Terni: polemiche sulla mostra di Dalì

Riceviamo e pubblichiamo

Quanto accaduto in relazione alla mostra di Salvador Dalì sulla Divina Commedia ha dei contorni assolutamente comici e pesanti. Abbiamo a che fare con dei dilettanti della pubblica amministrazione; quando l’ incompetenza e il mancato coordinamento amministrativo si sommano, succede che “la mano destra non sa cosa fa la sinistra” e nel concreto una rara iniziativa di qualità ed indiscusso valore culturale venga gestita e considerata in un modo a dir poco vergognoso. Questa gestione della cultura ben definisce la più grande e generale superficialità, l’inadeguatezza e il clientelismo politico con cui viene amministrata l’intera città; sono ormai continue le situazioni di cui vergognarci; Terni ormai spogliata di tutto (dall’Università all’Asl passando per la Basel e la Tkast..) per la politica silente e compiacente e per le troppe quotidiane erronee scelte amministrative.

Nello specifico delle iniziative culturali, si continua a gestirle come nemmeno farebbe un paesino sperduto ed isolato. Grave il fatto che a pochi giorni dalla festa di San Valentino non sia partita alcun tipo di minima promozione ne cartacea ne attraverso Internet. Non si sa niente del programma e se vogliamo informarci dobbiamo attingere dal sito del Comune ad un allegato di una delibera di Giunta dove per € 30mila troviamo veramente di tutto anche un apparentemente incomprensibile “gran galà di Montecarlo”. Che cosa mai sarà e che cosa c’entra con Terni? Basta averlo sottolineato su Facebook per aver scatenato una valanga di comprensibile ilarità.

Sarò felice se alla fine, nella vicenda mostra Dalì, si dimostrerà di essere stati capaci almeno di “metterci una pezza” a quella che è una figura barbina; rimane l’alterigia e l’ennesima supponenza dei comportamenti; rimangono gli atteggiamenti indisponenti di chi si sente padrone della città e non suo servitore.

Costoro continuano a collezionare figuracce su figuracce (gazebo abbandonati per mesi a ridosso del monumento archeologico più importante della città, banner pubblicitari ancora esposti dopo mesi dallo svolgimento della manifestazione, grandiosi eventi natalizi promessi e mai realizzati…) ormai è come “sparare sulla crocerossa” perchè costoro sono ormai maschere di se stessi; e allora per il bene della città ci si renda conto della propria inadeguatezza e goffaggine, si decida di mettersi da parte, la città ringrazierà. In questo grave momento di crisi si ha ancor più bisogno di ben altre figure, ben più capaci ed autorevoli.  La città non può più permettersi di rimanere nelle mani di conclamati incapaci.

Michele Rossi – Responsabile Provinciale Coesione e Sviluppo UDC Terni

nota di redazione: per migliore informazioni forse sarebbe stato meglio scrivere e far sapere cosa è successo veramente.

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