AEROPORTO: “DALL’UMBRIA SUBITO UNA CONTROPROPOSTA SU, FORTE AUMENTO PASSEGGERI, INVESTIMENTI FATTI E UNICITÀ DELLO SCALO”

Maria Rosi, candidata Pdl

Maria Rosi candidata Pdl

“La Giunta regionale deve porre in essere tutte le azioni possibili per contrastare la decisione del Governo nazionale di escludere l’Aeroporto di Sant’Egidio dagli impianti di interesse nazionale e dai conseguenti investimenti per il suo potenziamento. Serve una controproposta tutta umbra nei confronti degli estensori del Piano nazionale per il riordino degli aeroporti italiani da comunicare in anticipo ed al più presto al Consiglio regionale”.

E’ quanto si legge in una mozione urgente presentata dal consigliere regionale Maria Rosi del Pdl nella quale si definisce “inspiegabile il mancato riconoscimento all’Aeroporto San Francesco d’Assisi della caratteristica di scalo di interesse nazionale”, anche in ragione del traffico passeggeri che ha registrato sensibili aumenti negli ultimi due anni, con un più 55 per cento nel 2011 e un più 15 nel 2012. Dati, precisa Maria Rosi, che rendono possibile che si raggiunga a breve i 500.000 passeggeri all’anno indicati dal Piano nazionale, anche in ragione del fatto che le compagnie aeree hanno investito sull’Umbria ed in questa logica si sta profilando l’attivazione di altre tratte.

Nella mozione si sottolinea anche il rischio di vanificare lo sforzo finanziario fin qui sostenuto per rendere competitivo lo scalo umbro, “costato oltre 42 milioni di euro derivanti dalle celebrazioni del 150 esimo anniversario dell’Unità d’Italia, 27 milioni dalla Presidenza del Consiglio del Governo Berlusconi, 12 milioni dalla Regione e circa 3 e 500 milioni di euro da parte di Enac e Sase”. A questo si deve aggiungere il fatto, si legge nella mozione, che il recente l’ampliamento dello scalo, con la realizzazione del progetto di Gae Aulenti, ne ha fatto un impianto capace di competere con molti scali italiani della sua dimensione; ma con la differenza sostanziale che si tratta dell’unico scalo regionale, “a servizio di un territorio a forte vocazione turistica, da sempre penalizzato dal sistema delle vie di comunicazione”.

Per Maria Rosi, che giudica comunque positivo il fatto che la Conferenza permanente Stato Regioni abbia chiesto di rinviare il confronto sugli scali italiani da considerare effettivamente strategici a dopo le elezioni, la rivendicazione del ruolo di San Francesco deve basarsi anche sulla considerazione che nello studio predisposto dal Governo sulla distribuzione dei 31 aeroporti individuati, appare in maniera stridente l’assenza di uno scalo a servizio dei territori dell’Italia centrale, e che questo peserà negativamente e in maniera determinante sulla possibilità concreta di far vincere la candidatura di Perugia-Assisi a “Capitale europea della cultura 2019”.

 

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Una Risposta to “AEROPORTO: “DALL’UMBRIA SUBITO UNA CONTROPROPOSTA SU, FORTE AUMENTO PASSEGGERI, INVESTIMENTI FATTI E UNICITÀ DELLO SCALO””

  1. Luciano Passerini Says:

    Validissime motivazioni che condivido in pieno.

    "Mi piace"

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