“Almeno un Sindaco per Regione fra i Grandi Elettori del Presidente della Repubblica Italiana”

La “esclusione” del Sindaco di Firenze Matteo Renzi dai “grandi elettori”, chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica (senza voler entrare in “riflessioni politiche”), fa però emergere, sul piano normativo istituzionale, iltema della “rappresentatività dei Sindaci nei quadri decisionali parlamentari”.

Con questa premessa il Sindaco di Assisi Claudio Ricci (Presidente Associazione Beni Siti Italiani Patrimonio Mondiale UNESCO e Delegato Nazionale ANCI Turismo) ritiene che i Sindaci italiani soprattutto in questo momento, per la loro “vicinanza ai problemi del territorio e dei cittadini” (nonché espressione, con l’elezione diretta, della “piena” volontà di persone, famiglie e imprese), debbano “far parte dei grandi elettori” chiamati ad eleggere il Presidente della Repubblica con modalità normative da stabilire, in correlazione con ANCI nazionale, in modo che almeno un Sindaco per Regione italiana (soprattutto delle città più grandi o maggiormente rappresentative) possa partecipare alla elezione del “Capo dello Stato”.

Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci ritiene che “questo tema”, e cioè la rappresentatività dei Sindaci nei “quadri istituzionali nazionali”, debba entrare nella “agenda del governo e del parlamento” in quanto i Sindaci “avendo maggiore sensibilità e pragmatismo nel micro, e nella soluzione dei problemi, possono contribuire a configurare leggi “macro” più efficaci ed efficienti per i cittadini nei territori”.

Da questo punto di vista anche le prossime, auspicate, riforme sulla legge elettorale dovrebbero tenere conto di come avere una rappresentatività di Sindaci italiani in carica (che invece, oggi, se in Comuni sopra 20.000 residenti, “non si possono nemmeno candidare” alle elezioni politiche).

Tag: , , , , , ,

Una Risposta to ““Almeno un Sindaco per Regione fra i Grandi Elettori del Presidente della Repubblica Italiana””

  1. klement Says:

    Più modestamente, sarebbe il caso che nel delriante riordino dei territori i Consigli provinciali diventassero assemblee permanenti di tutti i Sindaci, che sono eletti dal popolo e già stipendiati.
    Se le province vanno abolite per i costi, lo stesso di può dire dei comuni democratici rispetto al più economico podestà fascista

    "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: