Mancata programmazione norme smaltimento rifiuti solidi urbani; problemi viabilità trasporto rifiuti da Ponte Rio a Borgogiglione

Massimo Alunni Proietti - Sindaco di Magione

Massimo Alunni Proietti – Sindaco di Magione

Intervento del presidente della Conferenza dei Sindaci del Trasimeno

La superficialità con cui il Ministero dell’Ambiente e la Regione Umbria hanno affrontato una problematica così importante qual è quella della scadenza dei termini per consentire lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani in discarica lascia trasecolati. È disarmante pensare che in una democrazia matura, e tecnologicamente avanzata, si possa bloccare il circolo di smaltimento dei rifiuti per effetto di lentezze burocratiche, di prese di posizione personalistiche e per contrasti tra Enti che dovrebbero avere lo stesso obiettivo su una tematica molto sentita dai cittadini ed estremamente sensibile per il territorio.

Il clima festivo di questi giorni deve aver fatto dimenticare a tutti gli interessati che il 31 dicembre 2012 scadeva la proroga prevista dalla legge ministeriale per consentire alle aziende preposte, nel caso dei comuni del Trasimeno- Perugino TSA e GEST, di proseguire nel normale lavoro di raccolta e conferimento dei rifiuti presso le discariche. A questa gravissima mancanza si è aggiunta quella della Regione dell’Umbria che, in assenza di una normativa nazionale, non solo non si è preoccupata di coprire il vuoto legislativo con una deroga a livello regionale ma ha pensato bene di far passare il tutto nel più assoluto silenzio facendo ricadere le conseguenze dell’interruzione di un servizio fondamentale per la vita civile di una comunità sulle Amministrazioni comunali.

Analogo silenzio anche dall’Ambito territoriale integrato (ATI) provinciale che, ugualmente, avrebbe dovuto preoccuparsi ed agire affinché non si arrivasse all’interruzione del servizio di trasferimento dei rifiuti conseguente al loro smaltimento.

Questa mancanza rischia di mettere in cattiva luce, nei confronti della cittadinanza dei nostri territori, un servizio che rappresenta un fiore all’occhiello per le nostre Amministrazioni. L’azienda TSA-GEST non ha potuto far altro che prendere atto della situazione bloccando la raccolta per non incorrere in sanzioni o andare contro norme di legge e, avvisando i cittadini dell’interruzione del servizio, ha dato ulteriore dimostrazione della sua serietà cosa che non si può certo dire per gli Enti che sono stati la causa di questa grave decisione.

Allo stato attuale, come Sindaci, chiediamo che venga data una chiara informazione a tutti i cittadini, che venga risolta nel più breve tempo la questione legislativa e che si possa ripartire tempestivamente con il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti ponendo fine ad uno stato d’inerzia che potrebbe provocare situazioni sanitarie e igieniche non gradite.

Saremo al fianco dei cittadini con forme di protesta qualora questo stato di cose non dovesse trovare immediata soluzione. Non è concepibile che un servizio fondamentale in una società che voglia definirsi civile e pagato dalla comunità, ricordo che i cittadini pagano una tassa che ne copre per la maggior parte il costo, venga interrotto per questioni burocratiche, per mancate responsabilità, incerte competenze. Non si può continuare a giocare allo scaricabarile mentre i contribuenti pagano tasse ormai insostenibili.

A questo si aggiunge un’altra difficoltà: quella del trasferimento dei rifiuti da Ponte Rio, dove i rifiuti subiscono una prima selezione, a quella di Borgogiglione. Le strade che consentono un agevole trasporto sono state oggetto di decisioni che non permettono il transito dei mezzi avendo le Soprintendenze, quella nazionale e quella regionale, posto un veto ambientalistico su quella che passa in prossimità della Villa del Cardinale; dall’altra il Comune di Corciano ha posto il divieto sulla viabilità alternativa che attraversa la frazione Fratta di Mantignana. Così i mezzi saranno costretti a percorrere una strada lunga e tortuosa tra Umbertide e Magione, passando per la E45 con un grande dispendio in termini economici e di efficienza del servizio.

Credo che questi fatti non aiutino a ricreare quel clima di fiducia tra istituzioni e cittadini necessario per una corretta conduzione della vita politica e civile. Noi Sindaci del Trasimeno ci impegniamo a contrastare questo clima di superficialità che rischia di esasperare ancora di più i cittadini. Come Sindaci, quindi parte istituzionale più vicina ai cittadini, siamo indignanti da queste modalità di concepire il ruolo istituzionale. Desideriamo dire basta ad una burocrazia in cui si sovrappongono funzioni spesso incomprensibili agli stessi amministratori locali, allo scaricabarile tra enti e ad un’inefficienza di cui, pur non avendo nessuna responsabilità, devono rendere conto a cittadini sempre più esasperati, che vedono le istituzioni lontane dalle quotidiane difficoltà economiche in cui devono vivere.

Massimo Alunni Proietti

Presidente Conferenza dei Sindaci del Trasimeno

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