Primarie: è vero esercizio di democrazia?

Riceviamo e pubblichiamo

Che le Primarie siano uno “strumento” o che siano un “mezzo “straordinario per l’esercizio di democrazia ci puo’ stare. Ma il “fine ” qual’è ? PD e PDL sono i partiti che stanno ancora, nonostante tutto, appoggiando questo Governo. Governo non eletto da nessuno, Governo imposto dall’ UE. Nigel Farage fu chiaro a proposito. Lo disse e/o lo fece capire esplicitamente. Coloro che ci dovrebbero rappresentare, non ci rappresentano piu’ ed ora, invece di sfiduciare il Governo, cosa fanno? Le Primarie. Il PD è partito per primo, cinque nomi: Bersani, Vendola, Tabacci, Renzi, Puppato. Ma che strano pero’! Che strana situazione. Vendola mesi fa era gia’ nella hit parade come probabile nome a capo della coalizione e a capo del Governo. Ma arrivo’, da quel dell’Arno lui, Renzi sindaco di Firenze. Colui che parla di rottamazione. Colui che parla di cambiamento.  Colui che vorrebbe cambiare questo vecchio PD. Fra vent’anni si rottamera’ pure lui da solo, o qualcuno lo dovra’ mandare via?. Ma che se ne parli bene, o che se ne parli male l’importante è che se ne parli: tant’è che è stato un successo garantito soprattutto per le tasche del PD. Mentre il PD fa parlare di se’, il PDL è nel caos! Non si sa’ cosa faranno, non si sa’ se faranno le Primarie. O ci hanno messo su “Scherzi a Parte”, senza che lo venissimo a sapere. Non si è ancora capito cosa vuol fare da grande il Cavaliere. Se Berlusconi torna le primarie non avrebbero senso (secondo alcuni) o se Berlusconi fondera’ un suo partito. Il punto è uno: le Primarie farebbero bene al PDL, piu’ di quanto possano alla fine aver fatto bene al PD e nell’occasione, visto che son campagne elettorali lo stesso avrebbero l’opportunita’ di presentare magari i programmi futuri. Magari chiarire, una volta per tutte, la loro posizione nei confronti di Monti e rompere l’attuale sostegno.  Se Berlusconi, invece decidesse di fondare un partito nuovo: chi porta con sé nella barca? O tutti vorranno di nuovo andare nella sua barca? Mentre sappiamo benissimo che il PD è un partito europeista, e continueranno a lavorare a questa “forma di integrazione” tanto amata da BCE ed UE, il PDL che intenzioni ha? Il PDL , il PDL…ma esiste ancora questo PDL? Esiste ancora o già loro hanno preso una decisione e noi non sappiamo nulla. Staremo a vedere. Tanto ogni giorno ne sentiamo una nuova. Alla fine è tutto il contrario di tutto. Ma il “fine” insomma qual’è? Machiavelli diceva ” che il fine giustifica i mezzi”.

Ma qui, non ci sono nemmeno i mezzi.

Anila Marchetti

 

 

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