FESTA NAZIONALE SOCIALISTA: CAMUSSO, TODINI E CALDORO I PRIMI BIG

Ha preso ufficialmente il via la Festa nazionale socialista, in scena nel parco dell’Arringatore di Pila, a Perugia, fino a domenica 16 settembre. Nella giornata di mercoledì 12, sono stati gli esponenti regionali del Psi ad aprire il dibattito sulla spending review, riguardante anche i criteri della riforma delle Province: il vicesindaco di Perugia Nilo Arcudi, l’assessore della Provincia di Perugia Roberto Bertini, il consigliere regionale Massimo Buconi, il segretario della Federazione provinciale del Psi di Terni Andrea Difino, Silvano Rometti, membro della segreteria nazionale del partito, e Vittorio Piacenti d’Ubaldi, vicepresidente della Provincia di Terni. Dalla discussione è emersa la posizione dei socialisti, riguardo all’abolizione dell’ente ternano: “non vogliamo difendere a tutti i costi le Province e il loro status, ma il problema di fondo è come è stata concepita la riforma, che non tiene conto delle realtà territoriali e delle dinamiche specifiche”. A seguire, i due segretari Aldo Potenza e Cesare Carini, rispettivamente del Psi umbro e della Federazione provinciale di Perugia del partito, insieme all’onorevole Angelo Sollazzo, hanno aperto ufficialmente la Festa nazionale socialista. “Mi auguro che da questa manifestazione si possa aprire – ha dichiarato Carini – una pagina nuova nella storia dei socialisti”, mentre Potenza ha ricordato che il partito “già al congresso del 2010, dimostrò di esserci. Oggi l’appuntamento è ancora più interessante, per costruire una cultura comune di governo”. Il segretario regionale dei socialisti, inoltre, ha messo poi l’accento su due tematiche importanti: la perdita sempre più ampia delle sovranità nazionale e il problema del debito pubblico italiano. “Il Paese si amministra con la politica – ha sottolineato Aldo Potenza -, se così non sarà avremo derive pericolose. Bisogna costruire una forte alleanza politica per poter governare. Con oggi finisce l’inverno socialista, e avremo una primavera socialista, e consentitemi: noi umbri crediamo di meritare la rappresentanza parlamentare”. “La Festa nazionale dei Socialisti offre tante occasioni di dibattito – ha dichiarato Sollazzo -, di approfondimento, di iniziative politiche e culturali, grazie alla presenza di importanti figure del mondo sindacale, della cultura e della politica. Un’occasione per fare il punto sulla situazione attuale e vedere quale sarà il futuro scenario politico nazionale”. Dopo la presentazione del volume di Ugo Intini “Avanti! Un giornale, un’epoca. 1986-1993: le sue pagine, i suoi giornalisti e direttori raccontano il secolo”, è toccato alle parti sociali e agli imprenditori dare il via alla serie di dibattiti che si terranno durante la cinque giorni. “Diritti al lavoro, diritti del lavoro”, è stato il tema affrontato da Susanna Camusso, segretario della Cgil, Luisa Todini, imprenditrice e neoconsigliera di amministrazione della Rai, Stefano Caldoro, governatore della Regione Campania, Giacomo Portas, deputato del Pd, Luigi Incarnato, membro della segreteria nazionale del Psi, e Alessandro Cecchi Paone. Il segretario Camusso ha ribadito con forza “la necessità dell’esecutivo di intervenire ora, con urgenza, perché il Paese sta male ora”. “A dirlo è la drastica riduzione dei consumi, segno del venire meno anche dei risparmi – ha aggiunto Camusso -, cui si somma l’aumento della disoccupazione”. Secondo il segretario della Cgil una delle ricette potrebbe essere quella di ridistribuire i proventi della lotta all’evasione fiscale, in favore dei lavoratori. Inoltre, un altro input alla ripresa dell’economia, potrebbe venire dalla detassazione delle 13esime dei dipendenti, misura che favorirebbe il rimettersi in moto dei consumi. “Il solo rigore aumenta il debito e non lo diminuisce – ha detto Susanna Camusso -. É il momento di invertire la tendenza”. D’accordo su un punto con il segretario della Cgil, anche l’imprenditrice umbra Todini. “Bisogna ragionare ora su cosa fare – ha dichiarato Todini -, perché si tratta di necessità troppe volte rimandate, che in passato anche il governo precedente non ha preso per mille motivi. La parola d’ordine è agire ora. Oggi una scelta è migliore di una non scelta”. Dopo l’incontro di giovedì 13 tra Riccardo Nencini, segretario del Psi, e Pierferdinando Casini, presidente dell’Udc, intervistati da Mauro Mazza, direttore di Rai1, attesa, per venerdì 14, alle ore 17.30, per il confronto tra lo stesso Nencini e il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, moderati dal direttore del Tg3, Bianca Berlinguer, sul tema “Italia, nazione d’Europa”. A precedere l’appuntamento, alle 16.30, sarà la presentazione del volume “120 anni di socialismo” di Luigi Covatta. Si proseguirà, poi, alle 18.30, con il senatore Carlo Vizzini, che parlerà di legge elettorale, mentre, alle 19, si terrà il dibattito su “Il fisco, né equo, né solidale”, che vedrà confrontarsi, tra gli altri, Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, Beppe Fioroni del Pd, e Pietro Larizza, sindacalista dell’Uil, che saranno coordinati dal giornalista di Panorama Carlo Puca. “Per il bene dell’Italia: L’alleanza tra riformisti e moderati”, sarà, infine, il tema delle 21, con Marco Di Lello, coordinatore nazionale del Psi, e Francesco Ferrara, moderati dal giornalista de Il messaggero Ettore Colombo

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