“DIVIDE ET IMPERA” IL METODO DELLA CASTA POLITICA

Scorrendo i giornali, quotidiani e settimanali, assistendo a trasmissioni televisive, si nota uno strano approccio alla crisi economica, a quella dei partiti politici e della Casta in genere. Leggo che il famoso “Cetto la Qualunque” (Antonio Albanese), ha abbandonato la satira politica. Il perché è ovvio, è il genero del neo Tecnico di turno del Governo Monti, tal Piero Gnudi. Poi ci sono i Conduttori televisivi, alla ricerca del miglior modo soft nel far apparire notizie alquanto inquietanti sul futuro degli italiani. Quale definizione migliore se non quella di Umberto Eco, può definire l’informazione?: Il quotidiano italiano è una circolare privata di gruppi di potere, strumento di occultazione delle informazioni troppo scomode, date in modo che nessuno possa realizzarne il potenziale politico tranne i casi in cui servono al discorso a puntate. Macchine per una selezione classista del proprio pubblico. Giornalisti che fanno a gara, nella finta solidarietà con il popolo italiano, ma intanto cercano di sminuire i gravi problemi che li travolgono. Intanto passano quasi inosservate notizie di una certa gravità, nel mondo politico, mostrando l’incoerenza esistente, in un periodo di sacrifici come questo. Un esempio tra tutti: Il candidato Sindaco di Genova (Marco Doria di stirpe nobile) candidato di Vendola, proprietario di svariati palazzi ed abitazioni, con degli escamotage, pagherebbe sui suoi immobili, una IMU ridotta del 75%, vi pare poco? Ma quel che è peggio è che, chi ha votato per questa finanziaria, cioè PD, PDL, Terzo Polo, ora dopo fatto il danno, si sbracciano per cercare di modificarla ed io mi domando: Ma che razza di politici abbiamo votato alle Camere? Il bello ed il peggio, viene dai giornali supporter di una certa Sinistra, i quali sdrammatizzano l’effetto dell’IMU, asserendo addirittura che l’IMU : “per quanto sarà leggera, non la sentiremo nemmeno”. Certo! Come no!

Non la sentiremo, forse perché saremo andati all’altro mondo per un colpo apoplettico. Intanto notizie di imprenditori, lavoratori che si suicidano o che commettono atti inconsulti, riempiono le cronache dei giornali, ma vengono subito dimenticate, per far posto a dichiarazioni del Governo, che affida ad altri tecnici, il lavoro loro spettante e per cui sono stati chiamati. E questi ulteriori nuovi tecnici, si rivolgono ai cittadini (gabbati per l’ennesima volta) per sapere dove mettere le mani per poter risparmiare. Parodia Governativa di“scherzi a parte”. Come se non fosse già evidente a tutti, dove sia l’inghippo della mastodontica spesa dello stato italiano, che ci ha portato a questo fallimento (Super-finanziamento dei partiti, una marea di dipendenti pubblici e para pubblici, spese eccessive nella casta della magistratura, una gigantesca adozione di auto di servizio, super stipendi a parlamentari, magistrati e dirigenti pubblici, con relative liquidazioni e pensioni d’oro, aziende statali dai costi esorbitanti, occupate da loro raccomandati, ecc. ecc.). Per quanto concerne i partiti, fino ad ora hanno assaltato senza ritegno le casse dello stato (soldi provenienti dalle nostre ingiuste tasse) e non bastando, ci hanno riempiti di ulteriori tasse, favorendo e promuovendo le proposte del Governo Monti. La loro indole famelica non si ferma nemmeno ora, che è stata svelata la loro ingordigia. Arroganza e supponenza, li stanno rendendo invisi a tutti gli italiani. Per anni siamo stati depredati da questa politica affamata, insaziabile di denaro e mentre le nostre tasche s’alleggerivano sempre più, le loro straboccavano talmente tanto, che il sovra più lo portavano all’estero. La dimostrazione è nelle rare notizie recenti. La colpa, come al solito è nostra, della nostra pigrizia, in quanto più comodo demandare ad altri ciò che sarebbe spettato a noi, quindi ci siamo fatti dondolare da coloro, che intanto facevano man bassa di tutto, perfino dei nostri diritti. Questi ultimi 60 e passa anni e questa Costituzione, hanno permesso a dei furbi, di propinarci cultura spazzatura, dividerci nel pensiero politico e facendo riferimento al famoso “Principe” del Macchiavelli, hanno messo in atto il più vile dei progetti, il “Dividi et Impera”, cioè inserendo nella popolazione zizzania politica, la gente sarà troppo impegnata a farsi la guerra politica, per pensare agli affari loschi della così ben già definita Casta. Mai come ora, la sensazione di un Autoritarismo e di Democrazia sospesa è stata così sentita dal popolo italiano. E’ lo stato che deve essere al servizio del cittadino e non il cittadino al servizio dello stato padrone. Siamo ora arrivati alla resa dei conti, ma il popolo italiano, come prevedibile, è in ritardo nella sua giusta pretesa di esser considerati Cittadini e non Sudditi. Cosa aspetta a ribellarsi?

Stelio Bonsegna

 

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Una Risposta to ““DIVIDE ET IMPERA” IL METODO DELLA CASTA POLITICA”

  1. luciano passerini Says:

    Dovremo aspettare una cinquantina d’anni per cambiare le cose ! e per quanto mi riguarda, per quell’epoca non ci sarò più…….

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