Appena torno a casa sfodero la mia chitarra e ricomincio a suonarla! mi sa che è … meglio

Olga Stavel

di Olga Stavel

Mi siedo assonnata davanti ad una grande tazza di caffè fumante, mi sento come se non avessi chiuso occhio tutta la notte. Invece ho dormito, e pure troppo…Sono già le 9.30! Speriamo che almeno questo caffè mi svegli, penso tra me, e comincio a bere…lentamente…Il figlio dei vicini ha messo a palla un CD di Ligabue…un po’ di buon Rock italiano ci vuole proprio in una mattinata così. Poi ascolto meglio…sta cantando! Sta cantando a squarciagola rifacendo il verso a Ligabue! Ed è pure bravo! Continuo a sorseggiare ascoltando i gorgheggi di questo ragazzo dalla voce potente e mi rilasso un po’…la mente vola…vola ai tempi in cui anch’io cantavo a squarciagola sulle canzoni che ascoltavo e suonavo pure la chitarra, affannandomi a trovare gli accordi giusti! Ora mi affanno a trovare i soldi necessari, quelli per vivere e quelli per pagare le tasse…E mi ritorna in mente, stancamente, che oggi è l’ultimo giorno per pagare l’IMU. E penso, sempre molto stancamente visto che oggi proprio non riesco a ingranare, che dovrò fare una coda estenuante in banca. Già, la coda…Perché noi italiani siamo così. Aspettiamo l’ultimo giorno per pagare, come se qualcuno all’ultimo momento ci dicesse che era tutto uno scherzo. Noi italiani, i più grandi evasori d’Europa! Noi italiani che ci accalchiamo agli sportelli di uffici postali e banche per pagare le tasse! Noi italiani trattati come bambini cattivi che non fanno i compiti. Noi italiani ricattati da uno Stato iniquo: non paghi le tasse? Ti porto via la casa! Noi italiani defraudati dei diritti costituzionali più importanti: fai sciopero? Ti tolgo il lavoro! Noi italiani che non abbiamo più voglia di cantare o di suonare la chitarra. Anche il figlio dei vicini ha smesso di cantare. Mi“arrotolo” una sigaretta, già, perché da quando i prezzi sono aumentati sono passata al tabacco…non ho ancora voglia di smettere di fumare! Mi vestirò, stancamente, e affronterò la canicola estiva per raggiungere la banca a piedi (è vicina, meglio risparmiare sul carburante) e, forse, pagherò…Non ho ancora deciso…Ma quel ragazzo, con la sua voglia prepotente di cantare, con i suoi gorgheggi e la sua voce potente, con la spensieratezza nel cuore e la leggerezza di chi ancora deve affrontare una vita intera, ha risvegliato in me un desiderio da lungo tempo dimenticato… Appena torno a casa sfodero la mia chitarra e ricomincio a suonarla!

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