IL GIOCO DELL’OCA CON I NONNI DI FONTENUOVO

fontenuovo fotodi Costanza Bondi

Ieri pomeriggio alle 16.00 in punto i bimbi della parrocchia di don Mario Stefanoni, si sono ritrovati al terzo appuntamento, svoltosi durante l’anno, presso i nonnini di Fontenuovo residenze e Servizi per gli Anziani di Perugia. Scopo dell’incontro era sicuramente quello di poter stare insieme per giocare, ma l’iniziativa vera e propria deriva dalla decisione che, a fine catechismo, genitori ed educatori hanno comunemente adottato, cioè: passare dalla teoria alla pratica. Niente di meglio, quindi, che andare a fare compagnia a questi nonnini putativi, che ormai riconoscono anche per nome molti dei nostri bambini che vanno a fargli visita. Con la gioia infinita degli stessi ad essere, appunto, riconosciuti!

Giochiamo sempre nel solito salone. Ai muri, la primavera, almeno lì. Cartelloni azzurri, dal colore del cielo sereno con applicate composizioni di carta, a rappresentare fiori di pesco, roselline e farfalle. Fuori, ovviamente, il diluvio… Più o meno infradiciati per mancanza di ombrelli o distrazioni adolescenziali – leggi: “non ho voluto dar retta a mia madre” – i nostri ragazzi, dopo essersi asciugati col fon, sono andati ad aiutare le assistenti della residenza a portare nel salone gli ospiti della struttura. Rifatte le dovute presentazioni tra ospiti e ospitanti, il gioco dell’oca ha avuto inizio col primo tiro del mega dado di gomma, di colore giallo. Partita in due squadre, come le volte precedenti: cuoricini contro stelline, che si sono alternati nel rispondere a indovinelli o nel completare i proverbi. A completare il pomeriggio, merenda e dulcis in fundo, è proprio il caso di dirlo: una bella torta di crema e mele sulle note alla fisarmonica di “Marina… Marina… o mia bella mora…”.

E ora, via col divertimento: cimentatevi anche a voi a rispondere alle domande che ci hanno fatto ieri (le risposte le trovate a fine lettura).

1) Eccoti un detto su un professionista. Mi sai dire con che mangia il dentista?

2) Siamo tutti egoisti e ne ho le prove. Ognuno tira l’acqua dove?

3) Se non sai la risposta è un grave smacco. Cosa non suona da sola dentro un sacco?

4) Sta a casa nei giorni belli ed esce in quelli brutti.

5) La risposta sia celere e propizia: che patto lega il detto all’amicizia?

6) Senza parlare fa tremare tutti.

7) Non è il collo, eppure sta sotto la testa.

8) Che c’entrano le orecchie col prosciutto?

9) Che cos’è che corre e salta qua e là, ma le gambe non le ha?

10) Pur essendo buona, viene sempre scartata.

Arrivati al punteggio di 38 a 45, abbiamo spezzato l’atmosfera con una bella suonatina di fisarmonica: ovviamente, al posto del proverbio, il pubblico doveva indovinare il titolo della canzone suonata: “Quel mazzolin di fiori” e “O sole mio”. Colpo di scena: le squadre arrivano 47 pari! Domandone finale: QUANDO ARRIVANO, TUTTI SE NE VANNO, ma le VACANZE, ovviamente, con gran gioia dei bimbi lì presenti. Risposta, questa, che fa vincere la squadra dei cuoricini.

RISPOSTE: 1) con i denti degli altri; 2) al suo mulino; 3) la noce; 4) l’ombrello; 5) patti chiari, amicizia lunga; 6) il freddo; 7) il cuscino; 8) quando si fa lo gnorri o si è sordi; 9) la palla; 10) la caramella.

Dona il tuo 5×1000 – Fontenuovo Fondazione Onlus Residenze e Servizi per Anziani Perugia – CF: 94080490546

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