COMUNE DI PERUGIA: CON L’IMU L’IMPOSIZIONE FISCALE AUMENTATA DEL 300% – DA 24 MILIONI DEL 2011 A 86 MILIONI.

“Un Bilancio di Previsione per il 2012 – dichiara il Consigliere Armando Fronduti (PdL) – ingessato tra le spese correnti (personale ed oneri finanziari) e le spese per l’investimento, ridotte per la necessità di coprire l’ammortamento dei mutui, quasi 13 milioni di euro nel solo anno 2011. Mutui ancora in essere per 150 milioni di euro nel 2012, una cifra enorme che continuerà a pesare nelle tasche dei cittadini per altri 8/10 anni. Ma la peculiarità del Bilancio di Previsione è rappresentata dall’altissima imposizione fiscale applicata con l’introduzione dell’IMU (Imposta Municipale Unica) sperimentale, anticipata al 2012 rispetto al 2013, in sostituzione dell’ICI. Con l’applicazione delle aliquote del 5 per mille sull’abitazione principale e, nel suo valore massimo, del 10, 6 per mille per tutti gli altri immobili i cittadini – i proprietari di Perugia che nel 2011 hanno corrisposto 24, 5 milioni di euro ( dal 2008 non si pagava la prima casa) nel 2012 saranno chiamati a pagare ben 86 milioni di euro, considerando un Bilancio di 316, 6 milioni. Di questi 28 milioni sono di competenza dello Stato, restano al Comune 58 milioni di euro. Se si considerano i tagli nei trasferimenti di 22 milioni ( 18 dello Stato e 4 della Regione) rimane una differenza di 36 milioni. Poiché il Comune di Perugia ha sempre sostenuto che l’aliquota massima sulla seconda casa è stata applicata quale compensazione e riequilibrio delle somme relative ai tagli, per quale motivo non è stata ridotta l’aliquota di almeno 2 punti sulle seconde case ( di 10 milioni di valore) anziché scrivere, quasi certamente la parola fine sul segmento della locazione a Perugia? Quale obiettivo “misterioso” ha l’Amministrazione ? Come intende utilizzare questa somma? Certo non per il sociale, la cultura o le convenzioni ampiamente coperte in sede di Bilancio con importi pressoché uguali al Consuntivo 2011. Fronduti ha affrontato poi il problema del Minimetrò ( oltre 12 milioni di spesa anche per il 2012); il tetto massimo delle certificazioni ISEE, per la TIA, per le Scuole Materne e per le graduatorie degli alloggi”.

 

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