Impianto Biogas di Montecchio, risposta polemica di Nevi (Pdl) a Dottorini (Idv)

In relazione all’intervento del consigliere Dottorini sulla costruzione di un impianto di produzione di Biogas nel Comune di Montecchio, in zona sostanzialmente industriale, si conferma ancora una volta la sua linea del no a tutto che ha caratterizzato la sua attività in Regione e che mostra quanto l’Italia dei Valori sia una forza politica pericolosa per lo sviluppo economico della nostra Regione. Nel tentativo di assecondare i comitati che continuamente si formano, con fini evidentemente elettoralistici, attacca la Giunta regionale nel tentativo di celare il fatto che lui in Giunta c’è attraverso la Vice presidente Casciari e evita di dire che la realizzazione di questi impianti è normata precisamente da una legge regionale (la n.25 del 2009) e da un regolamento (il n. 4 /2011) che è stato approvato, anche dall’Italia dei Valori, presente in commissione con il Senatore Brutti, e che interviene precisamente a normare questioni di cui lui parla a sproposito. Ad esempio non è vero – come lui afferma – che le produzioni agricole che alimenteranno l’impianto non sarebbero prodotte in loco perché il regolamento 4/2011, all’art. 9, fissa distanze e limiti molto precisi per l’approvigionamento, nel raggio massimo di 30 km, prevalentemente nel territorio regionale. Non è vero neanche – come lui afferma – che ci saranno quotidiani via vai di camion perché come tutti sanno la biomassa che alimenta al 95% l’impianto viene raccolta una o massimo due volte all’anno e viene stoccata a pochi metri dall’impianto. Concludendo, sono dell’idea che il Comune di Montecchio deve essere molto attento, ascoltare, dialogare con tutti, controllare l’impianto e spiegare bene tutti i termini della questione ai suoi concittadini, ma – come il PdL ha detto in sede di approvazione del regolamento regionale – è sicuramente condivisa l’idea di sviluppare questi impianti che sono pensati non già per fare grandi speculazioni finanziarie – come dice Dottorini – ma per fare in modo che si possa evitare lo spopolamento dei campi e l’abbandono di zone marginali o montane (come è il Comune di Montecchio) dove l’agricoltura è ancora meno redditizia che altrove. Il resto è solo vecchio ambientalismo ideologico che indebolisce il nostro Paese e il nostro territorio. Spero che la Giunta Regionale non ceda ai dicktat dell’Italia dei Valori e delle forze più conservatrici e sostenga chi vuole produrre reddito e occupazione nel rigoroso rispetto dell’ambiente.

Raffaele Nevi – Presidente gruppo PdL Regione Umbria

controreplica:sull’impianto di biogas di Montecchio Dottorini continua a mentire
sapendo di mentire perchè non posso credere che non sappia che l’impianto  a biogas di Montecchio è stato già autorizzato sulla base del vecchio  regolamento, anche da lui approvato, e quindi il nuovo regolamento  modificato dalla giunta non c’entra nulla in questo caso. le distanze
infati sono i 500m Per ciò che attiene la provenienza della materia prima la delibera di
Giunta è intervenuta solo per liberalizzare la provenienza degli oli  vegetali e non per le biomasse e poi dovrebbe informarsi meglio e vedere  le carte della autorizzazione in cui c’è scritto precisamente dove si  prenderanno le materie prime, massimo a 27 KM di distanza.
Sarà bene che si informi meglio lui!

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