Germania, “l’euro e l’oro dei nibelunghi”, rinasce Sigfrido?

di Giuseppe Vullo

L’altro giorno mio figlio che voleva chiedere un prestito od un mutuo e mi ha detto: papà se non mi fai da garante le banche non mi prestano i soldi. In conseguenza di questo aneddoto di economia familiare,vorrei tentare di fare una riflessione generale, da comune cittadino, della difficile situazione dell’euro e la pericolosa involuzione dell’Europa!

Ma chi e che cosa ha provocato il nostro deterioramento economico-sociale? Noi che abbiamo pagato per entrare nell’euro? Sembrerebbe una domanda da 1 milione di dollari…si possono azzardare tante ipotesi…tante cause e concause. Io conosco un po’ i tedeschi perché ho lavorato e studiato anche in Germania. Posso dire, come tutti gli italiani, di avere un rapporto di “amore-odio”, di ammirazione e disprezzo, fiducia e nel contempo paura, questa è la storia che induce sentimenti ambivalenti nei confronti di questo popolo una volta barbaro e schiavo di Roma, oggi civile, moderno, orgoglioso e fiero della sua potenza economica. Ricordate che negli ultimi 140 anni l’esercito prima prussiano e poi tedesco 3 volte ha conquistato Parigi e 3 volte se ne tornato sulle rive del Reno bastonato e, circondato dall’ostilità e dall’odio degli europei e non solo. Per cui oggi dopo la riunificazione,  la Germania (Spina dorsale d’Europa) è un gigante economico, ma nel contempo un nano politico (non essendogli permesso di riarmarsi)…per fortuna. Ho azzardato un paragone immaginifico tra “l’euro e l’oro dei nibelunghi” per il suono e l’assonanza delle parole e dalla storia. All’ingrosso si tratta di questo: SIGFRIDO è figlio dei sovrani del “NIEDERLAND” (oggi Olanda) è un eroe coraggioso che lotta contro il “DRAGO”, lo uccide e si impossessa del tesoro dei nibelunghi. Si immerge nel sangue del drago per diventare immortale ma sfortuna volle che una foglia gli cadesse tra le scapole ed è li che si posizionò il suo tallone d’Achille…cosa che poi lo avrebbe portato a morte per mano del solito traditore. Nello stesso tempo libera la bellissima “BRUNILDE” che diventa la sua promessa sposa, promessa che poi non venne mantenuta (perché egli fu drogato e sposò un’altra)… infine BRUNILDE dopo varie vicissitudini diventò sposa di “ATTILA” re degli Unni, poi anche lei fini ammazzata. Ma cosa c’entrano i nibelunghi con l’Euro voi vi chiederete. In vero è una verisimiglianza che esiste nella fantasia e realtà della mia immaginazione. Sigfrido in mezzo al tesoro scelse solo un anello d’oro rosso che gli consenti di possedere tutto l’oro del mondo ed un elmo che lo rendeva invisibile.

L’Euro per la MERKEL è ormai diventato come l’anello di SIGFRIDO,  consente ai tedeschi (nibelunghi) di possedere tutto l’oro del mondo. In principio era il Marco troppo forte per la Lira e le altre monete europee, perciò i tedeschi non riuscivano ad esportare come adesso (30 per cento del Pil, 60 per cento esportato in Europa). Certo, ai tedeschi comunque bisogna riconoscere carattere e meriti propri. Hanno perso 3 guerre consecutive e per 3 volte sono resuscitati, tornando ad essere la locomotiva d’Europa. Nel 2005 hanno concluso il processo di riassorbimento dell’ex Germania Est, 17 milioni di persone che avevano un tenore di vita a livello Polonia, Cecoslovacchia, Ungheria, Romania, ora sono  allo stesso livello della Germania Federale. I tedeschi dell’Est prima si potevano permettere la “TRABANT”, oggi si possono permettere BMV e MERCEDES. La stessa MERKEL (originaria dalla Germania comunista) non esisterebbe se non ci fosse stata la riunificazione. I BUND Tedeschi (titoli di stato della Germania) sono diventati “bene rifugio”. Mentre i titoli italiani a dieci anni viaggiano con uno spread di 450 punti corrispondente ad un interesse del 6 per cento, l’omologo tedesco a 10 anni da un interesse addirittura negativo di -0,27 per cento. Questo fatto può sembrare assurdo ma la dice lunga dell’opinione dei mercati sulla economia Italiana e quella Tedesca. Si investono i soldi nei titoli teutonici anche a costo di rimetterci un po’ del proprio capitale. Ma questa pacchia non può durare a lungo ovvero l’Italia senza la Lira e senza le svalutazioni competitive è morta. Se fallisce la Grecia che ha un Pil corrispondente a quello della Provincia di Treviso è un conto…ma se fallisce l’Italia? Saranno guai per tutti, si potrebbe rischiare anche una guerra. Perciò gli EUROBOND che rappresentano la garanzia dei tedeschi sui nostri debiti è l’unica soluzione per avere credito dai mercati. D’altronde se i miei figli che sono indebitati ed hanno una economia debole, quando hanno bisogno dei prestiti, io sono costretto a fare da garante con il mio patrimonio, altrimenti nessun credito. Allo stesso modo Angela Merkel e mamma GERMANIA facciano da garante per i propri figli fragili ed indebitati. Occorre al più presto l’unione politica e si consenta alla BCE di stampare moneta “AD LIBITUM”, un po’ di sana inflazione e svalutazione dell’euro ci farebbe bene. Capisco la fissazione e la paura dell’inflazione dei tedeschi, risalente ai tempi della repubblica di “WEIMAR” quando i soldi svalutati si portavano con le valige. Altrimenti la situazione già incancrenita può diventare letale.

Quindi “NO EUROBOND, NO EURO, NO EUROPA!!

 

 

 

 

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Una Risposta to “Germania, “l’euro e l’oro dei nibelunghi”, rinasce Sigfrido?”

  1. GRETA Says:

    MI PIACEREBBE CONOSCERE L’AUTORE.

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