Umbria Mobilità: L’UGL plaude al provvedimento della Regione ma non basta

Il Segretario Generale Regionale dell’Ugl Enzo Gaudiosi ed il Segretario regionale dell’UGL Trasporto pubblico locale Roberto Perfetti plaudono alla soluzione proposta dalla Regione Umbria per ricapitalizzare Umbria Mobilità. Si tratta di un maxi-prestito tra i 15 e i 20 milioni di euro, al fine di garantire servizi e stipendi. L’emendamento al Bilancio Regionale dovrebbe essere approvato fra il 4 e il 5 aprile, come annunciato dalla Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini nel corso di una conferenza stampa, alla presenza dell’Assessore alle Infrastrutture Silvano Rometti, dei Presidenti delle Province di Perugia e Terni Marco Vinicio Guasticchi e Feliciano Polli, e dei sindaci di Perugia, Terni e Spoleto, Wladimiro Boccali, Leopoldo Di Girolamo e Daniele Benedetti.

Il maxi-prestito rientra negli obiettivi a cui puntava l’UGL quando ha deciso di imboccare la strada della raccolta firme, peraltro ancora aperta, i cui i punti richiesti dai cittadini sono il prestito ponte sopracitato da parte della Regione Umbria, ed evitare la privatizzazione di Umbria Mobilità. Gaudiosi e Perfetti dunque si dicono entusiasti, anche se questo sarà solo un palliativo. L’azienda ha bisogno di una soluzione definitiva, e questo è solo un provvedimento momentaneo. Per questo l’UGL, benché soddisfatto, non abbassa la guardia ed attende l’assemblea prevista per venerdì 22 alle ore 17.30, in cui si discuterà della ricerca di un partner per Umbria Mobilità. Come precisato dalla Marini, i fondi della regione costituiscono l’avvio di una fase transitoria che dovrà sfociare entro 5 mesi nell’ingresso del nuovo partner economico. La UGL ritiene che l’azienda ha una grave crisi di liquidità, pertanto con il rientro dei crediti vantati nell’appalto romano, e dal previsto aumento dei corrispettivi pubblici in Umbria, corrispettivo pubblico erogato dagli enti locali umbri, che attualmente non copre i costi di esercizio per i servizi svolti nella nostra regione, si profila la possibilità in tempi brevi di un equilibrio di bilancio e successivamente anche utili di esercizio.

Per tale ragioni siamo convinti che non è necessario privatizzare Umbria Mobilità, e cedere il patrimonio pubblico in mani private, ma la vera soluzione è una reale integrazione dei servizi, con i vettori locali.

 

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