UGL: … ex vigilante perde il “sacrosanto diritto” all’indennità di disoccupazione

Responsabile il suo datore di lavoro, l’Istituto Vigilanza Umbra Spa, che non ha versato i contributi all’Inps.

Anche le grandi aziende, quelle con più di 150 dipendenti a volte non versano i contributi all ‘Inps, nel caso di specie si tratta della “ Vigilanza Umbra Spa”. E’ vero che la crisi economica ha colpito ogni settore ed aziende di tutte le dimensioni , ma chi ci rimette sono sempre i lavoratori e le loro famiglie.

Il fatto, cosi come lo espone il sindacato dell’Ugl: L’azienda doveva versare 52 settimane di contributo e di fatto ne hanno versato solo 51 quindi incorrendo in un mancato versamento all’Inps e creando i presupposti per non poter far usufruire dell’indennità di disoccupazione ad un proprio dipendente. Ha dovuto attivarsi “l’ufficio vertenze” dell’Ugl per venire a capo della intrigata vicenda, scoprendo poi il mancato versamento dell’Azienda e sollecitandola a mettersi in regola per tutelare il diritto del lavoratore. Entrando nel merito, l’ex dipendente venne assunto con contratto di dodici mesi a tempo determinato il 26 luglio del 2011, con la possibilità di un rinnovo contrattuale per altri 12 mesi . Il Contratto Collettivo Nazionale dei Lavoratori degli Istituti di vigilanza prevede che l’assunzione deve intendersi valida quando il soggetto è possessore del decreto prefettizio di nomina a guardia giurata e del relativo porto d’armi. L ‘azienda, si è sempre difesa sostenendo che l’ex dipendente aveva ottenuto la “licenza” dalla Prefettura dieci giorni più tardi rispetto alla firma del contratto di assunzione al lavoro, e da qui il mancato versamento dei contributi. Teorema aziendale assolutamente non veritiero, infatti l’UGL con una opera certosina acquisendo anche documenti prefettizi appurava che il decreto e l’autorizzazione del porto d’armi venivano rilasciati immediatamente e precisamente il giorno dopo la firma del contratto.

Di conseguenza, già nel luglio 2012, scadenza del contratto di lavoro, l’ex vigilante aveva maturato il diritto della disoccupazione ma purtroppo i contributi INPS non sono stati regolarmente versati dall’Istituto di vigilanza.

Ora che la burocrazia è stata sconfitta, la Vigilanza Umbra Spa, ha riconosciuto l’errore e provvederà al versamento contributivo e retributivo che mancavano ed è proprio quello che chiedeva l’Ugl. Per l’ex dipendente e la sua famiglia si apre un’altra strada impervia, questa volta contro l’INPS per la presentazione del “riesame” della pratica di disoccupazione respinta per mancanza dei versamenti contributivi ma l’Ugl, anche in questa circostanza, sarà al fianco del suo associato.

L’UGL: “Troppe volte la Vigilanza Umbra si pone ingiustamente con arroganza nei confronti dei lavoratori ed è auspicabile che nel futuro le relazioni sindacali siano un impegno concreto e primario per i vertici dell’Istituto di vigilanza perché solo unendo tutte le forze e condividendo gli intenti si potrà vincere la battaglia contro questa grande crisi che ogni giorno miete posti di lavoro ed azzera le piccole e medie imprese”.

 

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