comune di Panicale, comune in cui agli occhi dell’Amministrazione sembrerebbero esserci cittadini di serie A e di serie B (a Panicale, per dirne una, si tollera lo scempio della Danese, ma non vasi di fiori che stanno li da 13 anni a beneficio del paese e dei turisti che vi sostano a fare le foto).
    Per me è un vero e proprio invito a nozze poter dire come stanno le cose su quello che sta succedendo.
    Ecco la mia esperienza personale: mia madre (titolare del ristorante Lillotatini a Panicale) è stata tra i primi destinatari (forse la prima) dell’invito alla rimozione dei fiori che circondavano lo spazio pubblico da lei pagato salatamente per 12 mesi all’anno. Il sindaco che ci concesse l’autorizzazione a suo tempo ci “impose” di circondare lo spazio con fiori, congratulandosi poi della bellezza dell’investimento e per la passione con cui mia madre teneva lo spazio a lei concesso e pertanto, la missiva della Municipale ci ha lasciato basiti.
    Inizialmente abbiamo creduto che si trattasse di un errore: abbiamo dunque cercato di far valere le nostre ragioni cercando in tutti i modi di “mediare” ponendo l’amministrazione di fronte a quelle che sarebbero state le conseguenze della Tosap sui fiori, tentando di farla desistere da questo scellerato proposito, ma ogni tentativo è stato vano. Abbiamo allora rimosso (anche con notevole dispendio economico) tutti i fiori e tutte le piante cresciute in 13 anni ed amorevolmente curate in tutto questo tempo ed abbiamo cercato di pubblicizzare la cosa avvisando quante più persone siamo riusciti a raggiungere nella zona del Campanone che presto gli sarebbe toccato lo stesso trattamento.
    Ci siamo poi rivolti all’unica voce che a Panicale recepisce le istanze dei cittadini e che si prodiga per tutelare il patrimonio artistico e naturalistico del paese: Pan Kalon, nella persona del suo Presidente.
    Da settimane Pan Kalon ha infatti ricevuto una mia mail sulla situazione e mi ha concesso, per il numero della Voce del Campanone di Giugno, uno spazio per spiegare ai miei concittadini come stanno le cose.
    Sarebbe stato semplice evitare questa situazione incresciosa e lesiva della reputazione del nostro comune: sarebbe infatti bastato che nel momento in cui la Polizia Municipale invitava “alcuni” cittadini e non altri a rimuovere i fiori si fosse presa la responsabilità dei propri atti e soprattutto avesse avuto ben presenti le conseguenze che essi avrebbero recato con sè.
    Non si può infatti pensare di applicare la legge (che per sua natura è atto GENERALE ed astratto) ad personam e non nei confronti di tutti e di celarsi poi dietro la frase “è stato un atto dovuto”. Atto dovuto è applicare la legge in maniera uniforme, così come dice la Costituzione Italiana (art. 3 comma 1 e 2 sancisce il principio di uguaglianza formale e sostanziale secondo cui casi uguali devono ricevere uguale trattamento).
    In questo caso però la Municipale nonostante le molte avvisaglie ed i tentativi di farla desistere da questo aberrante proposito ipotizzando le conseguenze della Tosap sui fiori (tutti nero su bianco) ha deciso di andare avanti per la sua strada ed ora è giusto che non si nasconda addossando le conseguenze delle proprie azioni dietro agli esposti di poveri cittadini esasperati.
    Non è mai troppo tardi per riconoscere i propri errori e per tornare sui propri passi. Peccato solo per quei fiori e per quelle piante faticosamente cresciuti in 13 lunghi anni!
    Oggi più che mai rimpiango i tempi in cui il Sindaco Orlandi, uno al quale il paese stava davvero a cuore, si premurava affinché tutti contribuissero a renderlo gradevole con fioriere o altri abbellimenti.
    Oh tempora, oh mores!!
    Resto a disposizione di quanti vorranno visionare il materiale in mio possesso (carteggio con l’Ufficio di Polizia Municipale) dopo di che ognuno avrà gli strumenti oggettivi per farsi una propria idea sulla questione.

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  11. Stelio Bonsegna Says:

    Le chiacchere non servono a nulla. In concreto, la ragione è che il comune ha bisogno di tenere sotto stress la popolazione, affinché non sfugga al suo controllo. Purtroppo è una disarmante verità, in questi tempi di antipolitica.

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  12. virgilio bianconi Says:

    Bianca, temo che sprecarci inchiostro e fiato con questa gente sia davvero inutile. Sono presi solo dal proprio tornaconto e del paese non glie ne frega niente. Notte a tutti e lavoriamo sodo per salvare il salvabile dai danni di questi attila.

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    • Massimo Sepiacci Says:

      Bianconi è proprio vero, con te è inutile perderci tempo, ma credo che lo abbiano capito tutti. Rispondo invece alla corretta replica di Bianca e di coloro che sono stati male informati: LA STORIA DELLE MULTE E’ TUTTA INVENTATA chi vuole può sentire i vigili. Non è stata fatta nessuna multa; a seguito dell’esposto presentato hanno controllato che le fioriere dei privati presenti in suolo pubblico rientrassero nella franchigia per la Tosap prevista dal regolamento comunale. E’ finita lì.

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  13. virgilio Says:

    Sepiacci sei stato in consiglio comunale una ventina d’anni come consigliere (dc -opposizione-, margherita -maggioranza-, lista civica opposizione -) e ora come esponente di maggioranza, c’è tua moglie come assessore alla cultura (un tantino in conflitto col fatto che è docente della scuola pubblica), ancora non ti basta? che cerchi?
    Anche a te ti conoscono tutti.
    A proposito di mire non so a cosa alludi: le mie sono quelle di un cittadino con schiena dritta che cerca di vivere onestamente e nell’esercizio delle proprie funzioni di persona libera e responsabile, ok?
    Se l’informazione dei fiori è falsa veditela con chi l’ha pubblicata e smentiscila a dovere. Da me cosa vuoi?
    Lascia in pace la mia associazione e la mia persona di vivere tranquillamente, chiaro?
    Se vuoi combattere contro qualche ingiustizia e tutelare il paesaggio la nostra associazione, da 16 anni c’è per questo, è aperta e non occorre esame di ammissione (come per i cavalieri di malta o lions o altro) e il nostro giornale, da dieci anni, è aperto e pubblica come posta in arrivo gli articoli che sono firmati.
    Quanto ai danni d’immagine state lavorando alacremente a peggiorare la situazione del nostro paesaggio (vedi l’ultimo capannone/regalo di Olmini) e così via… state favorendo la cementificazione della collina… Una cava a Cerreto di cui non si sa nulla… e in comune da venti anni non ci sono io (mai ricoperto carica politica) ma tu e gli altri (eravate di partiti opposti e ora siete compagni di avventura)!
    Grazie alla signora Angela che nota: “Il centro storico è lurido, la zona panoramica è stata qualificata come area industriale (!) ed è martoriata da capannoni.”
    vedi Sepiacci, siamo in tanti e molti mi conoscono come persona per bene.
    Saluti e auguri, v

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    • Massimo Sepiacci Says:

      P.s. per Bianconi come ultima cosa, ma davvero ultima.
      Lascio perdere tutto lo sproloquio che dimostra solo il mio impegno politico e sociale, volgio solo un chiarimento che mi ero dimenticato prima e l’ho notato solo ora: cosa intendi sopra per il mio tornaconto? Comunque dopo quello che hai scritto qui, ma anche in altre situazioni il quadro diffamatorio credo sia completo sia verso di me che verso Giselda. A sentirci presto.

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  14. Eugenio Becchetti Says:

    Una amministrazione comunale la si giudica per quello che fa, mi sembra che quella di Panicale non eccella nella tutela del territorio, gli amministratori poi dimenticano che non sono unti dal Signore ma ricevono un mandato dagli elettori e se non fanno il bene del paese debbono renderne conto all’elettorato se c’è buona fede e ai magistrati se invece operano spinti da interessi personali, di partito o di “casta”.
    Non si può tacciare di arroganza chi vuole chiarezza e la “PROTESTA” è un diritto sacrosanto del cittadino specialmente quando si esprime con forme assolutamente pacifiche e nel rispetto della democrazia.
    Fino a questo punto sono stato politicamente corretto, ora parlerò fuori dai denti:
    “Siete dei nostri dipendenti, pagati da noi cittadini e DOVETE rispettarci altrimenti non siete altro che persone che oltraggiano la costituzione alla quale avete prestato giuramento!!!!
    Quindi mettete da parte la boria e lavorate per realizzare quello che i cittadini chiedono”.
    Fra l’altro visto che faccio il musicista di professione vorrei sapere come si fa a spendere 16000 euro per realizzare 8 concerti, i cachet degli artisti li conosco bene e Vi assicuro che con queste cifre si può fare molto di meglio, se sbaglio sono disposto, ovviamente dopo aver controllati i rendiconti, a chiedere pubblicamente scusa.

    Eugenio Becchetti

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  15. Andrea Says:

    Leggo solo ora questo articolo e nella mia esperienza di inventato non so cosa ci sia, so solo che 3 settimane fa un vigile urbano ha bussato alla mia porta e per non pagare la Tosap o la sanzione ho tolto 3 e dico 3 vasi di fiori. Non so quante multe siano state fatte, se tutti hanno fatto come me di certo non ne è stata fatta nessuna, ma tanti fiori sono stati rimossi. E poi la franchigia? se non ci rientrano neanche 3 vasi di geranei che franchigia è?

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