Università di Narni, malcontento degli studenti, dalle tasse alle borse di studio, al prestito d’onore… tutto da ridisegnare

Riceviamo e pubblichiamo

A sentire l’attuale dirigenza studentesca dell’ Università di Narni, non vi sono problemi, tutto procede senza intoppi e le cose più urgenti da fare sono solo delle feste in discoteca. Tutto questo è follia. Posso dire tranquillamente che molti ragazzi mi cercano e  mi chiedono di fare qualcosa per aiutarli, la situazione è diventata insostenibile, e qui di seguito provo  ad esporne i punti più critici :

1 – Tasse universitarie: attualmente molti ragazzi hanno visto modificata la loro fascia di appartenenza, trovandosi costretti a pagare svariate centinaia di euro, sino a 750 in più di quanto dovuto. Ovviamente questo si può segnalare, ma se si fa tutto dopo la scadenza della data fissata per il saldo del denaro bisogna pagare una mora.

2 – Adisu: l’ente per il diritto allo studio universitario della regione Umbria è tale solo di nome. Le borse di studio arrivano in ritardo ma solo ai beneficiari, non agli idonei,  ci sono stati anche errori nella compilazione delle graduatorie, come riportatomi da diverse persone, che si sono ritrovate ad essere segnate come “pendolari” e invece sono residenti a Narni, togliendo ad altri i giusti diritti. L’ Adisu, interpellata per telefono , dice che non può fare niente rispetto al discorso sopra citato e che non se ne occupano loro. Vergognoso. Ovviamente ci sono ritardi mostruosi nella consegna delle borse di studio, con picchi intorno all’anno e mezzo di ritardo. Se uno studente meno agiato di altri doveva pagarsi gli studi con quei soldi è spacciato.

3 – Studenti lavoratori: ad oggi gli studenti lavoratori, è pensiero molto diffuso, si sentono e vengono trattati come studenti di serie B

Gioventù Universitaria ormai estesa al livello nazionale,  ha dei punti cardine nel suo programma che vano a trattare proprio i punti sopra citati, per tentare di migliorare questa situazione; cito testuale:

a – “Le tasse universitarie devono essere proporzionate al reddito familiare dello studente con pagamento delle tasse suddiviso in quattro fasce di reddito: una prima fascia che esenti totalmente dal pagamento, per i redditi familiari inferiori a 10.000 euro annui (vincolata al rendimento formativo dello studente, nel caso in cui esso non risulti adeguato, lo studente rientrerà nella seconda fascia); una seconda fascia per i redditi dai 10.000 ai 40.000 euro annui; una terza per i redditi familiari dai 40.000 ai 100.000 euro annui ed un’ultima fascia per i redditi che superano i 100.000 euro annui. Tutti gli studenti devono poter accedere ad una rateizzazione del pagamento delle tasse universitarie. Le tasse pagate dagli studenti devono essere utilizzate per fornire, oltre ad una formazione di qualità, anche servizi funzionali ad un miglior impiego delle risorse dell’università: aule a norma di legge per quanto riguarda la sicurezza delle strutture e degli impianti tecnologici, una migliore qualità dei servizi informatici e del servizio bibliotecario.”

b -”Gli studenti devono poter essere informati in maniera adeguata sull’assegnazione delle borse di studio, che vanno incrementate quantitativamente. Nei criteri di assegnazione delle suddette va introdotta, come determinante, la preferenza nazionale. Le borse di studio devono rimanere legate al finanziamento pubblico in modo che gli studenti non siano costretti ad indebitarsi presso i privati e a ipotecare di fatto il proprio futuro. Proponiamo anche l’introduzione del “Prestito d’Onore”. “ L’attuale rappresentanza, come anticipato, non si preoccupa di questi punti, sui quali ci sarebbe da combattere a beneficio degli studenti. Ricordiamoci, l’Università esiste perché esistono gli studenti e gli studenti esistono perché esiste l’Università. E’ un circolo, è inutile ribellarsi a questo processo, perciò bisogna trovare una via più stretta ed unita con il corpo docenti e con il rettorato, affinché questa non sia solo un’utopia, ma una reale e bella realtà. Bisogna cercare anche l’integrazione con la cittadina stessa, ricordandoci che i Narnesi ci ospitano e gli dobbiamo essere grati per questo. Queste sono le problematiche che Gioventù Universitaria Narni (della quale mi onoro di essere il responsabile provinciale della provincia di Terni) sta portando avanti. E Intendiamo continuare su questa rotta per poter finalmente far ritornare l’università a ciò che era un tempo, ovvero fucina di idee, di innovazione e di cambiamento reale per il nostro Paese soprattutto in questo momento di profonda crisi dell’economia e dei valori.

 Giancarlo Grimaldi

 

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