TERNI, Soldi pubblici a Radio Galileo, opposizione: ”Mangiasoldi che non hanno senso del ridicolo”

fonte: http://www.ternioggi.it

Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, non ha ancora pronunciato una parola sulla vicenda del finanziamento pubblico a Radio Galileo, ma ha promesso che darà “presto spiegazioni”. Secondo il Corriere della Sera, l’emittente locale dal 2004 al 2009 ha incassato 2 milioni e 412mila euro come organo di partito di “cittAperta”, movimento fondato proprio da Di Girolamo quando era senatore. Ancora oggi continua a prenderli, come conferma lo stesso presidente della cooperativa, Allegretti, che edita Radio Galileo (e Tele Galileo) e come ritiene di avere diritto lo stesso direttivo del partito “cittAperta”. Nei giorni scorsi l’opposizione politica composta da Lista Baldassarre, Udc e Terni Oltre (non il Pdl) avevano già bollato come “furbetti della Conca” i protagonisti di tale vicenda. Ora hanno replicato alle ultime parole di Allegretti e del direttivo del movimento, affondando il dito nella piaga. Questo il comunicato congiunto di Lista Baldassare, Udc e Terni Oltre:

“Chiunque è a conoscenza dei fatti e dei retroscena non può che sorridere di fronte all’assalto all’arma bianca che il padroncino di Tele Galileo, novello Napoleone, porta al Corriere della Sera, reo in un paese democratico di fare giornalismo d’inchiesta. Il più importante quotidiano d’Italia, secondo costui, si permetterebbe addirittura di scrivere la verità e soprattutto di commentarla in modo chiaro e limpido, scrivendo ciò che tutti gli italiani pensano dei Lavitola e di furbetti della cosiddetta editoria che, grazie a manovre di palazzo ed a qualche “svista”, continuano a banchettare con soldi tolti al bilancio dello Stato. La verità è che sta indagando la Procura della Repubblica di Roma sui finanziamenti illeciti alla politica e tutti i ternani in buona fede capiscono benissimo che è stato creato a Terni uno strumento mangiasoldi dandogli una veste strumentale di partito al fine di accaparrarsi danaro pubblico. Il resto è noia. Il comunicato del fantomatico partito “cittAperta” ci ricorda:

1)- che il loro fondatore è il Sen. Leopoldo Di Girolamo, il quale dichiarava per iscritto nel 2004, all’inizio di questa avventura finanziaria, che era appartenente a due partiti contemporaneamente, quello dei DS e quello fantomatico di “cittAperta”. Non possiamo che fargli i complimenti per questa interessantissima “ubiquità politica”!

2)- che “cittAperta” sarebbe un vero e proprio “partito politico”, con dieci soci, si sottolinea dieci, nella pretesa assurda che lo Stato continui ad elargire loro milioni di euro in barba alle migliaia di famiglie in difficoltà: non hanno il senso del ridicolo?

3)- dal fiume di parole e di sproloqui leggiamo che lottano per il “pluralismo politico”, per una “nuova unità sociale” (con loro che vivono di rendite di posizione ed altri che pagano), che danno spazio ad “associazioni morali”, infine, bellissimo, che lottano per il “rinnovamento della politica”! Sembra si tratti dei Buoni Samaritani del nuovo millennio: ma facciano il piacere!

4)- che il finanziamento pubblico copre soltanto una parte dei moltissimi costi che dichiarano. Poiché gli intrecci sono molti ed è giusto che gli italiani comprendano quali marchingegni sono stati posti in essere per drenare a favore di dieci amici il danaro di tutti: possiamo avere i conti? Sappiamo leggere e scrivere e forse qualche bugia in meno gioverebbe a tutti. Possiamo sapere chi ha intascato i 60.000 euro di consulenza professionale, pagata con soldi nostri, per “curare i rapporti con le associazioni di categoria, …, e tenere i rapporti con le pubbliche amministrazioni”? Noi constatiamo che il “Cerchio magico della Conca” fra parenti ed amici si ritrovi immischiato in tutti gli appalti pubblici, più o meno chiari e trasparenti, dal Caos, all’Ospedale di Terni, al Trasporto Pubblico Locale, monopolizzando perfino la Notte Bianca, un bando veramente singolare per come è stato costruito. Possibile che si tratti solo di dieci, cento, mille coincidenze? Per nostro conto riteniamo doveroso informare tutta la città su cosa sta accadendo ed attendiamo sereni perché vengano fatti da chi di dovere tutti gli accertamenti del caso. I ternani sono buoni ma non stupidi e forse sono anche stanchi dei soprusi che in loro nome pochi soggetti continuano a perpetrare”.

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